Giorno: 10 Dicembre 2018

Il Cpia : una scuola per tutte le età!

Da: Cpia

Si chiama Cpia, ovvero Centro provinciale per l’istruzione degli adulti, è una scuola statale con diversi sedi operative: è presente a Cento, a Portomaggiore, ad Argenta e nel basso ferrarese tra Codigoro, Comacchio, Lido degli Estensi e Copparo ma ha un proprio dirigente e il proprio organico e una sede centrale a Ferrara in via Camilla Ravera 11. La particolarità di questa scuola – che nasce quattro anni fa dalla esperienza dei vecchi CTP, Centri territoriali per l’istruzione permanente – è quella di riferirsi all’utenza che per vari motivi non ha completato il percorso di studi obbligatori, fornendo la possibilità di conseguire la licenza media in un anno e di abbreviare il biennio obbligatorio delle scuole superiori per conseguire la qualifica professionale o per affrontare il triennio delle scuole professionali serali.
Ma il Cpia è anche la grande scuola dell’alfabetizzazione in italiano per i cittadini stranieri che devono raggiungere il livello di competenza A2 (lingua soglia) del Quadro comune europeo, per poter avere un permesso di lungo soggiorno nel nostro Paese.
L’offerta formativa è articolata su corsi che si svolgono da ottobre a giugno, secondo moduli orari di 80/100 ore per l’alfabetizzazione in lingua italiana e su moduli da 200 o 400 ore per il Primo livello (secondaria inferiore) e per il Primo livello secondo periodo (biennio delle superiori), organizzati in due quadrimestri.
Per l’anno scolastico 2018/2019 è stato attivato anche un corso di italiano preparatorio alla lingua della scuola guida presso la Parrocchia di Pontelagoscuro in orario mattutino.
Per l’accesso ai corsi di italiano è previsto un breve test di ingresso al fine di valutare il più efficace posizionamento nel livello adeguato.
L’offerta formativa di Cento è articolata su corsi che si svolgono da ottobre a giugno, secondo moduli orari di 80/100 ore per l’alfabetizzazione in lingua italiana e su moduli da 200 o 400 ore per il Primo livello (secondaria inferiore) e per il Secondo livello (biennio delle superiori).
Per l’anno scolastico 2018/2019 sono stati attivati 8 corsi su vari livelli: 6 di alfabetizzazione e 2 di scuola secondaria. Le aule sono frequentate da una media di 16 corsisti, i docenti sono specializzati nell’insegnamento della lingua italiana agli stranieri e nell’insegnamento delle discipline agli adulti. I corsi si svolgono di pomeriggio dalle 14:30 alle 18:30 presso la sede del Bassi Burgatti. Dalle 18:30 alle 22:00 presso l’istituto Fratelli Taddia si svolge invece il corso preparatorio all’ indirizzo socio-sanitario.
Presso la sede Cpia al Bassi Burgatti, in via Rigone 1, è disponibile un servizio di segreteria dalle 14.30 alle 18.00 per fornire tutte le informazioni agli interessati e completare l’iscrizione alla scuola. Per info si può telefonare al 051/6859711.
Anche a Codigoro è disponibile una segreteria dalle 8.00 alle 15.00, il martedì e il venerdì, per fornire tutte le informazioni agli interessati del basso ferrarese per il quale sono state attivate le seguenti le seguenti offerte formative.
A Comacchio, presso il centro culturale-ricreativo Laguna, in via Spina 34 sono attivati 3 corsi di alfabetizzazione in lingua italiana destinati agli stranieri immigrati residenti a Comacchio e Porto Garibaldi, suddivisi nei livelli dai principianti all’avanzato. La stessa offerta si trova a Codigoro presso il C.F.P. Fondazione San Giuseppe in via Resistenza 3/B.
I corsi hanno la durata di 4 ore settimanali e vanno da ottobre a giugno con una media di frequenze per corso di 16 studenti.
Al Lido degli Estensi, presso l’Istituto d’istruzione superiore “Remo Brindisi”, in via Boiardo 10. È possibile frequentare il primo livello–primo periodo didattico per il conseguimento del titolo conclusivo del primo ciclo di istruzione (ex licenza media). Il corso è frequentato sia da studenti italiani che stranieri e si tiene in orario pomeridiano dalle 14.00 alle 18.00 dal lunedì al giovedì.
Al Cesta di Copparo presso il C.F.P. Fondazione san Giuseppe via Provinciale 73, è attivo un corso per il conseguimento del titolo conclusivo del primo ciclo di istruzione (ex licenza media) per i ragazzi che frequentano i corsi professionali ma non hanno conseguito la licenza media. Il corso è attivo nelle due sedi del CFP: a Codigoro e a Cesta.
Il CPIA collabora inoltre con l’IIS Remo Brindisi di via Boiardo al Lido degli Estensi alla realizzazione del corso intensivo del primo biennio delle superiori mettendo a disposizione i docenti delle materie di base: italiano, storia, matematica e inglese.
Il CPIA organizza le proprie attività anche a Portomaggiore, Argenta e Santa Maria Codifiume. A Portomaggiore le attività si svolgono all’ I.I.S. “Rita Levi Montalcini” in Piazzale degli Studenti 4; i corsi si svolgono tutti in orario pomeridiano, sia per il conseguimento della ex licenza media che per l’alfabetizzazione di livello A1 ed A2. Ad Argenta l’attività di alfabetizzazione si svolge presso la Casa del Volontariato di Via Circonvallazione 21/a, in orario mattutino e pomeridiano. Da quest’anno il CPIA organizza corsi di alfabetizzazione anche a Santa Maria Codifiume, nella sala pubblica di Via Fascinata, il martedì e mercoledì mattina con un corso dedicato alle donne straniere. All’interno dei corsi, a Portomaggiore si svolgeranno nei prossimi mesi incontri relativi alla sicurezza stradale ed informatica, in collaborazione con la Polizia Municipale. I corsisti di Argenta e Santa Maria Codifiume potranno invece partecipare ad un corso di fotografia organizzato da un fotografo professionista.
Per info su tutte le sedi scrivere a segreteria@cpia-ferrara.gov.it

Unife – Sistema comunicazione dati ISEE

Da: Università degli Studi di Ferrara Ufficio Stampa, Comunicazione Istituzionale e Digitale

Come già comunicato anche alla stampa, l’Università di Ferrara ha immediatamente preso in carico il problema derivante delle difficoltà riscontrate da alcune studentesse e alcuni studenti (solamente circa 300 casi, pari al 1,5% dell’intera comunità studentesca), nel comunicare, tramite procedura informatica, i dati riguardanti l’ISEE. Con la presente nota si riassumono tutti gli interventi adottati dall’Ateneo al riguardo:

1) Studentesse e studenti che hanno AVVIATO la procedura ma non l’hanno completata correttamente

Con Decreto Rettorale d’urgenza, il cui contenuto è già stato concordato con i membri del Consiglio di Amministrazione, saranno ammessi, con la minor sanzione possibile (60 euro), coloro i quali hanno un ISEE valido, hanno espresso il loro interesse al beneficio economico, accedendo alla procedura informatica “Riduzione Tasse”, ma non l’hanno completata correttamente. Conseguentemente, la seconda rata, in questi casi, verrà ricalcolata sulla base dell’ISEE acquisita informaticamente (la riduzione si applica solo per valori di ISEE<=50.000). 2) Studentesse e studenti che NON hanno richiesto riduzione tramite l'apposita procedura - AGGIORNAMENTO del 10 dicembre 2018 Alla luce delle ulteriori segnalazioni ricevute da parte di studentesse e studenti che non hanno richiesto in tempo la riduzione delle tasse universitarie sulla base dell'ISEE posseduto, si comunica che: non è possibile esonerare dal pagamento dell'importo massimo della II rata previsto per la specifica fascia di merito di appartenenza ne' prorogare la scadenza oltre il 13 dicembre 2018; il Consiglio di Amministrazione si riserva di valutare se concedere l'agevolazione economica in base all'ISEE a partire dalla III e IV rata delle tasse di iscrizione, a chi ne farà richiesta mediante apposito form online, una volta accertati da parte degli uffici il possesso di un ISEE valido per il diritto allo studio universitario e privo di difformità compilato presso gli enti competenti entro il 20 novembre 2018 3) Studentesse e studenti che hanno ricevuto la comunicazione sulla propria pagina personale relativa ad ISEE NON CORRETTO - ORDINARIO O DIFFORME E’ necessario recarsi al proprio CAF per integrare correttamente l'ISEE, e successivamente ad ISEE corretto ricevuto, comunicarlo tramite SOS sempre alla voce Tasse/Benefici/ISEE. 4) Coloro che sono in fase di trasferimento da altro Ateneo/in attesa di graduatoria definitiva per i corsi ad accesso programmato/in attesa di perfezionamento passaggio/che si immatricolano con "abbreviazione di corso"/che si iscrivono al I anno delle lauree magistrali e sono ancora " in attesa di delibera" Tali studentesse/studenti devono attendere la comunicazione del compimento della procedura, e successivamente contattare le segreterie tramite SOS, voce "Tasse, rimborsi e benefici", per il ricalcolo delle tasse. Nessuna sovrattassa per ritardato pagamento della seconda rata sarà dovuto. Modalità di pagamento Il sistema di pagamento delle tasse universitarie deve avvenire tramite il nodo PagoPA realizzato da AgID, che è l'unico sistema di versamento di tasse e contributi alle Pubbliche Amministrazioni, in base alla normativa vigente. La procedura si attiva cliccando sul numero di fattura, presente nella sezione Pagamenti dell'Area Personale Studente (studiare.unife.it). Maggiori info. Non è più possibile effettuare il pagamento delle tasse universitarie tramite MAV.

