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Da: Organizzatori

I tamponi effettuati sono 3.696 in più rispetto a ieri. In totale, le guarigioni arrivano a 5.985. Scende ancora il numero dei pazienti nelle terapie intensive (-7) e negli altri reparti Covid (-68). I nuovi decessi sono 58. Tra venerdì e ieri arrivati altri 20 infermieri e 16 medici volontari che hanno risposto alla Protezione civile nazionale

In Emilia-Romagna sono 22.560 i casi di positività al Coronavirus, 376 in più rispetto a ieri. Aumentano le guarigioni: 350 le nuove registrate oggi. I test effettuati hanno raggiunto quota 124.916, 3.696 in più rispetto a ieri. Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Complessivamente, 9.204 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (38 in più rispetto a ieri). 289 i pazienti in terapia intensiva: 7 in meno di ieri. E diminuiscono anche quelli ricoverati negli altri reparti Covid (-68).

Le persone complessivamente guarite salgono a 5.985 (+350): 2.168 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 3.817 dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Si registrano 58 nuovi decessi: 28 uomini e 30 donne. Complessivamente in Emilia-Romagna sono arrivati a 3.023. I nuovi riguardano 15 residenti nella provincia di Piacenza, 8 in quella di Parma, 6 in quella di Reggio Emilia, 8 in quella di Modena, 12 in quella di Bologna (nessuno nell’imolese), 1 in quella di Ferrara, nessuno in provincia di Ravenna, 3 nella provincia di Forlì-Cesena (nessuno nel forlivese e 3 nel cesenate), 5 in quella di Rimini; nessun decesso di persone di fuori regione.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 3.369 a Piacenza (70 in più rispetto a ieri), 2.813 a Parma (45 in più), 4.318 a Reggio Emilia (101 in più), 3.390 a Modena (50 in più), 3.385 a Bologna (60 in più), 355 le positività registrate a Imola (1 in più), 771 a Ferrara (12 in più). In Romagna sono complessivamente 4.159 (37 in più), di cui 926 a Ravenna (5 in più), 811 a Forlì (15 in più), 604 a Cesena (4 in più), 1.818 a Rimini (13 in più).

La rete ospedaliera: 4.771 i posti letto aggiuntivi destinati ai pazienti Covid-19
Da Piacenza a Rimini, il lavoro della rete ospedaliera per il piano di rafforzamento messo a punto dalla Regione ha portato complessivamente, a oggi, a 4.815 posti letto aggiuntivi destinati ai pazienti Covid 19: 4.244 ordinari (36 in meno di ieri, perché riconvertiti ad attività no Covid) e 527 di terapia intensiva. Nel dettaglio: 594 posti letto a Piacenza (di cui 38 per terapia intensiva), 983 Parma (69 quelli di terapia intensiva), 539 a Reggio Emilia (58 terapia intensiva), 506 a Modena (74 terapia intensiva), 1.117 nell’area metropolitana di Bologna e Imola (151 terapia intensiva, di cui 16 a Imola), 333 Ferrara (38 terapia intensiva), 699 in Romagna, di cui 99 per terapia intensiva (nel dettaglio: 187 Rimini, di cui 39 per terapia intensiva; 22 Riccione; 106 Ravenna, di cui 14 per terapia intensiva; 24 a Faenza, al San Pier Damiano Hospital; 103 Lugo, di cui 10 per terapia intensiva; 89 Forlì, di cui 10 per terapia intensiva, a cui si aggiungono 40 letti ordinari nella struttura privata Villa Serena; 128 a Cesena, di cui 26 per terapia intensiva).

Attività dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile

Volontariato
Sabato 18 Aprile sono stati 847 i volontari di protezione civile dell’Emilia-Romagna impegnati nell’emergenza; dall’inizio delle attivazioni del volontariato, si sono accumulate 26.718 giornate complessive. Al solito, le attività più rilevanti sono il supporto ai Comuni per l’assistenza alla popolazione (comprensiva delle funzioni di segreteria e logistica presso i COC): sabato 18 829 volontari e il supporto alle Ausl nel trasporto degenti con ambulanze, nel trasporto campioni sanitari, nella consegna di farmaci (CRI e ANPAS): 180 volontari.
Proseguono le attività presso la mensa Caritas di Reggio Emilia e la disinfezione e sanificazione dei mezzi di soccorso a Parma (9 volontari). Alcuni Coordinamenti provinciali hanno messo a disposizione mezzi ed autisti per il recupero in aeroporto degli infermieri volontari in arrivo col bando del Dipartimento che sono stati assegnati agli ospedali della Regione-Emilia-Romagna.
E’ partito il contingente di 33 volontari dall’Associazione Nazionale Alpini (ANA) dell’Emilia-Romagna diretti al campo soccorritori allestito in prossimità dell’ospedale di Bergamo. Per una settimana, gli Alpini ER gestiranno il campo soccorritori aperto il 2 Aprile dall’ANA all’interno dei padiglioni della Fiera di Bergamo.
Gli Alpini ER copriranno il turno 18/25 Aprile ed è già previsto un ulteriore turno a Bergamo dal 30 Maggio al 6 Giugno.

