Giorno: 10 Febbraio 2014

“Un inedito teatrino dell’assurdo”: l’intervento di Sel sugli investimenti per la riqualificazione turistica dei lidi

Un inedito teatrino dell’assurdo è andato in scena venerdì scorso al Lido degli Estensi, dove, presso l’Istituto ‘Remo Brindisi’, si è rappresentato ‘Un nuovo modo di vedere il mondo’ (sic) sceneggiato dalla Provincia di Ferrara. Secondo la sua Presidente, entro il 2020, saranno gettate le basi di una rinascenza turistica della nostra costa, destinata a diventare una sorta di Paese delle meraviglie certificato Unesco. Il Sindaco di Comacchio, poi, fresco illuminato sulla via di Stoccarda dal ‘Dio-mercato’ ha evocato pericolosamente lo ‘stato d’eccezione’: “Si sono perse circa due milioni di presenze turistiche nell’ultimo decennio. In passato sono stati compiuti degli errori. Non abbiamo il tempo per guardarli e giudicarli. Non possiamo perdere nemmeno un minuto. L’unico tempo che abbiamo a disposizione è quello di guardare avanti”. Proprio così. Testuale. Senza bussola. Con la testa affondata nella sabbia. Si è infatti assicurato la guida dei “veri protagonisti del giorno”: quegli imprenditori locali che volendo “voltare pagina” sono pronti ad investire nella nuova Baloccopoli. Basta la parola ed una stretta di mano. Evviva il neonato distretto turistico della costa a ‘burocrazia-zero’ e -c’è da scommetterci- a ‘Parco-zero’! Sì, perché gli ‘innovatori’ vogliono investire proprio nel territorio presidiato dal Parco del Delta del Po. O meglio di ciò che ne resta. Il Presidente dell’Ente che ne cura la gestione era in sala. Nessuno lo ha invitato al tavolo della presidenza e men che meno gli ha rivolto pubblicamente il saluto dovuto. Cambiano i suonatori, ma la musica è la stessa che ha portato alla perdita catastrofica di due milioni di presenze turistiche. La sala sul finire era festosa. Per la ripartenza annunciata e contro natura di quella ‘economia’ e di quel ‘lavoro’ che hanno trasformato Comacchio da Città del Delta nell’attuale e insano Gigante-Nano. Coda finale. Poche ore dopo, sono scese in piazza più di mille persone, con alla loro testa lo stesso Sindaco. Protestavano giustamente contro le politiche provinciali di quegli ammininistratori pubblici che, come nell’ultimo ballo del Titanic, erano euforicamente al fianco del Sindaco Marco Fabbri solo il giorno prima.

Circolo del Delta Sinistra Ecologia Libertà

Comacchio, 10 febbraio 2014

Comune di Ferrara, tutti i comunicati del 10 Febbraio

da: ufficio stampa Comune di Ferrara

BIBLIOTECA ARIOSTEA – Presentazione rassegna cinematografica martedì 11 febbraio alle 16,30
Giardini romatici sul grande schermo
10-02-2014

Sarà dedicata al tema ‘romantici in giardino’ l’edizione 2014 della rassegna di proiezioni ‘Giardini al cinema’ che martedì 11 febbraio alle 16,30 sarà presentata dal Garden Club di Ferrara nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea. Organizzato in collaborazione con Arci Ferrara e con il Centro Audiovisivi del Comune di Ferrara, il ciclo di film (a ingresso gratuito) in programma tra febbraio e marzo alla sala Boldini, sarà illustrato dalla sua stessa curatrice, l’architetto paesaggista Giovanna Mattioli. L’incontro proseguirà con un approfondimento a cura di Monica Pavani, giornalista, saggista e docente di letteratura inglese, sul tema ‘L’importanza di essere brillanti’.

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GIORNO RICORDO 2014 – Mercoledì 12 febbraio alle 10,30 incontro alla Sala Estense
Ricordando il ruolo della Guardia di Finanza sul confine orientale tra il ‘43 e il ‘45
10-02-2014

Sarà la Sala Estense a ospitare mercoledì 12 febbraio alle 10,30 l’incontro dedicato alle vicende de ‘La Guardia di Finanza sul confine orientale 1943-1945′, organizzato dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ferrara in occasione del Giorno del ricordo 2014. Interverranno: Flavio Rabar, presidente del Comitato di Ferrara dell’associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, il col. Sergio Giovanni Lancerin, comandante provinciale della Guardia di Finanza di Ferrara, Anna Quarzi dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara e il col. Maurizio Pagnozzi dell’Ufficio storico del Comando Generale della Guardia di Finanza di Roma.
L’incontro, aperto a tutti gli interessati, rientra nel programma di appuntamenti organizzati per il ‘Giorno del ricordo 2014′ dalla sezione ferrarese dell’associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, in collaborazione con il Museo civico del Risorgimento e della Resistenza e la sezione cittadina dell’associazione nazionale Partigiani cristiani, con il patrocinio di Comune, Provincia e Prefettura.

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SCUOLA DI MUSICA MODERNA – ‘I martedì dell’opera’: appuntamento l’11 febbraio alle 20,30
Nuova serata dedicata a Melville: l’opera ‘Moby Dick’ di Jake Heggie
10-02-2014

(Comunicato a cura dell’Associazione Musicisti di Ferrara)

Per il ciclo ‘I martedì dell’opera’, l’Associazione Musicisti di Ferrara propone per martedì 11 febbraio alle 20,30 nell’aula magna Stefano Tassinari della Scuola di Musica Moderna (via Darsena 57), il secondo di tre incontri dedicati alle opere liriche tratte dai romanzi di Herman Melville. La serata sarà dedicata al capolavoro dello scrittore americano, ‘Moby Dick’, e all’opera omonima che il compositore Jake Heggie ha scritto nel 2010 per il teatro di Dallas. La produzione, uno degli avvenimenti operistici più importanti degli ultimi anni, ha coinvolto artisti di primissima grandezza, fra cui il wagneriano Ben Heppner nel ruolo del tragico e maledetto capitano Achab, e uno staff tecnico in grado di conferire adeguata dimensione alla vicenda, alle grandi cacce per gli oceani e alla mostruosa balena bianca. Sarà proiettata la prima parte della produzione originale mentre la settimana prossima si concluderà la visione dello spettacolo.
L’ingresso è riservato agli iscritti ad un corso principale AMF o alla Sezione Wanderer.

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CONFERENZA STAMPA – Venerdì 14 febbraio alle 11 in sala Arazzi
Presentazione dell’edizione 2014 del ‘Carnevale Rinascimentale a Ferrara’
10-02-2014

Venerdì 14 febbraio alle 11, nella sala Arazzi della residenza municipale, sarà illustrato alla stampa il programma delle iniziative culturali e turistiche promosse dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con numerose istituzioni e associazioni cittadine, per celebrare il ‘Carnevale Rinascimentale a Ferrara’ dal 28 febbraio al 2 marzo prossimi. Interverranno all’incontro, tra gli altri, gli assessori comunali Massimo Maisto, Aldo Modonesi e Deanna Marescotti.

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Sugli schemi contrattuali e le regole del Poc
di Tiziano Tagliani *

10-02-2014

Nota del sindaco Tiziano Tagliani in merito alle dichiarazioni di Vittorio Anselmi, candidato sindaco del centrodestra

Anselmi non comincia subito a pallino: gli schemi contrattuali del Poc sono stati deliberati prima della selezione dei progetti e molti non hanno partecipato proprio perchè vi erano alcune regole chiaramente espresse.
Ora, cominciare la campagna elettorale chiedendo un cambio delle regole soprattutto se se si è partecipato da progettisti a quella gara non tranquillizza certo i cittadini e non è segnale di trasparenza. Sulla lottizzazione di Quartesana seguita da Anselmi quale progettista, la fidejussione non è di un milione ma di 250 mila euro e copre la “promessa” di cedere due appartamenti all’ACER, a fronte dei 32 autorizzati, per gli aventi diritto. Ci piacerebbe poterci fidare della parola di costruttori e professionisti ma queste non sono le condizioni della legge sulla edificabilità dei suoli.
Sui tempi già oggi in Consiglio proporremo quella flessibilità che ci è consentita dalle norma nel rispetto della trasparenza e parità di trattamento verso tutti i nostri interlocutori, consapevoli che se oggi vi è una crisi gravissima delle costruzioni in Italia non è certo per il costo delle fidejussioni ferraresi.

Tiziano Tagliani, sindaco del Comune di Ferrara

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1.a COMMISSIONE CONSILIARE – Mercoledì 12 febbraio alle 15,30 in sala Zanotti
Informativa sul ‘Piano Triennale Anticorruzione’
10-02-2014

Un’informativa sul ‘Piano Triennale Anticorruzione’ a cura dell’assessore alla Cultura Massimo Maisto, aprirà mercoledì 12 febbraio alle 15.30 nella sala Zanotti della residenza municipale i lavori della 1.a Commissione consiliare, presieduta dalla consigliera Francesca Cavicchi.
Seguirà l’esame di una delibera dell’assessore allo Sport Luciano Masieri: “Presa d’atto della proroga di anni uno del piano di ammortamento del mutuo concesso da credito sportivo alla Società Aurora Athletic Center Ssd a rl e contestuale conferma con proroga di anni uno delle garanzie fidejussorie concesse dal Comune di Ferrara”.

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3.a COMMISSIONE CONSILIARE – Martedì 11 febbraio alle 15.30 in sala Zanotti
Commissione riunita per l’esame delle ‘osservazioni al POC’
10-02-2014

Per l’esame delle ‘osservazioni al POC’ illustrate dall’assessora all’Urbanistica Roberta Fusari, martedì 11 febbraio alle 15.30 nella sala Zanotti della residenza municipale si riunirà la 3.a Commissione consiliare presieduta dal consigliere Antonio Pavoni.

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AGENDA DEL SINDACO
Appuntamenti dell’11 febbraio 2014
10-02-2014

Martedì 11 febbraio

ore 9 – riunione di Giunta comunale (residenza municipale)

ore 11.30 – conferenza stampa di presentazione di nuovi servizi comunali di pagamento on-line, con ass. Sapigni (sala Zanotti, residenza municipale)

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CIRCOSCRIZIONE 3 – Mercoledì 12 febbraio alle 21 a Pontelagoscuro
Si riunisce in seduta il Consiglio della Circoscrizione 3
10-02-2014

Il Consiglio della Circoscrizione 3 si riunirà mercoledì 12 febbraio alle 21 nella sede di piazza Buozzi 14 a Pontelagoscuro. Questi i temi all’ordine del giorno: Richiesta di adozione di area verde in via S. Trenti; Espressione parere su due pratiche (‘Ammissibilità della ristrutturazione edilizia con modifica di sagoma nei centri storici e differimento dell’inizio dei relativi lavori’; ‘Nuovo Piano Urbanistico Comunale / Piano Operativo Comunale – approvazione accordi definitivi con soggetti attuatori’); Approvazione variazione di bilancio sui fondi circoscrizionali 2014 e approvazione impegni di spesa.