Ad oltre 25anni dallo scoppio della Guerra in Jugoslavia, incontro a Palazzo Bellini con i ragazzi delle scuole comacchiesi

Da: Comune di Comacchio

Un momento di riflessione per non dimenticare, che sensibilizzi le nuove generazioni. Ad oltre 25 anni dallo scoppio della guerra nella ex Jugoslavia, i ragazzi delle scuole superiori e terza media di Comacchio e Ferrara, hanno partecipato all’incontro di oggi presso la sala Polivalente di Palazzo Bellini. È stata l’occasione per apprendere da testimoni diretti quanto accaduto in Serbia, Bosnia e soprattutto a Srebrenica, teatro di uno dei più gravi massacri avvenuti dopo la seconda guerra Mondiale. Nel 1995, a Srebrenica, persero la vita almeno 8.000 persone, uno dei fatti più cruenti della storia recente. Ospiti della giornata il console bosniaco di Monstar, Goran Grbesic, le giornaliste Azra Nuhefenic e Vesna Scepanovic, Alberto Bonifaci dell’Associazione Arpa e Marco Ranieri. Questo momento, fortemente voluto dalla Dirigente Scolastica dott.ssa Roberta Monti, ha riunito diverse classi degli istituti superiori e primarie di secondo grado di Comacchio, nonché studenti dell’Istituto Vergani Navarra di Ferrara. Presenti alla giornata anche gli assessori Maria Chiara Cavalieri e Riccardo Pattuelli. La mattinata, si è conclusa con il pranzo presso l’Istituto superiore Remo Brindisi, in cui i giovani studenti hanno potuto esaltare le tipicità gastronomiche del territorio. Auspicando la continuazione di questo progetto che collega l’Italia alla Bosnia, Cavalieri, Assessore con delega alla scuola del Comune di Comacchio, ha ribadito quanto “sia importante non dimenticare il passato, di quanto raccontarlo ai nostri ragazzi sia fondamentale per formare i giovani adulti del futuro”.

Scomparsa Luciano Pecorari 7 dicembre 2018

Da: Giovanni Pecorari

Venerdì scorso, all’età di 89 anni, si è spento Luciano Pecorari, figura storica dell’impegno sociale dei cattolici ferraresi. Originario di Sermide, nel mantovano, a metà degli anni 50 aveva trovato lavoro al petrolchimico di Ferrara, l’allora Montecatini, e si era trasferito a Pontelagoscuro. Qui da subito si dedicò ad un forte impegno ecclesiale, sociale e politico, che lo vide protagonista come sindacalista della CISL, tra i fondatori del circolo ACLI di Pontelagoscuro e presidente provinciale delle ACLI ferraresi, componente delle Commissioni Diocesane della pastorale per il lavoro, e consigliere comunale della DC. La sua nomina, negli anni’70, a Delegato del sindaco a Pontelagoscuro, fatto significativo per un democristiano in un comune solidamente governato dal PCI, rappresentò il riconoscimento unanime della sua dedizione al bene comune, dirittura morale e capacità di fare sintesi politica. I funerali si svolgeranno martedì 11 dicembre, alle ore 15:00, presso la parrocchia di Pontelagoscuro.

PD – Dal 2019 addio al superticket| Calvano: “la sanità emiliano-romagnola fa la differenza”.Oltre 250mila ferraresi esentati dal pagamento del superticket

Da: Ufficio Stampa Gruppo Partito Democratico – Assemblea Legislativa Emilia-Romagna

“Farmaci, esami, visite, qui il superticket non si pagherà più. Dal primo gennaio del 2019 gli emiliano-romagnoli risparmieranno 34 milioni di euro – 23 dall’abolizione del superticket e 11 da quella del ticket sulle prime visite specialistiche per famiglie numerose – per le spese sanitarie. Oltre alla fascia di reddito al di sotto dei 36mila euro che era già esentata, infatti, dal prossimo anno non pagheranno il superticket anche i cittadini con un reddito familiare fino a 100mila euro”. Una misura unica in Italia che rende orgoglioso il segretario e consigliere regionale Paolo Calvano.

“Quella del superticket è una manovra interamente coperti dal bilancio regionale e che non solo qualifica la sanità della nostra regione ma garantisce un sostegno alle famiglie – prosegue Calvano -. Verrà infatti abolito anche il ticket base da 23 euro sulle prime visite specialistiche per le famiglie con almeno due figli a carico”.

Dal 1° gennaio 2019 saranno 98.000 cittadini ferraresi a non pagare più la quota aggiuntiva sui farmaci e sulla specialistica ambulatoriale, e si aggiungeranno ai 152.100 già esentati dalla Regione, perché hanno un reddito basso (fino a 36.152 euro). Saranno quindi 250.100 i cittadini esentati dal pagamento del superticket. Contemporaneamente, 73.400 ferraresi si vedranno abolire il ticket sulla prima visita specialistica.

“Manovre come questa o come quella per i pendolari relativa al biglietto integrato treno-bus o la riduzione dell’Irap per i territori montani, dimostrano come abbiamo saputo efficientare la spesa in maniera unica a livello nazionale – conclude Calvano –. Vedremo se il Governo riuscirà a fare lo stesso, mantenendo le promesse fatte con lo stesso impegno e concretezza dell’Emilia-Romagna. Noi non promettiamo, noi se abbiamo le risorse mettiamo in campo i provvedimenti”.

Fabbri e Lombardi (Lega): “Corteo islamico a Portomaggiore: scelta politica grave e inopportuna e nessuno era stato avvisato”

Da: Ufficio Stampa Lega Nord Emilia Romagna

“Inopportuna e grave la scelta del sindaco che senza nemmeno darne preavviso ha aperto le porte ad una manifestazione islamica che, proprio in periodo di festività natalizie, ha invaso le vie del centro di Portomaggiore. Il corteo che ha attraversato a sorpresa, domenica, le vie del paese non ha creato alcun dialogo, anzi proprio per l’invadenza con cui è stato proposto ha rischiato di ferire la sensibilità dei cittadini in quanto palesemente contrario alle nostre tradizioni. Nessuno era stato avvisato della manifestazione che tra l’altro, alla faccia dell’integrazione, ha fatto sfoggio di una delle più importanti discriminazioni della religione islamica: l’esclusione totale delle donne dai festeggiamenti. La nostra è una ferma condanna politica ad una esternazione che simboleggia soprattutto la volontà di prevaricare e di imporre le proprie regole e usanze tipica della religione musulmana”.

Così Alan Fabbri, capogruppo lega Nord in Regione Emilia Romagna einterviene dopo la manifestazione che domenica scorsa ha attraversato Portomaggiore

“Dare il via libera ad un corteo del genere, senza condividerne la scelta, e addirittura spacciarlo come un momento di dialogo interreligioso rende evidente ancora una volta le intenzioni del Pd in materia di sottomissione: Piegare la testa all’Islam e alle sue manifestazioni senza fissare paletti e pretendere nemmeno la minima integrazione è l’errore più grave della sinistra quello, che ha aperto fino ad oggi le porte ad una avanzata senza controllo dei musulmani con il rischio di arrivare a situazioni gravi ed ingestibili”.

Alla condanna di Fabbri si aggiunge quella del capogruppo Gianluca Lombardi: “Chiediamo ragione al sindaco di Portomaggiore di questa sua scelta non condivisa e lo invitiamo a non nascondersi dietro ad un dito fingendo di non aver dato importanza alla necessità di comunicare un evento che invece ha interessato la città e i cittadini turbando le sensibilità di tanti in un periodo sacro come il Natale”.

Davvero “il sindaco può dirsi soddisfatto dell’accaduto? Approva e concorda con la totale assenza di donne nel corteo dei festeggiamenti? E’ soddisfatto della scarsa trasparenza che contraddistingue le comunità musulmane del nostro territorio?”, incalza Lombardi “riteniamo che si tratti di una grave offesa ai cittadini messa in atto senza rispetto e con l’unica volontà di dimostrarsi proni ad accettare l’invasione culturale di una religione con cui peraltro non esiste alcuna forma di concordato”. Lombardi aggiunge anche che la lega “chiederà chiarezza sulle autorizzazioni comunali relative alla fonica considerato che uno degli aspetti più pesanti della manifestazione era proprio l’altissimo volume dei cori in lingua araba con i versetti che venivano scanditi senza che nessuno ne conoscesse il significato”. Il problema grave “è la comunicazione che è mancata completamente: tanti commercianti quando hanno visto questo corteo attraversare proprio le vie dl centro si sono spaventati e questo a causa del fatto che nessuno, nemmeno i consiglieri di minoranza erano a conoscenza di questo evento. Non è la prima volta che veniamo tenuti all’oscuro di aspetti molto importanti per il territorio e segnaliamo ancora una volta al sindaco quanto questo sia profondamente sbagliato e controproducente”.

Sanità FE. Addio in Emilia-Romagna al superticket su farmaci, visite ed esami, la Regione lo abolisce dal 1^ gennaio.

