Giorno: 21 Febbraio 2020

Dimissioni della Consigliera Comunale, Camilla Martinucci.

Da: Ferrara Cambia.

Oggi la nostra Consigliera Comunale Camilla Martinucci ha rassegnato le proprie dimissioni. Questa la sua dichiarazione:
“A malincuore e con una scelta assai sofferta, ho rassegnato in data odierna le mie dimissioni da Consigliere Comunale. Si tratta di una decisione dettata da un’importante opportunità lavorativa in Lombardia che non mi consentirebbe di svolgere compiutamente questo ruolo.
L’esperienza della campagna elettorale a fianco di un fantastico gruppo di persone coagulate da Andrea Maggi e quella, sia pur breve, di Consigliere Comunale a fianco di Francesco Carità, Massimiliano Guerzoni e dell’Assessore Travagli, hanno rappresentato e rappresenteranno sempre un momento significativo e indimenticabile della mia vita, anche sotto l’aspetto umano.
Ferrara Cambia è una realtà vitale, formata da persone competenti unite dal comune desiderio di contribuire al bene di Ferrara e che si stanno adoperando per renderla un luogo migliore in cui vivere, studiare e investire. Auguro a Ferrara Cambia e a tutta la squadra di continuare, guidati dai valori che ci rappresentano, l’ottimo lavoro avviato a fianco del Sindaco.”

Il presidente Bonaccini scrive al ministro presidente dell’Assia, Bouffier: “Un grande dolore. Siamo vicini a voi, ai familiari delle vittime e a tutta la cittadinanza”

Da: Regione Emilia Romagna.

Bonaccini: “Intendo rafforzare la nostra comune volontà di combattere la xenofobia e la violenza”. Bandiere a mezz’asta in Regione. Emilia-Romagna e Assia sono legate da un forte partenariato da 25 anni

Bologna – “Abbiamo appreso con grande dolore della gravissima strage di ieri notte ad Hanau e desidero esprimerle la nostra vicinanza e solidarietà alla vostra cittadinanza e ai familiari delle vittime a nome di tutta la comunità regionale”.

Inizia così la lettera indirizzata al primo ministro dell’Assia, Volker Bouffier, dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, dopo la strage xenofoba avvenuta mercoledì sera nella città di Hanau e che ha causato 11 morti.

Il Land tedesco è legato da 25 anni all’Emilia-Romagna da un forte partenariato con progetti e collaborazioni comuni che negli anni hanno riguardato il settore della ricerca, dell’innovazione, dell’impresa, allargandosi, in tempi più recenti, all’ambito termale, del turismo e della formazione professionale.

“Nel mio nuovo mandato- scrive Bonaccini- è mia ferma intenzione rafforzare la nostra comune volontà di combattere la xenofobia e la violenza ed arginare i fenomeni di estremismo che si stanno, purtroppo, sviluppando in Europa e in tutto il mondo”.

“Educare i cittadini europei alla tolleranza e alla memoria- chiude il presidente- per preservare e difendere la pace di cui l’Europa gode da più di 70 anni è priorità per tutti noi.

Nei palazzi della Regione le bandiere sono oggi a mezz’asta in segno di lutto.

“After the Damages” Una Summer School internazionale per la formazione di esperti sulla gestione del rischio correlato agli impatti di eventi catastrofici

Da: Università degli studi di Ferrara.

Sarà presentata martedì 25 febbraio dalle ore 9 alle ore 12.30 nel Salone d’Onore di Palazzo Tassoni Estense, sede del Dipartimento di Architettura di Unife, (via della Ghiara, 36), la Summer School internazionale “After the Damages | Prevention and safety solutions through design and practice on existing built environment. The Italian experience”. Si tratta di un progetto di alta formazione triennale per la formazione di esperti internazionali, tecnici e policy maker, sulla riduzione e gestione del rischio correlato agli impatti di eventi catastrofici naturali e provocati dall’uomo sul patrimonio culturale. La Scuola è promossa dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara, centri di ricerca DIAPReM e LaboRA e laboratorio di ricerca industriale TekneHub, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Parma e il Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari dell’Università di Modena e Reggio Emilia.
A partire dall’esperienza maturata in Regione Emilia-Romagna a seguito degli eventi sismici del maggio 2012, il progetto è realizzato in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, l’Istituto per i Beni Artistici, Culturali e naturali dell’Emilia-Romagna, l’Agenzia per la Ricostruzione –Sisma 2012 e un partenariato internazionale di enti e associazioni di ricerca e di alta formazione con sede in: Turchia, Slovenia, India, Brasile, Spagna, Ecuador e Cina.
Sono 25 i posti disponibili per le candidate e i candidati a partecipare alla Summer School. I primi 20 selezionati avranno accesso gratuito alla formazione, potranno infatti usufruire di voucher regionali (che coprono la spesa di iscrizione, l’alloggio e il vitto, oltre alla disponibilità dei materiali didattici necessari per lo svolgimento della Scuola).

27 Febbraio: Marta Basso presenta “La Duplice Alleanza. Aziende e Start Up insieme per l’Innovazione”

Da: Ascom Ferrara.

E’ la sfida più complessa e nel contempo stimolante di questi ultimi anni: riguarda il tessuto economico italiano, crocevia tra aziende e start-up, tra giovani che vogliono credere nell’innovazione e vecchie logiche imprenditoriali. Marta Basso presenterà il suo libro “La Duplice Alleanza. Aziende e Start Up insieme per l’Innovazione” (2019, Franco Angeli editore) giovedì 27 febbraio dalle ore 17,30 al Libraccio (in piazza Trento e Trieste) intervistata da Riccardo Forni e dialogherà con Simona Salustro, imprenditrice operante nel settore del pubblico spettacolo nonché presidente provinciale dei Giovani Imprenditori di Confcommercio
L’autrice si propone di “costruire” un ponte e definire una collaborazione, necessaria e concreta, tra aziende start up. La pubblicazione raccoglie case studies del territorio italiano e soprattutto accoglie le voci degli protagonisti di questo mercato: giovani, imprenditori e direttori di incubatori di azienda. Una sfida che la Basso raccoglie anzi rilancia proponendo una nuova metodologia operativa, con lo scopo – dichiarato – di abbattere quei luoghi comuni che a volte limitano il lavoro delle start up.
“Un libro dedicato – come spiega la stessa autrice – agli imprenditori di tutte le dimensioni, a tutti coloro insomma che, giovani e meno giovani, intendono dare un’autentica svolta economica e culturale al nostro paese. “Come Giovani Imprenditori di Confcommercio Ferrara – aggiunge la presidente Salustro – siamo felici di promuovere quest’appuntamento che va nella logica di fornire strumenti di formazione e spunti di riflessione agli imprenditori. Ponendoci in linea con il lavoro di Confcommercio – dal nazionale al locale – di essere nel quotidiano un autentico consulente per cogliere le eccellenze e guardare al futuro”.

Marta Basso, 27 anni nemmeno compiuti, può già contare su una doppia laurea in management alla veneziana Ca’ Foscari e alla londinese Hult International Business School. Vicentina, è imprenditrice e vlogger, particolarmente attiva su Linkedin, il social più strutturato dal punto di vista professionale. È stata CEO for One Month di Adecco Group Italy nel 2017. Lavora come consulente in ambito innovazione early-stage, collaborazione startup-aziende ed imprenditoria. È la fondatrice del movimento #StopWhining, nonchè co-founder di Generation Warriors, azienda di consulenza e produzione media che mira a risolvere il problema del generation gap.

