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La danza per sua natura porta bellezza ed è sinonimo di grazia e leggerezza. E non solo dal periodo neoclassico. Da sempre.

Se, a duecento anni esatti dalla morte, ripercorriamo parte dell’eredità storica e artistica del più grande scultore di quel periodo, vedremo subito come lo studio del movimento e di quella grazia che una danza armoniosa porta con sé sono un tratto meraviglioso di un’anima sensibile e curiosa. Possagno, Antonio Canova e marmo: il trinomio perfetto.

Basti ricordare la Danzatrice con i cembali (1809-1812), la Danzatrice con le mani sui fianchi (1806-1812)  che si innalza sulle punte e si volge e solleva con le mani la lunga veste mentre sembra voler richiamare un compagno per unirsi a lei nella danza, affascinato dalla sua seduzione, per capire come quel marmo, pur dalla sua solidità, diventi anima e dia luce ad una vera bellezza in movimento. Anche la Danzatrice col dito al mento (1809) mostra una figura composta, in atteggiamento di riflessione, impegnata in un movimento intermedio in cui un piede poggia sul collo del piede opposto. Se nella prima lo scultore coglie il ritmo qui si sofferma sull’espressione della danza. Per arrivare al meraviglioso triplice abbraccio delle Tre Grazie (1812 – 1817), tre figure stanti, con le braccia intrecciate che circondano i corpi come in una danza leggera. Ma la lista sarebbe ancora lunga.

Canova svelato courtesy of RBR

Ecco allora che, dopo Roma, Bologna e Trieste, il Teatro Nuovo di Ferrara, sabato 10 dicembre, ha ospitato un’originale e potente creazione ispirata a Canova: la Compagnia RBR Illusionisti della Danza, con la firma dei coreografi Cristina Ledri e Cristiano Fagioli, ha portato in scena un’originale interpretazione delle opere del Maestro di Possagno. Lo spettatore ha potuto assistere ad una vera e propria traslazione: le opere d’arte hanno preso forma e vita nel mondo contemporaneo. Il muro della convenzione viene abbattuto, è necessario saper guardare oltre: anche le sculture, i maestri del passato, l’Arte stessa possono insegnare a prendersi cura del nostro Mondo e solo un teatro intriso di evocative illusioni può essere il luogo di partenza per questa “canoviana” esperienza.

Canova svelato ph Chiara Lucarelli
Canova svelato ph Chiara Lucarelli

Potente la fusione fra l’energia della danza contemporanea e dei corpi scolpiti e le più moderne tecnologie visive e del light design. La musica e la voce narrante di Michele Vigilante sono anch’esse fonte di grande empatia. Ma è la luce la grande protagonista e complice dei corpi e dei loro movimenti in essa fluttuanti, in uno spazio senza tempo o limiti e dai contorni indefiniti. E come il marmo prende vita dalle mani dell’artista, così le sculture più famose del Canova prendono vita attraverso il corpo di questi splendidi ballerini e la loro forza espressiva. Scorgiamo, tra atmosfere oniriche e surreali, Amore e Psiche, le tre Grazie gioiose e lievi, una bellissima Venere, Perseo trionfante, Teseo mentre lotta contro il minotauro. Ogni gesto è sorprendentemente scultoreo e magico. Emozionante.

Canova svelato courtesy of RBR
Amore e Psiche Museo del Louvre Parigi
Teseo sul minotauro Victoria and Albert Museum Londra

Una lettura consigliata (un po’ diversa dal solito…): Antonio Canova. In corso d’opera, di Stella Nosella (Autore) e Andrea Oberosler (Illustratore) L’Orto della Cultura, 2021

 

Canova svelato – Gli illusionisti della Danza – Regia: Cristiano Fagioli, Coreografie: Cristiano Fagioli e Cristina Ledri, Danzatori: Cristina Ledri, Alessandra Odoardi, Francesca Benedetti, Michela Moretti, Daniele Bracciale, Riccardo Tosi, Musiche originali: Diego Todesco, Direttore creativo: Gianluca Magnoni, Costumi: Raffaele Diligente per Diverso, Produzione: RBR Dance Company. Spettacolo prodotto in collaborazione con il Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno

