Giorno: 5 Novembre 2019

Duff & Phelps al convegno APRI a Ferrara

Da: Organizzatori

Ieri e oggi a Ferrara, al convegno annuale APRI (Associazione Professionisti Risanamento Imprese), Duff & Phelps ha illustrato come mantenere il valore degli asset aziendali e prevenire la crisi d’impresa, alla luce del nuovo codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.

Ferrara, 5 Novembre 2019 – La novità più significativa del nuovo codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza è l’introduzione delle procedure di allerta volte ad intercettare tempestivamente la crisi mediante una diagnosi precoce della salute dell’azienda, al fine di intervenire prima che essa si traduca in insolvenza irreversibile, salvaguardando la continuità aziendale e l’interesse degli stakeholders. Questo il tema al centro del convegno annuale APRI (Associazione Professionisti Risanamento Imprese) “Il nuovo Codice della Crisi: Quali prospettive?”, che si è tenuto a Ferrara il 4 e il 5 novembre, nella splendida cornice del Castello Estense, in collaborazione con Wolters Kluwer e con il patrocinio di Confindustria Emilia-Romagna ANDAF Sezione Emilia Romagna e Comune di Ferrara, e con l’intervento di personalità di prim’ordine nel campo giuridico, economico e finanziario.

Secondo il Presidente di APRI, Andrea Panizza, “Con l’introduzione del 2° comma dell’art. 2086 del codice civile, l’impresa è obbligata a istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi d’impresa e della perdita della continuità aziendale. Si rafforza così il ruolo del controllo di gestione che consente all’imprenditore di ottenere una visione anticipatoria dell’andamento aziendale anche grazie all’introduzione di strumenti di allerta che dovranno monitorati dagli organi di controllo della società.”

In particolare, costituiscono indicatori di crisi gli squilibri di carattere reddituale, patrimoniale o finanziario, rapportati alle caratteristiche dell’impresa e dell’attività imprenditoriale, tenuto conto della data di costituzione di inizio dell’attività, rilevabili attraverso indici che evidenzino la sostenibilità dei debiti per almeno i 6 mesi successivi e le prospettive di continuità aziendale per l’esercizio in corso o, quando la durata residua dell’esercizio al momento della valutazione è inferiore a 6 mesi, per i 6 mesi successivi. Da qui l’importanza dell’adozione in azienda di strumenti come il piano industriale e il budget di tesoreria.

Secondo Enrico Rovere, Managing Director di Duff & Phelps, intervenuto in una tavola rotonda che ha analizzato le problematiche e peculiarità della valutazione delle aziende in crisi, “Riveste quindi importanza strategica la predisposizione, l’applicazione e il continuo monitoraggio di un piano industriale solido che permetta di pianificare l’attività di medio periodo dell’azienda e, quindi, di verificare il mantenimento di valore della stessa e dei suoi asset nella logica della continuità aziendale. Nel momento in cui un’azienda entra in crisi, infatti, diventa molto più difficile mantenere la valorizzazione degli asset che compongono il patrimonio aziendale e permettano un’adeguata copertura del debito di terzi.”

Comacchio: svolta il 5 novembre iniziativa “Palle girate e altre storie. Dietro le quinte della Grande Guerra”

Da: Ufficio Stampa Comune di Comacchio

Si è svolta questa mattina, presso la Sala Polivalente di Palazzo Bellini dalle ore 10.00, l’iniziativa: “Palle girate e altre storie. Dietro le quinte della Grande Guerra” di e con Michele d’Andrea.

In occasione della ricorrenza del 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate celebrata ieri, il Comune di Comacchio, in collaborazione con l’A.N.C.R.I. (Associazione Nazionale Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana) di Ferrara, ha organizzato una mattinata di riflessione sul tema, che ha coinvolto soprattutto i ragazzi dell’Istituto “Remo Brindisi”, con la presenza di Sua Eccellenza, Prefetto di Ferrara, dott. Michele Campanaro e una rappresentanza delle Forze Armate sul territorio.
Per il Comune di Comacchio presenti Il Sindaco Marco Fabbri, gli Assessori Maria Chiara Cavalieri, Alice Carli e Robert Bellotti, oltre ad una delegazione del Consiglio Comunale dei Ragazzi.

Dopo la proficua collaborazione tra il Comune di Comacchio e l’A.N.C.R.I. di Ferrara in occasione dell’Ed. 2019 della Sagra dell’Anguilla, in cui è stato presentato “L’Inno Svelato” sempre a cura dello storico d’Andrea e visto il notevole successo riscontrato soprattutto tra i ragazzi; si è scelto di proporre un secondo appuntamento che facesse riflettere le generazioni del futuro sui temi della Prima Guerra Mondiale, non senza strappare, nuovamente, un sorriso a tutti i presenti. L’incontro di oggi, ci ricorda nuovamente quanto sia importante seminare e diffondere i valori della pace combattendo ogni forma di violenza. Anche la nostra Costituzione ci ricorda costantemente quanto la guerra sia spregevole e da ripudiare.

