Giorno: 25 Febbraio 2020

Il Prefetto Michele Campanaro riceve il Presidente della Cassa di Risparmio di Cento Giuseppe Pallotta

Da: Prfettura di Ferrara.

Questa mattina il Prefetto di Ferrara Michele Campanaro ha ricevuto in visita di cortesia a palazzo don Giulio d’Este il Presidente della Cassa di Risparmio di Cento Giuseppe Pallotta, nominato al vertice della banca centese nello scorso mese di dicembre.

Giuseppe Pallotta, romano, ha una lunga carriera nel gruppo Intesa. Più di recente, dal 2010 al 2013, è stato direttore generale della Cassa di Risparmio di Bologna e, nel 2015, è stato nominato direttore generale della Cassa di Viterbo.

Nel corso dell’incontro, che ha costituito l’occasione per una prima conoscenza personale, il Prefetto Campanaro ed il Presidente Pallotta si sono soffermati anche sull’andamento dell’economia provinciale, con particolare attenzione alle tematiche più strettamente legate al tessuto imprenditoriale dell’alto ferrarese.

“Rivolgo al Presidente Pallotta – ha affermato il Prefetto – i migliori auguri di buon lavoro per il prestigioso incarico, nella convinzione che sotto la sua guida la Cassa di Risparmio di Cento saprà confermarsi importante riferimento del territorio, favorendo un circolo virtuoso di crescita e sviluppo da cui tutti – giovani, famiglie, lavoratori e imprese – possono trarre beneficio.”

“La collaborazione con le istituzioni è una prerogativa fondamentale per garantire una crescita sana e duratura della nostra provincia e di tutte quelle in cui lavora la Cassa – ha commentato il Presidente di Caricento Giuseppe Pallotta. Ringrazio il Prefetto Campanaro per la disponibilità dimostrata durante l’incontro di oggi e per il consueto impegno messo in campo sul territorio con l’obiettivo di affiancare cittadini ed imprese della nostra comunità.”

Comunicato stampa dal Vice Sindaco Denis Fantinuoli

Da: Comune di Comacchio.

Da lunedì 24 febbraio 2020 sono iniziati i lavori di manutenzione ordinaria legati alla “Messa in sicurezza segnaletica stradale sul territorio comunale”, che vedranno il rifacimento della segnaletica orizzontale sulle sedi stradali del territorio comunale, soprattutto in quelle zone dove la stessa risulta sbiadita, con particolare attenzione in quelle aree più sensibili come, ad esempio, le intersezioni stradali.

Detti lavori, quantificati in 65000 € oltre iva, avranno durata di 60 giorni continuativi per essere ultimati.

Denis Fantinuoli Vicesindaco del Comune di Comacchio :” questa tipologia di interventi rientrano nella manutenzione ordinaria della viabilità stradale, necessari in un territorio esteso come quello del Comune di Comacchio e, allo stesso tempo, siamo in attesa del bilancio consuntivo, per conoscere con esattezza le risorse economiche disponibili, per poter effettuare interventi incisividi ripristino del manto stradale”.

Le “chat” e l’eterogenesi dei fini

Da: Giulia Bassi.