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CONSIGLIO COMUNALE – L’esito della seduta odierna nella residenza municipale
Il Consiglio approva un Ordine del giorno e delibere urbanistiche
10-02-2014

Si è aperta con l’illustrazione di due Ordini del giorno presentati dal consigliere Francesco Rendine-G.O.L. (Una via per Angelo Drigo) e dal consigliere Giovanni Cavicchi-Lega Nord (Alluvione in provincia di Modena) la seduta odierna del Consiglio comunale. E’ poi seguito il dibattito e il voto su delibere presentate dalla Conferenza Capigruppo, dal sindaco Tiziano Tagliani e dall’assessora Roberta Fusari. Avviando i lavori il presidente Francesco Colaiacovo ha invitato l’assemblea ad osservare un minuto di silenzio in occasione della ‘Giornata del ricordo’.

Ordini del giorno

>>Una via per Angelo Drigo – Con voto unanime il Consiglio comunale ha approvato l’Ordine del giorno dal titolo ‘Una via per Angelo Drigo’ presentato dal consigliere Francesco Rendine (G.O.L.). Nel corso del dibattito, oltre all’illustratore, sono intervenuti l’assessore Aldo Modonesi, che ha espresso il parere favorevole della Giunta, i consiglieri Giampaolo Zardi (PdL), Enzo Durante (Psi-Pri), Simone Merli (PD).

>>Alluvione in provincia di Modena – E’ stato ritirato per essere modificato e sarà successivamente proposto con modifiche l’Ordine del giorno ‘Alluvione in provincia di Modena’ presentato dal consigliere Giovanni Cavicchi (Lega Nord).

Queste le delibere esaminate

Conferenza dei capigruppo
– Nomina di due rappresentanti del Consiglio comunale in seno al ‘Comitato di pilotaggio’ previsto dalla L.R. n. 3/2010 – norme per la realizzazione di processi partecipativi per l’anno 2013.

Dopo l’introduzione del presidente del Consiglio comunale Francesco Colaiacovo, nel corso della presentazione dei candidati sono intervenuti i consiglieri Simone Merli (PD) ed Enrico Brandani (G.O.L.).

LA SCHEDA – Saranno i consiglieri Ruggero Tosi (PD) e Francesca Cavicchi (Lega Nord) rispettivamente esponenti dei gruppi di maggioranza e di opposizione, a rappresentare il Consiglio comunale in seno al ‘Comitato di pilotaggio’ previsto dalla ‘L.R. n. 3/2010 – norme per la realizzazione di processi partecipativi per l’anno 2013’.
Il Comitato (che comprende inoltre rappresentanti di Ascom, delle associazioni di persone con disabilità, delle associazioni di famiglie e bambini e delle associazioni Turistiche-storiche-ambientaliste) sarà attivato nell’ambito del progetto ‘Ri-Muoversi in centro’, destinatario di un contributo regionale di 15mila euro per essere stato inserito tra gli aggiudicatari dei fondi per il sostegno ai processi di partecipazione per la ricostruzione nelle aree colpite dal sisma del maggio 2012. Presentato da Ascom Ferrara con l’adesione del Comune di Ferrara, il progetto è finalizzato alla realizzazione di un percorso partecipativo mirato alla condivisione di comportamenti, di caratteristiche di costruzione, di arredo urbano e di disposizione delle merci negli esercizi commerciali che saranno sintetizzati in linee guida per la prevenzione sismica e il miglioramento dell’accessibilità e fruibilità del centro storico di Ferrara.

Sindaco Tiziano Tagliani
– Approvazione della convenzione tra il Comune di Ferrara e il Comune di Cento per il trasporto scolastico di alunni residenti nel Comune di Ferrara e frequentanti le scuole del Comune di Cento anno scolastico 2013/2014 e 2014/2015.

Presentata dall’assessore al Bilancio Luigi Marattin la delibera è stata approvata all’unanimità.

LA SCHEDA – Sarà attivata per l’anno scolastico in corso e per quello del 2014/2015 la convenzione con la quale il Comune di Cento si impegna a effettuare, senza oneri per il Comune di Ferrara, il servizio di trasporto scolastico per studenti residenti nel territorio di Ferrara e frequentanti scuole di Cento.

Assessora all’Urbanistica Roberta Fusari
– Inserimenti linee elettriche e cabine nel Comune di Ferrara in Provincia di Ferrara (POO5DAU387 località Montalbano e ZOFE0608 località Parasacco).

La delibera è stata illustrata dall’assessora all’Urbanistica Roberta Fusari. Nel corso del dibattito è intervenuto il consigliere Liliano Cavallari (Io amo Ferrara).

La delibera è stata approvata.

– Approvazione schema tipo accordo disciplinante le modalità di esecuzione delle dotazioni territoriali ai sensi dell’art. 11 comma 4° del vigente Regolamento RUE.

La delibera è stata illustrata dall’assessora all’Urbanistica Roberta Fusari. Nel corso del dibattito è intervenuto il consigliere Liliano Cavallari (Io amo Ferrara).

La delibera è stata approvata.

– Art. 13 L.R. 15/2013 – art. 23 bis D.P.R. 380/2001, ammissibilità della ristrutturazione edilizia con modifica di sagoma nei centri storici e differimento dell’inizio dei relativi lavori.

La delibera è stata illustrata dall’assessora Roberta Fusari. Nel corso del dibattito sono intervenuti i consiglieri Antonio Fortini (LeF), Liliano Cavallari (Io amo Ferrara).

La delibera è stata approvata con 28 voti a favore dei gruppi PD, Rif.Com.It., Io amo Ferrara, Lega Nord, SA, Psi/Pri, Misto e 5 astensioni dei gruppi G.O.L., LeF, PdL.

LA SCHEDA – Confermata l’ammissibilità della “ristrutturazione edilizia” così come definita nel Regolamento Urbanistico Edilizio approvato in Consiglio Comunale a giugno scorso. In particolare, secondo il Rue, gli edifici non vincolati (classe 5 e senza nessuna classe) del centro storico possono essere oggetto di ristrutturazioni edilizie che prevedano anche la modifica della sagoma planivolumetrica, per agevolare il miglioramento qualitativo e l’adeguamento prestazionale del patrimonio edilizio esistente di minor valore storico. L’Amministrazione ha la facoltà di confermare tale ammissibilità, nonostante quanto stabilito dalla Legge Regionale 15/2013 che ha recepito le disposizioni del Decreto del Fare (secondo le quali viene ammessa per gli edifici non vincolati la sola demolizione e ricostruzione con modifica di sagoma a parità di volumetria. Questa facoltà è consentita all’Amministrazione dal Decreto stesso). Sulla base di quanto stabilito nella stessa delibera vengono individuati gli interi ambiti dei centri storici di Ferrara e Francolino come aree nelle quali i lavori di ristrutturazione edilizia non possono in ogni caso avere inizio prima che siano decorsi trenta giorni dalla data di presentazione della SCIA (Segnalazioni Certificate di Inizio Attività).

– Nuovo Piano Urbanistico Comunale – Piano Operativo Comunale – approvazione accordi definitivi con i soggetti attuatori.

Dopo l’illustrazione dell’assessora Roberta Fusari (che ha presentato all’assemblea complessivamente quindici emendamenti al documento proposti dalla Giunta Comunale – approvati) sono intervenuti i consiglieri Liliano Cavallari (Io amo Ferrara), Enrico Brandani (G.O.L.).

La delibera è stata approvata con 26 voti favorevoli dei gruppi PD, Rif.Com. It., SA, Psi/Pri, LeF e 7 voti contrari dei gruppi Io amo Ferrara, G.O.L., Lega Nord, PdL.

LA SCHEDA – Il Consiglio comunale ha approvato gli schemi di accordo definitivo, ai sensi della Legge 241/1990 art.11, per l’inserimento di aree e immobili nel Piano Operativo Comunale in via di approvazione. Tali schemi dovranno essere compilati dai rispettivi sottoscrittori per essere poi inseriti definitivamente nel Poc. I sottoscrittori dei precedenti accordi preliminari, quelli che sono rientrati nel Poc in adozione, ora devono sottoscrivere nuovi accordi, più stringenti, per rientrare nell’approvazione del Poc. In considerazione delle problematiche attuative connesse alla difficile congiuntura economica, viene concessa ai soggetti attuatori, negli accordi definitivi che non prevedano la procedura agevolata ai sensi della L.R. 16/2012, dilazioni sui tempi previsti dagli accordi preliminari sottoscritti per la presentazione del PUA e dei progetti, la cessione delle aree di decollo dei diritti edificatori perequativi e il versamento dei contributi monetari per la realizzazione di opere pubbliche, entro il limite massimo di sei mesi. Per le stesse motivazioni viene consentito ai soggetti attuatori di costituire le garanzie fideiussorie previste dagli accordi preliminari anche successivamente alla sottoscrizione dell’accorso definitivo, ma comunque prima della presentazione del PUA e/o del progetto edilizio di attuazione del comparto.

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BIBLIOTECA BASSANI – Mercoledì 12 febbraio dalle 17 in via Grosoli
L’ora del racconto per i più piccol
10-02-2014

Si intitola ‘Le follie di Ercole’ il racconto scritto da Ilva Tron e presentato da Beatrice Nagliati che mercoledì 12 febbraio alle 17 aprirà il pomeriggio di narrazioni alla biblioteca Bassani di Barco. L’appuntamento, dedicato ai bambini dai 4 ai 10 anni, proseguirà poi con la storia ‘Teseo ed Arianna’ di Vanna Cercenà e Nicoletta Ceccoli e narrata da Raffaella Menegatti. L’incontro rientra nel ciclo di narrazioni per i più piccoli “L’ora del racconto” dal titolo ‘Antiche storie’ in programma ogni mercoledì pomeriggio nella sala Ragazzi della biblioteca comunale di via Grosoli 42.

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ASSESSORATO ALL’URBANISTICA – Mercoledì 12 febbraio alle 9.30 al Ridotto del Teatro Comunale
Un convegno su “Ferrara, patrimonio storico sostenibile. Per un futuro dell’edilizia”
10-02-2014

Si intitola “Ferrara, patrimonio storico sostenibile. Per un futuro dell’edilizia” il convegno organizzato dal Comune di Ferrara / assessorato all’Urbanistica, Edilizia privata e pubblica in collaborazione con l’associazione Green Building Council Italia, in programma mercoledì 12 febbraio dalle 9.30 alle 18 al Ridotto del comunale. L’iniziativa si avvale inoltre della collaborazione del CDS, Centro ricerche Documentazione e Studio e del patrocinio dell’Ordine degli Architetti e del Collegio dei Geometri.

Nel corso dell’iniziativa verranno presentate best-practices e casi studio eccellenti orientati all’edilizia sostenibile e desunti dallo scenario europeo e da significative esperienze in corso nel territorio ferrarese, raccontate da progettisti, imprenditori e docenti del territorio che hanno utilizzato protocolli di certificazione dell’edilizia sostenibile o si sono distinti a livello internazionale per la definizione di metodiche di valutazione della sostenibilità ambientale per edifici storici, come nel caso dell’Università di Ferrara per il protocollo GBC Historic Building.