Cna: “Contro le crisi aziendali, ci vuole la diagnosi precoce”

Da: Ufficio Stampa Cna Ferrara

“Prevenire le crisi in azienda” è il titolo del convegno che si svolgerà venerdì pomeriggio presso la sede Cna di via Caldirolo. Si parlerà delle nuove normative fissate dal Decreto legislativo 14 del 12 gennaio 2019.

“Qual è il modo migliore per risolvere una crisi aziendale? Evitare che esploda. Ma se proprio deve esplodere, bisogna procedere prima possibile a una diagnosi precoce, e prendere tempestivamente le necessarie contromisure. Oggi il controllo preventivo è il migliore strumento per evitare le crisi”.

Emma Bolognesi, responsabile dei servizi di Cna Ferrara, spiega così le motivazioni che hanno dato origine al convegno “Prevenire le crisi aziendali”, in programma per venerdì prossimo alle 16.00 presso la sede di Via Caldirolo. “E’ un servizio rivolto alle imprese – aggiunge Emma Bolognesi – nel corso del quale ascolteremo i contributi di esperti del mondo economico e della giurisprudenza. Ed è anche un’occasione di formazione e aggiornamento per il nostro personale, che vive quotidianamente a diretto contatto con gli imprenditori e contribuisce ad affrontare i loro problemi”

Il Decreto Legislativo 14 del 2019 ha introdotto una serie di obblighi per gli imprenditori: assetti organizzativi adeguati in azienda, misure di allerta per non farsi sorprendere da una possibile crisi, pianificazione finanziaria per avere sempre la situazione sotto controllo, segnalazioni tempestive. “E’ importante conoscere bene le nuove normative – conclude Emma Bolognesi – perché il principio del controllo preventivo è la migliore garanzia di continuità per un’azienda”.

Ecco il programma del convegno:
I nuovi obblighi per gli imprenditori Avv. Tania Tomasi/ Dott. Gianfranco Gadda, Presidente Ordine commercialisti Ferrara;
Il Futuro ruolo dell’OCRI (Organismo di Composizione delle Crisi da istituire presso la CCIAA) Dott. Maurizio Pirazzini, conservatore del Registro Imprese;
Quali soluzioni possibili per le imprese in Crisi – Dott. Mauro Martinelli, Magistrato;
Il ruolo di CNA e i servizi a supporto delle imprese – Emma Bolognesi, resp. Servizi Cna Ferrara.

Pink Lady® Day, “Caccia al Tesoro nel Frutteto” per la terza edizione

Da: Ufficio Stampa Pink Lady Italia

L’iniziativa promossa da APLE-Associazione Pink Lady® Europa, dal 5 all’8 novembre, prevede porte aperte a frutteti e stazioni di confezionamento per un articolato programma di stakeholder engagement. Filo conduttore tematico in chiave edutainment la “Caccia al Tesoro nel Frutteto” alla scoperta dei valori e degli impegni della filiera Pink Lady®.

In programma dal 5 all’8 di novembre, la grande “Caccia al Tesoro nel Frutteto” è il tema protagonista del Pink Lady Day®, l’evento che l’Associazione Pink Lady® Europe – formata da 11 vivaisti, 2600 frutticoltori, 90 stazioni di imballaggio, 15 distributori autorizzati – replica per il terzo anno consecutivo nei tre paesi dove la mela è coltivata, ovvero Italia, Francia e Spagna.

A livello nazionale, l’iniziativa per la quale sono stati coinvolti e sensibilizzati gli oltre 1.900 frutticoltori associati, si rivolge ad istituzioni e amministratori locali, scuole primarie, enti professionali, fornitori, giornalisti, blogger e influencer. Tutti invitati a risolvere, in logica edutainment, 10 enigmi che portano a scoprire una realtà produttiva d’eccellenza, un modello sostenibile legato al territorio, fatto di aziende agricole di piccole dimensioni, frutteti a misura d’uomo regolarmente curati e rinnovati, ed un rigido presidio della qualità.