Sanità. Aggiornamento Coronavirus, la situazione in Emilia-Romagna

Da: Regione Emilia Romagna.

In isolamento nel reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale di Piacenza una paziente, sintomatica, collega del paziente zero all’Unilever di Lodi: atteso l’esito del tampone. In isolamento domiciliare volontario l’infermiere triagista piacentino che ha accolto il paziente zero al Pronto soccorso di Codogno (Lodi): benché sia asintomatico, sarà eseguito il tampone. Attivati i protocolli ministeriali per le due aziende coinvolte: Unilever in capo alla Regione Lombardia, Mae alla Regione Emilia-Romagna. Pieno raccordo tra ministero, Regioni e Aziende sanitarie per la gestio ne della situazione

Bologna – Pieno raccordo tra ministero della Salute, Protezione civile, Regioni Lombardia ed Emilia-Romagna e Aziende sanitarie per la gestione della situazione, dopo il primo paziente ‘0’ risultato positivo al Coronavirus. Tutti i protocolli sono stati attivati e la situazione è monitorata costantemente.

“Chi è entrato in contatto con il paziente zero, il primo a essere stato diagnosticato al Coronavirus- afferma l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi- è già stato individuato dai Servizi della Regione Lombardia, che sta facendo tutti gli accertamenti del caso. In secondo luogo, se qualcuno lavora o frequenta gli ambienti di quella stessa persona, o ha sintomi o dubbi, invito a contattare il 118 invece di presentarsi al Pronto soccorso. Voglio tranquillizzare sul fatto che la situazione è monitorata da tutti i servizi, sia quelli lombardi sia i nostri per quanto ci compete”.

Questo l’aggiornamento. È risultato negativo al tampone il commensale del paziente 0 dipendente della Mae spa di Fiorenzuola d’Arda (Pc), attualmente isolato all’ospedale Sacco di Milano. Nonostante l’esito negativo che attesta l’assenza di infettività, secondo il principio della massima precauzione, sono in corso ulteriori ricerche per capire se può essere risultato infetto nei giorni passati.

Ricoverata in isolamento nel reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale di Piacenza una donna, sintomatica, collega del paziente 0 all’Unilever di Lodi: è atteso l’esito del tampone esaminato presso il laboratorio di riferimento regionale del Sant’Orsola.

È inoltre in isolamento domiciliare volontario l’infermiere triagista piacentino che ha accolto il paziente 0 al Pronto Soccorso di Codogno (Lodi): vive solo e, benché asintomatico, gli è stato eseguito il tampone.

Per quanto riguarda le due aziende coinvolte, Unilever e Mae spa, sono già stati attivati i protocolli ministeriali previsti: la gestione dell’azienda lombarda (Unilever) – come prevede lo stesso ministero – è in capo alla Regione Lombardia, mentre la Regione Emilia-Romagna, in pieno raccordo con l’Azienda sanitaria di Piacenza, si sta occupando della Mae. Il dipartimento di Igiene pubblica dell’Ausl piacentina ha già contattato il medico competente della Mae per avviare la vigilanza sui lavoratori dell’azienda, che oggi è stata chiusa prudenzialmente per iniziativa del titolare. Se il dipendente Mae, rientrato dalla Cina il 21 gennaio e già negativo al tampone, dovesse essere negativo anche agli ulteriori accertamenti, l’approccio verrà modificato di conseguenza.

La sanità pubblica, in via precauzionale, sta già contattando tutte le persone per le quali è ritenuta necessaria un’ulteriore verifica perché valutate potenzialmente a rischio, pertanto ai cittadini si chiede di mantenere la maggiore tranquillità possibile. La raccomandazione è quella, in caso di sintomatologia collegabile al Coronavirus (febbre e sintomi respiratori) di non accedere direttamente alle strutture di Pronto Soccorso, ma di contattare il proprio medico di medicina generale o il numero 118.

La Regione Emilia-Romagna, attraverso l’assessorato alle Politiche per la salute e l’Azienda sanitaria piacentina, sta collaborando con le Aziende sanitarie lombarde e conferma la massima disponibilità a mettere a disposizione le proprie strutture ospedaliere per accogliere, in caso di necessità, pazienti provenienti dalla Lombardia con problemi diversi da quelli legati al Coronavirus e che non possono accedere al Pronto soccorso attualmente chiuso, come peraltro sta già avvenendo dalle prime ore di oggi. Inoltre, è impegnata a realizzare tutte le misure di isolamento e sorveglianza concordate con i colleghi lombardi. /EC

Hera Luce: nuovi impianti all’insegna della sostenibilità

Da: Hera.

Lampioni a LED dal consumo energetico ridotto; materiali e tecnologie che, a fine vita, potranno essere riciclati quasi al 100%; interventi che offrono nuovi servizi ai cittadini e che contrastano l’inquinamento atmosferico e luminoso. Queste le caratteristiche del contratto per l’illuminazione pubblica firmato oggi tra il Comune di Ferrara ed Hera Luce
Moderno, funzionale, rispettoso dell’ambiente: così sarà il nuovo impianto di illuminazione pubblica di Ferrara, grazie al contratto di servizio, siglato oggi alla presenza del Sindaco Alan Fabbri, dall’Assessore ai Lavori Pubblici Andrea Maggi e da Alessandro Battistini, Direttore Generale di Hera Luce, che assegna alla società del Gruppo Hera la gestione di questa infrastruttura cittadina.
Un’infrastruttura che, a dispetto del nome, non riguarda solo i punti luce stradali, ma coinvolgerà anche gli impianti semaforici, l’illuminazione artistica dei suggestivi monumenti ferraresi, le telecamere, la regolazione del traffico e tanto altro.
Più luce e meno sprechi
I lampioni rimangono il simbolo di questo importante servizio. Essi rendono più sicura la viabilità e consentono di vivere la città anche durante le ore notturne. E, nel corso dei prossimi tre anni, verranno tutti sostituiti.
Hera Luce, infatti, già nei primi mesi di vita del nuovo accordo si farà carico di importanti investimenti e complessivamente installerà, entro la fine del 2023, più di 23mila nuovi apparecchi illuminanti.
Un’operazione che non consiste in un semplice cambio della lampada, bensì nel rinnovo dell’intero lampione, nonché delle linee elettriche di alimentazione. L’ammodernamento dell’impianto previsto da Hera Luce, infatti, include la sostituzione o la posa di 240 km di nuovi cavi e il rifacimento di 5.600 strutture di sostegno. Inoltre, i vecchi impianti “in serie” verranno dismessi a favore di impianti “in derivazione”, più sicuri e meno soggetti a guasti.
Grazie alle scelte progettuali e realizzative, il futuro impianto di illuminazione pubblica ferrarese sarà dunque tecnicamente all’avanguardia, in linea con la normativa di riferimento e con i più elevati standard nazionali. Sarà, inoltre, totalmente “green”: non solo il ricorso alla tecnologia LED consentirà un risparmio energetico del 71%, pari a quasi 10 milioni di kWh (kilowatt/ora) ogni anno. In aggiunta a ciò, il 100% dell’energia che lo alimenterà sarà ottenuta da fonti rinnovabili. Tutte soluzioni che concorrono ad avere minori consumi e che si riflettono positivamente anche sull’ambiente, comportando minori immissioni in atmosfera per oltre 3.600 tonnellate di CO2.
Ma non basta: anche le strutture sono pensate per poter essere riutilizzate. L’analisi della “circolarità materica”, che misura quanta parte di ciò che viene impiegato per la realizzazione dell’impianto sia riciclabile, attesta che il 97,6% dei componenti a fine vita potrà essere inserito nel circuito del riciclo.