Da: Regione Emilia Romagna

Sanità FE. Addio in Emilia-Romagna al superticket su farmaci, visite ed esami, la Regione lo abolisce dal 1^ gennaio. E via anche il ticket base da 23 euro sulle prime visite per le famiglie con almeno due figli a carico. A non pagare più oltre 2 milioni di cittadini, 171mila a Ferrara. Risparmio di 34 milioni per gli emiliano-romagnoli. Bonaccini e Venturi: “Impegno straordinario per una misura unica in Italia, di cui siamo orgogliosi”

Tutto pronto per il provvedimento, interamente coperto dal bilancio regionale, che per tutti i redditi familiari fino a 100mila euro annui elimina il ticket aggiuntivo fino a 4 euro per ogni confezione di medicine e fino a 10 euro a ricetta per le prestazioni specialistiche. In totale, salgono così a 3,2 milioni le persone esenti. Nessuna incombenza per i cittadini: il nuovo codice di fascia di reddito sarà attribuito in automatico. Al via la campagna di comunicazione della Re gione, con un sito internet dedicato e una sezione dove trovare informazioni e risposte

Bologna – Niente più superticket in Emilia-Romagna, a partire dal primo gennaio 2019, per i nuclei familiari con redditi fino a 100mila euro. E addio anche al ticket base da 23 euro sulle prime visite specialistiche per le famiglie con almeno due figli a carico. A luglio scorso l’annuncio della decisione assunta dalla Giunta regionale guidata dal presidente Stefano Bonaccini, a inizio anno – quindi nei tempi previsti – l’avvio del provvedimento.

Oltre un milione e 200mila cittadini non pagheranno più la quota aggiuntiva sui farmaci e sulla specialistica ambulatoriale, e si aggiungeranno a tutti coloro – più di un milione e 900mila – che già non lo pagano perché hanno un reddito familiare basso (fino a 36.152 euro) e già erano stati esclusi dalla Regione stessa: saranno quindi più di 3 milioni i cittadini esentati dal pagamento. Contemporaneamente, per più di un milione e 100 mila persone sarà abolito il ticket sulla prima visita specialistica. Nel territorio di competenza della Ausl di Ferrara, fra coloro che non pagheranno più i superticket su farmaci, visite e esami – 98.000 persone – e le 73.400 interessate dall’abolizione del ticket base sulle prime visite, il beneficio sarà per 171.400 cittadini.

Complessivamente, una manovra che fa risparmiare agli emiliano-romagnoli 34 milioni di euro – 23 dall’abolizione del superticket e 11 da quella del ticket sulle prime visite specialistiche per famiglie numerose – e coperta interamente da risorse regionali.

Attualmente pagato sulla base di quattro scaglioni di reddito familiare, il cosiddetto superticket, cioè la quota aggiuntiva sui farmaci (fino a 2 euro a confezione, con un tetto massimo di 4 euro a ricetta) e sulle prestazioni specialistiche (fino a 10 euro a ricetta) sarà abolito, appunto, per tutte le personeil cuireddito familiare fiscale lordo non supera il tetto dei 100 mila euro. Per rientrare in questa misura bisogna essere residenti in Emilia-Romagna, oppure domiciliati sul territorio ma essere seguiti da un medico di base della regione. Continuerà invece a pagare il superticket solo chi ha un reddito familiare fiscale lordo superiore ai 100 mila euro.

Il mantenimento del superticket per i redditi più alti ha consentito di attuare un’ulteriore misura per aiutare le famiglie numerose, cioè le coppie – oppure i genitori separati o vedovi -con almeno due figli a carico: per queste persone (genitori e figli) verrà abolito il pagamento del ticket base da 23 euro sulle prime visite specialistiche. Un beneficio che interesserà circa 330 mila famiglie emiliano-romagnole, pari a 1,1 milioni di residenti. E rimane confermato anche per il 2019 l’intervento regionale a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto del 2012 e dei lavoratori colpiti dalla crisi economica, per i quali è già prevista da alcuni anni l’esenzione totale dal pagamento del ticket e del superticket.

Le nuove misure sono state illustrate in conferenza stampa dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dall’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, e dalla direttrice generale alla Cura della persona, salute e welfare, Kyriakoula Petropulacos.

“Una misura di equità, un’operazione giusta e virtuosa- afferma il presidente Bonaccini-, di cui siamo orgogliosi, anche perché è l’unica di questo tipo e di questa portata fatta da una Regione, peraltro coperta da risorse interamente del nostro bilancio, senza oneri a carico dello Stato. Riduciamo i costi per l’acquisto di farmaci e l’accesso a prestazioni sanitarie inutili o inappropriate, senza scalfire minimamente l’alta qualità del nostro servizio sanitario, facendo risparmiare cittadini e famiglie. Tutto ciò è possibile grazie alla gestione estremamente rigorosa e oculata del bilancio, passata attraverso la razionalizzazione della spesa. Razionalizzazione ed efficienza che non significano tagli; al contrario, lo ripeto, conti in ordine, con 445 milioni di euro risparmiati nell’ultimo triennio grazie alla centrale unica per gli acquisti nella pubblica amministrazione, di cui oltre 370 proprio nella sanità. Risorse, queste- sottolinea il presidente- subito reinvestite nell’edilizia sanitaria, per rinnovare gli spazi e costruirne di nuovi, nell’assunzione di personale a tempo indeterminato e nella stabilizzazione di chi c’è già, e ora anche per finanziare questa manovra. Siamo una Regione virtuosa, il che ci consente di guardare ai bisogni, anche economici, dei nostri cittadini e di trovare per quei bisogni risposte innovative e concrete”.

“Si tratta di uno sforzo economico straordinario- aggiunge l’assessore Venturi- che sostiene le famiglie numerose e meno abbienti, ma al tempo stesso le persone, e sono tante, che si collocano negli scaglioni di reddito intermedi. Una decisione che avrà una ricaduta concreta e consistente per la stragrande maggioranza dei cittadini della nostra regione. Questa è la sanità che vogliamo e per cui continuiamo a lavorare: all’avanguardia, con servizi e livelli di assistenza sempre migliori, capace di non sprecare risorse e anzi di utilizzarle al meglio, di guardare ai bisogni di tutti”.

La campagna di comunicazione
“Farmaci, esami, visite. Il superticket qui non si paga più”. È una delle frasi che i cittadini vedranno in appositi spazi sui giornali, nelle locandine a bordo degli autobus e alle fermate dei mezzi pubblici. Ma anche nei banner su internet e su un apposito sito web, www.regione.emilia-romagna.it/stopsuperticket. Per spiegare le novità in arrivo, la Regione ha predisposto una campagna di comunicazione ad hoc, sia cartacea che online. Sul sito c’è una sezione dedicata alle Faq, ovvero le domande che possono ricorrere maggiormente tra gli utenti, con relative risposte.

Superticket: come funziona adesso
A differenza di altre Regioni che applicano un’unica cifra uguale per tutti (10 euro), in Emilia-Romagna il superticket per le prestazioni specialistiche è stato introdotto sulla base di fasce di reddito progressive, prevedendo contributi dai cittadini pari a zero fino a 36.152 euro di reddito (R1); 5 euro tra i 36.153 e i 70.000 euro (R2),10 euro tra i 70.0001 e i 100 mila euro (R3), 15 euro oltre i 100 mila euro. Dal primo gennaio 2019 il superticket è abolito per tutti i redditi fino a 100 mila euro.

La Regione aveva introdotto anche una quota fissa per i farmaci, modulata sempre in base al reddito: esente il primo scaglione, contributo di 1 euro a confezione con un tetto massimo di 2 euro per ricetta nel secondo scaglione, pagamento di 2 euro a confezione con tetto massimo per ricetta di 4 euro per il terzo scaglione. Infine, i cittadini con reddito familiare fiscale loro superiore ai 100 mila euro hanno contribuito sinora con 3 euro a confezione e un tetto massimo di 6 euro. In base alla delibera regionale, la quota fissa viene abolita per tutti i redditi fino a 100 mila euro.
Per chi è già esente (oltre 1,9 milioni persone), non cambierà nulla: continuerà a non pagare la quota aggiuntiva e neppure il ticket base per le specifiche esenzioni.

Cosa cambia dal 1^ gennaio 2019
Per quanto riguarda il superticket, le novità che entreranno in vigore dal primo gennaio prossimo non comporteranno, a livello burocratico, nessuna incombenza per i cittadini: tutti i soggetti presenti sull’anagrafe regionale degli assistiti avranno un codice di fascia di reddito che verrà attribuito in automatico, modificando i vecchi codici presenti in anagrafe, che erano stati attribuiti sulla base delle autocertificazioni presentate dai cittadini. In particolare, le fasce RE1, RE2, RE3 saranno trasformate nella fascia QB (redditi inferiori o uguali a 100mila euro), che avrà diritto all’esenzione. Per i redditi superiori a 100mila euro il nuovo codice sarà QM, che sarà anche attribuito inautomatico in caso di assenza di fascia di reddito: nel caso quindi una persona non abbia mai rilasciato una autocertificazione di fascia di reddito, gli verrà attribuita la fascia QM.
Non appena l’Agenzia delle Entrate renderà disponibili le informazioni sulle dichiarazioni dei redditi del 2018 (sui redditi del 2017), saranno anche aggiornate le fasce di reddito presenti in Anagrafe Sanitaria, nel caso in cui vi fossero delle differenze.

Per l’esenzione del ticket base sulle prime visite per le famiglie numerose, le informazioni relative alla composizione del nucleo familiare sono quelle inserite nei modelli di dichiarazione dei redditi, messe annualmente a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. I cittadini possono presentare una autocertificazione in caso di cambiamenti avvenuti all’interno del nucleo familiare: ad esempio, la nascita di un nuovo figlio.

Chi ha attivato il Fascicolo sanitario elettronico (Fse) potrà verificare la propria fascia di appartenenza e autocertificare, con questo strumento, qualunque cambiamento, di reddito o all’interno del proprio nucleo familiare.