La diffusione dei messaggi privati contenuti in una chat, al di là degli aspetti giuridici,è cosa a mio avviso riprovevole. Non tanto per la testata che li pubblica, perché un giornalista, quando è in possesso di una notizia, non la tiene per sé (a meno che non vi siano violazioni della privacy o di altre norme penali), quanto piuttosto per chi ha “passato” la notizia, generalmente per interesse personale o comunque per fini che non mi sembra il caso di definire nobili e neppure elevati. Riprovevole mi pare anche la speculazione politica che alimenta certa cronaca cittadina e sollecita una deplorevole curiosità morbosa, da voyeurs intenti a guardare in casa altrui dal buco della serratura. Ma si sa, la politica, come diceva un ex ministro socialista (Rino Formica) è “sangue e letame”, anche se il secondo termine era stato pronunciato in maniera più esplicita.Purtuttavia, al di là del comportamento moralmente discutibile di chi diffonde i contenuti di messaggi non destinati alla sfera pubblica, trovo che la presunta “rivelazione” di opinioni che esponenti,consiglieri e militanti leghisti si scambiavano reciprocamente,si sia rivelata un boomerang per chi voleva metterne a nudo difficoltà, contraddizioni o ingenuità.Ci troviamo di fronte, a mio avviso, ad una vera e propria “eterogenesi dei fini”,ovvero all’applicazione del principio formulato da Wilhelm Wundt, secondo il quale le azioni umane possono produrre fini diversi da quelli desiderati dal soggetto che compie l’azione.Chi pensava di mettere nei pasticci la Lega,infatti, ha reso in buona sostanza un favore oggettivo a quelli che pensava di incastrare.Che cosa è emerso, alla fin fine, dai messaggi che sono stati “rivelati”? Che la Lega non è certo composta da “yes men”, da “spingibottoni” o da persone disposte a comportarsi in maniera “bulgara”, allineate e coperte, men che meno pronte ad eseguire ciecamente gli ordini di chi è al vertice.Persone che, invece, hanno dimostrato di sapersi esprimere in maniera aperta e franca,e se vogliamo anche un po’ rozza e ingenua, a volte disdicevole ma sicuramente priva di quelle ipocrisie che caratterizzano i professionisti della politica, adusi da anni a gestire il potere calibrando gesti e parole,sempre attenti a dosare ogni virgola.Ma il non usare un linguaggio “politically correct” è a mio avviso un merito. E anche una certo modo “rustico” di esprimersi è preferibile alla terminologia felpata, da sepolcri imbiancati, di cui ha dato prova tanta parte della nostra classe politica, così esperta nell’utilizzare il “manuale Cencelli”. Meglio il “vaffa” di Grillo o il “celodurismo” di Bossi che il linguaggio criptico, da iniziati ,dei reduci del compromesso storico. D’altronde un valente giornalista come Giorgio Bocca disse di apprezzare il vento nuovo, rozzo e un po’ barbaro, della nascente Lega, che spazzava via lo stagnante e mortifero puzzo di una classe politica che aveva prodotto il disatro morale e civile di tangentopoli.Quando in un partito o in un movimento il dibattito viene soffocato, ci si esprime soltanto alla democristiana (salvo poi accoltellare politicamente gli “amici” come facevano i vecchi notabili DC) e il confronto risulta troppo educato e superficiale, la democrazia si riduce ad una commedia formale che non produce nulla di buono, come l’acqua stagnante che fa morire i pesci e marcire i pali.Meglio,in fondo, un po’ di sincera,franca e “barbara” rozzezza che i veli ipocriti e il linguaggio paludato del “politicamente corretto” che hanno da tempo stancato gli Italiani, inducendoli a scelte elettorali sgradite all’establishment culturale e politico che ancora vorrebbe dettare legge. Fra il Conte Zio che voleva “troncare e sopire” e la franchezza di Renzo Tramaglino, preferisco lo stile naïf e le espressioni, forse un po’ “country” ma sincere, del secondo.
Aggiungo che, se fossero disponibili i discorsi privati fra gli espomenti della sinistra prima della scelta di Modonesi a candidato sindaco, ne avremmo lette delle belle.Ma quelli sono furbi: mica usano le chat…La lunga consuetudine con l’esercizio del potere li ha resi “scafati” e ben attenti a non commettere passi falsi, come accade invece agli ingenui neofiti della Lega, che a volte sembrano “dilettanti allo sbaraglio”. Se il caro Aldo è arrivato a dire in pubblico che certe affermazioni di una sua collega “assessora” circa le “percezioni soggettive” del degrado in zona GAD erano “cavolate” (ma il termine utilizzato era più volgare), non oso immaginare quali fossero i toni e i termini delle conversazioni private fra Modonesi,Fusari,Calvano & Co. Forse erano anche stati a lezione dal Prof. Franz… In ogni caso, visto che i voti si contano e non si pesano con la bilancia dei nuovi illuminati, saranno per fortuna i cittadini a giudicare che cosa preferiscono. E tutti, visto che viviamo in una democrazia, dovranno alla fine inchinarsi al volere del popolo e non a quello dei “salotti buoni” che pretendono senza alcuna giustificazione, di avere il monopolio dell’etica,dell’educazione e della civiltà.