La terza edizione del Pink Lady® Day fa da cornice ad un articolato programma di incontri con presentazioni, workshop, laboratori e conferenze, organizzati da altrettanti produttori-distributori Pink Lady® Italia: martedì 5 novembre Salvi, presso l’Azienda agricola Volpin Riccardo a Settepolesini di Bondeno (FE), prevede sia la visita guidata al frutteto sia la presentazione del progetto biennale educativo denominato “Fort Fruit: l’avventura della mela” e rivolto alle classi V delle Scuole primarie di Ferrara e Provincia; lo stesso giorno Apofruit Trento apre le porte per approfondimenti sulla produzione bio delle mele Pink Lady®. Mercoledì 6 novembre Minguzzi presso Agricola Punto Verde a Bagnacavallo (RA) organizza la caccia al tesoro per gli alunni della IV elementare della scuola di Alfonsine “G.Rodari” e giovedì 7 novembre anche l’azienda Tagliani di Argenta (FE) coinvolgerà in questa divertente attività un gruppo di foodblogger e influencer. Nella stessa giornata sarà anche la volta di Apofruit Cesena, con una vera e propria lezione sul campo rivolta agli studenti dell’Istituto Agrario Garibaldi/Da Vinci di Cesena. Infine, venerdì 8 novembre è il turno di Granfrutta Zani presso l’azienda Agricola Giuseppe Sisti di Bagnacavallo (RA) con i bambini della V elementare di Bagnacavallo; in contemporanea, la Cooperativa Agricola CICO di Tresigallo (FE) organizza una giornata formativa presso l’Istituto Agricolo Superiore Navarra di Ferrara.

Un fitto programma di eventi per vivere un momento di immersione totale nel mondo di Pink Lady®, la mela unica per il suo colore, per il gusto e per il concreto impegno di responsabilità sociale che si traduce in azioni mirate, virtuose e declinate in tutta la filiera produttiva della mela Pink Lady®.

Copparo – Il sindaco visita la scuola per i lavori di tinteggiatura eseguiti dai genitori degli alunni

Da: Ufficio Stampa Comune di Copparo

La scuola dell’Infanzia Statale di Coccanile ha ricevuto oggi (5 novembre) la visita del sindaco di Copparo Fabrizio Pagnoni accompagnato dalla vicesindaco e assessore alla Scuola Franca Orsini, a riceverli il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Copparo Domenico Marcello Urbinati. La scuola, che ospita attualmente 28 bambine e bambini, ha visto lo scorso settembre l’intervento dei genitori che si sono offerti di ritinteggiare tutte le pareti interne. I materiali e le vernici sono state fornite dal Comune di Copparo tramite la PatrimonioCopparo.

Presente all’incontro Giovanni Carlini rappresentante di classe, che ha illustrato il tipo di intervento realizzato e la tempistica: in 10 giorni, prima dell’inizio delle scuole, i quattro genitori (iscritti ad Auser) hanno tinteggiato pareti e soffitto, rifacendo anche la parte di vernice lavabile smaltata e i battiscopa. Dopo i ringraziamenti del dirigente scolastico Urbinati, il sindaco Fabrizio Pagnoni ha mostrato tutta la sua soddisfazione per un intervento “dal basso” che merita di essere conosciuto e comunicato, in quanto operazione virtuosa da poter ripetere anche in altre realtà scolastiche. Semplice la motivazione dei genitori, riportata da Carlini «A casa, la camerata di mio figlio è pulita, perfetta, senza polvere e sporcizia. Perché non deve essere così anche quando frequenta la scuola?». Il ragionamento non fa una grinza e il messaggio è lanciato.

È di Unife l’unico gruppo italiano che vola a caccia di radioattività

Da: Ufficio Stampa Università degli Studi di Ferrara

Con un velivolo innovativo ha partecipato alle esercitazioni internazionali in Francia.

Se domani ci svegliassimo con la notizia che in Europa è successo un grave incidente nucleare, ci domanderemmo: siamo in grado di attivare un monitoraggio aereo del fallout radioattivo del nostro territorio? Esiste un coordinamento europeo tra diversi team attrezzati per questi rilievi?

Proprio per esser preparati a questi scenari, da più di dieci anni vengono organizzate periodicamente esercitazioni che coinvolgono gruppi dotati di sistemi per il monitoraggio della radioattività mediante velivoli, provenienti da diversi paesi europei. Si tratta degli “International Intercomparison Exercises of Airborne Gamma-Spectrometric Systems”, che quest’anno si sono svolti a Orange in Francia dal 14 al 18 ottobre.

Per la prima volta partecipa un gruppo italiano, costituito da giovani ricercatori e ricercatrici del Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra dell’Università di Ferrara e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), assieme a due team francesi, uno tedesco e uno della Repubblica Ceca.

Gli equipaggi hanno gareggiato in cinque esercitazioni utilizzando diversi elicotteri e spettrometri gamma in una sorta di caccia alla radioattività. Sono stati effettuati voli per l’identificazione in tempo reale di sorgenti radioattive collocate per l’occasione in posizioni ignote e per la caratterizzazione di zone interessante dal fallout del cesio radioattivo di Chernobyl nelle Alpi Marittime francesi. Al termine di ogni giornata i gruppi hanno condiviso e confrontato i dati raccolti.

Grazie all’esperienza maturata nel progetto ITALRAD (ITALian RADioactivity Project) dell’INFN, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca e coordinato dal Prof. Fabio Mantovani del Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra di Unife, il gruppo italiano si è presentato con un velivolo innovativo in grado di effettuare misure di radioattività, ma anche capace di realizzare rilievi fotogrammetrici con risoluzione a terra dell’ordine del centimetro.