LA SCHEDA (a cura degli organizzatori) – È comunemente riconosciuto che il rilancio dell’economia Paese ed il recupero della competitività passa anche per il rilancio della filiera delle costruzioni e più in generale del real estate, in Italia come anche in Europa.

Altrettanto necessario risulta però in Italia un allineamento delle prassi della filiera edilizia e della riqualificazione urbana, coerentemente a quanto richiesto dalle indicazioni internazionali, e in particolare europee, in materia di politiche ambientali.
Stante la attuale crisi, la rigenerazione e la riqualificazione urbana, come dimostrano le esperienze di molti paesi e in alcuni casi anche dell’Italia, è per l’Europa una sostanziale opportunità, spinta anche dalle recenti Direttive per il clima e l’efficienza energetica, soprattutto quando coniugata con la valorizzazione di patrimoni storici di interesse internazionale.

La Città di Ferrara ha una importante tradizione di rigenerazione urbana attuata negli ultimi quaranta anni, ed un patrimonio storico e culturale invidiabile, ma la dimensione di questa opportunità è ancora lontana dalle necessità di oggi.

Esiste un ambito di intervento per la Città di Ferrara che consenta di rispondere contemporaneamente a sfide quali, ad esempio, il rilancio dell’economia di settore favorendo il rilancio qualificato dell’occupazione?
L’allineamento delle iniziative di riqualificazione con le indicazioni internazionali, e in particolare europee, in materia di politiche di sostenibilità?
Il risanamento della città e dei territori limitrofi dai rischi ambientali e dal declino sociale, rilanciando una leadership culturale in tema di riqualificazione sostenibile degli edifici, ed in particolare degli edifici storici? Il convegno, partendo dai tanti quesiti esposti, fornirà un quadro in riferimento e una indicazione di percorso concreta.

Il programma

Ore 9,30 Registrazione dei partecipanti

Ore 9,45 Ferrara la sfida da cogliere: interventi di apertura
Tiziano Tagliani – Sindaco di Ferrara

La sfida da cogliere per una leadership internazionale

Mario Zoccatelli – Presidente GBC Italia

Europa come opportunità: la sostenibilità come strategia per la riqualificazione delle città, il #LaboratorioGBcItalia

Luca Dondi – Direttore Generale Nomisma

La situazione del settore costruzioni in Italia e le opportunità per il territorio ferrarese

Andrea Martinez – Responsabile Advisory e Investimenti Sinloc SpA

Strumenti finanziari per la riqualificazione delle città in PPP

Claudio Alessandri – Università di Ferrara, Delegato del Rettore per l’edilizia

Paola Boarin – Centro Ricerche Architettura Energia, Dipartimento di Architettura, Università di Ferrara.
Il Protocollo di certificazione “GBC Historic Building”: un’eccellenza internazionale

Roberta Fusari – Assessore all’ Urbanistica, Edilizia privata e pubblica del Comune di Ferrara – Direttrici di sviluppo e certificazione di sostenibilità per la valorizzazione del territorio, dal quartiere all’edificio storico

Pietro Laureano – Itki UNESCO – Le tecniche tradizionali e il loro uso innovativo per la conservazione del patrimonio storico e la riqualificazione urbana

Ore 12,30 Colazione di lavoro

Ore 14 Casi studio e best practices: le eccellenze del territorio ferrarese

Firma dell’accordo per il primo caso studio su edificio monumentale italiano sul protocollo GBC Historic Building

Alessandro Fortini – Presidente Ente Palio Città di Ferrara
Coniugare tradizione, cultura e sostenibilità: la riqualificazione della torre dell’orologio a Ferrara

Marco Cenacchi – ACER Ferrara progettare una scuola con il protocollo LEED ITALIA NC for Schools: il progetto e la gara per la realizzazione della scuola del comune di Bondeno

Tomas Ghisellini – Tomas Ghisellini Architetti
una progettazione strutturata secondo il protocollo LEED Italia NC: il progetto della cittadella del commiato

Salvatore Costanzo – Cogefrin SpA
il primo caso di un edificio residenziale certificato secondo il protocollo GBC Home

Annamaria Pecorari – Energypie Srl
riqualificare un’abitazione in centro a Ferrara secondo il protocollo GBC Home

Gianluca Loffredo – AchLiving Srl
progettare un edificio residenziale sul cratere del terremoto secondo il protocollo GBC Home

Coordinamento e moderazione del convegno: Marco Mari – Vicepresidente GBC Italia – Senior Business Developer Bureau Veritas Italia

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PALAZZO BONACOSSI – Mercoledì 12 febbraio alle 14.30 in via Cisterna del Follo
Con Cisl Scuola per parlare di “BES. Bisogni Educativi Speciali”
10-02-2014

Mercoledì 12 febbraio alle 14.30 a Palazzo Bonacossi (via Cisterna del Follo, 5) si svolgerà un incontro dal tema “BES. Bisogni Educativi Speciali”. L’iniziativa, organizzata da Cisl Scuola con la collaborazione di Irsef-Irfed, si avvale del patrocinio del Comune di Ferrara. Nel corso del pomeriggio di lavoro interverranno Roberto Dainese (ricercatore UNIBO) “Bisogni educativi e didattica: costruire itinerari progettuali costruttivi”; Elena Malaguti (ricercatrice UNIBO) “Prospettive inclusive e resilienza scolastica”; Emili Enrico Angelo (dottore di ricerca) “Le tecnologie come mediatori didattici utili per tutti e indispensabili per qualcuno” e Francesco Scrima (segretario generale Cisl Scuola) “Per una buona scuola per una scuola inclusiva”. Il coordinamento sarà affidato a Giancarlo Cappello, direttore del Centro Studi Cisl Scuola

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MUSEO STORIA NATURALE – Conferenze, laboratori e proiezioni dal 12 febbraio al 20 marzo
Darwin Day 2014: viaggio alla scoperta dell’evoluzione della socialità
10-02-2014

Il gioco, la cooperazione, l’altruismo: tanti sono i meccanismi di interazione tra gli individui di una stessa specie o di uno stesso ambiente che, a partire da Darwin, hanno richiamato l’attenzione degli scienziati. E proprio all’evoluzione della socialità nella storia della vita sul nostro pianeta sarà dedicato il programma di iniziative organizzate dal Museo civico di Storia naturale e dal Dipartimento di Scienze della vita e biotecnologie dell’Università di Ferrara in occasione del ‘Darwin day’ 2014. In programma, tra il 12 febbraio e il 20 marzo prossimi, un ricco calendario di incontri per appassionati di scienze e semplici curiosi, tra proiezioni, conferenze e laboratori con studiosi e ricercatori, per avvicinare il grande pubblico ai temi legati alla teoria dell’evoluzione elaborata dal celebre naturalista inglese.

‘Come da tradizione, – ha spiegato stamani in conferenza stampa il direttore del Museo di Storia naturale Stefano Mazzotti – daremo inizio agli incontri il giorno del compleanno di Darwin, ossia il 12 febbraio, con la presentazione, alla sala Boldini, del programma delle iniziative e la proiezione di un film documentario prodotto da Disneynature che racconta, con immagini straordinarie, la storia di una famiglia di scimpanzé. Seguiranno, nelle settimane successive, cinque conferenze, l’ultima delle quali abbinata a un laboratorio, con diversi esperti e docenti che sapranno entusiasmare il pubblico alla scoperta dei temi scientifici”.

“Quello della socialità e dei vantaggi che certi comportamenti possono offrire all’evoluzione delle specie – ha sottolineato Giorgio Bertorelle dell’Università di Ferrara – è un tema che da tempo attira l’attenzione degli scienziati e su cui anche Darwin aveva iniziato a riflettere. Le tante teorie che negli anni sono state sviluppate, e su cui ci soffermeremo nelle nostre conferenze, testimoniano infatti l’importanza di studiare e comprendere questi particolari aspetti delle società animali e di divulgarne la conoscenza”. “Proprio la divulgazione delle conoscenze scientifiche – ha

puntualizzato il vice sindaco Massimo Maisto – è uno dei principali compiti cui il Museo di Storia naturale si dedica quotidianamente, in collaborazione anche con altri soggetti cittadini come l’Università, confermando la missione dei nostri musei di proporsi come luoghi di cultura rivolti prima di tutto alla comunità del territorio e in particolare ai più giovani”.

Durante tutto il periodo del Darwin day Ferrara 2014 nella sala conferenze del Museo di Storia naturale sarà allestita la mostra ‘Animali in società’ del fotografo naturalista Maurizio Bonora.

DARWIN DAY FERRARA 2014

PROGRAMMA

(Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito)

APERTURA DEI LAVORI
Mercoledì 12 febbraio ore 21.00 – Sala Boldini:
Buon compleanno, Charles!
Presentazione del programma del Darwin Day Ferrara 2014 sul tema “Evoluzione e socialità”.

Proiezione del film “Chimpanzee”
Anteprima assoluta per le sale italiane, il film fotografa uno straordinario spaccato di vita quotidiana in una famiglia di scimpanzé sconvolta da eventi drammatici. Diretto dai registi di “Hearth”, Alastair Fothergill e Mark Linkfield. USA 2012.

CONFERENZE:

– Giovedì 20 febbraio, ore 21.00 – Museo di Storia Naturale
“Il gioco e il sorriso nell’Uomo e negli altri animali”. Con Elisabetta Palagi (Università di Pisa)
Il gioco, una delle attività comportamentali più difficili da definire, ha da sempre rappresentato una sfida per etologi, psicologi, biologi evoluzionisti e antropologi. Il gioco è il frutto di un delicato equilibrio tra imprevedibilità, auto-regolazione e comunicazione facciale attraverso la mimica, tutti elementi che gli esperti giudicano fondamentali per l’evoluzione della plasticità cognitiva negli animali e nell’uomo.

– Giovedì 27 febbraio, ore 21.00 – Museo di Storia Naturale
“Vivere insieme: la coesistenza fra le specie di grandi mammiferi”. Con Sandro Lovari (Università di Siena).
Individui della stessa specie che vivono in gruppo devono controllare la propria aggressività e sviluppare modi sofisticati di comunicazione per convivere, ma specie affini che vivono nello stesso ambiente o utilizzano le stesse risorse incontrano difficoltà anche maggiori per trovare formule di coesistenza. Questo tema per Sandro Lovari sarà l’occasione per raccontare anche delle sue esplorazioni scientifiche e farci vivere le difficoltà e i pericoli, i momenti divertenti e anche quelli tragici, raccontati nel suo libro “L’enigma delle pecore blu” dove descrive i grandi mammiferi poco conosciuti difficili da studiare perché abitano zone impervie, difficili da raggiungere come la catena dell’Himalaya.