Semafori più intelligenti, traffico più snello
Anche tutti i semafori della città saranno sostituiti. E, anche in questo caso, per le nuove lanterne semaforiche la scelta è ricaduta sulla tecnologia LED. Questa non è la sola novità dal punto di vista dell’innovazione: per regolare lo scatto dal rosso al verde, al posto delle spirali a terra – che richiedono uno scavo nell’asfalto e non rilevano la presenza di file di veicoli – su ogni semaforo verrà installata una telecamera capace di monitorare il traffico.
Un domani, tutti questi dispositivi potranno essere messi in comunicazione con una centrale di controllo che ottimizzerà i flussi di traffico, riconoscendo la presenza di code, di mezzi pubblici o biciclette ai quali dare la precedenza.
Non solo illuminazione
Il bando prevede la creazione di diversi servizi smart, fra cui impianti di rilevazione targhe, totem informativi e hotspot wi-fi. Hera Luce, infatti, si era aggiudicata l’appalto grazie a un pacchetto di migliorie anche sui servizi a valore aggiunto. Grazie a ciò, verranno ad esempio installate sul territorio comunale 11 rastrelliere portabiciclette dotate di colonnina di ricarica, oltre a 6 postazioni per piccoli interventi di riparazione delle bici. Un modo per promuovere la mobilità sostenibile e fornire ai cittadini un utile servizio. Tra le dotazioni non richieste dal bando, ma previste dall’offerta della società del Gruppo Hera, si ricordano anche 6 defibrillatori semiautomatici e una stazione meteo dotata anche di sensori per la misurazione della qualità dell’aria.
Ferrara, un gioiello di luce
Ultimo importante tassello dell’impianto luminoso della città è la valorizzazione dei suoi monumenti più pregiati e significativi: le Mura, il Palazzo dei Diamanti, Palazzo Schifanoia e la Basilica di San Giorgio. Sono solo alcuni dei 13 siti per i quali l’illuminazione verrà riprogetta o realizzata ex novo. L’obiettivo è valorizzare, con installazioni luminose concepite ad hoc, questi importanti edifici che contribuiscono a rendere Ferrara una delle città più belle d’Italia.
Il tutto nel rispetto dei criteri internazionali per la lotta contro l’inquinamento luminoso, alla quale Hera Luce aderisce adottando tutte le soluzioni necessarie a limitare il più possibile la diffusione della luce verso la volta celeste. A riprova di questo impegno, la società ha sottoscritto specifici protocolli di intesa sia con UAI (Unione Astrofili Italiani) sia con la sezione italiana di IDA (International Dark Sky Association).
“Sigliamo oggi un atto importante – ha affermato il sindaco di Ferrara Alan Fabbri – che ha sicuramente la volontà di andare nell’interesse dei cittadini dal punto di vista dell’illuminazione pubblica, del risparmio energetico e anche di tutti gli altri servizi cosiddetti smart, come gli impianti di rilevazione targhe, i totem informativi, gli hotspot wi-fi. Un qualcosa insomma, che racchiude in sé tante caratteristiche. Siamo soddisfatti – ha aggiunto – per aver portato avanti questo percorso imperniato in particolare sulla sostenibilità, un percorso nato con la precedente Amministrazione quando nel maggio scorso Hera si è aggiudicata questi lavori.”
“Hera Luce è costantemente impegnata nella ricerca di soluzioni per rendere le città sempre più efficienti e smart. Il nostro obiettivo non è essere solo il fornitore di un servizio, ma un partner qualificato con cui le Amministrazioni Comunali possano sviluppare progetti che valorizzino il territorio e ne migliorino la sostenibilità ambientale”, afferma Alessandro Battistini, direttore Generale di Hera Luce. “Peraltro – continua Battistini – salti tecnologici come quelli in programma per gli impianti di illuminazione pubblica di Ferrara vanno nella direzione di realizzare almeno due degli obiettivi di sviluppo sostenibile indicati come prioritari dall’ONU da qui al 2030, l’obiettivo 9 (infrastrutture resistenti, industrializzazione sostenibile e innovazione) e l’obiettivo 11 (città e comunità sostenibili). Non è ovviamente un caso, ma l’espressione di una scelta strategica del Gruppo Hera, cha già da diversi anni ha messo al centro delle proprie politiche di sviluppo proprio la sostenibilità e la creazione di valore condiviso.”

Coldiretti di Ferrara: un fine settimana con il cibo in maschera e compagna amica

Da: Coldiretti di Ferrara.

Sabato 22 e domenica 23 febbraio arriva il carnevale di Campagna Amica, con iniziative di promozione, laboratori di dolci tipici, mascherine e palloncini per i bambini, costumi e prodotti della filiera agricola italiana.
Appuntamento con “Cibo in maschera” questo fine settimana a Ferrara con Campagna Amica.

In occasione del carnevale ci saranno diverse iniziative aperte a tutti i cittadini.

In piazza Trento Trieste, sul Listone, in collaborazione con il Palio di Ferrara, sabato 22 e domenica 23 febbraio, dalle 10.00 alle 18.00, si terrà il Mercato delle Erbe, con produttori della filiera agricola italiana, di Ferrara e di altre province, con prodotti trasformati “made in Italy” proposti direttamente dal campo alla tavola. In tema con il carnevale degli Este, anche i produttori ed i banchi di vendita e degustazione saranno “d’epoca” estense. Saranno inoltre attivi i punti informativi di Avis e Coldiretti, con palloncini e laboratorio delle mascherine di Campagna Amica da ritagliare ed indossare per la festa più allegra dell’anno.

Prodotti tipici della filiera agricola che sarà possibile trovare anche al mercato coperto di Campagna Amica Ferrara di Via Montebello 43, con la vendita di frutta e verdura di stagione, salumi, formaggi, carne, vino, miele, riso e pasta, trasformati di vario genere ed i laboratori dei dolci tipici ferraresi nel corso della giornata. Il mercato sarà infatti aperto dalle 8.30 alle 19.00, ci saranno animazioni con figuranti del Palio di Ferrara, laboratori di preparazione dei dolci tipici ferraresi (come i crostoli), ma anche del pasticcio ferrarese, ed alle 18.30 “Agriaperitivo a Km Zero” con i prodotti del territorio e l’innovativa Quinoa birrificata made in Fe

Al grottesco non c’è limite

Da: Mario Zamorani.

Grotteschi Lupi Mannari si arrampicano sugli specchi con evidente effetto comico.
In data 18 febbraio è stato presentato un Question time da Benito Zocca, presidente del Gruppo consiliare Lega. Si dice che “in data 9 febbraio il Signor M.Z., noto esponente politico ferrarese, posizionava un banchetto per una raccolta firme ecc. …”, sostanzialmente, si dice, in posizione illegale. Poi si chiede “alla Giunta … quali provvedimenti intenda adottare nei confronti del signor M.Z.”.
Sulla stampa cittadina si scrive che avrei avuto la contestazione di una sanzione amministrativa di 170 euro per questo motivo. Allo stato non mi risulta. A questo proposito v edi oltre le parole del Direttore Generale.

Rispondo:

1. Mi chiamo Mario Zamorani e non ho mai nascosto la mia identità: perché mai definirmi M.Z. e per di più in un atto ufficiale? Quell’atto ha validità? Quanto meno induce al sorriso: sembra un atto da sprovveduti, da dilettanti allo sbaraglio.