Informazioni utili
Per qualunque informazione si può telefonare al numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale dell’Emilia-Romagna 800033033, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18 e il sabato dalle 8.30 alle 13.
Si può consultare la Guida ai servizi del portale ERsalute, all’indirizzo www.saluter.it, nella home page in alto a sinistra, scrivendo nel campo Cerca “applicazione ticket”. La Guida ai servizi contiene le stesse informazioni a disposizione del numero verde. Si può leggere la pagina del portale ERsalute dedicata all’applicazione dei ticket http://salute.regione.emilia-romagna.it/cure-primarie/ticket-ed-esenzioni/autocertificazione.

Ferrara economicamente arretrata? E’ una fake news

Mancano ormai pochi mesi alla scadenza delle elezioni amministrative nel Comune di Ferrara e ancora la discussione stenta a procedere. O meglio: si sente discutere più o meno pubblicamente di possibili liste e candidati, ma rimane ancora molto sottotraccia il merito delle idee o delle proposte da mettere in campo.
Proprio per questo vorrei invece provare a proporre qualche riflessione sulla condizione socio-economica del territorio ferrarese, sulla base di un approccio un po’ diverso da quelli utilizzati in passato.
Si è soliti infatti, ormai da molto tempo, descrivere quello di Ferrara come un territorio economicamente e socialmente depresso, almeno nel confronto con le altre province dell’Emilia-Romagna. Senza dubbio in questa affermazione sta un nocciolo di verità. Tuttavia a me sembra che si sia poco riflettuto, sinora, su ciò che distingue il capoluogo dal resto della provincia. Da questo punto di vista qualcosa di profondo è cambiato rispetto agli anni ’70 e ’80 del secolo scorso.
Oggi, al contrario di quanto alcuni dicono e molti pensano, Ferrara (intesa come capoluogo) non è una città economicamente arretrata, neppure relativamente all’avanzato contesto regionale. Basta guardare i dati ultimi disponibili sui redditi dichiarati, riferiti al 2016: il reddito imponibile per contribuente del Comune di Ferrara (21.933 euro) è più alto di quello medio regionale (21.269), non parliamo di quello medio nazionale, fermo a circa 19.500 euro; è più alto anche rispetto a quello di altri capoluoghi di provincia della regione; ma soprattutto va evidenziato che la differenza tra il reddito imponibile per contribuente del capoluogo e quello del resto dei comuni della provincia (17.626 euro) è la più alta di tutta la regione.
Se guardiamo poi al tasso di occupazione, il 71,6 registrato nel 2017 è largamente superiore non solo a quello medio provinciale (67,6%), ma anche a quello regionale (68,6%) e, ovviamente, a quello nazionale (58%); al contrario risulta praticamente allineato con il tasso provinciale di Bologna, che è il più alto d’Italia dopo quello di Bolzano. Anche da questo punto di vista, quindi, non si può proprio dire che il Comune di Ferrara stia in fondo alla classifica. Inoltre, guardando le serie storiche si nota una certa tendenza al miglioramento, in particolare a partire dal 2013, momento più acuto della crisi, quando cresce il divario tra il tasso del capoluogo e quello del resto della provincia e il primo si allinea progressivamente a quello regionale fino a superarlo.

Fonti: elaborazione su dati Istat e Ufficio Statistica del Comune di Ferrara

E’ chiaro che questo non significa che non ci siano problemi e criticità, peraltro in gran parte simili a quelli del resto dell’economia nazionale e regionale: squilibrio nella distribuzione dei redditi; ampia presenza tra gli occupati di lavoro precario e a part-time; difficoltà ad assorbire uno stock di disoccupati quasi raddoppiato rispetto a quello di 10 anni fa, a causa soprattutto di un forte incremento della forza-lavoro determinato dall’aumento del tasso di attività. E altri se ne potrebbero aggiungere, a cominciare dagli squilibri demografici.
Tuttavia, considerare gli elementi da cui siamo partiti ci consente di porre e di porci delle nuove domande, che riguardano la traiettoria evolutiva della città.
Come si spiegano infatti quei dati?
Un tema chiave è certamente quello della crescente mobilità lavorativa.
Sia i redditi sia il tasso di occupazione fanno riferimento infatti ai residenti, ma non è affatto scontato che l’attività lavorativa sia prestata e i conseguenti redditi siano percepiti nel territorio di residenza.
E infatti nel 2017 dei quasi 60.000 occupati residenti nel Comune di Ferrara, quasi un quarto lavorava fuori dal Comune stesso e la tendenza è alla crescita di questa percentuale, visto che dieci anni prima, nel 2007, essa era ferma al 21,9%1.
E’ molto probabile quindi che la più facile e più veloce mobilità delle cose e delle persone (per non parlare degli asset immateriali) abbia fatto sì che oggi la condizione socio-economica del capoluogo sia molto meno che in passato connessa con quella del territorio della sua provincia e lo sia viceversa molto di più con quella di altre realtà regionali, in particolare con il forte polo d’attrazione rappresentato dal capoluogo regionale, Bologna.
Uno studio presentato l’anno scorso dalla Camera di Commercio di Ferrara e ripreso dall’annuario del CDS indicava in oltre il 30% la percentuale di lavoratori dipendenti di aziende private residenti nel Comune di Ferrara e occupati in altre province, dei quali circa la metà nella provincia di Bologna.
Questo conferma il ruolo centrale che le infrastrutture per la mobilità sempre più rivestono nel determinare le linee di sviluppo dei sistemi territoriali.
Ferrara città gode dunque della fortuna di trovarsi a distanza relativamente breve da un importante polo produttivo e di servizi come quello di Bologna e questo spiega in buona parte i dati positivi da cui siamo partiti.
Naturalmente vedere le cose da questo punto di vista obbliga a riconsiderare questioni centrali nel governo della città ed anche della Regione, per inserire le scelte da fare in futuro dentro una esplicita strategia e un quadro di coerenze conseguenti.
Perché è ovvio che accanto alle opportunità, stanno anche i rischi.
Delle opportunità si è detto: più occupati e più ricchezza.
I rischi possono essere diversi. Uno evidente riguarda una parte del territorio provinciale, che – anche per effetto dello storico deficit infrastrutturale che lo caratterizza – rischia di andare alla deriva: spopolamento, estremo invecchiamento della popolazione residua, riduzione delle imprese attive sono tutte componenti di una spirale recessiva che nell’ultimo decennio ha registrato una decisa accelerazione in alcune aree della provincia di Ferrara ad est del capoluogo.
Un altro rischio, forse meno evidente perché certamente ad uno stadio meno avanzato, riguarda proprio lo stesso capoluogo. Il processo descritto potrebbe infatti indurre nel tempo un indebolimento del suo profilo identitario, trasformarlo in una sorta di periferia metropolitana, quasi indistinguibile da altre periferie. E’ un rischio da non sottovalutare, anche se ad oggi non sembra immanente.
Ma gli anticorpi di Ferrara sono da questo punto di vista sono robusti.
Stanno prima di tutto nel suo patrimonio storico, artistico, culturale, nella sua qualità urbana, nella ricchezza di proposte e di iniziative che ne hanno fatto anche negli ultimi anni in modo crescente meta importante del turismo nazionale ed estero; stanno nella presenza di una piccola ma qualificata università che recentemente ha visto ulteriormente crescere le immatricolazioni; stanno infine nell’insediamento decennale di attività produttive ad altissimo valore aggiunto.
Sono esattamente i fattori identitari che andrebbero preservati e valorizzati nel momento in cui si delinea nei fatti l’esistenza di una vasta area subregionale integrata dal punto di vista sociale ed economico, un processo già ad uno stadio avanzato e a cui comunque sarebbe disastroso opporsi in nome di un riflesso difensivo e di un neo-campanilismo corporativo.

Unife – Un nuovo metodo non invasivo per la diagnosi del tumore colon-retto Progetto da 6 milioni di euro

Da: Università degli Studi di Ferrara Ufficio Stampa, Comunicazione Istituzionale e Digitale

Un nuovo metodo non invasivo che consentirà di verificare direttamente nel sangue del paziente la presenza di alcuni marcatori molecolari del cancro, campanelli d’allarme da cui si può determinare lo stato di sviluppo della malattia. Si tratta di ULTRAPLACAD (ULTRAsensitive PLAsmonic devices for early CAncer Diagnosis), lo strumento presentato a Roma qualche giorno fa in occasione dell’evento conclusivo dell’omonimo progetto europeo finanziato con 6 milioni di euro dal programma Horizon2020.

“Le metodiche messe a punto sono state destinate alla diagnostica del tumore del colon-retto, una patologia molto grave e rilevante che giustifica l’interesse collettivo del progetto, ma ci si aspetta siano applicabili ad ogni altro tipo di neoplasia” spiega il prof. Roberto Gambari del Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie dell’Università di Ferrara. Grazie a ULTRAPLACAD sarà possibile avventurarsi in settori della ricerca applicata ritenuti, fino a pochissimi anni fa, inesplorabili, sfruttando nuove ed inattese possibilità offerte da avanzati metodi nanotecnologici”.

“ULTRAPLACAD consentirà di effettuare diagnosi precoci del tumore e di fare valutazioni sull’efficacia dei trattamenti clinici e degli interventi chirurgici di asportazione di masse tumorali e senza dover far più ricorso ai metodi oggi utilizzati, che richiedono l’asportazione di parte dei tessuti alterati dal tumore. Con questo metodo sarà possibile effettuare le diagnosi semplicemente usando pochi millilitri di sangue prelevato dal paziente, eliminando in molti casi la dolorosa indagine della colonscopia” spiega Alessia Finotti, ricercatrice Unife che ha partecipato al progetto.

Il nuovo metodo ha anche aperto la strada a future linee di ricerca, come spiega Jessica Gasparello, dottoranda del gruppo di Gambari “Abbiamo anche messo a punto un nuovo modello animale che sarà utilissimo per gli studi legati al miglioramento dell’efficienza delle analisi di biopsia liquida”.