– Giovedì 6 marzo, ore 21.00 – Museo di Storia Naturale
“L’impronta originale”. Con Guido Chelazzi (Università di Firenze).
Un viaggio negli archivi paleoclimatici, paleontologici, archeologici e genetici che la scienza moderna ha aperto, alla ricerca delle prime impronte antropiche sugli ecosistemi del pianeta e delle premesse che ci hanno portato allo sfruttamento insostenibile delle loro risorse.
Conoscere la storia naturale dell’originalità ecologica dell’uomo non è soltanto un esercizio intellettuale, ma può ispirare la ricerca di soluzioni concrete e non utopiche al grande problema che siamo riusciti a crearci in duecentomila anni di presenza sulla Terra.

– Giovedì 13 marzo, ore 21.00 – Museo di Storia Naturale
“Uno, nessuno e centomila. Superorganismi e animali eusociali: due teorie a confronto” . Con Augusto Foà (Università di Ferrara).
L’eusocialità, in base alla quale alcuni individui riducono il proprio potenziale riproduttivo e collaborano all’allevamento della prole altrui rappresenta una delle forme più evolute di organizzazione sociale su cui si fonda il ruolo ecologicamente dominante degli insetti sociali e della specie umana. Recentemente alcuni autori, tra i quali E.O. Wilson e B. Hölldobler hanno tentato di mostrare i limiti della teoria della “Kin selection” (selezione di parentela) proposta da W.D. Hamilton , sostenendo che la normale teoria della selezione naturale rappresenti un approccio più semplice e più adatto a interpretare il fenomeno dell’eusocialità.

– Giovedì 20 marzo, ore 21.00 – Museo di Storia Naturale
“Le città invisibili” : conferenza e laboratori
“Termiti e termitai”: conferenza con Mario Marini (Università di Bologna).
Le termiti sono insetti elusivi che trascorrono gran parte della loro vita nel loro nido e nelle gallerie che li collegano alle risorse alimentari. Si cibano di materiale vegetale morto, grazie alla capacità rara tra gli animali, di digerire la cellulosa. A seconda delle specie le loro colonie possono essere formate da poche centinaia a molte migliaia di individui e i loro nidi possono raggiungere livelli di complessità e dimensioni straordinarie, che stimolano l’interesse degli studiosi.

“Arnie, formicai e altre metropoli”: laboratori con Lucrezia Mattioli e Carla Corazza (Museo di Storia Naturale di Ferrara), Luca Bosetti (Formicarium.it).
Sarà possibile vedere dal vivo un’arnia con la regina e le operaie e un vero brulicante formicaio, per conoscere la vita sociale di questi straordinari insetti, le loro costruzioni e i preziosi prodotti utili all’uomo.
Proiezione di filmati

In collaborazione con:
Associazione Didattica DIDO’, Centro Audiovisivi Comune di Ferrara, Arci Ferrara, Bioplanet Cesena, Apicoltura Croce Giovanni Viconovo (FE).
Con il Patrocinio di:
Società Italiana Biologia Evoluzionistica, Associazione Nazionale Musei Scientifici

“Fratelli d’Italia”: Giorno del Ricordo e intitolazione rotonda.

da: Paolo Spath, portavoce provinciale di “Fratelli d’Italia”

Anche quest’anno in occasione del 10 Febbraio, Giorno del Ricordo per onorare la memoria dei martiri Italiani delle Foibe e dei 350.000 esuli Istriani, Fiumani e Dalmati, Fratelli d’Italia ha celebrato nonostante la forte pioggia la cerimonia di commemorazione all’interno della Rotonda di Viale Corso Isonzo a Ferrara apponendo la seguente targa commemorativa: “In Memoria degli Istriani, Giuliani e Dalmati tragicamente scomparsi nelle foibe e di quanti furono costretti ad abbandonare al propria Terra per rimanere Liberi e Italiani”.

“Questa data assume un significato particolare proprio quest’anno – afferma Paolo Spath portavoce provinciale di FdI a Ferrara – che ricorre il decimo anniversario dell’intitolazione di questa Giornata del Ricordo di questo enorme buco nero della nostra storia e comunità Nazionale. E’ nel DNA della storia politica della destra l’aver portato alla luce le vicende del Confine Orientale, quando per oltre 60 anni la storiografia e il potere dominante hanno sempre cercato di dimenticare, infossare e sminuire questo vero e proprio olocausto italiano. E’ paradossale – continua il giovane esponente – che ancora oggi il maresciallo Tito, mandante di questa vera e propria pulizia etnica, sia insignito di una delle massime onorificenze della Repubblica. Ed è attuale continuare a battersi e a fare informazione e cultura – conclude Spath – visto i continui tentativi di negare l’entità, la gravità e la memoria di questa nostra ferita Nazionale. Ecco perchè questa sera all’interno della nostra sede ci sarà una partecipatissima proiezione e approfondimento storico-culturale aperto a tutti i cittadini.”
“Con questa nostra iniziativa vogliamo chiedere che venga una volta per tutte conferita a questa Rotonda, tra l’altro senza nome, il nome di “Rotonda Martiri delle Foibe”. Continuano i Rappresentanti di Fratelli d’Italia.

“Atto doveroso, dato che Ferrara è forse una delle ultime città d’Italia che non ha ancora insignito nessun luogo pubblico al Ricordo della tragedia delle Foibe, nonostante sia stata anche sede di esilio per molti Giuliano-Dalmati. Un luogo necessario, in cui ricordare questa tragedia e nel quale organizzare degnamente delle formali iniziative a cui auspichiamo l’Amministrazione Ferrarese possa prenderne parte con i suoi gonfaloni e insegne, come mai successo prima nonostante gli inviti. – afferma Alberto Ferretti di Fratelli d’Italia e da sempre in prima linea per questa iniziativa nella città estense.”

“La piazzetta sede della nostra iniziativa incrocia infatti sulla strada che porta alla stazione dalla quale nel 1947 passarono i primi esuli e su corso Isonzo, fiume che caratterizza, con il suo corso, il territorio degli esuli. – afferma Mauro Malaguti, consigliere Regionale di Fratelli d’Italia presente alla celebrazione – Lasciando la numerazione dei civici su Corso Isonzo basterebbe semplicemente intestare la piazzetta e, magari, inserire un cippo di ricordo nel mezzo della rotonda.”

Riccarda-Dalbuoni-Gian-Pietro-Testa-libreria-Sognalibro-di-Ferrara

Avventure, confessioni e retroscena di quattro amiche con il posto vuoto nell’armadio

Un libro da sfogliare, l’ultima delle librerie vecchio stile e un giornalista-scrittore che le storie d’Italia e i loro risvolti li ha raccontati andando a cercare di persona i luoghi e i protagonisti. E poi lettori e lettrici, amici e conoscenti seduti fianco a fianco in quel negozio salotto che è, appunto, la libreria Sognalibro, nel cuore medievale di Ferrara, in via Saraceno 43. Sono questi gli ingredienti della presentazione di ieri del romanzo d’esordio di Riccarda Dalbuoni, Il posto nell’armadio, edizioni ilmiolibro.it. A parlare con la scrittrice Gian Pietro Testa, autore – tra le altre cose – dell’inchiesta sulla Strage di Peteano, che questo libro avrebbe intitolato anche “Amiche mie”, in quanto sorta di evoluzione femminile del celeberrimo film di Monicelli con Ugo Tognazzi e Philippe Noiret.

Riccarda Dalbuoni mette in scena il sodalizio di quattro inseparabili amiche che, come i celebri personaggi cinematografici, condividono il senso dell’avventura e quello dell’ironia, la voglia di divertirsi e la vocazione al mutuo soccorso. Una presentazione azzeccata che si conclude con un buffet fatto in casa, come avviene tanto spesso negli incontri descritti nel libro della 38enne addetta stampa di Occhiobello. E’ bello – dice Gian Pietro Testa – uscire un po’ dai commenti virtuali condivisi sui monitor di pc e smartphone per ritrovare il piacere di un faccia a faccia concreto. Una rete di scambio che spicca il volo dal connubio online di FerraraItalia e dall’evento divulgato su facebook per trasformarsi in una piacevole chiacchierata tra persone in carne e ossa e pile concrete di libri.

Padrona di casa Serenella Crivellari, che gestisce il suo negozio come uno spazio per accogliere gli amici suoi e, più in generale, quelli dei libri, disseminati tra tavoli, mappamondi e scaffalature che sembrano quelle di una casa e non certo di un asettico store. La maggior parte dei volumi, proprio come quello di Riccarda, parlano di ciò che vive intorno: una distesa orizzontale raggruppa la mistica, la cucina e la letteratura ebraica legate al ghetto ferrarese, a pochi passi da via Saraceno; poco più in là l’arte e i retroscena della famiglia estense; ovunque classici, chicche, curiosità dotte o leggere delle case editrici grandi e di quelle più piccole, che sarebbero introvabili in una catena commerciale. Perché il Sognalibro nasce ormai più di dieci anni fa anche per cercare realizzare il motto di Arthur Schopenhauer: “La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro: leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare”. A lettori, amici e passanti la possibilità di scelta.

deriva

Anni di deriva e il futuro resta un’ipotesi

Di fronte alla natura che sta ribellandosi ad anni di incuria, a volte riprendendosi quella parte del territorio che l’uomo aveva a lei rapinato, di fronte all’inettitudine di chi dovrebbe tutelare il nostro territorio, di fronte alla cecità di chi tacciava gli ambientalisti dicendo che denunciare il pericoloso innalzamento della temperatura del globo era inutile e dannoso, di fronte al l’incapacità di sapere programmare politiche ambientali e creare pezzi di economia sul rispetto dell’ambiente, di fronte a popolazioni inermi e terrorizzate,  cosa si può dire della politica italiana e del suo bieco provincialismo?
Cosa si può dire di un governo che mischia in un unico decreto l’annullamento della seconda rata dell’Imu con un sostanziale e cospicuo regalo al sistema bancario italiano, già in parte colpevole, per inefficienza, della crisi, cosa dire dell’incapacità di gestire l’ostruzionismo parlamentare, cosa dire della reazione scomposta ed eversiva dei parlamentari del M5S, cosa dire dell’occupazione degli stessi della commissione che doveva studiare la riforma elettorale, impedendo di fatto i lavori, cosa dire delle offese sessiste alla Boldrini e alle parlamentari del Pd, cosa dire della deriva autoritaria che sta prendendo la nostra democrazia, infine, cosa dire del tycon di Arcore che subodorando odore di vittoria ha già lanciato le sue truppe mediatiche in campagna elettorale, come se il nostro paese non fosse in campagna elettorale permanente. Su tutto ciò poche righe, scritte da un semplice cittadino come me, non sono sufficienti, ma basterebbe fare una profonda riflessione sugli anni che stiamo vivendo, basterebbe pensare alla deriva populista della politica, fatta di immagine e non di sostanza, basterebbe pensare agli equilibrismi volti a mantenere lo “status quo” e non al miglioramento, basterebbe pensare a quella sorta di “mutazione antropologica” in senso berlusconiano che ha preso tutti noi, ormai incapaci di avere una “visione” del futuro.
Sarebbe necessario spendere fiumi di inchiostro per illustrare la situazione ma credo, concludendo i miei pensieri, che, per ora sia sufficiente alzare il nostro sistema di allarme, aumentare le nostre sensibilità e cominciare da noi a pensare al futuro e ad analizzare davvero quali siano le istanze politiche che possano portare il nostro paese a diventare un moderno paese occidentale.