Si tratta di una strumentazione completamente automatizzata, che non richiede personale a bordo del velivolo. Tutte le fasi di volo sono state seguite in tempo reale dal personale a terra, in grado di controllare la telemetria, il funzionamento degli strumenti nonché vedere le riprese delle zone sorvolate.

“Siamo particolarmente orgogliosi delle innovazioni tecnologiche con le quali il team italiano si presenta a queste esercitazioni europee – afferma il Prof. Mantovani – Abbiamo cercato di semplificare, miniaturizzare e automatizzare ogni sistema puntando su agilità, leggerezza e controllo remoto. Basti pensare che il velivolo da noi utilizzato consuma solo 25 litri di carburante all’ora contro gli 700 dell’elicottero MI-17 del team della Repubblica Ceca. Inoltre, il nostro è l’unico che trasmette in tempo reale dati e immagini alla stazione di terra. Per il nostro team questa esperienza è un banco di prova fondamentale per verificare l’affidabilità della strumentazione e confrontarci con squadre molto più esperte di noi.”

Grazie a una fruttuosa sinergia tra INFN, Università di Ferrara e numerose aziende private, il team italiano ha saputo valorizzare il know-how maturato nelle ricerche di base sui neutrini, aprendo le porte a numerose applicazioni che spaziano dall’homeland security all’agricoltura di precisione, con ricadute tecnologiche che si inseriscono nel framework dell’Industria 4.0.

“Specchi”: mostra fotografica a cura di Matteo Bonazza

Da: Organizzatori

Dal 5 novembre presso la libreria Libraccio di Ferrara. I dipinti di Romano Fenzi e le fotografie di Matteo Bonazza sono state unite e modificate nella forma e nella dimensione in maniera subordinata allo spazio, per creare una suggestione unica e non didascalica. Foto ed immagini apparentemente simili, ma diametralmente opposte nel significato, che trovano una collocazione ideale in questa loro nuova forma, creata per l’occasione dai due autori.

Romano Fenzi, classe 1972, pittore. Ha all’attivo varie esposizioni sia personali che collettive sul territorio nazionale. La sua è una pittura di matrice espressionista, fortemente concentrata sulla rappresentazione della figura umana.

Matteo Bonazza, classe 1973, spirito inquieto e creativo, usa la fotografia manipolandola attraverso varie tecniche digitali, per caricare emotivamente le proprie immagini in maniera molto forte. Suo è anche l’editing digitale di questi pannelli.

Dario Gigli presenta “Sangue e Terra”

Da: Organizzatori

Mercoledì 6 novembre alle ore 17 presso la Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea in Via Scienze 17, lo scrittore Dario Gigli presenterà la sua ultima fatica “Sangue e terra” (Edizioni La Carmelina).
Nella cornice della Biblioteca Ariostea, si riconferma la serie di appuntamenti mensili promossi dal nuovo format “Autori a Corte in Ariostea”, estensione della rassegna letteraria che nel periodo natalizio e in quello estivo promuove la cultura diffusa nella città di Ferrara e non solo.
Nell’estate del 1964, a Settepolesini, piccola frazione del comune di Bondeno, localizzata nella vasta e rada pianura tra il capoluogo e la città di Ferrara, presso la casa colonica del fondo Trevisana, un’aratura particolarmente profonda fece emergere, spezzata in due parti, la stele funeraria dedicata a un personaggio vissuto in quei luoghi circa 1900 anni prima: Tito Giulio Urbano. Ma cosa racconta la stele e chi era Tito Giulio Urbano?
Il breve racconto di Dario Gigli ci svelerà una vicenda storica, ambientata in provincia di Ferrara, poco conosciuta ma incredibilmente affascinante.
Parleranno con l’autore Simone Bergamini (archeologo) e Giulia Osti (Gruppo Archeologico Bondeno).

