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da: Ufficio stampa LyondellBasell

La formazione di nuovi ricercatori europei passa per Ferrara

Ferrara, 4 marzo 2021 – LyondellBasell, azienda leader nel settore della chimica, dei materiali plastici e della raffinazione, ha partecipato alla formazione di circa 50 giovani ricercatori  – provenienti da tutta Europa, in qualità di studenti delle Università di Torino (Italia), Cardiff (Regno Unito), Anversa (Belgio), Saragozza (Spagna)  e Lipsia (Germania) – dieci dei quali rientrano nel programma PARACAT, un programma di Dottorato di Ricerca internazionale finanziato dalla Commissione Europea al fine di formare i miglior talenti e futuri ricercatori nel campo della catalisi.

Il progetto PARACAT nasce con l’obiettivo di formare una nuova generazione di ricercatori in grado di combinare le diverse competenze scientifiche nel campo della catalisi, attraverso l’esperienza consolidata di scienziati e professionisti che operano in ambito accademico e industriale.  

“La chimica ha contribuito a forgiare la società moderna e svolgerà un ruolo chiave nell’affrontare molte delle attuali sfide a livello globale, dalla questione ambientale alla ricerca di fonti di energia alternative alle soluzioni nel campo medico. In questo contesto dobbiamo avere la piena consapevolezza dell’importanza di sviluppare sinergie tra ricerca di base e sviluppo industriale nel nostro paese” ha dichiarato Mario Chiesa, Professore di Chimica Inorganica presso l’Università di Torino e Coordinatore del progetto. “Il progetto PARACAT nasce proprio con l’obiettivo di offrire una formazione interdisciplinare e per questo sono stati identificati partner di eccellenza, leader nei settori di appartenenza”.

LyondellBasell è stata selezionata come partner industriale per la sua competenza in materia di  tecniche analitiche e catalisi, oltre alla conoscenza nell’area della polimerizzazione e dello sviluppo di tecnologie di cui è leader a livello mondiale. Ricercatori, chimici e ingegneri altamente qualificati provenienti dai centri ricerche europei di Lyondellbasell (Ferrara e Francoforte) hanno condiviso le best practise con i futuri ricercatori nelle rispettive aree di competenza.

“E’ stata un’esperienza davvero unica” dichiara Ugo Visentini, Responsabile del laboratorio di polimerizzazione di Lyondellbasell e Coordinatore aziendale del progetto. “La barriera fisica è stata facilmente superata dai contenuti delle presentazioni e gli studenti hanno mostrato un grande interesse per le attività di ricerca e sviluppo che svolge la nostra azienda. In particolare gli aspetti legati alla Sostenibilità e al nostro nuovo impianto pilota con tecnologia MoReTec avviato a Ferrara la scorsa estate hanno stimolato un grande interesse per la risposta concreta che la tecnologia molecolare è in grado di offrire al problema di quei rifiuti di plastica che non si possono utilizzare nel riciclo meccanico.”

Il ciclo di seminari on line è stato tenuto da ricercatori e ingegneri altamente qualificati e hanno permesso agli studenti di confrontarsi direttamente con il management della Ricerca di LyondellBasell sui temi del programma: dai catalizzatori alle tecnologie, alle tecniche analitiche, ai prodotti per arrivare fino a progetti innovativi di sostenibilità e riciclo chimico e meccanico, oltre ai temi di sicurezza e il trattamento della proprietà intellettuale.L’azienda – unica per il settore della chimica –  da sempre crede nella rete di relazioni con le università italiane, europee e mondiali, e grazie a questo progetto può espandere il suo network e rafforzare i suoi progetti di collaborazione per il futuro.

Per maggiori informazioni sul progetto PARACAT: www.paracat.eu

LyondellBasell
LyondellBasell (NYSE: LYB) è una delle più grandi aziende al mondo nel campo dei materiali plastici, dei prodotti chimici e della raffinazione. Grazie ai suoi dipendenti presenti in tutto il mondo, LyondellBasell produce materiali plastici e prodotti che sono la chiave per trovare soluzioni alle moderne sfide come il miglioramento della sicurezza degli alimenti grazie a imballaggi leggeri e flessibili, la purezza dell’acqua grazie a tubature sempre più resistenti e versatili, il miglioramento della sicurezza, del comfort e dell’efficienza del combustibile di molti veicoli e autocarri sulle strade, la garanzia di un funzionamento sicuro ed efficace degli elettrodomestici e dei dispostivi elettronici. LyondellBasell vende i suoi prodotti in oltre 100 paesi ed è il più grande produttore al mondo di compound di polipropilene, nonché il più importante licenziatario di tecnologie per poliolefine. Nel 2020 LyondellBasell è stata nominata, per il quarto anno consecutivo, una delle società più ammirate nel mondo, the World’s Most Admired Companies da Fortune Magazine. Per maggior informazioni su LyondellBasell: www.lyondellbasell.com

Il sito di Ferrara
Il sito e il Centro Ricerche di LyondellBasell di Ferrara fanno parte in un complesso multi-societario. Il sito ha una lunga e gloriosa storia nell’industria delle poliolefine e continua a focalizzarsi sulla sua tradizione di innovazione grazie alla sinergia tra le attività del Centro Ricerche Giulio Natta, con impianti pilota e laboratori, e la produzione di polipropilene e di catalizzatori. Il polipropilene prodotto a Ferrara viene utilizzato in una vasta gamma di applicazioni che spaziano dall’imballaggio alimentare ai prodotti medicali e ai componenti per il settore automobilistico, per citarne alcune.

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Cari lettori,

dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “giornale” .

Tanto che qualcuno si è chiesto se  i giornali ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport… Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e riconosce uguale dignità a tutti i generi e a tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia; stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. Insomma: un giornale non rivolto a questo o a quel salotto, ma realmente al servizio della comunità.

Con il quotidiano di ieri – così si diceva – oggi “ci si incarta il pesce”. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di  50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle élite, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

La redazione e gli oltre 50 collaboratori scrivono e confezionano Periscopio  a titolo assolutamente volontario; lo fanno perché credono nel progetto del giornale e nel valore di una informazione diversa. Per questa ragione il giornale è sostenuto da una associazione di volontariato senza fini di lucro. I lettori – sostenitori, fanno parte a tutti gli effetti di una famiglia volonterosa e partecipata a garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano che si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori, amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato 10 anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato Periscopio e naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale.  Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 

Oggi Periscopio conta oltre 320.000 lettori, ma vuole crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

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Francesco Monini
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