In agricoltura cresce il credito, ma aumentano anche le sofferenze

da: ufficio stampa Coldiretti
Secondo i dati di Bankitalia in sofferenza il 10% dei finanziamenti ad aziende agricole, ma ripartono le erogazioni (+0,3% nel 2013), anche grazieagli enti di garanzia come Creditagri Italia, che ha aumentato la sua attività del 12% nel 2013 rispetto al 2012.

Il credito all’agricoltura ha ricominciato a crescere nel 2013 (+0.3%), ma si evidenzia un forte aumento delle sofferenza pari a circa 4,4 miliardi di euro con una incidenza del 10% sull’ammontare dei finanziamenti concessi alle PMI operanti in agricoltura, silvicoltura e pesca. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sull’ultimo bollettino statistico 2013 di Bankitalia. Il monte affidamenti nel settore agricolo – sottolinea la Coldiretti – è stato pari a quasi 44 miliardi di euro, circa 130 milioni in più rispetto al dato registrato esattamente un anno fa dalla nostra Banca Centrale. Sebbene in un contesto economico e finanziario di grande difficoltà, l’attività di CreditAgri Italia l’ ente di garanzia fidi e assistenza e consulenza tecnico – finanziaria a sostegno delle imprese prosegue . conclude la Coldiretti – con forte dinamismo segnando anche nel 2013 una crescita del 12% rispetto ai volumi dello scorso anno.

L’archeologia come strumento per conoscere la cristianità ferrarese. Casa Cini ripercorre lo sviluppo del Cristianesimo

da: Casa Cini

L’archeologia come strumento per conoscere la cristianità ferrarese. Partendo dall’Editto di Milano, sottoscritto da Costantino e Licinio nel 313, con cui si stabilisce che «non si debba vietare a chicchessia la libera facoltà di aderire, vuoi alla fede dei cristiani, vuoi a quella religione che ciascheduno reputi la più adatta a se stesso», Casa Cini ha deciso di ripercorrere la nascita e lo sviluppo del cristianesimo nel nostro territorio programmando 5 incontri, in partenza martedì 17 febbraio. Ed è l’archeologia la disciplina ‘scelta’ per andare alla ricerca delle prime tracce di cristianità tra Comacchio e la città estense. «Risponde al desiderio di conoscere con maggiore precisione la nascita di questo fenomeno sociale e culturale, che ha dato un grandissimo contributo alla civiltà dell’Europa», spiega Monsignor Ivano Casaroli, direttore di Casa Cini. Spazio sarà dato ad approfondimenti sull’impianto ecclesiale di San Cassiano, San Giorgio e l’abbazia di Pomposa tra spiritualità e cultura. «Un percorso – rimarca – che rientra nel concetto di nuova evangelizzazione, che come Papa Francesco ci ricorda è da intendersi non tanto come diversa predicazione, quanto come un più stretto legame tra fede e vita». Ma Monsignor Casaroli guarda al futuro. «Il progetto sarebbe continuare a dedicarci alla storia locale della comunità cristiana fino a delineare le condizioni o la necessità di una nuova evangelizzazione». Questo il calendario degli appuntamenti: 17 febbraio, Prime tracce di presenza cristiana nel nostro territorio (Comacchio), relatore Sauro Gelichi, docente ordinario di Archeologia Medievale Università Ca’ Foscari di Venezia; 24 febbraio, Prime tracce di presenza cristiana nel nostro territorio (zona ferrarese), con Fede Berti, già direttrice del Museo Archeologico Nazionale; 10 marzo, Implantatio ecclesiae: S. Cassiano e S. Giorgio, con il docente Unife, Alberto Andreoli; 24 marzo, Dall’eremo alla missione, con don Paolo Cavallari, parroco della basilica concattedrale di Comacchio; 7 aprile, Pomposa: spiritualità e cultura, con Antonio Manfredi, vicedirettore della Scuola Vaticana di Biblioteconomia. Le lezioni si terranno a Casa Cini, in via Boccacanale di Santo. Stefano, alle 17. Info, www.casacini.altervista.org.

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E se domani, a Ferrara, non ci fossero più artigiani? Il quadro di Paolo Cirelli

da: ufficio stampa Confartigianato

«E se domani, a Ferrara, non ci fossero più artigiani?». E’ quanto si chiede l’associazione di via Veneziani, numeri forniti dal proprio Ufficio Studi Nazionale alla mano. Un quadro che Paolo Cirelli, il vice segretario, dipinge con toni volutamente apocalittici. «Se domattina, d’improvviso, la provincia di Ferrara fosse senza i suoi 9.511 imprenditori artigiani – testuali parole – l’impatto sulla popolazione sarebbe, tutto sommato, abbastanza contenuto: il 2,7% in meno. Ma gli effetti sarebbero quelli di uno tsunami sull’economia e sulle condizioni di benessere di cittadini e famiglie. Il valore aggiunto diminuirebbe di 1.305 milioni di euro, pari ad un calo del 14,9%. Il made in Ferrara perderebbe un apporto di 214 milioni di euro. Considerando senza lavoro i 9.300 dipendenti dell’artigianato, il numero di disoccupati aumenterebbe del 46,0% ed il tasso di disoccupazione passerebbe dall’11,7% al 18,1% aumentando di 6,4 punti. Rimarrebbero 157.453 abitazioni senza artigiani dell’edilizia e dell’installazione di impianti che intervengano per la manutenzione. Rimarrebbero inanimati 3.708 impianti fotovoltaici senza una adeguata installazione e manutenzione di artigiani della filiera delle rinnovabili, lo stesso per i 42 impianti eolici nella regione. Nei magazzini delle imprese di produzione e alle porte di negozi ed uffici – prosegue l’elenco – rimarrebbero 10,2 milioni di tonnellate di merci che non verrebbero più gestite dalle imprese artigiane di autotrasporto. Vi sarebbero 133.100 famiglie che possiedono almeno un’automobile e, nel complesso, un parco di 224.026 veicoli circolanti senza autoriparatori artigiani a cui rivolgersi per manutenzione e assistenza; ogni giorno aumenterebbe anche la presenza di motocicli, autovetture ed autobus fermi per strada. Rimarrebbero 156.200 famiglie che possiedono una lavatrice e 101.500 famiglie che possiedono un lettore dvd senza artigiani riparatori di elettrodomestici da chiamare in caso di malfunzionamenti». E Cirelli prosegue, toccando la tecnologia, il turismo e spingendosi a contemplare addirittura la celebrazione di matrimoni senza abiti nuziali artigianali e senza fotografi professionisti e il danno, «per 165.224 donne con oltre 15 anni che non troverebbero acconciatori ed estetisti». Ecco perché, affinché «non scompaia l’artigianato anche a Ferrara, la Confartigianato si mobilita portando centinaia di artigiani ferraresi a Roma il 18 febbraio in adesione alla grande manifestazione nazionale della piccola impresa. Perché senza impresa – grida Cirelli – non c’è Ferrara».

L’Ordine dei Medici indice gli Stati Generali sulla Sanità

da: ufficio stampa Ordine dei Medici di Ferrara

«Oggi più che mai, le risorse economiche rappresentano l’architrave su cui poggiano la salute e la sicurezza. Con ricadute nella sanità e nel sociale. Non è più rimandabile una cabina di regia che faccia sintesi delle soluzioni prospettate – e concretamente attuabili – da tutti i soggetti che operano sul campo e che sono impegnati a lavorare per il raggiungimento dello stesso obiettivo: un ‘percorso’ condiviso che consenta la tutela della salute nella massima sicurezza». Su questa premessa l’Ordine dei Medici di Ferrara ha indetto gli Stati Generali sulla Sanità. Annunciati a fine 2013 dal Presidente, Bruno Di Lascio, sono stati programmati per il prossimo 28 e 29 marzo. Gli inviti sono partiti da una settimana, «così i relatori avranno il tempo di programmare la loro presenza», sintetizza Di Lascio. «Come Ente ausiliario dello Stato – spiega – intendiamo sviscerare il tema ‘sanità’ nelle sue varie declinazioni, così da promuovere una corretta informazione verso i pazienti/cittadini, che reclamano risposte certe e che manifestano con le più svariate forme la percezione del proprio malessere, frutto di una ormai consolidata percezione di insicurezza. E intendiamo al tempo stesso dare risposte ai professionisti impegnati in prima persona, e in tutti i ruoli, nello svolgimento della propria attività». L’evento sarà suddiviso in due giornate: venerdì 28 marzo, a partire dalle 20.30, ci si confronterà su Risorse economiche in rapporto alla salute e alla sicurezza; il sabato 29, dalle 9.30, su Risorse economiche in rapporto alla problematica sociale. A relazionare il 28 sono stati invitati i Direttore Ausl e Sant’Anna, Paolo Saltari e Gabrile Rinaldi, il rettore dell’Università, Pasquale Nappi, i vertici di tutte le sigle sindacali di settore (Anaao, Cimo, Cgil, Cisl, Uil, Fials, Fimmg, Fimp, Snami), e il collegio dell’IPASVI. Il 29, i vertici dei Comitati Consultivi Misti dei singoli distretti, e di Sert, Udi, Caritas, l’Associazione Viale K. L’invito ad intervenire è stato inoltrato a tutti i sindaci e del territorio e a tutti i rappresentanti di partito.

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Maltempo, attivato in tutta la regione lo stato di attenzione. Fiumi e costa sorvegliati speciali per rischio piene e mareggiate

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Bologna – Attivato dall’Agenzia regionale di Protezione civile lo stato di attenzione in tutte le province dell’Emilia-Romagna per pioggia, criticità idraulica ed idrogeologica, vento e stato del mare.
Un’intensa perturbazione sta portando in queste ore in tutta la regione precipitazioni estese e abbondanti, che secondo le previsioni Arpa-Simc dureranno per le prossime 24-48 ore; i quantitativi maggiori, intorno ai 100 mm, sono previsti sulle aree appenniniche. Alle piogge sono associati venti, che in serata diverranno forti sui rilievi centro orientali e sulla costa, con raffiche comprese tra i 55 km e i 65 km all’ora.
L’effetto combinato di questi fenomeni può determinare l’innalzamento del livello dei fiumi e degli altri corsi d’acqua, mareggiate e dissesti idrogeologici diffusi su tutto il territorio, in particolare nelle province già colpite dal maltempo nelle scorse settimane.
Per seguire l’evoluzione della situazione, monitorare i punti critici e organizzare una pronta risposta in caso di eventi rischiosi per la popolazione è stato attivato il centro operativo della Protezione civile regionale, in presidio 24 ore su 24, in raccordo con Arpa, Servizi tecnici di bacino, Aipo, Prefetture, Comuni, Province e volontariato.
Dalla Protezione civile giunge ai cittadini la raccomandazione di non sostare in prossimità di argini, ponti e moli e di seguire le indicazioni fornite dalle autorità locali.