Cgil Ferrara: richiedenti asilo Ravalle

Da: Ufficio Stampa Cgil Ferrara

Le dichiarazioni dell’amministrazione comunale di Ferrara sulla possibilità che Ravalle ospiti 30-35 richiedenti asilo non riescono ad andare oltre slogan abusati: “ci troviamo a gestire un’eredità passata”, come dire è colpa di chi ci ha preceduto.
In realtà gli spostamenti sul territorio degli ultimi mesi (a partire da Consandolo) sono il frutto del dimezzamento delle risorse destinate ai Centri di Accoglienza definito dal Governo giallo-verde, con Salvini Ministro degli Interni, che ha determinato una parziale riassegnazione dei posti ed ha reso insostenibile il modello di accoglienza diffusa (sistemazioni destinate a piccoli gruppi e diffuse nel territorio), a parole – evidentemente solo a parole – sostenuto da tutti.
Si pensa davvero che la strada da percorrere sia quella dell’accoglienza diffusa, perseguita fino a qualche mese fa?
Allora coerentemente ci si adoperi perché venga modificato a livello nazionale il capitolato, prevedendo le risorse necessarie per sostenere l’accoglienza diffusa, per erogare sevizi rivolti all’integrazione (insegnamento della lingua italiana, formazione professionale, accompagnamento all’inserimento sociale o lavorativo, mediazione culturale, supporto psicologico…tutti servizi scomparsi dal capitolato, che ha ridotto l’accoglienza a una fornitura di vitto e alloggio), e magari per garantire posti di lavoro e il rispetto dei contratti di lavoro degli operatori. Magari vincolando le risorse all’adozione di questo modello in tutto il Paese, per evitare speculazioni.
Si pensa davvero che i Comuni devono poter avere voce in capitolo ed essere protagonisti della gestione dell’accoglienza?
Allora si chieda di abrogare il decreto sicurezza, che ha cancellato il sistema SPRAR, vale a dire il sistema di accoglienza dei richiedenti asilo gestito dagli Enti Locali, riservandolo a chi ha già ottenuto il riconoscimento, che aveva dato i risultati migliori, l’unico che metteva gli amministratori nelle condizioni di poter gestire, poter fare scelte, poter inserire questi servizi nella propria progettualità per il territorio. E poi aderire al sistema, o meglio ancora rendere l’adesione dei Comuni obbligatoria (solo 3 comuni vi aderivano in provincia di Ferrara).
Fare altro (ovvero auspicare un’accoglienza diffusa ma applaudire al dimezzamento delle risorse che rende sostenibili solo strutture di maggiori dimensioni, presentarsi come vittime in balia di disposizioni prefettizie ma al tempo stesso sostenere il decreto sicurezza che ha eliminato le alternative) è demagogia, e con la demagogia non si amministra, almeno non nell’interesse della comunità.
Ma non sono solo il decreto sicurezza e il dimezzamento delle risorse l’eredità leghista in materia di immigrazione: l’altra eredità è la legge Bossi-Fini, che ancora oggi regola la materia, una legge che rende impossibile a chi cerca lavoro entrare in maniera legale nel nostro paese e che per questo genera illegalità e sfruttamento, a favore di sistemi criminali che – quelli sì – tolgono ossigeno e risorse al paese.
Finchè non si andrà oltre demagogia e retorica continueremo ad assistere a sterili polemiche che riescono a far risultare come un problema la presenza di 714 donne, uomini, bambini su un territorio di 350.000 abitanti.

Gesto vile e intollerabile agli assistenti sociali per i minori di Ferrara

Da: Ufficio Stampa Gruppo Partito Democratico

Mozione del Consigliere comunale PD Aldo Modonesi.

Premesso che nella giornata del 29 ottobre scorso una busta anonima contenente un proiettile ed un foglio con frasi minacciose è stata recapitata agli assistenti sociali per i minori di Ferrara. Si tratta di un grave atto intimidatorio che si alimenta del clima di denigrazione e sfiducia in cui, dopo l’emergere dell’inchiesta sui fatti della Val d’Enza, sono stati e continuano ad essere spesso vittime i tanti professionisti che quotidianamente, con professionalità e competenza, cercano di trovare le soluzioni migliori a supportare le persone e le famiglie che vivono momenti di fragilità.

Evidenziato che durante i lavori della commissione assembleare d’inchiesta si è avuta l’opportunità di ascoltare testimonianze ed opinioni differenti, di conoscere punti di vista a volte fra loro antitetici, facendo così emergere un quadro puntuale del funzionamento del sistema degli affidi ai minori, della professionalità – ma anche delle difficoltà – di chi in questo sistema opera, delle problematiche che necessitano di rapida ed efficace soluzione. Esiste un quadro da cui emerge come le eventuali responsabilità dei singoli che la Magistratura accerterà non possono mettere in dubbio la competenza e la serietà di tutela dei minori orientato al perseguimento dell’interesse superiore degli stessi.

Si esprime solidarietà e vicinanza agli assistenti sociali ferraresi vittime di questo gesto vile e intollerabile. Un doveroso ringraziamento a tutti gli operatori e operatrici che quotidianamente, con professionalità e competenza, operano su tutto il territorio regionale nel superiore interesse del minore, per assicurarne la miglior tutela e, ove possibile, sostenere i genitori e le famiglie nel percorso di ridefinizione di quelle reti affettive e di responsabilità che consentano al fanciullo di crescere sano e protetto nel proprio contesto familiare.

Si impegna il Sindaco e la Giunta a monitorare il dibattito politico in modo da tutelare la professionalità e il lavoro degli operatori impegnati nel campo della tutela dei minori.

Con Osservanza.

Claudio Gattini presenta “Una vita non basta”

Da: Organizzatori

Giovedì 7 novembre ore 18, presso la storica sala dell’Oratorio San Crispino – Libreria Libraccio di Ferrara. Dialoga con l’autore Riccardo Vaccari.