Insieme per progettare il futuro – appuntamento soci Ascom di Comacchio all’Istituto “Remo Brindisi” il 12/12 al Lido degli Estensi

Da: Ufficio Stampa – Ascom Ferrara

Sarà ancora il prestigioso istituto alberghiero “Remo Brindisi”agli Estensi ad ospitare mercoledì 12 dicembre alle ore 12.45 il tradizionale pranzo degli auguri natalizi dei soci di Ascom Comacchio alla quale interverranno il presidente della locale delegazione Gianfranco Vitali ed direttore generale provinciale Davide Urban. Prevista una rappresentanza dell’amministrazione comunale della città del Trepponti con gli assessori Maria Chiara Cavalieri (scuole e politiche educative), Riccardo Pattuelli (marketing turistico) e Robert Bellotti (attività economiche).
“Si tratta di un momento importante per ritrovarci prima del Santo Natale – commenta Vitali – un’ occasione per analizzare ciò che è stato realizzato (ndr ad esempio, l’impegno a difesa della Costa, Comacchio by Night e Natal’è Comacchio, Progetti Accessibilità) nel corso dell’anno che sta per concludersi ma sopratutto per raccogliere ipotesi, proposte e suggerimenti per i progetti da realizzare nel corso del 2019 sul nostro territorio costiero” sul quale Ascom è profondamente e storicamente radicata nelle attività, nei servizi, negli eventi, contando oltre 400 soci.
Durante il momento conviviale – che verrà allestito in ogni dettaglio con passione dagli studenti dell’ Istituto – ci sarà spazio per presentare l’edizione aggiornata della pubblicazione “Ristoranti, Caffè, Osterie ed Alberghi di un Tempo” con la presenza dell’autore Marco Nonato (e con il contributo di Lepoldo Santini) con una nuova sezione riccamente illustrata e documentata dedicata alla ristorazione sulla nostra costa.

A proposito di Bernabei e Fusari

Da: + Europa Ferrara

Bernabei, candidato del Pd, esordisce affermando di non essere candidato del Pd. Bernabei si candida e Ilaria Baraldi, segretario comunale del Pd, gioisce. La domanda è: Bernabei è candidato del Pd o il Pd è il partito di Bernabei? Di fatto, con Bernabei, sarebbe un Tagliani 3.

I Radicali di Ferrara avevano avvisato la città nelle ultime elezioni comunali indicando nel loro simbolo elettorale: Un’altra Ferrara – Dopo 68 anni. Avevamo avvisato: dopo 68 anni (fra un anno saranno 73) sempre con un partito di riferimento e alla guida (prima PCI poi altri nomi) stava arrivando la fine di un sistema ma nessuno ci aveva dato retta. Oggi il Pd, fingendo qualche stupore, lancia Bernabei, preparando di fatto un leghista come sindaco: se ne assumerà la responsabilità se tirerà dritto. Baraldi in un incontro da lei convocato una ventina di giorni fa con tutte le forze politiche di centro sinistra e di sinistra e associazioni varie, aveva detto: non abbiamo alcun candidato e a domanda precisa aveva detto: non sosterremo mai Bernabei. Poi si è candidata Roberta Fusari ma considerata troppo autonoma rispetto al Pd è stata prontamente attaccata in quanto “non civica” (detto dal Pd…) e in quanto sovrapponibile ad altri assessori (Fusari, professionista prestata all’amministrazione uguale a Modonesi da sempre in politica come esponente del Pd, ha detto la Baraldi, ignorando ogni logica e sintassi) cacciata dal recinto del potere, il suo. Vedremo cosa succede ma oggi il Pd, ovunque confuso, finge che Bernabei non sia, come è e come sarà a tutti chiaro, il suo candidato; subito la Baraldi, in sintonia con un apparato di potere, finge interesse e anzi usa parole che tradiscono la verità: non ci avevamo pensato, ma sì, questo è un candidato civico, non altri, con lui parleremo bene, ma prendiamo tempo, abbiamo già deciso (scelto noi) ma non si sappia… Ma nel Pd di Ferrara c’è chi intende evitare prima il ridicolo e poi la sconfitta?

I giovani imprenditori fanno affari a tavola, con Eat to meet

Da: Cna Ferrara

Torna l’iniziativa dei Giovani Imprenditori di Cna che punta a creare collaborazioni e contatti tra imprese. Si svolgerà mercoledì 12 dicembre nella sala dell’Ex Borsa

Un centinaio di giovani Imprenditori anche quest’anno si mettono a tavola per creare relazioni, ampliare la propria rete di contatti, avviare collaborazioni, immaginare insieme progetti nuovi e innovativi.

Torna Eat to meet, la fortunata iniziativa dei Giovani Imprenditori di Cna Ferrara: si svolgerà mercoledì 12 dicembre a partire dalle 19.45, ora in cui è in programma l’aperitivo per tutti i partecipanti. Teatro della serata di quest’anno sarà la corte coperta del palazzo Ex Borsa di Corso Ercole d’Este.

“Eat to meet – spiega il Presidente dei Giovani Imprenditori di Cna Ferrara Bruno Faccini – è un format di networking che piace alle imprese, perché alla base c’è un concetto di informalità che permette di unire l’utile al dilettevole. Durante la serata infatti, ciascuno degli ospiti potrà presentare la propria azienda a 3 tavolate diverse, una per portata, e ottenere così un’immediata espansione della propria rete di contatti. Del resto, cosa c’è di meglio per un imprenditore di fare affari a tavola?”

Alla serata parteciperanno, accanto agli imprenditori: il Presidente della Camera di Commercio di Ferrara Paolo Govoni; la consigliera Regionale Marcella Zappaterra; il Vicesindaco di Ferrara Massimo Maisto. Per Cna Giovani Imprenditori sarà presente, oltre al Presidente di Ferrara Bruno Faccini, la Presidente regionale Chiara Allegri.

La serata si concluderà con una lotteria a premi messi in palio da aziende socie di Cna Ferrara. Inoltre, per dare continuità ai rapporti che si sono creati durante la cena, ai partecipanti verrà consegnato un Catalogo digitale con descrizione e riferimenti di tutte le aziende partecipanti alla serata.

Il Rinascimento di Vittorio Sgarbi per Ferrara città d’arte e scienza

Da: Roberto Guerra, futurologo Direttivo GOL

Vittorio Sgarbi, neppure a sorpresa, è sceso in campo nell’agorà politico ferrarese per le elezioni amministrative del 2019. Più o meno schierato, come ha dichiarato esplicitamente, con le opposizioni, in ogni caso candidato anche a Sindaco. In una città normale, vista l’assoluta meritocrazia culturale di cui , piaccia o meno, Sgarbi può vantare in sede nazionale quasi un unanime consenso (tranne una minoranza di addetti ai lavori quasi tutti di fama inferiore), oltre alla sua eccezionale visibilità mediatica, neppure si dovrebbe discutere, se la Meritocrazia ha un senso: opportunità straordinaria per il futuro di Ferrara. NATURALMENTE, gran parte dell’intellighenzia ferrarese, da sempre sinistroide, e purtroppo anche troppi ferraresi profani, a quanto pare, in gran parte anonimi sul piano culturale fuori mura e ancor di più anonimi cittadini, non gradiscono Vittorio Sgarbi…………..
Poco male, in ogni caso, Sgarbi è già nella storia dell’arte contemporanea, molti addetti ai lavori istituzionali e molti intellettuali ferraresi sono già congelati nelle cronache ingiallite dei giornali o nei soliti loculi bibliotecari che nessuno legge.
A parte il solito Maisto, da sempre ostile a Sgarbi, valga per tutti tal Baratelli che persino è contrario a una semplice via al trasvolatore Balbo di fama mondiale, in quanto fascista (poco gli importa a tal oggettivo storico local che Balbo si oppose persino alle leggi razziali: mai Baratelli ha inoltre contestato Napolitano presidente della Repubblica per il suo appoggio ai carrarmati comunisti e sovietici nel 1956 in Ungheria, ma appunto parliamo come per gli stessi Maisto, Buzzoni e la Quarzi di nani della politica e della cultura che fuori Ferrara nessuno si fila, figurarsi dopo un certo De Felice…o lo stesso E.Nolte… persino Cacciari).
In realtà con Sgarbi, Ferrara ex Capitale del Rinascimento (non a caso Rinascimento il logo del suo S-Partito…) ha storicamente l’ultima possibilità, con Sgarbi sindaco o- come dichiarato tranquillamente dal critico d’arte stesso- anche come Assessore alla Cultura o Art Director del Palazzo dei Diamanti- di scommettere realisticamente su un futuro appunto neorinascimentale e di alto livello.
Tempo un anno, Sgarbi riuscirebbe, per manifesta superiorità culturale e anche Mediatica, a fare quel che nessuno è riuscito fare in ambito culturale e turistico in 30 anni di supposta Ferrara città d’arte: da Sateriale a Tagliani, da Maisto, qualche risultato indubbio, ma a “medio lungo termine,” Ferrara sempre Cenerentola dell’economica regionale, ergo, la vecchia scommessa ormai di città d’arte è fallita.
Ovunque ha storicamente avuto potere politico-culturale Sgarbi ha sempre fatto boom:
si pensi solo a Salemi anni fa, villaggio storico ma sconosciuto balzato all’attenzione mediatica internazionale (poi esperimento quasi d’annunziano fermato con pretestuose accuse di mafia finite successivamente per quel che riguarda Sgarbi nel nulla); idem, recentemente a Sutri, ecc.
Sgarbi va alla velocità della luce rispetto alle lumache di qualsivoglia addetto alla cultura istituzionale locale, figurarsi di certa intellighenzia local e che da tempo confondono persino l’epistemologia con il terzomondialismo (fino all’estate e alle vacanze quando naturalmente va bene Capalbio città chiusa….) o il Titanic con le Navi Ong… Neppure è necessaria nel 2019 chissà quale analisi biografica di Sgarbi. Basta un giro nel web per contare (centinaia e centinaia) le sue pubblicazioni e mostre curate, anche nel mondo, oltre all’Audience mediatico che garantirebbe per Ferrara in Italia e non solo (come ha già dimostrato con la sua ancora recente Collection mostra in Castello che ha ridicolizzato in tal senso le ultime ingessate mostre al Palazzo dei Diamanti). Oppure, senza Sgarbi, magari le opposizioni riusciranno a fare di Ferrara una città nuovamente sicura e pulita, ma realisticamente al massimo un Villaggio d’arte minimale e apprezzabile: tuttavia certo zeit geist di questi tempi liquidi e di autoalienazione schizoide (come cantavano i King Crimson) pseudoeuropea alla lunga destinerà Ferrara soltanto a un Borgo di Bologna….
Gol quindi per Sgarbi a Ferrara, poco importa se persino candidato sindaco quindi virtualmente un rivale, ma appunto Gol si conferma non politichese ma nuova politica anti-ideologica evoluta per un futuro di Ferrara evoluto, altro che le fiction ultime del PD area con la Fusari sul piano futuribile
persino parodia di qualsiasi sibilla o dello stesso meno compromesso e più attendibile Bernabei ma ingenuo: qualsiasi lifting fuori storia del PD o della fu sinistra attuale è fuorviante e illusorio.