2 . Il mio permesso, rilasciato a nome dell’associazione fe-nice, è stato concesso “sul marciapiede dell’ex palazzo della Ragione”. Noi eravamo davanti all’ex palazzo della Ragione ma lì erano posizionate 3 grandi automobili (come spesso avviene) e per questo motivo forse, ripeto forse (non dispongo di documentazione fotografica), il tavolo era giusto qualche centimetro fuori dal marciapiede. Faccio presente che in quel punto il confine fra marciapiede e carreggiata, che sono allo stesso livello, è quindi quasi indistinto.

3 . Il capogruppo Lega, signor Benito, davvero non ha di meglio da fare? Non è che esegue direttive?

4 . Quando il tavolo era allestito il signor Lodi, vicesindaco, passò a noi vicino e fedele alla sua nomea di sceriffo ci fotografò.

5 . Mentre eravamo in piazza nessuno ci contestò alcunché. Non un vigile urbano, non pubblico ufficiale e neppure un comune cittadino.

6 Dopo ripetute richieste tutte protocollate senza esiti, f eci una decina di sit-in per avere da Fabbri, il sindaco, una risposta alla mia contestazione di un tavolo illegale della Lega (con foto) sotto il Volto del Cavallo. A lungo non rispose, violando Stat ut o e apposito Regolamento comunale, poi a distanza di vari mesi mi arrivò una risposta firmata dal Direttore Generale Sandro Mazzatorta. Fra le altre cose diceva che il permesso della Lega era stato concesso “fra Corso Martiri della Libertà e Via Cairoli”, che “la presenza di un tavolo sotto il Volto del Cavallo rappresenterebbe una indubbia violazione della concessione amministrativa”, e “… Tuttavia non esiste un verbale di accertamento della presunta violazione a cui Lei fa riferimento e, dunque, manca il presupposto per attivare il procedimento s a nzionatorio. L’accertamento di una occupazione “abusiva” va effettuato con la constatazione da parte di un pubblico ufficiale.

7 . Faccio presente che il tavolo illegale della Lega da me denunciato era a d almeno cento metri di distanza dal luogo che era assegnato allo stesso. Per altro era sotto il Volto del Cavallo, luogo esplicitamente e rigorosamente interdetto ai tavoli dei partiti. E forse, ripeto forse, il mio (permesso per una associazione) era a pochi centimetri dal luogo assegnato (e con il marciapiede con 3 grossi autoveicoli che intralciavano non poco il passaggio). Il Question time di cui parlavo fa proprio riferimento alla mia precedente denuncia con il titolo “Q-T in merito all’incongruenza tra il dire e il fare”.

8. L’effetto complessivo è grottesco. E anche involontariamente comico. Pare sotto la regia del vicesindaco. Viene spesso da pensare che si sia toccato il fondo, ma non è mai così, almeno a Ferrara, in questi tempi .

Cordiali saluti.

Presentata a Monaco di Baviera la strategia turistica del Parco del Delta del Po

Da: Comune di Comacchio.

I Comuni di Ravenna, Cervia e Comacchio, dopo aver siglato nel 2019 un accordo di collaborazione per la definizione di una strategia integrata di promozione turistica di quella che può definirsi la Riviera del Parco del delta del Po, sono passati alla fase operativa.
Nella splendida cornice della sede Eataly di Monaco di Baviera, nell’ambito della F.re.e 2020, insieme al GAL Delta 2000, è stata presentata ieri alle più importanti testate giornalistiche tedesche l’offerta turistica dell’area relativa al Delta del Po dell’Emilia Romagna, nelle dimensioni di Mare, Natura, Cultura e Sport.
E’ stata questa l’occasione per comunicare al più importante mercato estero di riferimento i valori distintivi di un’area territoriale connotata da un capitale narrativo solo in parte espresso.
L’offerta balneare, che rimane l’asse principale dell’offerta turistica, si coniuga, sotto il denominatore della sostenibilità, con quella culturale e ambientale, assumendo nei tre centri rivieraschi punte di eccellenza.
E’ stata questa inoltre l’occasione per illustrare il rilevante programma di investimenti che nei prossimi anni i tre Comuni hanno destinato alla riqualificazione delle località balneari, riqualificazioni incentrate sulla qualità architettonica e la sostenibilità ambientale; temi cari al pubblico tedesco.
Nella cornice bavarese è stato infine presentato il nutrito programma delle celebrazioni dantesche di imminente avvio a Ravenna, il calendario degli importanti eventi sportivi internazionali che si terranno nella prossima stagione a Cervia, dal Giro d’Italia all’Ironman, e il ricco programma dell’edizione 2020 della Fiera del Birdwatching, la più importate manifestazione continentale per gli appassionati del binocolo e della fotografia naturalistica.
Grazie al contributo professionale di allievi e docenti dell’istituto alberghiero Remo Brindisi di Lido degli Estensi è stata proposta ai giornalisti una cena incentrata sull’innovativa integrazione delle eccellenze gastronomiche dei tre territori.
All’evento hanno partecipato le società di promozione territoriale Cervia Turismo, Ravenna incoming e Po delta Tourism, che nel corso della serata hanno presentato pacchetti turistici integrati, basati sull’arricchimento dell’offerta balneare attraverso escursioni ed esperienze, per l’imminente stagione turistica.
L’attività promozionale proseguirà poi nella città bavarese all’interno della concomitante fiera del turismo che terminerà domenica.
L’evento di Monaco evidenzia un approccio globale e innovativo alla promozione, che vede impegnati in chiave sinergica scuola, enti di sviluppo, istituzioni territoriali e operatori privati.
E’ questa la svolta per tradurre in effetti concreti le enormi potenzialità di un territorio ricco di valori

23 Febbraio: Musiche del Ricordo, il Concerto dell’Ensemble d’archi barocco nell’ambito del Giorno del Ricordo

Da: Conservatorio Ferrara Press.

In occasione delle iniziative inserite nel programma per il Giorno del Ricordo, sabato 23 febbraio alle 16 a Palazzo Bonacossi di Ferrara (via Cisterna del Follo 5) il Conservatorio Frescobaldi propone il concerto dell’Ensemble d’archi barocco, composto da allievi e docenti dell’istituto di alta formazione musicale. Maestro concertatore sarà Alessandro Perpich, docente di violino al Frescobaldi.

Il concerto in occasione degli appuntamenti in programma per la Giornata del Ricordo, giunto all’ottava edizione, è diventato nel corso del tempo un appuntamento intenso e atteso dalla comunità ferrarese degli esuli istriani. Come da tradizione, il concerto si apre con un omaggio musicale ad autori nati in Istria. Quest’anno il programma sarà ampiamente dedicato al violinista istriano Giuseppe Tartini, in occasione del 250° anniversario della morte. Ensemble d’archi barocco del Conservatorio Frescobaldi di Ferrara è composto da Jacopo Ferri, Giulio Signorile, Beatrice Giacca, Enrico Giannino, Simona Barberio, Davide Bini, Anna Beltrami (violini), Achille Galassi e Xiao Fan Li (viole), Luisella Ghirello e Alessandro Malavasi (violoncelli), Alfredo Trebbi (contrabbasso), Marina Scaioli (continuo).

La partecipazione del Conservatorio a questa ricorrenza vuole sottolineare che la musica, per sua natura, non conosce confini; i musicisti sono cittadini del mondo grazie ad un linguaggio comune ed universale. Per questo è importante coltivare la Memoria e il Ricordo, nella speranza fiduciosa che non si ripetano gli errori del passato. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

In programma: Omaggio all’Istria con Inno all’Istria, Andante cantabile di Giuseppe Tartini, Concerto grosso in re maggiore op. 6 n. 7 di Arcangelo Corelli, Concerto grosso in re maggiore (dalla Sonata op. V n. 1 di Arcangelo Corelli) di Francesco Geminiani, e Concerto a 4 in mi bemolle maggiore op. 7 n. 6 ‘Il pianto di Arianna’ di Pietro Antonio Locatelli, e infine Sonata a 4 in sol maggiore di Giuseppe Tartini.