Situazione dei fiumi
Le precipitazioni previste fino a domani, martedì 11 febbraio, potranno determinare l’innalzamento dei livelli idrometrici su tutti i corsi d’acqua della regione, con possibile superamento del livello di pericolosità per piena nelle province di Reggio Emilia, Modena, Ferrara e Bologna.
Ieri è stato attivato il preallarme sul fiume Secchia, a causa delle diffuse e intense precipitazioni e per le condizioni di criticità causate dalle ultime piene. Sono interessati i comuni di Soliera e Campogalliano nel Modenese e Casalgrande, Castellarano e Rubiera nel Reggiano. Resta in vigore l’allerta emessa lo scorso 5 febbraio per i Comuni di Modena, Bastiglia e Bomporto.
È ancora attivo lo stato di preallarme piena del Fiume Enza in provincia di Reggio Emilia per i comuni di Mezzani, Brescello, Sorbolo e Gattatico.

Rischio frane e dissesti
Le piogge di queste ore potrebbero aggravare la situazione dei territori già colpiti da maltempo nelle scorse settimane, determinando movimenti franosi diffusi (smottamenti, colate, cadute di massi) nelle province centro occidentali.

Vento
Possono verificarsi localmente cadute di rami e alberi, segnaletica stradale, danni alle abitazioni e alle infrastrutture pubbliche e private. Può risultare difficoltosa la circolazione stradale e si possono verificare sospensioni nell’erogazione di fornitura elettrica e telefonica.

Mare
Vento e pioggia potranno determinare sulla costa mareggiate, fenomeni di erosione con possibili conseguenze per gli stabilimenti balneari, compromissione di moli e dighe foranee e difficoltà per le attività nautiche ed il funzionamento delle infrastrutture portuali.

Giovedì 13 Febbraio domanda e offerta di lavoro si incontrano a Palazzo Bellini

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Sta per arrivare il momento clou del ciclo di incontri organizzati dai Comuni di Comacchio, Mesola e Ostellato, sul tema “Formazione e lavoro, una scelta consapevole”, che avrà luogo il 13 febbraio in Sala Polivalente, dalle 16 alle 19.
La giornata costituirà un momento importante per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Oltre ai giovani in cerca di lavoro, l’appuntamento è dedicato anche alle imprese del territorio e sarà strutturato come un vero e proprio spazio in cui, dopo una breve introduzione dei settori economici presenti, ci sarà il via libera per i colloqui tra candidati e titolari delle imprese. In sostanza, si configura come un WORKSHOP BORSA LAVORO. Non a caso, il titolo assegnato a questo importante incontro è “LA RICERCA ATTIVA DEL LAVORO.”
Senza creare troppe illusioni nei disoccupati, questo workshop vuole facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, e fornire un’occasione reciproca di conoscenza. Da un lato ci saranno le ditte, per il momento in prevalenza appartenenti al comparto turistico-ricettivo, ma stanno aderendo anche quelle legate al versante agricolo e industriale. I loro referenti illustreranno l’evoluzione dei settori di riferimento e i requisiti richiesti agli aspiranti. I candidati potranno proporsi e farsi conoscere individualmente dalle imprese, presentando il loro curriculum. La partecipazione è GRATUITA e non necessita di preiscrizione.

Avviso pubblico per trovare un soggetto compartecipante alle gestioni 2014-2015 della Sagra dell’anguilla

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

La Sagra dell’anguilla rappresenta indubbiamente l’evento gastronomico che connota in tutto il mondo le tradizioni gastronomiche e culturali del territorio comacchiese. Per promuovere al meglio la manifestazione in tutti i suoi aspetti, storici, turistici, ambientali, oltre che culinari, valorizzando congiuntamente l’artigianato locale ed i suoi prodotti tipici, l’Amministrazione Comunale ha emanato un AVVISO PUBBLICO, finalizzato ad individuare un soggetto compartecipante alla progettazione, gestione e promozione della sagra dell’anguilla (per le edizioni 2014 e 2015). I soggetti che potranno candidare le loro proposte entro le ore 12 del 15 marzo prossimo, sono associazioni culturali, di promozione sociale, di volontariato, consorzi di commercianti o altri organismi che non perseguono fini di lucro, aventi sede legale ed operanti nel Comune di Comacchio da almeno due anni e con comprovata esperienza nella gestione di eventi enogastronomici locali, nonché di spettacoli ed eventi culturali della tradizione comacchiese. La convenzione avrà una durata per le due prossime edizioni della sagra (2014 e 2015), eventualmente rinnovabile per ulteriori altri due anni. In merito alle caratteristiche dettagliate richieste ai progetti che saranno candidati, si suggerisce di consultare il sito comunale all’indirizzo www.comune.comacchio.fe.it (sezione Concorsi ed avvisi > Avvisi pubblici comunali), dove è possibile reperire anche l’elenco degli elementi di valutazione con i punteggi assegnati ai diversi parametri (caratteristiche qualitative, coerenza del piano finanziario, etc…). Si precisa che il contributo a carico dell’Amministrazione Comunale consiste nella concessione a titolo gratuito delle aree coinvolte nel progetto della sagra, ai sensi del vigente regolamento comunale relativo all’occupazione di spazi ed aree pubbliche. Gli interessati dovranno far pervenire le loro proposte in busta chiusa all’Ufficio per le Relazioni con il Pubblico (Piazza Folegatti 15, -44022- Comacchio – Fe) entro e non oltre le ore 12:00 di sabato 15 marzo 2014. Le buste chiuse, recanti il seguente testo: “Progetto Sagra dell’Anguilla edizioni 2014 e 2015”, potranno essere spedite con raccomandata A/R, oppure consegnate a mano all’U.R.P. (dal lunedì al sabato, dalle ore 8:30 alle ore 12:30).

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Il 13 Febbraio all’ Imbarcadero 2 l’iniziativa dei Giovani Democratici in ricordo di Federico Aldrovandi

da: ufficio stampa Partito Democratico Ferrara

“La verità la sa solo Federico. La sentenza di un giudice ambisce e spera di assomigliarle.” (Tratto da “E’ stato morto un ragazzo” di Filippo Vendemmiati) E’ difficile anche solo pensare che quella prima verità, la verità di chi subisce una violenza inimmaginabile che arriva a distruggere delle vite, possa essere solo supposta da altri, su basi di fatti raccontati da terzi e interpretati attraverso la legge. Come si fa in poche parole a dare speranza e giustizia a chi ha perso un figlio, un fratello, un amico? Il 6 Luglio 2009, grazie alla persona del Giudice Francesco Maria Caruso e alle indagini svolte dagli avvocati dell’accusa, una sentenza si e’ avvicinata a dare questa risposta portando con se la verità che rispettava i fatti e il valore quella giovane vita spezzata. La condanna: omicidio, quattro persone, quattro rappresentanti delle forze dell’ordine hanno privato un ragazzo di 18 anni del proprio futuro e hanno contribuito a depistare le indagini. Quelle stesse persone (che mai si sono scusate con i famigliari e mai hanno dato segno di rammarico per la vicenda) saranno reintegrate nel posto di lavoro che occupavano, potrebbero prendere di nuovo in mano dei manganelli e, abusando della divisa che portano, distruggere le vite di altri figli, fratelli, amici. Di fronte a questo non si può tacere, non si può far finta che non sia successo nulla.
Non vogliamo dimenticare. Non vogliamo che Ferrara dimentichi. Non si può strappare a quella famiglia anche la giustizia ottenuta dopo anni di battaglie e nemmeno permettere che il dolore e la speranza che le hanno accompagnate vengano calpestate in questo modo. Chi ha fatto questo una volta e’ capace di farlo di nuovo ed e’ grave che, nonostante una decisione che li configura come omicidi, vengano rimessi nelle stesse potenziali condizioni.
La verita’ di Federico, quella del giudice, che dovrebbe somigliarle, non possono sfumare così. Anche noi Giovani Democratici dell’Emilia Romagna vogliamo unirci al coro di chi grida “NO”, vogliamo evidenziare la nostra posizione ferma e forte accanto a quella della Fam. Aldrovandi e degli amici di Federico per fare la nostra parte nel ricordarlo e nel difendere la sua verità. In passato abbiamo già sostenuto una campagna per l’introduzione del reato di tortura e da oggi ci impegneremo ancora di più affinché questo trovi spazio nel codice penale e vada a coprire un ruolo fondamentale per la ricerca di una giustizia più reale e completa nelle vicende come quelle di Federico Aldrovandi e Stefano Cucchi.
Per questi motivi vi invitiamo all’iniziativa in ricordo di Federico che si terrà il giorno 13 Febbraio 2014, ore 18.00 nell’Imbarcadero 2 del Castello Estense ed inviteremo tutti i nostri giovani a partecipare alla manifestazione “Via la Divisa”. Vogliamo esserci.

A Unife il XV Congresso della Società Italiana di Immunobiologia Comparata e dello Sviluppo

da: ufficio Comunicazione ed Eventi Unife

Fa tappa all’Università di Ferrara quest’anno il XV Congresso della Società Italiana di Immunobiologia Comparata e dello Sviluppo (SIICS), che si terrà da mercoledì 12 alle ore 15 fino alle 12.30 di venerdì 14 febbraio nell’aula D6 del Polo Chimico Bio Medico di Unife (via Luigi Borsari, 46).
Il Congresso, organizzato dalla SIICS e a livello locale da Luigi Abelli, Professore Ordinario del Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie di Unife, Annalaura Mancia e Maria Gabriella Marchetti, Ricercatrici dello stesso Dipartimento, e le dottoresse Denise Lunardi e Giulia Zuccon, si articola in quattro sessioni: Evoluzione del sistema immunitario (mercoledì 12), La lotta contro i patogeni, Immunità e biotecnologie (giovedì 13), Immunità e monitoraggio ambientale (venerdì 14).
Dopo il saluto di Francesco Bernardi, Pro Rettore dell’Università di Ferrara, e di Chiara Scapoli, Direttrice del Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie, interverranno studiosi, docenti universitari e ricercatori di Enti di Ricerca nazionali nell’ambito dell’Anatomia comparata e Citologia, Zoologia, Immunologia ed altri settori della Biologia.
“L’Immunobiologia comparata – afferma Abelli – che ha avuto origine e importante sviluppo negli ambiti di ricerca dell’Anatomia comparata, della Zoologia e dell’Immunologia, sta raccogliendo interesse crescente anche in settori tradizionalmente legati alla Veterinaria, alla Patologia ed alla Medicina. Attingendo in modo autonomo e innovativo ad ambiti propri della Biologia integrata, con un approccio culturale interdisciplinare tipico della ricerca di base avanzata, la ricerca sull’evoluzione delle molecole di segnale e di riconoscimento delle cellule e degli organi immunitari sta generando nuove preziose informazioni, talora in grado di porre in discussione ‘paradigmi’ dell’immunologia classica. Lo studio di organismi primitivi o ‘atipici’ per la ricerca sperimentale in ambito biomedico, sta inoltre arricchendo la comunità scientifica d’informazioni su nuove molecole e sistemi cellulari alternativi, con evidente potenziale per sviluppi d’interesse biotecnologico”.
Non solo. Nel corso del congresso verranno assegnati due premi a giovani ricercatori iscritti alla Società di Immunobiologia Comparata e dello Sviluppo.
“Molti giovani – conclude Abelli – sono attratti da quest’ambito culturale innovativo, quindi la SIICS, anche in occasione di quest’incontro a Ferrara, manterrà la nobile tradizione di conferire un premio tangibile ad alcuni giovani relatori ritenuti meritevoli. La scelta di assegnare questi premi è ispirata ai valori irrinunciabili della diffusione della cultura scientifica, della valorizzazione dell’innovazione e dell’incentivazione delle prospettive per i giovani. Gli atti e le relazioni presentate nel corso del XV Congresso saranno pubblicati nella rivista ‘Invertebrate Survival Journal’ (Ed. Prof. E. Ottaviani, Univ. Modena e Reggio Emilia)”.
Per ulteriori informazioni: https://sites.google.com/site/siicsiadci/