Ferrara Musica – Martedì 11 dicembre l’Accademia Bizantina, Ottavio e Delphine Galou presentano “Agitata”

Da: Ferrara Musica

Martedì 11 ottobre – Teatro Comunale “Claudio Abbado”, ore 20.30 – la stagione 2018/2019 di Ferrara Musica prosegue con l’Accademia Bizantina e Ottavio Dantone alla direzione e al clavicembalo, solista Delphine Galou. L’appuntamento segna il ritorno a Ferrara di un complesso barocco di consolidata fama internazionale, che nelle stagioni liriche del Teatro Abbado è stato protagonista di produzioni importanti, come Partenope e Giulio Cesare di Händel. In quest’occasione l’orchestra ravennate è inserita, per la prima volta, nel cartellone concertistico, con un concerto intitolato “Agitata”, che è anche il titolo dell’ultimo, apprezzatissimo album realizzato dall’ensemble, proprio insieme al contralto francese Delphine Galou, cantante assai esperta della vocalità barocca, nota e ammirata per la sua musicalità e il suo timbro accattivante. Un album che, uscito nel 2017 su etichetta Alpha Classics, ha ricevuto il Gramophone Classical Music Award 2018 nella categoria Recital.

Il programma del concerto, che contiene in parte brani tratti dall’album ed è dedicato soprattutto ad Antonio Vivaldi, si riferisce ad alcuni momenti fondamentali del pensiero strumentale e vocale tra Seicento e Settecento. Vi figurano alcune arie per contralto, tratte dal catalogo sacro vivaldiano, nel momento in cui prevale il canto ornato di natura teatrale. Per quanto concerne la sezione strumentale l’interesse è rivolto al “Concerto Grosso”, l’incunabolo del nuovo stile che apre la strada alla ricerca settecentesca: in quest’ambito vengono presentati un paio di concerti vivaldiani e uno del compositore Giovanni Lorenzo Gregori. Si spazia dunque dal celeberrimo “Agitata infido flatu” tratto dall’oratorio di Vivaldi Juditha triumphans – qui contrappuntato da un’aria di un’altra versione della storia di Giuditta composta da Pasquale Cafaro – fino ad alcune Cantate sacre e a un’aria d’opera (tratta dal Giustino), sempre vivaldiane.

Martedì 11 dicembre alle 17 al Ridotto del Teatro, Valentino Sani presenterà il concerto in un incontro a ingresso libero, dando al pubblico un inquadramento storico-musicale del concerto, accompagnato da alcuni brevi ascolti. Saranno presenti e parteciperanno all’incontro anche Ottavio Dantone e Delphine Galou, che dialogheranno con Sani.

Info: www.ferraramusica.it

Hera, lavori sulla rete idrica: cali di pressione nel territorio di Poggio Renatico

Da: Hera S.p.A.

Nella notte tra martedì 11 dicembre 2018 e mercoledì 12 (dalle ore 21,30 alle 6,30) Hera effettuerà lavori per la riparazione di una importante condotta idrica in via Olmo 3 in comune di Bentivoglio.

A seguito di tali lavori si verificheranno cali di pressione a:
• Poggio Renatico
• San Martino,
• Montalbano
• San Bartolomeo in Bosco

Al ripristino del servizio l’acqua potrà presentare fenomeni di torbidità che non pregiudicano la potabilità. Si consiglia di lasciare scorrere l’acqua per qualche minuto.

Hera: lunedì 17 dicembre possibili disservizi causa sciopero

Da: Hera S.p.A.

Hera informa che lunedì 17 dicembre potrebbero verificarsi disagi nello svolgimento di tutti i servizi, anche presso gli sportelli commerciali, in seguito a uno sciopero generale nazionale per i settori acqua, gas, elettricità, proclamato dalle organizzazioni sindacali confederali e articolato su tutta la giornata.

Hera ricorda che saranno garantite le prestazioni minime, assicurate per legge, e che al termine dello sciopero i servizi torneranno alla normale operatività.

Saggio di pianoforte alla Boiardo martedì 11 dicembre

Da: Istituto Comprensivo 2

Continua l’attività musicale all’Istituto Comprensivo Alda Costa. Martedì 11 dicembre alle 17 si terrà alla Boiardo, nelle sede di via Benvenuto Tisi, il secondo saggio annuale del corso di pianoforte, con la partecipazione di tutti gli allievi di classe prima e di altri allievi delle classi seconda e terza dell’Indirizzo Musicale. Le attività della Boiardo proseguiranno con l’ultima delle domeniche aperte ai visitatori, prevista il 16 dicembre e animata dalle attività musicali in collaborazione con le scuole primarie di istituto

Notte di Natale 1223… Il presepe vivente in musical

Da: Accademia Arte e Luce – Ferrara

Si preannunciava il tutto esaurito al Teatro De Micheli di Copparo venerdì 7 dicembre per “Notte di Natale 1223” e così è stato. I giovani artisti ed allievi professionisti dell’Accademia “Arte e Luce” di Baura hanno magistralmente reinterpretato il Musical del regista Carlo Tedeschi: uno spettacolo meraviglioso che ha stupito tutti i partecipanti per l’alto valore professionale dei giovani in scena a partire dai costumi, dalle scenografie passando per i balletti e le voci curate dagli insegnanti Giacomo Zatti e Michela Sclano con la direzione di Federica Goldoni. Un’emozione che ha coinvolto gli oltre 50 giovani in scena ma anche tutti i presenti; un evento che ha lasciato il segno e che ha trasmesso un qualcosa di straordinario. Un messaggio di bellezza, di amore, di luce positiva che è arrivato ai cuori di tutti, anche di coloro che non credono, in preparazione a quello che è il vero senso del Natale. Un ringraziamento speciale a S.E. Mons. Giancarlo Perego (Vescovo della Diocesi di Ferrara-Comacchio) e ai diversi Sacerdoti che hanno assistito con gioia alla rappresentazione, e al Comune di Ferrara che non ha fatto mancare la presenza e la disponibilità. “Notte di Natale 1223” verrà replicato – sempre da “Arte e Luce” – nel prossimo appuntamento di sabato 22 dicembre (a partire dalle 20.30) presso il Teatro di S.M. Maddalena.

Iscrizioni aperte per il progetto teatrale E la nave va… di Fiumana a Wunderkammer

Da: Consorzio “Wunderkammer”

Wunderkammer torna ad aprire le porte al magico ed entusiasmante mondo del teatrocon‘E la nave va…’, il laboratorio teatrale ideato e organizzatodall’Associazione culturale Fiumana in collaborazione con Circiper la stagione invernale in via Darsena 57 a Ferrara. Il percorso laboratoriale è suddiviso in due gruppi. Il primo si tiene ogni martedì pomeriggio (dalle ore 16.45 alle 18.15) in una serie di appuntamenti già avviati da ottobre, ma ai quali è ancora possibile fare la lezione prova ed successivamente iscriversi, per bambini da 7 agli 11 anni. Da giovedì 10 gennaio, invece, dalle 17 alle 18.30, arriva a Palazzo Savonuzzi il secondo progetto di E la nave va… coinvolgendo ragazzi dai 10 ai 14 anni.

Il doppio laboratorio di E la nave va… intende lavorare con i bambini dai 7 anni fino ai giovani in età preadolescenziale con giochi e improvvisazioni teatrali. L’intento è riuscire a dare vita a personaggi che abitino storie, costruire relazioni fra i personaggi attraverso il dialogo, il gesto e l’ascolto, imparare le regole dello stare in scena, collaborare insieme a inventare i propri scenari, per creare una poetica corale attraverso i racconti dei corpi, degli sguardi e delle voci.

Possibilità di una lezione di prova gratuita.
Info e iscrizioni: 328.2161442,antonella@fiumana.org,info@fiumana.org.