Canova svelato ph Chiara Lucarelli

RBR DANCE COMPANY ILLUSIONTHEATRE (https://www.rbrdancecompany.com)

Dopo un’intensa esperienza di formazione e di perfezionamento a New York e Parigi, Cristiano Fagioli e Cristina Ledri, anima e cuore della Compagnia, fondano nel 1999 la RBR Dance Company illusionistheatre, dal nome delle linee metropolitane di New York che conducevano da Brooklyn, dove i due risiedevano, a Manhattan. Una Compagnia quindi che è anche omaggio ai grandi maestri e luoghi, della danza contemporanea.

Da allora non si sono mai fermati producendo spettacoli innovativi di danza contemporanea utilizzando diversi linguaggi. Con lo spettacolo Bicycle 2000/2001, la compagnia si fa conoscere al grande pubblico e alla critica. Tra il 2002 e il 2004, al palcoscenico la Compagnia alterna le presenze artistiche in televisione, soprattutto per alcuni programmi RAI. Seguono anni di intenso lavoro e numerose produzioni in Italia e all’estero: Abyss, Open Space (con il tour in Messico), Blue Two in co-produzione con il Teatro Bellini di Catania, Statuaria, Show System e Pericle  Principe di Tiro rappresentato in prima nazionale al Teatro Romano di Verona, 4 (Aria, Acqua, Fuoco e Terra) in prima regionale al Teatro Petruzzelli di Bari, la Natura e l’Amore con i Virtuosi Italiani, Varietas Delectat rappresentato al Teatro dell’Hermitage di San Pietroburgo, Mosaico creato per il prestigioso Premio Michelangelo, Giulietta e Romeo, l’amore continua… e Il Circo di Zeus” spettacolo commissionato da Arteven Circuito Teatrale Regionale.

Il 2015 è l’anno di due grandi produzioni, Indaco e gli illusionisti della Danza, racconto danzato sull’ambiente come anima del mondo per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema del rispetto ambientale e The Man in co-produzione con la Camerata Musicale Barese. Nel 2021 debuttano con Boomerang gli illusionisti della Danza, dove danza e sensibilità a tematiche ambientali si fondono in una magica illusione scenica, una ricerca artistica già iniziata con lo spettacolo Indaco, molto amato dal pubblico, qui ampliata e intensificata. La Compagnia ha ricevuto premi e riconoscimenti come: il Premio Hesperia, il Premio Internazionale Re Manfredi, il Riconoscimento Premio Michelangelo. Nel 2021 viene riconosciuta dal Ministero della Cultura come Organismo di Produzione della Danza.

Foto in evidenza, Chiara Lucarelli

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Simonetta Sandri

E’ nata a Ferrara e, dopo gli ultimi anni passati a Mosca, attualmente vive e lavora a Roma. Giornalista pubblicista dal 2016, ha conseguito il Master di Giornalismo presso l’Ecole Supérieure de Journalisme de Paris, frequentato il corso di giornalismo cinematografico della Scuola di Cinema Immagina di Firenze, curato da Giovanni Bogani, e il corso di sceneggiatura cinematografica della Scuola Holden di Torino, curato da Sara Benedetti. Ha collaborato con le riviste “BioEcoGeo”, “Mag O” della Scuola di Scrittura Omero di Roma, “Mosca Oggi” e con i siti eniday.com/eni.com; ha tradotto dal francese, per Curcio Editore, La “Bella e la Bestia”, nella versione originaria di Gabrielle-Suzanne de Villeneuve. Appassionata di cinema e letteratura per l’infanzia, collabora anche con “Meer”. Ha fatto parte della giuria professionale e popolare di vari festival italiani di cortometraggi (Sedicicorto International Film Festival, Ferrara Film Corto Festival, Roma Film Corto Festival). Coltiva la passione per la fotografia, scoperta durante i numerosi viaggi. Da Algeria, Mali, Libia, Belgio, Francia e Russia, dove ha lavorato e vissuto, ha tratto ispirazione, così come oggi da Roma.

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Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

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