Francesco, classe 1891, al tramonto della sua esistenza rammenta la sua vita, rievocando i ricordi durante la lettura degli appunti su un diario dalle pagine ingiallite scritto tra i primi del Novecento e il secondo dopoguerra. Attraverso il racconto intenso dello svolgersi della sua vita e di quella dei suoi cari, si rivivono le vicende storiche cui le loro esistenze si intrecciano. Sono gli anni difficili tra le due guerre mondiali, in cui si è costretti a scegliere da che parte stare. E così, una sorella di Francesco, Giovanna, ostetrica a Ferrara, coraggiosamente nasconde i dissidenti del regime mentre un’altra, Anna, sposa un funzionario del Partito fascista. Quando però vengono promulgate le leggi razziali del 1938, anche lei apre gli occhi e si pente delle scelte compiute, cercando di rimediare. La piaga della persecuzione razziale colpisce anche un amico di Francesco, Alfredo, con cui il protagonista ha condiviso le sofferenze del primo conflitto mondiale. Storie di vita segnatamente privata e intima che si fondono con uno dei periodi più travagliati della storia d’Italia, a testimonianza di quanto profondamente le condizioni politiche, economiche e sociali di un popolo incidano nella quotidianità degli individui.

Claudio Gattini vive e lavora a Ferrara. Per molti anni responsabile di impianti chimici e termici, esperto di normative in tema di sicurezza, attualmente svolge attività imprenditoriali nell’azienda di famiglia. Scrittore per passione, questo è il suo romanzo d’esordio.

Biblioteca Tresigallo – Primo incontro rassegna “Autunno da sfogliare”

Da: Organizzatori

Venerdì 8 novembre alle ore 18 alla Casa della Cultura sarà la famosa scrittrice Chiara Moscardelli ad aprire la rassegna “Autunno da sfogliare” con il libro “Extravergine: si nasce o si diventa?” Solferino 2019. Dialogherà con la scrittrice Maria Gloria Panizza, letture a cura di
Gian Filippo Scabbia accompagnate dalla musica di Roberto Berveglieri.
Chiara Moscardelli è nata a Roma vive a Milano dove è responsabile editoriale della narrativa per Baldini e Castoldi. Ha esordito nel 2011 con il romanzo rosa semi autobiografico “Volevo essere una gatta morta” che ha ottenuto un grande successo di pubblico e di critica ed è e diventata in breve un libro di culto. Autrice di altri 4 romanzi ha lavorato per le case editrice Fanucci e Garzanti e collabora con con l’inserto culturale della Stampa. Tuttolibri.

Teatro Nuovo di Ferrara presenta “Il lago dei cigni”

Da: Ufficio Stampa Teatro Nuovo Ferrara

Il Lago dei Cigni, ancora oggi il più emozionante tra i balletti classici, sarà in scena il 12 Novembre alle ore 21:00 presso il Teatro Nuovo di Ferrara.
In scena l’incanto delle coreografie e dei costumi di uno dei corpi di ballo più famosi al mondo.
La trama, decisamente romantica, racconta la storia della principessa Odette che un perfido sortilegio del malefico mago Rothbart, a cui la principessa ha negato il suo amore, costringe a trascorrere le ore del giorno sotto le sembianze di un cigno bianco. La maledizione potrà essere sconfitta soltanto da un giuramento d’amore. Il principe Sigfried si imbatte nella caccia di Odette, se ne innamora e promette di salvarla. Ma durante una festa alla Corte del Principe, il mago presenta sua figlia che ha assunto le sembianze di Odette, e che, convinto di trovarsi al cospetto della sua amata, le giura eterno amore. A quel punto Il mago rivela la vera identità della fanciulla e Odette, destinata alla morte, scompare nelle acque del lago. Sigfried, disperato, decide di seguirla: è proprio questo suo gesto a rompere l’incantesimo consentendo ai due giovani innamorati di vivere per sempre felici.
L’interpretazione del Balletto di Mosca “La Classique” diretto da Elik Melikov e dal Ministero della Cultura di Mosca, vedrà ospiti due grandi solisti di questo balletto classico, Diana Ereemeva e Kirill Popov, rendendo questa data un appuntamento da non perdere. I due sono già solisti da anni al Teatro di Mosca e riconosciuti a livello mondiale come Etoile internazionali.
Con questa versione de IL LAGO DEI CIGNI , il Balletto di Mosca “ La Classique” ha voluto mantenere intatte le Coreografie Originali di Marius Petipa e Lev Ivanov, del lontano 1895, per tornare ad un’ autentica versione della coreografia creata per il Teatro Mariinsky . Le scenografie si rifanno alla Corte Imperiale Russa di quel periodo, inserendo realtà storica e fantasia gotica. Le scene del I e del III Atto presentano uno stile classico fiabesco, quasi magico, mentre il II e IV atto ambientati al lago, hanno un ambiente mistico, lunare, e vi si alternano attimi tenebrosi e giochi di luci e ombre. Il Lago dei Cigni rappresenta la perfetta unione di coreografia e musica ed è diventato sinonimo del balletto stesso, emblema della cultura popolare oltreché fonte d’ispirazione per generazioni e generazioni di ballerini.