Il laboratorio teatrale E la nave va… è nato nel 2006, anno in cui giovani volontari dai 7 ai 20anni, che prestavano servizio aEstate Bambini, parteciparono a una tre giorni ospiti dell’amministrazione comunale di Migliarino, paese che raggiunsero con il battello Nena. Da quell’anno in poi il percorso di laboratorio teatrale e la creazione di spettacoli quali ‘La pista dei sogni’, ‘La vendita all’incanto’, ‘Hostaria dellasuerte’ e ‘Hostaria del cuore matto’ hanno distinto la partecipazione dei giovani volontari a Estate Bambini, rendendo protagonista sempre il percorso di ciascuno. Anche ‘E la nave va…’ è diventato uno spettacolo, realizzato dai ragazzi e dai bambini volontari della Banda PelleOssa e Junior e presentato a Estate Bambini nell’edizione 2017-18. La regia è di Patrizia Ninu e Antonella Antonellini, ed è frutto del laboratorio teatrale nato dalla collaborazione fra Associazione Fiumana e Circi.

Coldiretti Ferrara: Tassinari, il ritorno della bietola per costruire la filiera dello zucchero italiano

Da: Coldiretti Ferrara

Coldiretti Ferrara organizza il 12 dicembre due incontri con i produttori per parlare delle opportunità possibili della coltura della bietola da zucchero, in coltivazione convenzionale e biologica, insieme a COPROB, ultimo baluardo della produzione saccarifera italiana.

È di oltre 1,7 milioni di t il consumo di zucchero in Italia, con una produzione nazionale di 300mila t: la gran parte quindi è oggi appannaggio di poche industrie del Nord Europa, in particolare Francia e Germania, che hanno aumentato del 20% la loro produzione nel 2017, causando una crisi del settore. Se non si pone mano ai problemi, l’Italia rischia di perdere del tutto la propria sovranità sul fronte dello zucchero, rappresentato oggi dalla cooperativa Coprob-ItaliaZuccheri di Minerbio nel bolognese, che rappresenta circa 25mila persone impegnate nella filiera, due stabilimenti di trasformazione sul territorio nazionale e 7mila aziende agricole con oltre trentamila ettari coltivati a barbabietola fra Veneto ed Emilia Romagna, in particolare in provincia di Ferrara e Bologna.

“L’Italia rischia di diventare uno dei pochissimi casi al mondo di un grande consumatore – spiega Floriano Tassinari, presidente di Coldiretti Ferrara – senza alcuna produzione nazionale. Abbiamo invece bisogno di far tornare la barbabietola da zucchero nelle nostre campagne e quindi sviluppare un progetto di filiera che valorizzi, tramite la trasformazione di COPROB, lo zucchero italiano sino ai grandi gruppi industriali che siano disponibili ad un progetto per zucchero e derivati realmente made in Italy. Sappiamo che il comparto dolciario italiano è uno dei più importanti a livello europeo, per cui lavorare a questo tipo di accordi per questo prodotto, anche nelle versioni grezzo e biologico, è a nostro avviso non solo fattibile ma necessario. Inoltre – conclude Tassinari – chiediamo che anche per lo zucchero sia indispensabile indicare l’origine in etichetta, per consentire ai consumatori di poter scegliere il prodotto made in Italy, anche per la sostenibilità della coltivazione, che utilizza tecniche sempre più mirate e meno impattanti nei confronti dell’ambiente e che potrebbe assicurare ulteriori superfici di una coltura in grado di assorbire l’eccesso di CO2 in modo molto efficace”.

Nella consapevolezza che per realizzare questo progetto occorre prima di tutto impostare correttamente la fase produttiva, Coldiretti Ferrara, insieme a COPROB, ha organizzato due incontri con i soci per il prossimo 12 dicembre a Bondeno, nella Sala Polivalente di Via Fermi ed ad Ostellato, nella Sala Delta 2000, per illustrare le opportunità che ancora oggi può rappresentare la coltura della bietola e la produzione di zucchero italiano.

Incontro Pubblico – Immigrazione e Sicurezza a Mizzana

Da: Organizzatori

E’ il tema che sarà discusso nell’incontro pubblico che avrà luogo, alla presenza del Sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani, lunedì 10 dicembre alle 20,45 presso il Bar Kamakoa (ex casa del popolo di Mizzana) Via Modena, 251.

L’iniziativa, promossa da un gruppo di cittadini residenti, trae motivo dal fatto che il quartiere di Mizzana, ubicato nella periferia a nord ovest della città, da qualche anno a questa parte ha subito, come è avvenuto per molti quartieri periferici di altre città, un forte degrado delle condizioni di vita delle famiglie residenti. Diverse sono le cause del cambiamento peggiorativo. Innanzi tutto la modifica dell’assetto produttivo ed industriale per la chiusura di molte fabbriche a causa delle riorganizzazioni produttive o per accordi economico-politici sovranazionali o alla cessazione della loro attività per la grave crisi che ha colpito il nostro Paese. Un altro motivo è dovuto al triste fenomeno dell’immigrazione da parte di migliaia di persone giunte in Italia dai loro paesi di origine (europei, asiatici, africani, ecc.). Di questi alcune centinaia a Mizzana hanno trovato la loro residenza, altri, meno fortunati, hanno trovato solo un precario e spesso incivile riparo nelle strutture industriali abbandonate. Degli emigranti alcuni hanno trovato un lavoro più o meno retribuito, altri no ed oggi vivono a carico dello Stato o in condizioni di estremo disagio e quindi sono facili prede di attività malavitose come dimostrano i numerosi furti nelle case, nelle fabbriche e nei negozi, e l’aumento del numero degli spacciatori di droghe e stupefacenti. In questi anni anche l’antico assetto politico-sociale del quartiere si è però indebolito notevolmente: l’attività delle organizzazioni sindacali e di partito si è fortemente ridimensionata ed oggi nel territorio è praticamente scomparsa; le scuole elementari sono state chiuse, così come gli uffici comunali del decentramento. Anche le locali attività di culto sono svolte in modo precario sotto una tenda per la inagibilità della chiesa per i danni causati dal terremoto. Praticamente poi ogni attività di relazione tra gli abitanti trova difficoltà ad esprimersi per la mancanza di un luogo idoneo all’aggregazione.

Negli ultimi mesi però un gruppo di residenti ha reagito a questo stato di cose riunendosi e sollecitando le autorità preposte all’adozione di azioni di contrasto al degrado. Le richieste hanno trovato parziale accoglimento come può testimoniare, per esempio, la chiusura (provvisoria o definitiva?) del discusso locale di via Modena che per lungo tempo è stato elemento di disturbo per la quiete delle famiglie residenti e, negli ultimi tempi anche collettore di “nottambuli maleducati e litigiosi” e “malintenzionati” di ignota provenienza. Positivo invece va giudicato anche il rapporto avviato, e meritevole quindi di sviluppo con il Centro di Mediazione Comunale. Tale gruppo di residenti intende ora proseguire nell’attività favorendo il coinvolgimento e la partecipazione dei residenti per affrontare assieme gli aspetti più negativi esistenti come: l’inquinamento sia acustico, sia ambientale che industriale, il caotico traffico stradale, le disfunzioni nella raccolta dei rifiuti e lo sviluppo urbanistico del territorio. Al riguardo sono già state maturate intese con gli assessori competenti per calendarizzare futuri incontri pubblici di lavoro con i residenti della zona.

Diritti a testa alta – In piazza con Amnesty International Ferrara, Caritas Ferrara, Emergency Ferrara per celebrare la Dichiarazione universale dei diritti umani

Da: Organizzatori

10 dicembre 2018 | ore 18.30 Piazza Castello, Ferrara

Lunedì 10 dicembre 2018 ActionAid, AMNESTY International Italia, CARITAS, EMERGENCY e Oxfam organizzano fiaccolate in tutta Italia per celebrare il 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani e il suo valore.

A partire dalle 18.30 le organizzazioni promotrici scenderanno in piazza in oltre 80 città italiane per accendere una candela contro le violazioni dei diritti umani diffuse quotidianamente nel mondo e nel nostro Paese.

Attraverso la lettura degli articoli della Dichiarazione e di testimonianze, i promotori ribadiranno – tutti insieme, a testa alta – i contenuti e i valori della Dichiarazione universale dei diritti umani che mai come in questo momento sono necessari per riuscire a costruire una società più giusta, basata sui principi dell’uguaglianza e della solidarietà.

ActionAid, Amnesty International Italia, Caritas, EMERGENCY, Oxfam invitano ad aderire alla manifestazione tutte le persone, le associazioni, le istituzioni e le scuole che condividono questo appello:

“Il 10 dicembre di 70 anni fa veniva approvata la Dichiarazione universale dei diritti umani, che indica nel rispetto degli uguali diritti di ogni essere umano il fondamento di un mondo libero, giusto e in pace.

La Dichiarazione stabilisce eguaglianza e dignità di ogni essere umano e pone in capo a ogni stato il dovere centrale di garantire a tutti di godere dei propri inalienabili diritti e libertà.

A oggi, non uno degli stati firmatari ha riconosciuto ai cittadini tutti i diritti che si era impegnato a promuovere.

Nel nostro paese, la negazione nella pratica di questi diritti sta facilitando la diffusione di nuove forme di razzismo, la solidarietà è considerata reato, l’odio per il diverso prevale sullo spirito di fratellanza, l’aiuto viene tacciato di buonismo.

Oggi più che mai è urgente recuperare quei principi di umanità e di convivenza civile che sono alla base della Dichiarazione e che la retorica della paura sta cercando di smantellare.

Il 10 dicembre scendiamo in piazza per dire al mondo che stiamo dalla parte dei diritti e delle persone”.

A Ferrara ci troviamo tutti in Piazza Castello alle ore 18.30. Portiamo una candela con noi.