Aggiornamento Coronavirus: 4 nuovi casi di positività in Emilia-Romagna, salgono così a 23. Due persone di Parma, una di Piacenza e una di Rimini

Da: Regione Emilia Romagna.

Due sono in isolamento a domicilio, due ricoverati in ospedale. In corso approfondimenti epidemiologici sul cittadino riminese

Quattro nuovi casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, che portano a quota 23 il numero dei contagiati sul territorio regionale.

Due, entrambi riconducibili al focolaio lombardo, riguardano cittadini di Parma e sono stati rilevati nel laboratorio dell’Università di Parma; uno ha trascorso periodi di permanenza a Codogno, manifestava sintomi lievi ed è in isolamento a domicilio; l’altro, che aveva avuto contatti con la zona rossa del Lodigiano, è ricoverato all’ospedale di Parma, reparto Malattie Infettive.

Ci sono poi i due casi rilevati dal Crrem, il Centro di riferimento regionale per le emergenze microbiologiche del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna. Il primo riguarda un’operatrice sanitaria dell’ospedale Piacenza, in isolamento a domicilio; il secondo è una persona di Rimini, ricoverata in ospedale, di ritorno da un viaggio all’estero. Su quest’ultimo caso sono in corso approfondimenti sul piano epidemiologico.

Complessivamente quindi, in Emilia-Romagna, i casi di positività salgono a 23: 17 a Piacenza, 4 a Parma, 1 a Modena e 1 a Rimini.

Miele a chilometro zero

Da: Comune di Bondeno.

Il miele di Bondeno si aggiunge alla “famiglia” dei marchi “Deco” del territorio. Presto farà capolino anche sugli scaffali dell’Argi-market, ma intanto i produttori locali hanno ottenuto che l’apposita commissione comunale approvasse il disciplinare che va a certificare, di fatto, la natura e la tradizione di un prodotto di qualità. «Siamo partiti con la passata di pomodoro “La Bondeno”, ed abbiamo aggiunto al nostro paniere il tartufo proveniente dal territorio, il riso biologico e il biscotto casereccio. Adesso – annunciano il sindaco Fabio Bergmini ed il vicesindaco con delega alle attività produttive, Simone Saletti – arriviamo finalmente alla fine del percorso per quanto riguarda il miele commerciato dalle aziende locali. Realizzare cinque “Deco” nel giro di pochi anni non è stata una sfida facile, ma grazie al prezioso lavoro di tutti è stato possibile. Il riferimento va, innanzitutto, a chi lavora in imprese di stampo artigianale scommettendo ogni giorno sulla qualità, ma anche alla commissione comunale Deco (che ringraziamo) assieme ai nostri uffici». Presenti ieri mattina in municipio, per il “lancio” del quinto marchio “Deco” (acronimo di “Denominazione comunale di origine”): Luciano Bruschi, Edoardo Lodi (“Gocce Balsamiche”) ed Anna Orpelli, tutti produttori del miele “a Km zero”. Con loro, Gino Alberghini, presidente dell’associazione “Terre Matildee”, che sta sviluppando accanto a questo progetto anche quello targato “Bee Green”, consistente nella diffusione tra i cittadini di alberi che favoriscono l’insediamento di api sul territorio, a ridosso delle coltivazioni esistenti, ed a beneficio dell’agricoltura locale. «Quello che abbiamo presentato – ha aggiunto lo stesso Alberghini – è un miele di provenienza locale, che si caratterizza per la qualità e la passione con cui viene confezionato e commercializzato dagli apicoltori locali». A giorni, insomma, i consumatori potranno trovarlo disponibile anche nell’Agri-market “Casa delle Deco” e, a quel punto, si sarà davvero in presenza di un nuovo marchio aggiunto al paniere della nutrizione di “qualità”.

