Skip to main content

DESTINI INCROCIATI
IX edizione 

Venezia – Università Ca’ Foscari, 23 – 25  novembre 2022

nell’ambito di Destini Incrociati – Progetto Nazionale di Teatro in Carcere

a cura di Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere (C.N.T.i.C.)
e Teatro Universitario Aenigma
in collaborazione con l’International Network Theatre in Prison (I.N.T.i.P.)
e l’Università Ca’ Foscari di Venezia

con il Patrocinio del Ministero della Giustizia

e le collaborazioni di:
Università degli Studi Roma Tre
Associazione Nazionale Critici di Teatro (A.N.C.T.)
AGITA Teatro
Balamòs Teatro

incontri, conferenze, proiezioni video, performance, mostra fotografica 
sul Teatro in Carcere in Italia e nel mondo

Si terrà a Venezia, da mercoledì 23 a venerdì 25 novembre, Destini Incrociati, rassegna nazionale di teatro in carcere, con la direzione artistica di Ivana Conte, Grazia Isoardi, Vito Minoia, Valeria Ottolenghi, Gianfranco Pedullà, Michalis Traitsis.

Giungendo alla sua nona edizione e alla luce del recente rinnovo del Protocollo d’Intesa triennale per la Promozione del Teatro in Carcere in accordo con il Ministero della Giustizia, nel 2022 la rassegna si conferma quale momento più alto di confronto tra le esperienze italiane di teatro in carcere ed apre operativamente le porte all’International Network Theatre in Prison con la presenza della Direzione Generale dell’International Theatre Institute dell’Unesco
(Vito Minoia, Presidente del CNTiC e Coordinatore INTiP).

La IX edizione, che si svolgerà all’Università Ca’ Foscari, presenterà performance, frutto di laboratori produttivi realizzati con detenuti, una sezione dedicata alla proiezione di video, strumento indispensabile per documentare le esperienze di teatro in carcere, incontri, conferenze e una mostra fotografica. Un progetto in grado di restituire un ampio panorama delle nuove esperienze drammaturgiche sperimentate da registi e autori professionisti che, da anni, lavorano sul campo con detenute e detenuti, spesso direttamente coinvolti nel processo di scrittura e allestimento.

Balamòs Teatro, tra i promotori di questa edizione della rassegna, sarà presente con tre eventi:

Mercoledì 23 Novembre, alle ore 16.00 presso la Casa di Reclusione Femminile di Giudecca (ingresso riservato agli autorizzati), sarà presentato lo spettacolo voci e suoni da un’avventura leggendaria tratto dall’incredibile avventura di Odisseo e i suoi compagni all’isola dei Ciclopi, eroiche avventure, miti e leggende senza tempo raccontati con leggerezza e ironia, diretto da Michalis Traitsis con un gruppo composto da donne detenute della Casa di Reclusione Femminile di Giudecca e alunni della scuola secondaria T. Tasso di Ferrara.

Mercoledì 23 Novembre, alle ore 19.00, presso la sede della Fondazione di Venezia (Sestiere Dorsoduro, 3488/U), verrà inaugurata la mostra fotografica di Andrea Casari Scatti Sospesi, con un contributo video a cura di Marco Valentini (durata fino al 31 gennaio 2023). La mostra è composta da 40 foto stampate più altre 436 in una video proiezione che ripercorre le varie fasi del progetto Passi Sospesi di Balamòs Teatro negli Istituti Penitenziari di Venezia dal 2006 al 2022 (Casa Circondariale Santa Maria Maggiore, Casa Circondariale SAT di Giudecca, Casa di Reclusione Femminile di Giudecca). Durata della mostra 23 novembre 2022 – 31 gennaio 2023, visitabile da Lunedì a Venerdì dalle 10.00 alle 19.00, ingresso gratuito.

Venerdì 25 Novembre, alle ore 15.00, presso Ca’ Dolfin, Aula Magna Silvio Trentin (Calle de la Saoneria, 3829, Venezia), verrà presentato il video di Marco Valentini Passi Sospesi 2017 – 2021 dall’omonimo progetto teatrale di Balamòs Teatro alla Casa di Reclusione Femminile di Giudecca. Il video documenta il percorso e le metodologie del laboratorio teatrale, le prove e l’allestimento degli spettacoli, l’incontro e confronto con artisti e maestri del teatro contemporaneo, l’incontro e confronto con alunni delle scuole medie e dell’università, la presentazione di spettacoli provenienti dall’esterno.

Locandina della rassegna-DESTINI-INCROCIATI-Venezia, 23-25 novembre 2022

Comunicazione a cura di Balamos Teatro – Ferrara

Informazioni e documenti:

– Programma dettagliato DESTINI INCROCIATI – Venezia 2022
– Locandina voci e suoni da un’avventura leggendaria – Novembre 2022
– Scheda spettacolo voci e suoni da un’avventura leggendaria – Novembre 2022
– Locandina Scatti Sospesi – Destini Incrociati 2022
– Scheda SCATTI SOSPESI – oltre il visibile – mostra fotografica progetto Passi Sospesi 2006-2022
– Locandina video Passi Sospesi Destini Incrociati 2022
– Scheda video documentario progetto Passi Sospesi alla Casa di Reclusione Femminile di Giudecca 2017 – 2021

In Copertina: foto di Passi Sospesi (Balamos Teatro, Ferrara)

tag:

Scelto da Periscopio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Cari lettori,

dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “giornale” .

Tanto che qualcuno si è chiesto se  i giornali ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport… Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e riconosce uguale dignità a tutti i generi e a tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia; stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. Insomma: un giornale non rivolto a questo o a quel salotto, ma realmente al servizio della comunità.

Con il quotidiano di ieri – così si diceva – oggi “ci si incarta il pesce”. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di  50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle élite, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

La redazione e gli oltre 50 collaboratori scrivono e confezionano Periscopio  a titolo assolutamente volontario; lo fanno perché credono nel progetto del giornale e nel valore di una informazione diversa. Per questa ragione il giornale è sostenuto da una associazione di volontariato senza fini di lucro. I lettori – sostenitori, fanno parte a tutti gli effetti di una famiglia volonterosa e partecipata a garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano che si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori, amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato 10 anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato Periscopio e naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale.  Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 

Oggi Periscopio conta oltre 320.000 lettori, ma vuole crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

Tutti i contenuti di Periscopio, salvo espressa indicazione, sono free. Possono essere liberamente stampati, diffusi e ripubblicati, indicando fonte, autore e data di pubblicazione su questo quotidiano.

Francesco Monini
direttore responsabile


Chi volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@periscopionline.it