Amnesty sez. di Ferrara

Emergency gruppo di Ferrara

Caritas Ferrara

fino ad ora hanno aderito:

Agesci Ferrara

Azione cattolica Ferrara-Comacchio

Arci Ferrara

Arcigay Ferrara

Arci Bolognesi

Asp

Centro documentazione donna

Cittadini del mondo

Cgil Ferrara

Cidas

CISV Ferrara

Comune di Ferrara

Comunità papa Giovanni XXIII zona Ferrara

Città del ragazzo

Donna giustizia

IBO Italia

Libera Ferrara

Link studenti indipendenti

Movimento MASCI comunità di Ferrara

Partito democratico Ferrara

Pax Christi Ferrara

Progetto VESTA

Rinascita cristiana Ferrara

Rivolta democratica

TNT tutori nel tempo

UNICEF comitato di Ferrara

Il Comune chieda scusa a Ferrara per Tariq Ramadan

Da:Roberto Guerra futurologo, Componente Comitato Direttivo GOL

Guarda, guarda, pur sempre controverso, alcuni anni fa Ferrara accolse in pompa magna un certo Tariq Ramadan a una edizione de L’Internazionale. Alcune proteste ci furono, visto il soggetto ex leader dei Fratelli Musulmani in Europa, poi dopo un sapiente (per gli allocchi) lifting spacciato da certa sinistra europea e anche italiana come un guru illuminato islamico, per un Islam democratico! Coccolato per molti anni da certa Intellighenzia e da quella gaffe clamorosa de L’Internazionale anche a Ferrara, quella PD e la solita Intellighenzia local che come noto riesce nell’impresa di esaltare il Meis e schierarsi con la Palestina, a suo tempo con l’illuminato Tariq Ramadan. Personaggio con molte molte prove probabili accusato di diversità sessuale con ragazze minorenni, molestie e peggio, atti concreti, consumati e reiterati alcuni anni prima del suo special guest a Ferrara. Insomma, questa è un’altra perla de L’internazionale e della cosiddetta avanguardia culturale e istituzionale PD ferrarese che dovrebbe essere aggiunto ai bilanci di fine mandato a giusta memoria elettorale prossimo ventura. Ecco che cosa ha scritto in questi giorni Il Giornale (non si pensi a una fake news, neppure a uno scoop, già da tempo i media anche internazionali segnalano accuse in tal senso a Tariq Ramadan, ora gli inquirenti hanno alzato il tiro alla luce delle indagini). “Una nuova tegola per l’ideologo dell’islam francese Tariq Ramadan. Secondo un rapporto confidenziale consegnato al Consiglio di Stato lo scorso 31 ottobre, il teologo, molto amato dalla sinistra parigina, avrebbe abusato di alcune studentesse minorenni quando insegnava francese al Collège de Saussure e al Cycle d’ orientation des coudriers tra il 1984 e il 2004… mentre insegnava in Svizzera”. Art. completo vedi link http://www.ilgiornale.it/news/mondo/tariq-ramadan-nei-guai-avrebbe-abusato-alcune-minorenni-1608406.html

Storia di Gialla, la stella

La storia di ‘Gialla, la stella’ è nata nel 2003 in una classe terza che ha vissuto direttamente un percorso di integrazione. La presenza di un compagno con disabilità pone infatti l’insegnante di fronte al dovere di parlare con gli studenti dei diversi modi che gli essere umani hanno per esprimere emozioni e bisogni, delle diverse strategie comunicative, dei limiti e delle abilità di ciascuno. Ciò può diventare uno stimolo per ricercare nuove tecniche didattiche e per creare un clima cooperativo in classe: insieme si impara meglio. Anche l’invenzione di storie, a partire dal proprio vissuto, può insegnare ai bambini a guardare le cose da altri punti di vista e può comunicare la propria esperienza.

La storia di Gialla, la stella
C’era una volta il cielo e in quel cielo tante stelle.
Lucio e Lucilla erano due stelle grandi e innamorate, che si volevano così bene ma così bene che stavano aspettando una stellina tutta loro.
Quando nacque decisero di chiamarla Gialla.

Lucio e Lucilla le volevano tanto bene e non vedevano l’ora che facesse luce come loro.
Purtroppo, dopo pochi giorni, invece si accorsero che Gialla non faceva luce e non illuminava neanche un poco.
Riusciva soltanto a brillare per pochi secondi, come se lampeggiasse.
I suoi genitori erano tristi e allora la portarono dalla dottoressa Luciana che aveva l’ambulatorio nella via Lattea.
Gialla aveva paura della dottoressa e non ci voleva andare, ma i suoi genitori gliela portarono lo stesso perché era per il suo bene. Gialla fece tutte le visite, gli esami e le analisi e, alla fine, la dottoressa Luciana disse ai genitori che la loro figlia non aveva i “brillantini” nel sangue e quindi non poteva illuminarsi e, se non poteva illuminarsi, non poteva neanche illuminare. Al massimo poteva brillare per pochi secondi.
I suoi genitori non sapevano come fare e Gialla non capiva perché i suoi genitori non sapevano come fare.
Lei stava bene, era contenta di avere due genitori che le volevano bene, ma era anche triste: non capiva perché loro erano tristi quando la guardavano.

Dopo un po’ di tempo Lucio e Lucilla decisero di mandare Gialla alla scuola “Stellare”, per vedere se imparava qualcosa.
Le maestre si accorsero subito che non potevano insegnarle l’alfabeto della luce e nemmeno a illuminare da sola o vicino alle compagne.
Per forza che Gialla non ci riusciva: le mancavano i “brillantini” nel sangue!
Però a Gialla piaceva stare a scuola; c’era qualche sua compagna che la prendeva in giro, ma lei non ci faceva tanto caso.
A lei piaceva giocare ed era proprio lei che, durante l’intervallo, inventava sempre giochi nuovi e li proponeva alle altre. Sembrava che non si stancasse mai.
Al lunedì Gialla diceva: “Giochiamo a Stella comanda color”?
Tutte erano curiose e le chiedevano come si giocava, lei lo spiegava, poi giocavano insieme e si divertivano molto.
Il martedì Gialla diceva: “Chi vuol giocare a un, due, tre, Stella?”
Di mercoledì Gialla diceva: “Dai che giochiamo a Stella in alto?”
Al giovedì Gialla diceva: “Cri, cri, chi gioca a Nasconditistella venga qui!”
Il venerdì Gialla diceva: “So un gioco nuovo, si chiama Labirinto stellare. Chi gioca con me?”
E di sabato Gialla diceva: “Facciamo una partita a Pallastella?”
Tutti i giorni le sue compagne erano curiose e le chiedevano come si giocava, lei lo spiegava, poi giocavano insieme e si divertivano molto.
E tutte le settimane Gialla inventava giochi nuovi.
Le maestre, che si erano accorte della fantasia di Gialla, decisero di farle spiegare in classe i giochi che inventava in modo che tutti li potessero imparare meglio.
E quando avevano bisogno di trovare un modo per insegnare meglio una certa materia a tutte, le maestre si facevano aiutare dalla fantasia di Gialla.
Ma la domenica la scuola non c’era e Gialla si annoiava. Rimaneva a casa da sola perché i suoi genitori dovevano andare a illuminare le notti del mondo.
Le sue compagne, invece, di notte, andavano con i loro genitori perché sapevano far luce… ma si annoiavano perché sentivano molto la mancanza dei giochi inventati da Gialla.
Per fortuna che al lunedì c’era la scuola e a scuola c’era chi inventava giochi nuovi tutti i giorni.

Presto però arrivarono le vacanze estive e quella fu un’estate che il cielo non dimenticherà tanto facilmente.
Successe che, finita la scuola, le compagne di Gialla e anche le sue maestre sentivano talmente la mancanza dei suoi giochi inventati che diventarono sempre più tristi.
E più diventavano tristi, meno illuminavano le notti.
E meno illuminavano le notti, più il cielo diventava buio.
E più il cielo diventava buio, meno la gente lo guardava.
E meno la gente guardava il cielo, più perdeva la voglia di sognare.
E più la gente perdeva la voglia di sognare, meno speranza aveva nel futuro.
Luna, che era saggia e aveva capito la gravità del problema, decise di fare qualcosa.
Parlò con i genitori di Gialla e disse che dovevano portare sempre la loro figlia con loro, soprattutto quando andavano a illuminare il mondo altrimenti le belle notti stellate sarebbero state sempre più rare.
Lucio e Lucilla non capivano bene il perché, ma obbedirono perché Luna era molto importante nel cielo.
Quando le compagne e le maestre videro arrivare Gialla insieme ai suoi genitori, furono talmente felici che iniziarono a ridere e Gialla fu talmente emozionata che iniziò a tremare di luce.
Iniziarono subito a giocare nel cielo tutte insieme e a divertirsi tantissimo.
Le stelle grandi che stavano tutte intorno erano felici di vedere tutto quel movimento e a loro volta si illuminarono ancora di più. Poi giocarono anche loro.
Giocavano tutte insieme e non si erano mai divertite tanto.
Lucio e Lucilla erano le stelle più brillanti che si fossero mai viste nel cielo.
Quella notte il cielo diventò straordinario e la gente che lo vide non riusciva a staccare lo sguardo.

Da quel giorno Gialla andò sempre a illuminare le notti del mondo insieme alle sue amiche e anche se lei brillava solo a tratti, il cielo senza di lei non sarebbe stato così luminoso di felicità.
Perciò se una notte ti capita di guardare il cielo e di non vedere neanche una stella, prova ad aspettare un po’ perché forse Gialla e le sue amiche stanno giocando a “Nasconditistella”.

  • 1
  • 2
L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013