Evangelizzare la morte: Goffredo Boselli ne parla al ciclo di conversazioni sull’elaborazione del lutto

da: ufficio Comunicazione ed Eventi Unife

Evangelizzare la morte. Affronterà questo tema complesso il monaco di Bose Goffredo Boselli, mercoledì 12 febbraio, alle ore 20.45 nell’Aula Magna Drigo del Dipartimento di Studi Umanistici (via Paradiso, 12), per un nuovo appuntamento del ciclo di conversazioni sull’elaborazione del lutto.

L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto Uno sguardo al cielo, coordinato da Paola Bastianoni, docente di Psicologia dinamica dell’Università di Ferrara, Chiara Baiamonte, Psicoterapeuta e Paolo Panizza, Amministratore Unico di AMSEF Srl.

Seminario aperto a tutti e gratuito. Le conferenze saranno trasmesse anche in diretta streaming, con la possibilità di inviare messaggi e rivolgere domande direttamente ai relatori , dalla pagina http://seatv.unife.it. E’ gradita l’iscrizione, inviando una mail a conversazionilutto@unife.it

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Goffredo Boselli. Monaco di Bose, liturgista, si è occupato del tema della morte dal punto di vista rituale e specificamente del Rito cattolico delle Esequie.
Come esperto di liturgia presso al Conferenza Episcopale Italiana dal 2007 al 2011, ha lavorato alla nuova edizione del Rito delle Esequie pubblicato dalla CEI nel 2011.
La sua pubblicazione Evangelizzare la morte è esattamente la presentazione di quel lavoro.

Mal di vodka: in Russia ancora la maggiore causa di morte maschile

Da MOSCA – Secondo uno studio pubblicato il 31 gennaio scorso dalla rivista medica inglese The Lancet, in Russia un maschio su quattro muore prima dei 55 anni a causa di assunzione d’alcol eccessiva, risse, suicidi e incidenti stradali provocati direttamente o indirettamente da tale abuso.
Lo studio e la ricerca, coordinati dal professor David Zaridze, sono stati condotti tra il 1999 e il 2008, su un campione di 151.000 russi delle città di Barnaul, Byisk e Tomsk, in Siberia. Il tutto finanziato dall’UK Medical Research Council, dal British Heart Foundation, dal Cancer Research UK, dall’Unione Europea e dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Interviste a bevitori e a familiari di parenti deceduti a causa dell’alcol hanno portato ai risultati presentati nello studio.
La ricerca ha isolato l’impatto della vodka sui suoi intervistati da altri fattori quali fumo, educazione, luogo di residenza. La scelta della Siberia è stata motivata dal fatto che qui i tassi di mortalità sono simili a quelli nazionali.
Dallo studio è emerso che fra 57 361 uomini fumatori senza malattie pregresse, il rischio di decesso all’età di 35-54 anni è del 16% per coloro che consumano meno di una bottiglia di vodka a settimana, del 20% per coloro che ne consumano 1-2 a settimana e del 35% per chi ne consuma tre o più a settimana. Il corrispondente rischio di morte all’età di 55-74 anni è stato indicato nel 50% per coloro che consumano meno di una bottiglia di vodka a settimana, del 54% per coloro che ne consumano 1-2 a settimana e del 64% per chi ne consuma tre o più a settimana. In generale, è anche emersa la maggior pericolosità della vodka rispetto alle altre bevande alcoliche, per la presenza di etanolo in quantità superiori.
L’aspettativa di vita in Russia è di 64 anni, una fra le cinquanta più basse del mondo, e la correlazione con l’abuso di alcol sembra essere un dato di fatto comprovato e incisivo.
La lotta a questa piaga è ormai storica, in un Paese dove il consumo di sostanze alcoliche ha tipicamente accompagnato celebrazioni e significato ospitalità. Un Paese in cui l’alcol costituiva un enorme fonte di guadagno per lo Stato sovietico, che vi esercitava un monopolio.
La relazione fra leggi “proibizioniste” e il calo della mortalità legata all’abuso di alcol sarebbe stata dimostrata negli ultimi trent’anni. Quando Michail Sergeevič Gorbačëv, nel 1985, proibì la vendita di vodka prima dell’ora di pranzo e ne limitò la vendita ad alcuni negozi, tale restrizione portò, negli anni successivi, a una riduzione di un quarto nel consumo e nella mortalità prematura. Per tali misure, Gorbačëv divenne noto come il mineral’nyi sekretar (Segretario che beve acqua minerale) piuttosto che come un general’nyi sekretar (Segretario Generale).
Nel 1991, con il crollo dell’Unione Sovietica, le restrizioni caddero (anche perché avevano comportato l’aumento del crimine organizzato che prosperava intorno al business clandestino) e sotto la presidenza del “Corvo Bianco”, Boris Nikolaevich Eltsin (leader che, peraltro, ebbe non pochi problemi di salute dovuti all’abuso di alcolici), il tasso di mortalità giovanile raddoppiò.
Nel 2006, Vladimir Putin impose una nuova stretta sulla vendita, innalzando le tasse sugli alcolici, e facendo scendere, negli ultimi otto anni, il consumo di circa un terzo. Anche la percentuale di uomini deceduti prima dei 55 anni è scesa dal 37 al 25%. La percentuale resta ancora alta se comparata al 7% del Regno Unito.
A gennaio 2013, è entrata in vigore la normativa che ha aumentato il prezzo (+36%) della bevanda alcolica nazionale russa, che non potrà costare meno di 170 rubli (circa 4 euro). La decisione è stata presa dal servizio federale per la regolamentazione del mercato degli alcolici, nel tentativo di combattere la diffusione di vodka e di alcolici adulterati. Il provvedimento riguarda, infatti, non solo la vodka, ma tutte le bevande con tasso alcolico superiore al 28%.
Una leggenda russa narra che i cavalieri cosacchi durante un attacco, si trovarono di fronte ad un lago che ostacolava loro il passaggio. Il nemico avanzava e non vi era il tempo di costruire un ponte. Il pope che accompagnava il reggimento cosacco, benedisse allora l’acqua del lago trasformandola in vodka, cosìcche cavalli e cavalieri potessero berla e passare dall’altra sponda.
Ma questa è tutta un’altra storia.

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Fermare la costruzione della Orte-Mestre si può

di Barbara Diolaiti

Nel 1957 iniziò quella che fu definita “la grande bonifica della Valle del Mezzano”, durata una decina di anni, al termine della quale solo pochi lembi vallivi, i più occidentali, non vennero toccati dal prosciugamento. Nello stesso periodo numerosi Paesi e organizzazioni stavano invece già ragionando sulla necessità di proteggere le aree umide; una riflessione che condusse alla firma della Convenzione di Ramsar, il 2 febbraio 1971. “Le parti contraenti, riconoscendo l’interdipendenza tra l’uomo ed il suo ambiente, (…) convinti che le zone umide costituiscono una risorsa di grande valore economico, culturale, scientifico e ricreativo, la cui perdita sarebbe irreparabile; desiderando arrestare ora e per l’avvenire la progressiva invasione da parte dell’uomo e la scomparsa delle zone umide…”

La Convenzione di Ramsar venne ratificata e resa esecutiva dall’Italia col DPR n. 448 del 13 marzo 1976 e con il successivo DPR n. 184 dell’11 febbraio 1987. Ma il Mezzano era ormai trasformato in terreni agricoli.

Ora si sta rischiando un nuovo pericoloso anacronismo: quest’area agricola, una delle più grandi non urbanizzate in Europa, è interessata dal progetto di una nuova autostrada, che la spezzerebbe a metà. Della Orte – Mestre si discute almeno dagli anni ’90, del tracciato, della necessità o meno di quest’opera, osteggiata fin da allora da associazioni ambientaliste e Verdi.

A inizio novembre 2013 il Cipe ha dato il via libera alla realizzazione della Orte – Mestre. Quattrocento km di autostrada che correrebbero attraverso terreni agricoli.

L’art. 9, comma 2 della Costituzione italiana recita: “La repubblica Italiana tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.”

“Un articolo con ogni evidenza non attuato – spiega Luca Martinelli di Altreconomia, invitato a discuterne in un incontro pubblico organizzato venerdì 7 febbraio dal comitato provinciale di Ferrara, costola del coordinamento nazionale contro la Orte – Mestre, nato poco più di un mese fa – In Italia i terreni agricoli vengono considerati territorio libero, pronto per essere coperto da nuovo cemento.”

Nonostante la costante emergenza idrogeologica mostri che di nuovo cemento questo Paese non ha alcun bisogno.

Il costo stimato per la Orte – Mestre si aggira tra i 7 e i 10 miliardi di euro. La più costosa tra le grandi opere previste. Almeno 4  miliardi dovrebbero venire coperti dal prestito delle banche, con rientro nel 2040, e con conseguente aumento del debito dello Stato.

“E se le banche dovessero sfilarsi – prosegue Luca Martinelli – è molto probabile un intervento di Cassa Depositi e Prestiti il che significherebbe finanziare un’opera inutile con i risparmi postali dei cittadini e, di nuovo, tradire la natura stessa di Cassa Depositi e Prestiti. E in ogni caso il rischio di un inizio lavori senza la certezza di riuscire ad avere la copertura economica è reale. Tutta l’opera si basa sulla stima di un aumento di traffico tra il 2022 (data presunta di termine dei lavori) al 2040 del 25% rispetto ad oggi. Un’assurdità considerando che già oggi tutti i concessionari di autostrade chiedono, e ottengono, la possibilità di aumentare le tariffe causa la diminuzione di traffico.”

Le nuove autostrade progettate in Italia sono oggi 32, ben 20 delle quali insistono sul territorio della Pianura padana.

