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Da: Organizzatori

“Il Passeggiere disingannato. Guide di Ferrara in età pontificia.” Atti del convegno tenuto il 19 ottobre 2017 in omaggio a Carlo Bassi (1923-2017), Firenze, Le Lettere 2019 pp. 284 € 44

Il volume, curato da Ranieri Varese dell’Università di Ferrara, analizza il tema, locale ma di generale valenza, delle guide di Ferrara e della loro rappresentazione della città durante il periodo del governo pontificio. Alcuni contributi aprono allo stesso tema per il successivo tempo della unità italiana.

Hanno partecipato studiosi specialisti delle Università di Bologna, Ferrara, Roma, Parma e ricercatori della Biblioteca Ariostea e dell’Archivio Storico Comunale. La Biblioteca Ariostea ha ospitato il convegno nella ‘Sala Agnelli’ e ha fornito un aiuto e un contributo fondamentali consentendo larga consultazione dei materiali custoditi.

Le ‘guide’ sono lo strumento che la classe dirigente cittadina utilizza per dare rappresentazione di sé e del proprio governo ai viaggiatori e ai propri concittadini.
Il genere ha una particolare fioritura nel XVIII secolo nel momento in cui il ‘Grand Tour’ e la visita in Italia era divenuto momento obbligato per la formazione intellettuale e civile della borghesia e della aristocrazia europee.

Per la città di Ferrara i saggi raccolti sono il primo intervento, organico e scientificamente garantito, su questo argomento. Si va dai contributi generali sui testi apparsi in età legatizia (Corinna Mezzetti) e nel paese unificato (Barbara Ghelfi), ai percorsi per raggiungere Ferrara (Franco Cazzola), ai precedenti seicenteschi (Matteo Provasi), a Ferrara nel ‘Grand Tour’ (Valter Curzi), ai mutamenti del gusto (Jadranka Bentini). Rita Fabbri apre alle testimonianze che appaiono sull’impianto urbanistico e monumentale; Paola Zanardi rilegge il carattere dei ferraresi. Jasmine Habcy individua le presenze ‘forestiere’. Mirna Bonazza analizza i testimoni manoscritti per l’edizione della guida di Cesare Barotti, e illustra il patrimonio conservato nella Biblioteca Ariostea. Ranieri Varese propone una inedita guida di Ferrara opera di Girolamo Agnelli.

Una ricca selezione di testi integra i saggi con brani scelti dalle opere di: Giuseppe Agnelli, Cesare Barotti, Girolamo Baruffaldi, Carlo Bassi, Chateaubriand, Luciano Chiappini, Leopoldo Cicognara, Luigi Napoleone Cittadella, Gualtiero Medri, Pietro Niccolini, Christian Norberg-Schulz, Ella Noyes, abate di Saint Non, Niccolò Tommaseo.
I testi introduttivi sono del Prorettore Ursula Thun Hohenstein, dell’Assessore alla Cultura e Vice Sindaco Massimo Maisto, del dirigente del servizio archivi e biblioteche Enrico Spinelli, di Francesca Cappelletti professore ordinario di storia dell’arte presso il Dipartimento di Studi Umanistici.

Il Convegno doveva essere presieduto dall’architetto Carlo Bassi. Ferrarese, autore, nella sua città, di edifici civili e religiosi, studioso attento dell’opera di Biagio Rossetti, autore di numerose guide dedicate a Ferrara. Purtroppo è venuto a mancare poco prima che il convegno avesse inizio. A lui è stato dedicato il volume che ne raccoglie i risultati.
Il Convegno ha ottenuto il patrocinio della Università degli Studi e della Amministrazione Comunale di Ferrara. È stato congiuntamente organizzato dalla Associazione Amici della Biblioteca Ariostea e dalla Deputazione Ferrarese di Storia Patria.

Il comitato scientifico e organizzatore è stato così composto: Franco Cazzola, Università di Bologna; Ranieri Varese, Università di Ferrara; Silvana Vecchio, Università di Ferrara; Paola Zanardi, Università di Ferrara.

Nella convinzione che ognuno deve fare la sua parte, per quello che sono le proprie competenze e impegni istituzionali, le Associazioni promotrici pensano che non vi può essere integrazione per i nuovi cittadini se non vi è conoscenza del luogo in cui ci si trova a vivere. La attualità è formata dalla storia e dal passato della città che condizionano e definiscono oggi il nostro vivere. Senza conoscenza vi è contrapposizione e incomprensione.

Le guide che descrivono Ferrara, a partire dal XVII secolo sino ad oggi, sono uno degli strumenti della conoscenza di sé. Sino ad oggi scarsissima è stata l’attenzione loro rivolta e sono state utilizzate quasi solamente come base documentaria nel settore, troppo specialistico, degli storici dell’arte.
Il problema del senso e del significato delle guide dedicate a Ferrara non è mai stato affrontato. E’ questa la prima occasione di incontro, di dibattito e di verifica.

Le associazioni organizzatrici e tutti gli autori dei contributi hanno ben chiaro il valore e l’importanza del periodo estense; lamentano, senza che per questo vi sia contrapposizione, che troppo spesso ci si dimentica che la città è esistita sia prima che dopo la signoria degli Este. Gli oltre due secoli del governo pontificio hanno visto momenti significativi ed importanti: dalla regolamentazione e controllo dell’apparato idraulico nel territorio alla committenza artistica per gli edifici religiosi e per l’aristocrazia e la borghesia cittadine. Un tempo che è sbagliato tentare di cancellare definendolo minore e oscurantista.

Il volume sarà presentato lunedì 7 Ottobre alle ore 17, presso la biblioteca Ariostea, dalle professoresse Francesca Cappelletti, docente di storia dell’arte moderna presso l’università di Ferrara, e Fiammetta Sabba, docente di storia della bibliografia presso l’università di Bologna.

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

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