Negli anni, il Conservatorio ha proposto musiche di Giuseppe Tartini (1692-1770), violinista nato a Pirano, Andrea Antico (1480-1538), organista ed editore nato a Montona, Sergio Endrigo (1933-2005), cantautore nato a Pola, Antonio Smareglia (1854-1929), compositore e operista nato a Pola, Francesco Usper (1561-1641), organista nato a Rovigno.

Cgil di Ferrara: disoccupazione e domanda di lavoro

Da: Cgil di Ferrara.

Nel fine settimana sui giornali locali della nostra regione si è sviluppato un dibattito a senso unico teso a dimostrare che il lavoro c’è ma mancano le persone che lo accettano.
La colpa della disoccupazione sarebbe attribuibile pertanto al fatto che le persone in cerca di occupazione non si candidano per ottenerlo o al più vengono escluse perché prive delle competenze richieste.
Naturalmente non si dice cosa dovebbero essere disposte ad accettare, chi sono le imprese, di quali competenze hanno bisogno e quanto sono disposti a pagarle.
Si allude ad una frattura tra chi vende e chi compra lavoro ed una incapacità dei primi ad adattarsi alle condizioni del mercato.
La rappresentazone che si vuol fare è naturalmente capziosa e strumentale oltre che ingiusta ed irreale e per giunta insopportabile in quanto parziale. La mancata correlazione tra conoscenze possedute e lavoro è certo un problema esistente ma enfatizzarlo, contribuisce a far crescere lo scoraggiamento non certo a risolverlo.
Non si vuol ammettere ad esempio che il lavoro è complessivamente inferiore al numero delle persone che lo ricercano e che bisognerebbe crearne di nuovo e di qualità.
Eppure i dati ufficiali sanciscono la diminuzione del numero delle imprese attive e il contemporaneo aumento delle false imprese e del lavoro illegale.
Tuttavia gli operatori economici parlano d’altro. Omettono di dire che i giovani e le donne vivono condizioni di vera emarginazione occupazionale e di concorrenza al ribasso.
Non si intende poi considerare che la primissima forma di impiego è il lavoro non pagato, sempre più accettato nonostante sia peggiore del precariato.
Men che meno si discute delle cause che hanno determinato questa piaga sociale, che sappiamo sta nella volontà di produrre, attraverso lo sfruttamento sempre più intensivo della manodopera, una competizione individuale delle persone, per far costare sempre meno il lavoro.
La situazione è precipitata al punto che è persino dimostrabile che si fatica ad entrare nel mondo del lavoro anche svendendo le competenze acquisite.
Dal 2019 abbiamo istituito un servizio di orientamento al lavoro in seno al sindacato con il fine di assistere e rappresentare collettivasmente la condizione dei non occupati.
In un anno sono state intercettate alcune centinaia di persone che non conoscevamo, in difficoltà sul piano dell’inserimento lavorativo e da tempo attive nella ricerca di lavoro.
Il legame di fiducia ci ha consentito di approfondire la loro situazione.
L’80% della nostra nuova comunità è di nazionalità italiana, risiede nel comune di Ferrara, ha un’età compresa tra i 20 e i 58 anni.
Il 63% ha seguito un percorso regolare di studi ed ha conseguito una istruzione superiore e universitaria.
Coloro che vantano precedenti esperienze di lavoro, circa il 70%, abbinano all’istruzione medio alta carriere e qualifiche specializzate, maturate all’interno di contesti industriali che sembravano garantire loro prospettive, che si sono poi vanificate a seguito della crisi.
I settori di provenienza sono principlamente afferenti ai servizi, ristorazione, pulizie, lavoro di cura.
Gli stessi comparti che oggi dichiarano il fabbisogno di manodopera.
Per reinserirsi la maggio parte di loro ha affrontato numerosi corsi di formazione ed ha mostrato propensione al cambiamento sottoponendosi, su nostra indicazione, ad altra formazione anche in chiave di riconversione. Ciononostante né le aziende né le agenzie per il lavoro leggono i loro curriculum o li prendono in seria considerazione.
Nonostante le azioni poste in essere, dopo un anno, le persone che si sono ricollocate, per altro con contratti a termine, si contano purtroppo sulle dita di una mano.
Questa è la situazione reale altro che inerzia o impreparazione dei disoccupati. I canali di acesso all’occupazione sono sconosciuti e qualora definiti rimane misterioso come intraprenderli se non hai conoscenze familiari e amicali che ti raccomandano.
A nostro giudizio questo vuol significare che il sistema di selezione, formazione e di reclutamento non funziona perché eccessivamente privatizzato e incapace di adattare il lavoro ai lavoratori.
Occorre agire su diverse leve di intervento non essendo evidentemente sufficienti politiche di incentivazione e /o bonus alle imprese.
Servono investimenti e servizi. Come elemnto di novità segnaliamo la nascita nel 2019 nel nostro territorio delle Corporate Academy nel settore metalmeccanico. Tale esperienza va incoraggiata e diffusa. In cosa consiste? In una azione imprenditoriale concertata con le parti sociali e istituzionali in cui le aziende, dopo una analisi di quel che gli serve, chiedono agli enti di formazione e alla scuola di selezionare e mettere in apprendimento persone disoccupate, allo scopo di poterle assumere con contratto stabile e diretto. Ne vedremo a breve gli sviluppi. Per l’intanto lo portiamo ad esempio in quanto ci pare un modo intelligente e produttivo per rispondere con equità alla domanda di lavoro nel rispetto di chi ne ha bisogno.

22 Febbraio: Adriana Lorenzi con il suo ultimo libro “Racconta che ti passa”

Da: Centro Documentazione Donna Ferrara.

Incontro con Adriana Lorenzi , condotto da Giulia Ciarpaglini, per parlare del suo ultimo libro, pubblicato dalle edizioni Bolis, ma anche per ricordare la sua attività di conduttrice di Laboratori di scrittura creativa. In particolare vorremmo discutere riguardo alla sua opera di redattrice di due giornali scritti da carcerati: il famoso, anche a livello nazionale, Ristretti orizzonti e l’altro, relativo al carcere di Bergamo, Spazi( ), diario aperto dalla prigione.
Adriana Lorenzi, vive e lavora a Bergamo, è critica letteraria, formatrice nell’ambito della scrittura autobiografica e scrittrice. Collabora con le riviste Leggere Donna e Ristretti orizzonti. Ha pubblicato: Parole ammalate di vita (1999), Tazze vuote, tazze utili (2004), Non restate in silenzio (2008), Amartinengo (2011), Cartoline dal carcere (2013), La bergafemmina (2014), Racconta che ti passa (2019).

Consiglio comunale: cerimonia per il comandante cc, Abramo Longo, e avvio procedura di decadenza del sindaco

Da: Comune di Bondeno.