Arrivo di nuovo personale sanitario volontario: 20 infermieri e 16 medici tra venerdì e sabato
E’ arrivato ieri pomeriggio all’aeroporto di Orio al Serio un nuovo contingente di infermieri della task force del Dipartimento nazionale di Protezione civile che è stato suddiviso fra varie regioni: 71 infermieri dove la quota per l’Emilia-Romagna è di 20 infermieri. Si tratta del terzo contingente dall’inizio dell’emergenza: in totale 54 infermieri per la nostra regione. Funzionari dell’Agenzia si sono recati ieri all’aeroporto di Bergamo con 7 pulmini per accompagnare i 20 nuovi infermieri nelle strutture già individuate dalla sanità regionale (4 a Bologna, 5 a Ferrara, 4 a Modena, 2 a Parma, 1 a Piacenza, 2 a Reggio Emilia, 2 in Romagna). Pernottamento e vitto sono assicurate dalle AUSL territoriali.
Con l’arrivo nella giornata di venerdì 17 aprile all’aeroporto di Bologna, del quarto contingente di medici della task force nazionale (59 medici di cui 16 destinati all’Emilia-Romagna) si sono raggiunte le 56 unità totali dall’inizio dell’emergenza per la nostra regione. Le assegnazioni territoriali del nuovo contingente in Emilia-Romagna sono state: 3 a Bologna, 2 a Ferrara, 2 a Modena, 2 a Parma, 2 a Piacenza, 2 a Reggio Emilia, 3 in Romagna. Le altre regioni dove si sono recati i medici dell’ultimo arrivo sono: Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Trentino, Valle D’Aosta.

Dispositivi di protezione individuale e materiale sanitario
Dal Dipartimento nazionale, sono pervenuti all’Agenzia 340.000 mascherine chirurgiche, 88.000 mascherine ffp2, 100.000 mascherine monovelo Montrasio, 21.000 tamponi per campioni rinofaringei ed altrettante provette, 730 maschere “total face”.
Sul sito web del Dipartimento e del Ministero della Salute, sono aggiornati i dati complessivi dei DPI e delle apparecchiature elettromedicali distribuiti dalla Protezione Civile a Regioni e Province autonome, attraverso il sistema informatico ADA (Analisi Distribuzione Aiuti).

Pre tirage e drive through
Restano 33 i punti triage attivi in Emilia-Romagna (10 davanti alle carceri, 23 per ospedali e cliniche): 3 in provincia di PC (Piacenza città, Fiorenzuola d’Arda e Castel San Giovanni); 3 in provincia di PR (Parma città, Vaio di Fidenza e Borgotaro); 3 in provincia di RE (Reggio Emilia città, Montecchio e Guastalla); 5 in provincia di MO (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo e Modena città); 3 nella città metropolitana di BO (Sant’Orsola e Maggiore, e a Imola); 2 in provincia di FE (Argenta e Cento); 1 in provincia di FC (Meldola); 1 in provincia di RA (Ravenna città); 1 in provincia di RN (Rimini città), 1 nella Repubblica di San Marino.
Con mezzi dell’Agenzia, dei coordinamenti e consulte provinciali e il lavoro dei volontari, sono state approntate 11 strutture drive through per l’effettuazione di tamponi di verifica a chi è in via di guarigione: Reggio Emilia, Guastalla, Castelnuovo Monti (Re), Cesena, Forlì, Bagno di Romagna (Fc), Modena (2), Imola, Medicina, Ravenna.

Donazioni
I versamenti vanno effettuati sul seguente Iban: IT69G0200802435000104428964
Causale – Insieme si può Emilia Romagna contro il Coronavirus

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REGIONE EMILIA-ROMAGNA


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

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