Caricento: il Presidente Pallotta incontra i vertici della Camera di Commercio di Ferrara

Da: Cassa di Risparmio di Cento.

Prosegue il calendario di incontri istituzionali del Presidente della Cassa di Risparmio di Cento Giuseppe Pallotta che questa mattina ha incontrato i vertici della Camera di Commercio di Ferrara.

L’incontro, al quale hanno preso parte il Presidente Paolo Govoni, il Segretario Generale Mauro Giannattasio e il Dirigente preposto per la sede di Cento Maurizio Pirazzini, è stata l’occasione per ribadire la vicinanza di Caricento al mondo delle imprese e dell’artigianato Ferrarese.

“ Ringrazio gli esponenti della Camera di Commercio di Ferrara che mi hanno ricevuto oggi e con i quali ho avuto il piacere di approfondire ulteriormente la conoscenza del tessuto economico locale – ha commentato il Presidente Pallotta – La Cassa di Risparmio di Cento continua a considerare estremamente strategico il presidio del territorio di Ferrara dove supporta migliaia di famiglie ed imprese grazie alla presenza di una rete capillare di filiali e gestori.”

“ Di fronte agli sforzi e al lavoro incessante che tanti imprenditori ferraresi quotidianamente compiono per uscire dalla crisi – ha sottolineato il Presidente della Camera di Commercio, Paolo Govoni – non possiamo non ricordare che le piccole imprese rappresentano la spina dorsale dell’economia provinciale. L ‘impresa è la nostra prima risorsa, capace di produrre ricchezza, lavoro, benessere sociale. Anche per questo – ha concluso il presidente della Camera di Commercio – h o accolto con particolare soddisfazione il Presidente Pallotta, che ha sottolineato la ferma volontà della Cassa di Risparmio di Cento di essere assoluta protagonista nei progetti di sviluppo locale”.

La Cassa di Risparmio di Cento è presente nella città di Ferrara con 5 filiali, un Centro Wealth Management & Private Banking specializzato nella consulenza per i grandi patrimoni e un team di gestori Corporate che affianca le imprese nella scelta di soluzioni su misura per l’attività imprenditoriale.

Ferrara Fiere Congressi posticipa tutte le attività, in ottemperanza alle misure adottate contro il coronavirus

Da: Ferrara Fiere Congressi.

In ottemperanza alle ordinanze e alle indicazioni delle autorità preposte – dal Ministero della Salute alla Regione Emilia-Romagna –, volte a contrastare la diffusione del Coronavirus, Ferrara Fiere Congressi Srl comunica la propria decisione di sospendere e rinviare a nuova data, a scopo precauzionale, le attività fieristiche e congressuali previste nel mese di marzo nella propria sede di Via della Fiera 11, a Ferrara.

In accordo con la capogruppo BolognaFiere, Ferrara Fiere Congressi ha ridefinito tempestivamente la collocazione di SEALOGY®, il primo salone europeo sulla Blue Economy: inizialmente fissato dal 6 all’8 marzo, l’evento è rimandato al 20-22 novembre 2020. Questa scelta è dettata anche dalla concomitanza con la Giornata mondiale della pesca (21 novembre), istituita per salvaguardare uno dei settori trainanti dell’economia blu, in un’ottica di sostenibilità e di giustizia sociale.
Ulteriori dettagli organizzativi sulla manifestazione, che è a marchio Ferrara Fiere, saranno comunicati successivamente.

Per quanto riguarda, invece, il service logistico in favore dell’Università degli Studi di Ferrara, la sospensione vale fino al primo marzo, come stabilito dall’Ateneo estense. Sino a quella data non avranno, quindi, luogo le attività didattiche dei corsi di Biologia e di Biotecnologie, ospitate nel polo universitario di Ferrara Fiere.

Coronavirus: SOS per 500 stalle ed aziende in zona rossa

Da: Coldiretti Emilia Romagna.