Perché ancora grandi opere anziché la cura e la messa in sicurezza del territorio? A questa domanda aveva risposto non molto tempo fa a Ferrara Ivan Cicconi nel corso di uno degli incontri di “Invertire la rotta” organizzati dal Comitato locale per l’acqua pubblica: “L’impresa post-fordista non produce nulla in proprio, ma parcellizza, appalta e subappalta. Per funzionare, per fare profitti, questa impresa ha bisogno di grandi opere come la Tav o la Orte- Mestre: grandi opere per le quali non ci sono soldi sufficienti stanziati; così entra in gioco la finanza producendo un aumento di debito occulto dei Paesi. L’impresa post-fordista deve avere traguardi a breve e una politica in sintonia. Così viene eliminata l’utopia, ogni ipotesi di cambiamento e la politica diviene adeguamento all’oggi.”

“La Orte – Mestre non è considerata strategica dall’Europa – conclude Martinelli – e l’alleanza tra cittadini e amministrazioni è elemento fondamentale per evitare follie di questo genere, ma anche nel caso di istituzioni miopi, la battaglia è ancora aperta, appena iniziata.”

E se oggi fermare la Orte – Mestre può sembrare un’impresa titanica, il Comitato non dimentica che il Ponte di Messina non si farà più.

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La passione per le cattive notizie

E’ noto che le cattive notizie attraggono l’attenzione di più di quelle buone. Ogni giornalista lo sa: le cattive notizie aumentano le tirature dei quotidiani e alzano gli ascolti alla tv. Persino le previsioni di drammatiche nevicate a bassa quota, piogge torrenziali, freddo polare e così via (che tra qualche mese saranno rimpiazzate dalle previsioni sulla siccità) sembrano produrre un certo “godimento”. Si intuisce che in questi annunci non è in gioco il servizio, ma lo spettacolo della paura.
I telegiornali fanno quotidianamente simili operazioni, alzando la voce prima di tutto e creando un clima di emergenza, anche con il concitato incedere del discorso. L’apertura del Tg5 ne è un esempio, ma i talk show non sono da meno! Certo, mi si dirà, la situazione non è rasserenante e basta un po’ di maltempo perché si verifichino frane disastrose. Ma c’è anche altro.
Se mi interrogo sulle ragioni trovo molte risposte, nessuna da sola completamente convincente. Innanzitutto, paga l’attenzione per ciò che è sensazionale, fuori dalla norma, straordinario, si tratti di un fenomeno naturale, di un atto di follia umana, di una disgrazia imprevedibile. Inoltre, il dolore muove sentimenti di empatia e, in un certo senso, mette in prospettiva e ridimensiona le fatiche e i guai quotidiani.
La commozione per le disgrazie altrui ci fa sentire buoni a poco prezzo. È noto che i video diventano più facilmente virali quando suscitano commozione: si sa che siamo più solidali con il dolore altrui, in cui specchiamo una nostra eventuale sofferenza, che con la felicità dei nostri simili, che sollecita emozioni di invidia.
Gli eventi drammatici hanno un effetto simile a quello di un thriller: ci immergiamo nel film con emozione, avvertiamo realmente paura, come se fossimo dentro lo schermo, ma al termine della visione riusciamo a prendere le distanze e ci ritroviamo nella nostra realtà quotidiana, che a quel punto ci appare rassicurante e, persino, molto meno noiosa di quanto la pensassimo poco prima.
La paura è un’emozione che paralizza e lascia impietriti. È un’emozione ben diversa da quella correlata all’incertezza, alla difficoltà di valutare e prevedere le conseguenze di diversi corsi di azione. La paura, in un certo senso, ci deresponsabilizza. In un tempo in cui sentiamo crescere l’incertezza, la paura può diventare rassicurante, perché toglie la responsabilità di agire, di scegliere il corso di azione da intraprendere, nella vita privata come in quella pubblica.
La preferenza per le cattive notizie si declina su molti piani. Ad esempio, provate ad affermare che i tassi di criminalità comune sono in Italia molto inferiori a quelli di molti Paesi europei, provate a smentire, con dati alla mano, la convinzione che negli ultimi anni sia aumentata la criminalità diffusa; provate a dire a genitori di preadolescenti che la probabilità di stalking on line è di gran lunga più remota di quella che si verifica nella scuola o nei gruppi di pari; provate a dire agli insegnanti che non vi è alcuna ragione di avere paura che le tecnologie siano dannose per i minori, se loro stessi sono in grado di alimentare buone relazioni e capacità riflessiva. In tutti questi casi riceverete risposte ostili, in quanto contrarie ad una consolidata, quanto infondata, certezza.
La paura è una risposta pigra all’incertezza, una scorciatoia facile di fronte alla difficoltà di comprendere e fronteggiare le questioni del proprio tempo.

Maura Franchi (Sociologa, Università di Parma)

Laureata in Sociologia e in Scienze dell’Educazione. Vive tra Ferrara e Parma, dove insegna Sociologia dei Consumi, Marketing del prodotto tipico, Social Media Marketing e Web Storytelling. I principali temi di ricerca riguardano i mutamenti socio-culturali correlati alle reti sociali, le scelte e i comportamenti di consumo, le forme di comunicazione del brand.
maura.franchi@unipr.it

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Contro la mediocrità degli uomini ragionevoli e obbedienti

Due tipologie umane si contrappongono nell’agone politico: gli estremisti fondamentalisti e i cosiddetti uomini ragionevoli. Nella precedente rubrica ho parlato dei primi, ora vorrei dedicarmi ai secondi. Sgombriamo il campo da un equivoco: il bersaglio non è la razionalità che, ovviamente, è un bene prezioso nella vita privata e pubblica. Ma, come recita il titolo di questa rubrica, esistono diversi tipi di ragioni.
Il mio obbiettivo polemico è ben descritto da Ernesto Rossi: “Se gli uomini ragionevoli avessero avuto la prevalenza in passato, vivremmo ancora in tribù, facendo sacrifici umani per placare le divinità infernali, e facendo lavorare gli schiavi come animali.” E’ il gruppo raccolto attorno a Mario Pannunzio che, sulle colonne del Mondo negli anni cinquanta, chiedeva all’anemico mondo liberale italiano: “Date ai liberali un leader insofferente della mediocre ragionevolezza borghese!”.

Se meditiamo sulle conquiste fondamentali della moderna democrazia, si può constatare che la separazione dei poteri, il suffragio universale, le Costituzioni, lo Stato di diritto, la libertà di coscienza, la tolleranza, il pluralismo, lo stato sociale, la parità di genere, i diritti di ultima generazione, cosa sono state se non tutte pazzie per la maggioranza delle persone ragionevoli di quei tempi? Mentre oggi sono accettate dai molti e da ciascuno…

In questo tempo, fra gli elementi che paralizzano la volontà di innovazione nel campo della politica e della vita pubblica vi è l’abdicazione delle classi dirigenti rispetto alla loro funzione di pensare in grande e di realizzare nel concreto la svolta necessaria. E’ prevalsa la sciagurata cultura dell’emergenza che costringe ogni ragionamento nella prigione del dilemma: o si fa così, oppure salta tutto! Ci si rende conto che questa logica sta spegnendo la creatività della grande politica, in Italia e in Europa? Quella che mette una barriera fra interesse privato e impegno per il bene comune?
Le conseguenze sono sotto i nostri occhi da troppi anni: cadono le regole (il Parlamento ridotto come un saloon del Far West) e dilaga la corruzione; incerti i diritti di ciascuno; potenti le lobby di ogni tipo; forti le mafie, dichiarate ed occulte; invaso il mondo politico da politici senza vocazione; annullata quell’etica della responsabilità che richiama ciascuno alla fedeltà ad un progetto e non ad un capo bastone; dissipata l’idea stessa di interesse generale e di giustizia. La vera emergenza è fare penetrare dentro questo mondo una vigorosa lotta culturale e ideale che ridia valore e concretezza ad un possibile e radicale cambiamento.

Stia attento, quindi, il potere politico, alle conseguenze dei propri atti. Non è detto che essi siano tutti prevedibili o previsti: la corda è tesa al massimo. E’ in corso da tempo un logoramento di quella coscienza generale cui è affidata la conservazione dello spirito di libertà e del patto su cui si fonda il legame sociale. Quando il potere prevarica o è impotente di fronte alle ingiustizie; quando la propria immagine si svincola da ogni controllo e rispetto delle regole fino allo scandalo di un pregiudicato che dirige un partito, o ad un responsabile organizzativo che fa suoi 25 milioni di euro del finanziamento pubblico…. può accadere che qualcosa muti nel profondo dell’ethos pubblico. E tra la persona ragionevole che si piega all’obbedienza e il potere distante, può farsi largo l’individuo disperato che non faticherà a trovare il demiurgo pronto a guidare lui e il Paese verso l’abisso.

Fiorenzo Baratelli è direttore dell’Istituto Gramsci di Ferrara

Sateriale e Bratti discutono di lavoro e innovazione al centro sociale di corso Isonzo

da: Istituto Gramsci

L’aumento della disoccupazione, in particolare quella giovanile, ha raggiunto livelli record che non si rilevavano dagli anni ’50; questi dati sono una delle tragiche conseguenze della crisi economica e sociale che stiamo attraversando. Occorre trovare le risposte sia sul piano delle politiche economiche, (con investimenti, innovazione e sviluppo), sia sul piano delle relazioni pubbliche e private (con nuove forme contrattuali); sia sul piano della formazione (favorendo nuovi percorsi tra scuola e lavoro).
Questa sera (lunedì 10, alle 21) al Centro di promozione sociale Acquedotto (corso Isonzo, 42), si svolgerà la seconda iniziativa promossa dall’Istituto Gramsci e dalla Cgil di Ferrara sul tema: “Lavoro=innovazione, sviluppo sostenibile, territorio e ambiente”. Interverranno Alessandro Bratti Deputato Pd e componente VIII Commissione (ambiente, territorio e lavori pubblici) e Gaetano Sateriale, coordinatore del Piano del lavoro della Cgil; coordinerà Roberto Cassoli.
Fra i temi in discussione la necessità di creare tavoli permanenti in cui analizzare e confrontare le diverse strategie; l’esigenza di individuare i canali di finanziamento e i settori in cui intervenire; il bisogno di proporre e sperimentare azioni innovative; l’urgenza di ridare ai giovani fiducia e nuove prospettive di lavoro.

Einstein

GERMOGLI
l’aforisma
di oggi…

Una quotidiana pillola di saggezza o una perla di ironia per iniziare bene la giornata…

“È più facile scindere un atomo che abolire un pregiudizio” (Albert Einstein)

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IMMAGINARIO
La foto
di oggi

Ogni giorno immagini rappresentative di Ferrara in tutti i suoi molteplici aspetti, in tutte le sue varie sfaccettature. Foto o video di vita quotidiana, di ordinaria e straordinaria umanità, che raccontano la città e i suoi abitanti.

La piena del Po (foto Roberto Fontanelli) – clicca l’immagine per ottenere un ingrandimento

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La piena del Po (foto Roberto Fontanelli)
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