Durante il mese di gennaio, aveva ricevuto dalle mani del Prefetto di Ferrara l’onorificenza in qualità di “Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana”, ma giovedì sera al comandante della locale stazione dei carabinieri, Abramo Longo, è stato tributato anche il simbolico riconoscimento di tutta la comunità di Bondeno, per i suoi 15 anni di onorato servizio a Bondeno. «Credo che tutte le comunità locali siano segnate, lungo la loro storia e nel loro stesso modo di essere, dalla presenza di uomini e donne che dedicano la propria vita agli altri, mettendo a volte a rischio la propria incolumità, per garantire l’ordine e la sicurezza: Abramo Longo è tra questi», spiega il sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini. «La fiducia che i cittadini ripongono nelle divise dell’Arma – continua il sindaco – è la testimonianza di quanto siano apprezzati la professionalità, l’altruismo, ed anche la capacità empatica, che rendono i carabinieri un punto di riferimento imprescindibile per un territorio». La presidente del Consiglio comunale, Ornella Bonati, ha ribadito l’importanza di persone per le quali la stima personale è paragonabile all’importanza del ruolo che rappresentano. «Per le grandi professionalità e capacità – ha aggiunto Bonati – la locale stazione dei carabinieri rappresenta un punto di riferimento per la comunità».

Durante la serata consigliare di giovedì sera si è inoltre aperta la procedura per la decadenza per motivi di “incompatibilità” per il sindaco Bergamini, recentemente eletto nell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna.

23 Febbraio: La Chamber Orchestra of Europe diretta da Matthias Pintscher, solista Emanuel Ax

Da: Ferrara Musica.

domenica 23 febbraio – Teatro Comunale di Ferrara, ore 11 – la stagione di Ferrara Musica prosegue con uno dei suoi concerti di maggior rilievo. A ribadire il suo speciale legame con la nostra città, sarà di nuovo in scena la Chamber Orchestra of Europe, arricchita dallo straordinario talento solistico di Emanuel Ax (anche per lui un graditissimo ritorno) e guidata per la prima volta a Ferrara dal compositore tedesco Matthias Pintscher, direttore musicale dell’Ensemble Intercontemporain: un incontro fra due personalità interpretative diverse e complementari, premessa di esecuzioni di grande interesse. Anche gli autori in programma si integrano, legati dal comune filo Classico-Neoclassico.

Il concerto matinée si aprirà con Masques et Bergamasques, sentito omaggio di inizio Novecento al mondo delle feste galanti del Diciottesimo secolo, musiche per balletto dell’organista e direttore d’orchestra francese Gabriel Fauré. Quella in programma è la Suite in quattro movimenti, un quarto d’ora di musica ricavato nel 1919 dall’originale che di tempi ne prevedeva invece otto. L’intervento solista di Emanuel Ax comprenderà a seguire il Concerto in re minore K. 466 di Mozart, uno dei più celebri e drammatici del suo autore, scritto nella stessa tonalità e nel medesimo clima espressivo del Requiem e del Don Giovanni. Gli faranno seguito l’Andante spianato e la Grande polacca brillante op. 22, composizione popolarissima del primo Chopin, quasi mai eseguita con la partecipazione orchestrale, autentico “cavallo di battaglia” del pianista ucraino.

La seconda parte del concerto sarà dedicata a Pulcinella di Stravinsky, “balletto con canto su musiche di Pergolesi” con il quale il musicista iniziò di fatto il suo periodo Neoclassico. Il lavoro gli fu commissionato esattamente cento anni fa da Diaghilev, che voleva allestire uno spettacolo sulla Commedia dell’arte con musiche del Settecento, nell’ambito dei celeberrimi “Ballets Russes”. Parteciperanno a Pulcinella, proposta domenica 23 febbraio nella rara versione integrale in omaggio al centenario della sua creazione, le prestigiose voci soliste di Kate Royal, Benoit Rameau e Otto Katzamaier.

Prima orchestra residente di Ferrara Musica, definita dalla Bbc e dal Daily Telegraph come “la migliore orchestra da camera del mondo”, la Chamber Orchestra of Europe è formata da musicisti provenienti da tutta Europa e si è imposta sulle scene internazionali come uno dei più importanti e versatili ensemble contemporanei. L’orchestra ha mantenuto uno stretto rapporto con Ferrara, dove è tornata regolarmente per periodi di residenza o nell’ambito di prestigiose tournée internazionali.

Biglietteria aperta nei consueti orari e domenica stessa dalle 10 a inizio concerto. Ingresso da 9 a 49 euro. Info: www.ferraramusica.it, tel. 0532-202675; biglietteria@ferraramusica.it

Oggi al Montalcini una conferenza su cibo, nutrizione e sani stili di vita tenuta dal nutrizionista e pallavolista del Sama volley prof. Andrea Vanini

Da: IIS Montalcini.

Questa mattina interessante lezione dialogata con il prof. Andrea Vanini docente di scienze motorie del Liceo Montalcini, nutrizionista e grande pallavolista.

Vanini ha iniziato la sua lezione dicendo che la parola Dieta deriva dal greco e significa stile di vita, quindi per essere in salute e con un fisico ‘normal profile’ é fondamentale avere uno sano stile di vita abbinato ad un’alimentazione corretta ad una equilibrata attività fisica.

Un eccesso di carne rossa, di zuccheri, di dolcificanti artificiali non fa bene all’organismo, il segreto per una corretta alimentazione é la moderazione e il variare i cibi.

Gli alunni del Montalcini hanno arricchito l’intervento del docente con domande, curiositá, consigli una conferenza di poche ore che avrebbero voluto non finisse mai.

Si è parlato anche del Disturbo dell’immagine corporea e dell’immagine sociale di sè, che non fa vedere alla persona quello che effettivamente é e si scontra con le richieste sempre più pressanti del mondo El quale viviamo; lo specialista ha esortato gli alunni a cercare di Stare bene con se stessi sia dal punto di vista estetico sia dal punto di vista salutistico.

La conclusione dell’intervento di Vanini é stata che Mangiare é una necessitá, ma mangiare intelligentemente é un’arte, che ognuno di noi dovrebbe imparare e praticare ricordando che Il nostro corpo ha una memoria impressionante e, quindi, é molto importante trattarlo con rispetto.

21 Febbraio: Leonardo Veronesi al Hanger Birrerie

Da: Organizzatori.

Sarà di nuovo ospite presso Hangar Birrerie in Via Poledrelli 21, Ferrara il cantautore Leonardo Veronesi che dopo la riuscita performance dello scorso gennaio si esibirà venerdì 21 febbraio 2020 dalle ore 21.30. Hangar è un locale molto particolare: non solo buon cibo ma uno spazio dove rilassarsi, conversare, ascoltare musica, seguire le proposte teatrali, bere una birra a fine partita… Un locale nuovo per trascorrere qualche ora in relax nel giardino creativo di Factory Grisù.

LEONARDO VERONESI artista a tutto tondo poliedrico nelle sue varie manifestazioni artistiche, si esibirà con Silvia Marcenaro (violino) ed Eugenio Cabitta (chitarra acustica e cori) proseguendo nella direzione intrapresa di una continua sperimentazione di sonorità diverse e di contaminazioni musicali. Il repertorio di inediti e cover selezionate che rappresentano la grande musica italiana, pensati appositamente per l’evento è stato rivisitato in chiave acustico – sinfonika per arrivare ad arrangiamenti che trasportano in diverse atmosfere musicali. Un cast di musicisti di qualità come la musica che lui propone.