Con l’emergenza coronavirus c’è il rischio paralisi per il lavoro di 500 aziende agricole negli undici comuni della zona rossa fra Lombardia e Veneto che si aggiunge alle difficoltà sui mercati nazionali ed esteri. È quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti sugli effetti economici ed occupazionali dei provvedimenti restrittivi adottati in aree a forte vocazione agricola, dagli allevamenti ai vigneti, dagli agriturismi alle cantine.

Nella fascia di quarantena – spiega la Coldiretti – vivono oltre centomila fra mucche e maiali e la limitazione della circolazione di merci e persone nonché le misure di prevenzione impediscono una adeguata assistenza nelle stalle mentre nei campi pesano i vincoli agli spostamenti degli operari trattoristi dalle proprie abitazioni al posto di lavoro, in vista delle semine. Occorre verificare quanto prima che tutto il personale addetto al controllo dei varchi tra zona rossa e gialla sia adeguatamente formato ed informato sulla deroga alla movimentazione di persone, mezzi e prodotti per il settore agricolo ed agroalimentare, comprese le aziende di biogas.

Infatti, ci sono stati diversi casi di mungitori che – evidenzia la Coldiretti – sono stati bloccati ai posti di controllo e fatti allontanare, sebbene si siano presentati con i documenti che attestano il loro lavoro in aziende zootecniche della zona rossa. Il personale Coldiretti si è attivato e sta stilando un elenco delle imprese zootecniche e dei nominativi dei lavoratori operanti nelle stalle, da comunicare alla Prefettura per poter risolvere quanto prima la situazione garantendo anche il movimento degli operai impegnati nella lavorazione di prodotti deperibili nelle industrie e cooperative agroalimentari limitrofe. Per il vino- continua la Coldiretti – il problema maggiore riguarda il blocco delle visite nelle cantine e i lavori fra i vigneti e negli agriturismi decine di aziende stanno subendo disdette e cancellazioni. In sofferenza il sistema delle vendite dirette degli agricoltori con la sospensione ingiustificata dei mercati di Campagna Amica in alcune realtà dove svolgono un ruolo centrale per garantire l’approvvigionamento locale di beni alimentari per evitare speculazioni.

Le difficoltà – continua la Coldiretti – si estendono in realtà all’intera area della pianura padana dove nasce oltre 1/3 del Made in Italy agroalimentare, direttamente condizionato dall’emergenza coronavirus nell’attività produttiva e commerciale.

Il sistema agricolo sta già pagando un prezzo pesante alla crisi generata dal coronavirus, per questo è importante dare sostegni immediati alle imprese attraverso sgravi fiscali e contributivi con il rinvio di pagamenti, compensazioni previdenziali delle giornate di lavoro perse e – conclude la Coldiretti – attivazione degli ammortizzatori sociali per i lavoratori nonché la proroga delle scadenze dei piani di sviluppo rurale regionali e nazionale, favorendo al tempo stesso i contratti di filiera per garantire prezzi equi agli agricoltori.

Le offese contro le donne: due pesi e due misure

Da: Adelmo Rossini.

Le offese nei confronti di Ilaria Baraldi sono vergognose e inaccettabili. E bene hanno fatto Maura Tomasi e Paola Peruffo ad esprimersi in maniera inequivocabile. Vorrei però che uguale rigore fosse praticato quando ad essere offese sono le donne di destra. Ci ricordiamo quando fu pubblicato un libro a fumetti dedicato a Giorgia Meloni nel 2009, allorchè l’attuale leader di “Fratelli d’Italia” era Ministro per la Gioventù? Si intitolava “La Ministronza”…E le frasi becere contro Mara Carfagna? E Claretta Petacci, rea soltanto di aver amato un uomo e di aver pagato con la vita il suo sentimento, definita “scrofa” in diretta TV da un comico di sinistra privo anche di umana pietà? E Battiato, allora assessore in una giunta di sinistra in Sicilia, quando disse che in Parlamento vi erano “troie disposte a tutto”? E le frasi poco gentili (per dire il meno) contro Maria Elena Boschi, rea di essere bella e renziana?
E che dire,infine, delle espressioni volgari usate contro Lucia Borgonzoni nella recente campagna elettorale?
Le offese personali,in politica, andrebbero sempre evitate.Particolarmente se rivolte a quello che un tempo si chiamava il “gentil sesso”.Ma stracciarsi le vesti a giorni alterni, a seconda delle convenienze politiche, non è moralmente accettabile e non giova a nessuno.