Compagnia balletto di Mosca “La Classic”:
La prestigiosa compagnia di danza classica diretta da Elik Melikov e riconosciuta dal Dipartimento della Cultura della Città di Mosca consolida la sua presenza in Italia con una tournée invernale, e torna ancora una volta a danzare presso i migliori Teatri Italiani in occasione delle feste di fine anno. In Italia è considerato tra le migliori compagnie classiche che da 24 anni compiono regolarmente tournée e per questo motivo vanta un pubblico affezionato e fedele. La compagnia si pone come un baluardo della secolare tradizione della danse d’école, liberandola però dai ridondanti formalismi per riproporla rinnovata e adatta al pubblico odierno.
«La nostra scelta è quella di mettere in scena balletti classici esattamente come apparirono nella loro produzione originale: d’altra parte il nome stesso della compagnia lascia intendere che ci atteniamo alla lunga e importante tradizione russa relativa alla danza classica.» E’ciò che da sempre dichiara Elik Melikov che, nel 1990 dando i natali al Balletto di Mosca “La Classique”, ha portato avanti con successo la carriera di direttore artistico, contraddistinguendosi inoltre per l’organizzazione delle più importanti manifestazioni ufficiali della Città di Mosca.
Fondato da Elik Melikov nel 1990, il Balletto di Mosca di Coreografia Classica “La Classique” ha in repertorio i più famosi titoli della tradizione, fra i quali Giselle, Il lago dei cigni, Don Chisciotte, Lo Schiaccianoci, presentati in allestimenti rigorosamente fedeli alle versioni originali. La Compagnia annovera fra le sue file quarantotto danzatori di pregevole tecnica classico-accademica provenienti dai maggiori teatri russi, dal Bolshoi di Mosca al Kirov di San Pietroburgo, dai teatri di Kiev, Odessa e altre città. Richiestissima ovunque, la Compagnia ha entusiasmato le platee internazionali nel corso di applauditissime tournée in Egitto, Marocco, Gran Bretagna, Francia, Spagna, Austria, Norvegia, Israele, Thailandia, Taiwan, Cina, Giappone, Nuova Zelanda, Australia.
Tra i suoi danzatori spicca la splendida étoile Nadejda Ivanova, affascinante per capacità interpretativa e padronanza tecnica. Dal 2006 con il Balletto di Mosca “La Classique”, la Ivanova, dopo il diploma con lode alla Scuola di Danza dell’Opera di Perm, ha danzato con il Teatro dell’Opera di Ekaterinburg e con il Balletto Nazionale Russo diretto da V. Moiseyev. Nel corso della sua carriera ha ricevuto prestigiosi ed importanti riconoscimenti tra cui il diploma al “Prix de Lausanne 98”, il diploma al “The Hope of Russia”, il Premio Speciale alla IV International Competition “Prix Vaganova” di San Pietroburgo, il Premio Speciale del Pubblico e Premio Nina Ananiashvili all’International Ballet Competition di Perm e il primo premio all’International Competition in Kazan.

Vendita biglietti:
biglietteria Teatro Nuovo di Ferrara aperta da martedì al sabato dalle ore 11.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00.
www.vivaticket.it

Incontri con la gente di mare a Factory Grisù

Da: Ufficio Stampa Factory Grisù

Continuano a Factory Grisù gli interessanti ed appassionanti incontri con la “gente di mare”. Navigatori, esploratrici, scienziate e ricercatori, marinai ed appassionati del mare, della natura e della ricerca raccontano, con l’ausilio di bellissimi video e raccolte fotografiche, le loro esplorazioni di scienza ed i viaggi incredibili che li hanno portati ai confini del pianeta.

Giovedi 7 novembre alle ore 19 presso Hangar Birrerie all’interno di Factory Grisù in via Poledrelli 21, la rassegna “Hangar del Nautilus“ ospiterà l’incontro dal titolo: “La barca parlante” assieme a Laura Giusti ed Andrea Laghi, membri dell’equipaggio di Mediterranea, la barca della spedizione Progetto Mediterranea ideata dallo scrittore e marinaio Simone Perotti (www.progettomediterranea.com).
Il Progetto Mediterranea è una spedizione nautica, culturale e scientifica italiana che in 6 anni di navigazione a vela per tutto il Mediterraneo, il Mar Nero e l’Atlantico fino a Lisbona L’obiettivo è quindi rappresentato anche dalla ricerca di un nuovo modello di vita sostenendo l’idea di un Mediterraneo unito per la costituzione degli Stati Uniti del Mediterraneo. Una storia di relazioni fra i popoli nata da un’idea di Simone Perotti e condotta insieme ad un gruppo di 52 persone, i Mediterranei. Teatro di questa spedizione è il Mediterraneo, centro del mondo, della civiltà, della lingua, della cultura, dell’arte, delle etnie, del pensiero.
La spedizione, con l’adesione del Presidente della Repubblica Italiana e numerosi patrocini onorari tra i quali quelli del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale – MAECI e della Marina Militare Italiana è partita nel 2014 e si è conclusa il 12 ottobre 2019 dopo aver percorso circa 20.000 miglia.