Cantautore originale Leonardo Veronesi in modo ironico canta un quotidiano che per quanto rientri in uno schema di normalità ha sempre un margine di imprevedibilità, qualcosa che non si riesce a valutare, qualcosa che sfugge al nostro controllo. Veronesi ha al suo attivo 5 album (UNO- DOMANDARIO – L’ANARCHIA DELLA RAGIONE- NON HAI TENUTO CONTO DEGLI ZOMBIE – IL TEATRINO DELL’INUTILITA’), un EP “ATIPICO”, un libro NON ABBIAMO TENUTO CONTO DEGLI ZOMBIE (Edizioni La Carmelina), vari videoclip (l’ultimo dei quali “PENSACI BENE” legato ad un progetto di sensibilizzazione contro l’abbandono dei cani), e prosegue un percorso stimolante improntato su una ricerca di sonorità e soluzioni musicali originali che lo porta in giro per live, spettacoli teatrali ed eventi culturali in nome di una forte volontà di creare nuove sinergie da sempre alla base dei suoi progetti e che lo vedrà collaborare con musicisti diversi a seconda dei vari contesti. Appuntamento da non perdere quindi per trascorrere qualche ora serena in compagnia in un ambiente tutto da scoprire ascoltando buona musica!

Il carnevale di Poggio Renatico compie 50 anni

Da: Ascom Ferrara.

Il Carnevale di Poggio Renatico compie mezzo secolo di vita: al posto delle candeline ci saranno oltre 2mila palloncini colorati. L’iniziativa, che vede il supporto di Ascom Confcommercio, è organizzata dal Comitato Carnevale e vede il coinvolgimento dell’Assessorato alle Attività Produttive del Comune e la collaborazione anche di Cna. Oltre una quarantina di esercizi commerciali coinvolti che saranno addobbati con palloncini gialli e rossi organizzati in modo scenografico, colorato e divertente: nelle vetrine inoltre saranno esposti gli scatti fotografici delle prime edizioni della kermesse carnevalesca. Un modo simpatico per riavvolgere il nastro del tempo e magari ritrovarsi in una vecchia foto. Due le date da segnare sul calendario: domenica 23 febbraio e poi la successiva (01/03) nelle quali gustare questa suggestiva coreografia che farà da sfondo alle tradizionali sfilate ed eventi (a partire dal primo pomeriggio) nel centro di Poggio Renatico.

Gli alunni del Montalcini discutono dell’ultimo uomo sapiens supetecnologico e superevoluto con il prof. Gianfranco Pacchioni

Da: IIS Montalcini.

Immaginiamo un futuro in cui i sapiens supertecnologici controlleranno, con le loro intelligenze aumentate, il mondo, mentre quelli desueti saranno relegati a un ruolo marginale? È uno scenario fantascientifico o le neuroscienze, l’intelligenza artificiale e le nanotecnologie ci stanno portando in questa direzione?

Di questo ed altri temi hanno discusso i ragazzi dell’IIS Rita Levi Montalcini con il Prof. Gianfranco Pacchioni, Prorettore alla ricerca dell’Università Milano Bicocca, vincitore di diversi premi internazionali e autore del testo L’Ultimo sapiens.

Partendo dai racconti di Primo Levi scritti negli anni ’60 e ’70 in cui il chimico aveva di fatto immaginato lo sviluppo di alcune tecnologie allora impensabili, come internet, la fecondazione assistita, la stampante 3d, l’intelligenza virtuale o la realtà aumentata, Pacchioni insieme a Levi ci porta a riflettere sulle potenzialità ma anche sui rischi dello sviluppo tecnologico vertiginoso che l’homo sapiens ha saputo attuare in pochi decenni arrivando a stravolgere completamente il rapporto tra uomo e natura.

Il dibattito, organizzato dall’istituto nell’ambito del progetto Ilcaffè letterario, si è concluso con una riflessione profonda e fondamentale che ha coinvolto gli studenti in modo attivo e partecipativo, che si sono chiesti quanto la tecnologia può contribuisce alla loro felicità e come sia importante avere il senso del limite nelle molteplici situazioni della vita quotidiana.

“Paesaggi ferraresi” in mostra nel segno di Bassani.
A Ferrara fino al 31 marzo

La visione pittorica e figurativa è sempre molto presente nell’opera narrativa di Giorgio Bassani. L’amore dello scrittore per gli artisti contemporanei è testimoniato anche dal fatto che ha sempre scelto le immagini da mettere sulle copertine dei suoi libri tra alcune delle opere dei pittori a lui più cari. Ecco allora che nella ricorrenza dei vent’anni della morte, il critico d’arte Lucio Scardino mette insieme opere che rappresentano la città e il territorio di Ferrara, luoghi e scorci che tornano ricorrenti in tutti i testi dell’autore del “Giardino dei Finzi Contini”.

Copertine delle edizioni originali di Bassani alla libreria Eccelibro di Ferrara (foto GioM)

“Paesaggi ferraresi” è il titolo della rassegna espositiva al via da venerdì 21 febbraio 2020 alla galleria Mediolanum (via Saraceno18/24, Ferrara) dove rimarrà visitabile fino a martedì 31 marzo 2020.
Trenta opere che spaziano dal 1990 al 2020, tra le quali si alternano autori che hanno conosciuto personalmente lo scrittore, come Longanesi, Cattabriga, Vallieri, Quilici con altri che comunque in qualche modo hanno condiviso gli stessi luoghi e tempi protagonisti all’interno delle sue pagine.

“Ferrariae Castrum” di Mimì Quilici Buzzacchi (1927)

Si parte dai primissimi anni del secolo scorso con una visione del Po dipinta a Pontelagoscuro da Augusto Droghetti, per proseguire con la visione aulica del castello estense resa dall’incisione di Mimì Quilici Buzzacchi per arrivare fino alla visione quasi fotografica di Nicola Nannini con Notte e piccolo ponte (2018) e alla versione tutta contemporanea del giovane Lorenzo Romani con Parco Bevilacqua Massari oppure Finzi Contini? realizzata in questo inizio di anno 2020.

Castello di Ferrara di Remo Brindisi (1985)

Come Scardino sottolinea nel testo critico che accompagna la rassegna, “Bassani ebbe molto interesse per la pittura moderna e – oltre agli amatissimi Morandi e Cavaglieri, apprezzati assieme a numerosi artisti stranieri – conobbe, o almeno sfiorò, vari pittori ferraresi”. L’esposizione si avvale per la maggior parte dei dipinti prestati dal collezionista Pietro Macalli.
Per chi abbia voglia di rivedere le scelte figurative che hanno scandito le edizioni letterarie di Giorgio Bassani basta fare qualche passo fino alla libreria Eccelibro, sempre a Ferrara sulla stessa via Saraceno al civico 34, dove proprio in questi giorni in vetrina sono esposti i libri originali, pubblicati dallo scrittore ferrarese tra il 1962 e il 1972. Sulla copertina della prima edizione del Giardino dei Finzi-Contini (1962) edito da Einaudi campeggia il dipinto Nu couché di Nicolas De Staël. A illustrare la sovracoperta della prima edizione de L’odore del fieno edita da Arnoldo Mondadori nel 1972 c’è invece un particolare di “Angolo tranquillo” di Giacomo Balla, 1946. Un dipinto di Francis Bacon, infine, per “L’airone”, edito sempre da Mondadori nel 1968.

Veduta delle Mura di Ferrara di Giorgio De Vincenzi del 1924

Nella locandina della mostra di “Paesaggi ferraresi” è riprodotta una Veduta delle Mura di Ferrara di Giorgio De Vincenzi del 1924. Il quadro – racconta Scardino – era esposto nella casa del nonno materno di Bassani, e lui ancora ragazzino l’aveva davanti agli occhi ammirare ogni volta che andava a casa del clinico Cesare Minerbi.