La gloriosa eco di una vittoria… giunta da mezzo millennio fa

E’ la notte tra il 21 e il 22 dicembre del 1509. Le continue scaramucce tra il Ducato di Ferrara e la Repubblica di Venezia si trovano finalmente di fronte a un culmine decisivo. Da un lato, una prestigiosa potenza culturale; dall’altro, una superpotenza marittima, che parte in vantaggio: gioca quasi in casa, nel proprio ambiente naturale. Chi avrà la meglio in questa battaglia sull’acqua?

Quattro lunghe giornate, da giovedì 20 a domenica 23 febbraio, hanno visto protagonista il Palio di Ferrara con il tradizionale Carnevale degli Este, rievocazione storica del carnevale rinascimentale che prendeva vita in una delle più importanti capitali culturali dell’epoca. La Corte di Ferrara, al tempo degli Estensi, era infatti conosciuta nel mondo come l’espressione di bellezza più alta nel campo delle arti figurative, architettoniche e letterarie. Le amate Contrade della città si sono fatte teatro di gioiosi momenti per gente di tutte le età, persone accomunate dal desiderio di rivivere le feste conviviali che avevano luogo a Ferrara nel Quattrocento e Cinquecento. Ma ogni luogo ferrarese, al chiuso e all’aperto, ha avuto modo di respirare, grazie a mille occasioni diverse, il particolare carnevale che la città da secoli propone, con la partecipazione anche di compagnie teatrali provenienti da fuori provincia e fuori regione, nonché di studiose e studiosi locali e nazionali e del Conservatorio Statale di Musica ‘G. Frescobaldi’. Il tema dell’anno è dedicato ai “fratelli trionfanti” Alfonso e Ippolito d’Este, eroi e artefici della battaglia della Polesella, celebrati in due giorni di eventi pure al Museo Archeologico Nazionale. La storica e inaspettata vittoria, raccontata dalle fonti come un’impresa portata a termine da semplici fanti e di cui nemmeno gli Ottomani erano capaci, è stata festeggiata sabato mattina con visite guidate ai soffitti affrescati di Palazzo Costabili, con l’accompagnamento del Gruppo Archeologico Ferrarese in abiti storici: proprio Antonio Costabili fu infatti protagonista del fortunato evento. La mattina successiva, invece, spazio alla poesia: sì, perché se le autorità veneziane optarono inizialmente per una poco efficace strategia del silenzio, la casata estense diede piuttosto il massimo risalto a quella che venne definita la vittoria “più memorabile di tutti i secoli”, non a caso più volte ricordata nel poema ferrarese per eccellenza, ‘L’Orlando furioso’ di Ludovico Ariosto. Largo ai più piccoli, poi, nel pomeriggio della domenica, chiamati a recarsi al palazzo dell’ambasciatore Costabili per fare festa e divertirsi costruendo una maschera rinascimentale, con l’aiuto delle volontarie e volontari del Gruppo Archeologico.

Il Carnevale è una delle feste tipiche italiane tra le più apprezzate nel mondo. In ogni territorio ci si traveste dai personaggi caratteristici della tradizione, intrinsecamente legati alle geniali innovazioni italiane della Commedia dell’arte e del teatro di figura, dando vita a un mondo alla rovescia dove tutto è permesso e nulla è impossibile. Come fermare il tempo al Rinascimento: a Ferrara, tutti gli anni, accade anche questo.

 

Museo Archeologico Nazionale di Ferrara
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