Il progetto ha così raggiunto diversi obiettivi:
Obiettivo culturale – Progetto Mediterranea, in collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura all’estero e corrispondenti indipendenti, ha invitato a bordo in ogni Paese oltre 100 tra scrittori ed artisti, filosofi e operatori culturali, dialogando con loro alla ricerca delle voci e del pensiero del Mediterraneo;
Obiettivo Scientifico: Progetto Mediterranea in collaborazione con Università e centri di ricerca, italiani e internazionali è stato e rimane un “laboratorio galleggiante” per la Scienza;
Obiettivo Nautico: Progetto Mediterranea ha voluto dare – e vuole continuare a farlo – visibilità e favorire la diffusione della cultura nautica, una delle radici autentiche della cultura del Mediterraneo. Gli appuntamenti della rassegna sono organizzati da Factory Grisù ed Hangar Birrerie in collaborazione con Lega Navale di Cesenatico e la Scuola di Vela Oltremare.

Nel corso della serata la Ciurma di Hangar Birrerie servirà un inedito “Aperitivo in Banchina” con assaggi di mare di antipasti e secondi di pesce, acqua e vino abbinato. Informazioni e Prenotazione obbligatoria allo: 0532.1716522 oppure 327.2353670

I giorni dell’abbandono: pensionati in piazza per difendere la propria dignità

In questi giorni, fino al 15 novembre, a Ferrara e in provincia i sindacati dei pensionati appartenenti a Cgil, Cisl e Uil raccolgono le firme per una legge nazionale sulla non autosufficienza. L’iniziativa precede una manifestazione nazionale il 16 novembre a Roma al Circo Massimo, luogo di memorabili mobilitazioni del mondo del lavoro.

Le persone non autosufficienti in Italia sono tre milioni, in maggior parte anziani. Chi se ne fa carico sono quasi sempre le loro famiglie, affrontando notevoli sacrifici personali ed economici, fino a rischiare l’impoverimento. È un aspetto dell’invecchiamento della popolazione – fenomeno che la provincia di Ferrara conosce bene, assai più che altre aree dell’Emilia-Romagna e d’Italia – e che nei prossimi anni cambierà profondamente la società e il welfare. Ci sono località del Basso Ferrarese dove, tra un decennio, le previsioni demografiche indicano che la percentuale di persone con più di 65 anni sarà vicina al 40%, senza ricambi delle generazioni più giovani.
L’Italia, ricordiamolo, è la seconda nazione al mondo più longeva, dopo il Giappone. La non autosufficienza ha ricevuto risposte sino ad ora insufficienti. Lo stanziamento di bilancio per la non autosufficienza della Regione Emilia Romagna – nel 2018 oltre 437 milioni – supera quello nazionale, ed è tutto dire.

© Marco Merlini / Cgil Roma, 1 giugno 2019

La richiesta dei sindacati non è cosa dell’ultimo momento. Da tempo è oggetto di trattative con i vari governi, ma non si è arrivati ancora ad ottenere soluzioni decenti e credibili. In sostanza, la legge che si chiede deve contenere un aumento adeguato delle risorse per le aziende sanitarie e i distretti; nuove norme per l’assistenza e la presa in carico dei soggetti fragili; criteri uniformi per la valutazione dei bisogni, l’accreditamento dei servizi residenziali, semi-residenziali, di assistenza domiciliare e familiare; un sistema efficace di definizione e di controllo delle prestazioni sociali e sanitarie.
Un paese civile si riconosce anche da come tratta i propri cittadini più deboli. Non è bastato e non basta certamente l’esercito di badanti – senza il quale saremmo al collasso sociale – che ha solo parzialmente tamponato l’emergenza. Né è possibile pensare che la cura familiare, svolta soprattutto dalle donne, possa bastare. Per fare solo un esempio, la domanda di accesso alle strutture residenziali pubbliche per anziani in provincia di Ferrara è il doppio dell’offerta, mentre la rete di servizi sociali erogata dai Comuni è in affanno crescente per i tagli e i limiti imposti alla finanza degli enti locali.
Il sindacato, nelle iniziative di questi e dei prossimi giorni, sostiene che la non autosufficienza è una emergenza nazionale. Non esagera. Tutti invecchieremo, tutti avremo più bisogno di aiuto, aumenteranno le persone più fragili in una società che sarà certamente diversa, ma che non dev’essere disumana.

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