“Paesaggi ferraresi” a cura di Lucio Scardino in occasione del ventennale della morte di Giorgio Bassani, galleria Mediolanum, via Saraceno18/24, Ferrara, da venerdì 21 febbraio 2020 fino a martedì 31 marzo 2020, orari dal lunedì al venerdì 9-13 e 15-19. Ingresso libero

 

Nell’immagine di apertura: il dipinto “Sul Po” di Augusto Droghetti (1900 ca)

PER CERTI VERSI
In memoria di Piero

Alla memoria di Piero Gobetti ucciso dai fascisti il 15 febbraio del 1926

Ci sei anche tu
A Pere-Lachaise
Nel sangue dei papaveri
Che continua
Nel sangue dei garofani
Che ti ricorda
Nel sangue
Dei bastoni
Che ti uccisero
Le mani nere
Restano nere
La tua luce è bianca
Tra il verde alberato
E il rosso di un sacrificio
Non tramontato

Tre storici Assessori alla Cultura contro il monopolio Sgarbi:
non buttiamo via un grande patrimonio culturale, non roviniamo il nome di Ferrara.

di Alberto Ronchi, Francesco Ruvinetti, Massimo Maisto

Lettera Aperta al Sindaco di Ferrara

L’attività, riconosciuta a livello internazionale, delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Ferrara e di Ferrara Arte, attività che, sia pur in tempi diversi, abbiamo conosciuto in modo approfondito nei ruolo di Assessori alle Politiche Culturali del Comune, è stata costruita, si è sviluppata e ha coinvolto almeno tre generazioni di cittadini.
Essa si è basata essenzialmente sulla produzione e organizzazione di mostre originali con collaborazioni e prestiti nazionali ed internazionali; la crescita di un personale specializzato in ogni settore, dallo studio e ideazione all’allestimento, dall’accoglienza del pubblico allo sviluppo della biglietteria e del bookshop, fino alla preziosa attenzione per le attività didattiche; la pubblicazione di cataloghi originali editi da una propria casa editrice con importanti interventi di esperti, ancora una volta, nazionali ed internazionali.
Le tre direzioni che si sono succedute dalla metà degli anni Sessanta del secolo scorso ai giorni nostri – Farina, Buzzoni, Pacelli – hanno certamente espresso modelli culturali e organizzativi diversi che, a volte, hanno suscitato vivaci dibattiti in città, ma sempre, in ogni caso, hanno garantito, ognuno a modo loro, la ricerca, la qualità e l’originalità delle mostre proposte.
Questo lungo lavoro ha portato Ferrara ad essere riconosciuta come una delle città più importanti nel panorama nazionale sul versante espositivo e, di conseguenza, ha fatto crescere in modo esponenziale il turismo con fondamentali ricadute economiche.

Proprio in queste settimane sono in corso due mostre che confermano e raccontano quanto stiamo descrivendo. De Nittis e la rivoluzione dello sguardo è una splendida esposizione che, collegando il lavoro del pittore di Barletta alla nascita della fotografia e del cinema, rivela aspetti inediti nell’opera dell’artista.
La collezione Franco Farina. Arte e Avanguardia a Ferrara 1963/1993 è incentrata sull’inizio di un percorso prestigioso che, con Man Ray, Andy Wharol, Robert Rauschenberg – solo per citare alcuni degli artisti presenti in città all’inaugurazione delle loro personali – ha imposto Palazzo dei Diamanti all’attenzione della critica e del pubblico. Presente e passato, certamente diversi, ma sempre caratterizzati dall’originalità e dalla qualità delle proposte.
La nuova Amministrazione e il nuovo Sindaco, dopo aver assicurato continuità a questa fondamentale esperienza, hanno, di fatto, completamente cambiato rotta. Dopo la nomina dell’On. Vittorio Sgarbi a Presidente di Ferrara Arte, hanno decapitato la struttura non confermando, come direttrice, Maria Luisa Pacelli, nonostante gli ottimi risultati ottenuti, e non prevedendo una nuova nomina in questo ruolo. Lo stesso debordante Presidente ha attaccato pubblicamente l’esposizione dedicata a De Nittis, lamentando “costi eccessivi” e inaugurando l’inedita formula di un Presidente che critica aspramente e ripetutamente il lavoro della Fondazione che presiede. Non solo, lo stesso Presidente ha ritenuto opportuno, fatto inedito, e dal nostro punto di vista molto grave, di utilizzare Palazzo dei Diamanti nella propria campagna elettorale per le recenti elezioni regionali.

Attualmente non risulta vi sia alcuna programmazione delle prossime attività, con un conseguente, possibile, grave danno per l’organizzazione del turismo in città. L’unica mostra annunciata è dedicata allo street artist Banksy che, per le sue caratteristiche, sconvolge completamente e rischia di danneggiare l’immagine, faticosamente costruita, di Palazzo dei Diamanti. Dal 2016, solo in Italia, sono state organizzate ben sette mostre dedicate all’artista inglese, e Metamorfosi, che produce l’esposizione ferrarese, ne ha programmate e/o ne ha in programma altre tre, oltre la nostra, in diverse città italiane. Quel che è peggio è che lo stesso Banksy, sul proprio sito, definisce tutte le ‘personali’ a lui dedicate, compresa quella di Ferrara, con l’aggettivo “fake” che si traduce con “falso”.

Tutto questo ci trasforma, da produttori, e spesso esportatori, in semplici contenitori promiscui di esposizioni realizzate fuori Ferrara, ci toglie il prezioso marchio dell’originalità, rischia di pregiudicare i rapporti con i musei internazionali.
Non possiamo poi non sottolineare come recentemente la Giunta abbia approvato una convenzione con la Fondazione Cavallini Sgarbi per l’utilizzo del Castello. Altri hanno evidenziato le contraddizioni e i punti deboli di questa delibera. Noi ci limitiamo a notare come, anche nel caso di questa Fondazione, la presidenza sia assunta dall’On. Vittorio Sgarbi. Ci pare evidente il rischio di un conflitto di interessi, soprattutto nel caso in cui Ferrara Arte venga chiamata a collaborare, per qualsiasi funzione, con le diverse esposizioni previste in Castello e realizzate con le opere d’arte possedute dalla Fondazione Cavallini Sgarbi.

In conclusione, riteniamo legittimo che una nuova amministrazione proponga alla città una diversa politica culturale, ma questo non può significare lo smantellamento di una eccellenza come Palazzo dei Diamanti, né la consegna monopolistica ad un unico soggetto dell’intera attività espositiva della città.
Per tutte queste ragioni chiediamo al Sindaco di intervenire, riassumendo, in questa delicata fase, la carica di Presidente di Ferrara Arte e individuando, nei modi che ritiene più opportuni, nel rispetto della legge e degli statuti vigenti, un direttore che sia garante della qualità e dell’originalità delle mostre allestite a Palazzo dei Diamanti, permettendo di proseguire un percorso virtuoso che da più di cinquant’anni caratterizza positivamente la nostra città.

Alberto Ronchi è stato Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Ferrara dal 1999 al 2005. Ha inoltre ricoperto gli incarichi di Ass.re alla Cultura della Regione Emilia Romagna e del Comune di Bologna.

Francesco Ruvinetti è stato Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Ferrara dal 1995 al 1999. Ha inoltre ricoperto gli incarichi di Presidente della Provincia di Ferrara e di Amministratore Unico di Ferrara Arte.

Massimo Maisto è stato Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Ferrara dal 2007 al 2019. Ha inoltre ricoperto l’incarico di Vice Sindaco del Comune di Ferrara.

FOTO DI COPERTINA:  Beniamino Marino per Ferraraitalia
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