Pubblicato il 13 Gennaio 2023

GERMOGLI /
Meloni cade sull’accisa… A proposito di cioccapiatti

GERMOGLI /
Meloni cade sull’accisa… A proposito di cioccapiatti

Pubblicato il 13 Gennaio 2023

Tempo di lettura: 2 minuti

“Il cioccapiatti era così chiamato perchè quando lo si condiva nel piatto e quando lo si mangiava, scrocchiava (a Bologna cioccava). Il cioccapiatti è una specie di radicchio selvatico che è molto presente lungo gli argini del fiume Reno. Poi associato a persone bugiarde, inconcludenti, false ecc. in quanto sembra una verdura pregiata ma in realtà è amaro, duro ed una volta pulito non rimane nulla = persona con pochi contenuti. “

Treccani, voce tratta dal dialetto bolognese

Giorgia Meloni, cui possiamo senz’altro attribuire la paternità (o maternità?) del programma elettorale di Fratelli d’Italia, a un certo punto del programma scrive: “Sterilizzazione delle entrate dello Stato da imposte su energia e carburanti e automatica riduzione di Iva e accise”.

Adesso che è Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni le accise invece non le taglia. Non ci pensa nemmeno. Siccome l’estratto del programma di cui sopra campeggia su ogni social e organo di stampa – a prova che la contraddizione è troppo plateale persino per un’ informazione sdraiata sul potere come la nostra – Meloni reagisce come nemmeno un Forlani d’antan avrebbe saputo fare. Dice che quella frase significa che “se hai maggiori entrate dall’aumento dei prezzi del carburante, le utilizzi per abbassare le tasse. Ma noi non avevamo maggiori entrate, ovviamente.” Ma dove sarebbe il periodo ipotetico, nel programma della Meloni? Io non lo vedo. E poi: come non sono aumentati i prezzi del carburante? Nel periodo da settembre a ottobre 2022 sono aumentati, eccome. Basta guardare il sito del Ministero dell’Ambiente e Sicurezza energetica (qui). Poi in novembre e dicembre c’è stato un lieve calo, e quindi Meloni prende i dati che le fanno comodo.

Ma il capolavoro arriva dopo. Meloni aggiunge infatti: “per tagliare le accise non avremmo potuto aumentare il fondo sulla sanità, la platea delle famiglie per calmierare le bollette domestiche, per i crediti delle pmi: tutte queste misure sarebbero state cancellate per prevedere il taglio delle accise”.

Ma pensa: se tagli le tasse a tutti in maniera piatta fai fatica a pagare i servizi sociali! Si tratta di un’affermazione di buonsenso, fatta  – una volta salita al governo – da una che, per andarci, ha raccontato l’esatto contrario (arrampicandosi sulla flat tax e scrivendo che le accise le avrebbe tagliate, eccome).

Accidere in latino significa “cadere sopra”.  Meloni è caduta sull’accisa, ma tranquilli: domani nessuno se ne ricorderà. L’importante è promettere, perchè la nostra politica è basata sull’imbonitura. Magari cambia l’imbonitore, perchè quello di prima ne ha sparate troppe e troppo grosse.

 

 

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Nicola Cavallini

E’ avvocato, ma ha fatto il bancario per avere uno stipendio. Fa il sindacalista per colpa di Lama, Trentin e Berlinguer. Scrive romanzi sui rapporti umani per vedere se dal letame nascono i fiori.
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Nato quasi otto anni fa con il nome ferraraitalia [2], Periscopio naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Conta oggi 300.000 lettori in ogni parte d’Italia e vuole crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma anche e soprattutto da chi lo legge e lo condivide con altri che ancora non lo conoscono. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

Francesco Monini

[1] La storia del giornale è piuttosto lunga. Il primo quotidiano della storia uscì a Lipsia, grande centro culturale e commerciale della Germania, nel 1660, con il titolo Leipziger Zeitung e il sottotitolo: Notizie fresche degli affari, della guerra e del mondo. Da allora ha cambiato molte facce, ha aggiunto pagine, foto, colori, infine è asceso al cielo del web. In quasi 363 anni di storia non sono mancate novità ed esperimenti, ma senza esagerare, perché “un quotidiano si occupa di notizie, non può confondersi con la letteratura”.

[2] Non ci dimentichiamo di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno il giornale si confeziona. Così Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 


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