Skip to main content

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Al via “Siamo nati per camminare”: salgono a 68 i Comuni che aderiscono alla campagna regionale per educare alla mobilità sostenibile. Sono coinvolti bambini, genitori, scuole, Enti locali, Asl e Centri di educazione alla sostenibilità. Petitti e Donini: “Puntiamo sulle giovani generazioni per una società capace di futuro”

Salgono a 68 i Comuni che hanno aderito quest’anno a “Siamo nati per camminare”, la campagna regionale che promuove la mobilità sostenibile a partire dalle bambine e dai bambini e che lo scorso anno aveva coinvolto oltre 1700 classi in tutta la regione, con 43mila famiglie raggiunte e, allora, 50 Comuni.

Il progetto, giunto alla sua quinta edizione, è rivolto agli alunni e ai genitori delle scuole primarie di tutte le città dell’Emilia-Romagna e vuole contribuire a diffondere la cultura della mobilità pedonale e sostenibile, soprattutto sui percorsi casa-scuola. Concentrandosi sui temi della salute, “Siamo nati per camminare” sostiene la progettazione partecipata di pedibus e bicibus, valorizzando le esperienze locali già attive, e promuove iniziative dedicate alla mobilità sostenibile.

“C’è un interesse crescente da parte degli Enti locali e dei cittadini a temi concreti come i percorsi casa-scuola che sono trattati dalla campagna con un approccio multidisciplinare e trasversale”, affermano gli assessori regionali Emma Petitti e Raffaele Donini. “Da un lato, è strategico coltivare l’aspetto educativo per le giovani generazioni, che rappresentano il nostro capitale sociale più prezioso e che possono essere tra i principali attori di un cambiamento verso cui tendere, per stili di vita più sani e responsabili. Dall’altro, emerge e funziona un modello di cooperazione interistituzionale fra Enti, mondo della scuola, strutture sanitarie e Centri di educazione alla sostenibilità per contribuire a rendere più vivibili le nostre città e creare una prospettiva concreta di futuro sostenibile”.

I promotori principali sono i 68 Comuni che hanno aderito alla campagna 2015 e i Centri di educazione alla sostenibilità (Ceas) che in queste settimane stanno coinvolgendo direttamente le scuole primarie dei territori proponendo percorsi didattici sui temi della mobilità pedonale e collaborando nell’organizzazione di appuntamenti nelle città. I Comuni e Ceas potranno avvalersi della collaborazione delle Aziende sanitarie e di altri operatori locali.
Il Centro Antartide di Bologna svolge l’attività di coordinamento e supporto organizzativo. Come tutti gli anni, la Regione ospiterà poi i bambini delle scuole in un incontro conclusivo nella sede di viale Aldo Moro, in cui saranno coinvolti anche i componenti delle Commissioni regionali Mobilità, ambiente e salute.

La campagna
“Siamo nati per camminare” prevede la distribuzione nelle scuole aderenti di 2 cartoline, una per i bambini e una per i genitori: la prima ha uno spazio per scrivere un messaggio al sindaco e per disegnare con la propria fantasia il tragitto verso la scuola. La seconda cartolina, che tramite i bambini giungerà alle famiglie, è una “lettera aperta” firmata da ogni sindaco, che sottolinea i valori del camminare e approfondisce il tema della salute e gli effetti benefici del movimento fisico per la crescita dei bambini.

La campagna mantiene la struttura organizzativa delle edizioni precedenti e, in ottica di ottimizzare la spesa e coinvolgere attivamente Ceas e Enti locali, si presenta come una campagna aperta anche per allargare le adesioni a livello locale. In particolare, la Regione mette a disposizione di tutti i Comuni e dei Ceas i materiali sul sito Educazione alla sostenibilità, per permettere la condivisione e la personalizzazione di cartoline e manifesti. Oltre ai banner per i siti web delle scuole a degli altri soggetti che partecipano all’iniziativa, sono online materiali di approfondimento come il quaderno per insegnanti e genitori “Movimento è salute”, con spunti di lavoro e riferimenti bibliografici e di siti per la promozione di forme di mobilità scolastica sostenibile, o come il volume “Sicuri in città” curato da Valter Baruzzi del Ceas Camina.

“Siamo nati per camminare” è una campagna promossa dalla Regione Emilia-Romagna ed è frutto della sinergia fra le strutture dell’Ente che si occupano di educazione alla sostenibilità, sicurezza stradale, comunicazione, mobilità sostenibile, ambiente e salute. Il progetto si integra con altre iniziative regionali tra cui “Liberiamo l’aria” e gli altri progetti di promozione del movimento fisico per una vita in salute.

La campagna supera i confini emiliano-romagnoli: si svolge infatti anche a Milano su iniziativa dell’associazione Genitori antismog.

tag:

REGIONE EMILIA-ROMAGNA


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Cari lettori,

dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “giornale” .

Tanto che qualcuno si è chiesto se  i giornali ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport… Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e riconosce uguale dignità a tutti i generi e a tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia; stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. Insomma: un giornale non rivolto a questo o a quel salotto, ma realmente al servizio della comunità.

Con il quotidiano di ieri – così si diceva – oggi “ci si incarta il pesce”. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di  50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle élite, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

La redazione e gli oltre 50 collaboratori scrivono e confezionano Periscopio  a titolo assolutamente volontario; lo fanno perché credono nel progetto del giornale e nel valore di una informazione diversa. Per questa ragione il giornale è sostenuto da una associazione di volontariato senza fini di lucro. I lettori – sostenitori, fanno parte a tutti gli effetti di una famiglia volonterosa e partecipata a garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano che si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori, amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato 10 anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato Periscopio e naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale.  Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 

Oggi Periscopio conta oltre 320.000 lettori, ma vuole crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

Tutti i contenuti di Periscopio, salvo espressa indicazione, sono free. Possono essere liberamente stampati, diffusi e ripubblicati, indicando fonte, autore e data di pubblicazione su questo quotidiano.

Francesco Monini
direttore responsabile


Chi volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@periscopionline.it