Giorno: 26 Maggio 2018

MEMORABILE
Italo Balbo e Nello Quilici. Le leggi razziali

In ‘Italo balbo e Nello Quilici. Le leggi razziali’ dello storico Alessandro Roveri, edito in formato ebook da Tiemme Edizioni Digitali (www.tiemme.onweb.it) e dedicato agli anni Trenta del Novecento, al lettore sono presentati uomini ed eventi di grande rilevanza nazionale: il “migliore” Italo Balbo, ostile all’antisemitismo e all’alleanza italo-tedesca di Mussolini; il fallito tentativo di Mussolini di mettere Nello Quilici contro l’amico Balbo, nonostante l’obbligo, imposto al primo, di esaltare le leggi razziali; l’amicizia tra il fascista Quilici e l’antifascista Francesco Viviani, martire della Resistenza; la “grande illusione” del fascismo di sinistra, capeggiato dal tresigallese (Tresigallo, FE) Edmondo Rossoni.

BORDO PAGINA
Dal 29/5 al 7/6 artisti ferraresi al 4° Festival del Nuovo Rinascimento di Lucca

“Splendidi Artisti uniti nel nome del Nuovo Rinascimento da tutta Italia e dall’Europa, dai grandissimi Maestri storicizzati ai nuovi talenti che meritano di essere scoperti, con opere pittoriche, scultoree e installazioni volte alla riscoperta della meraviglia della vita e dell’essere umano”

Manifesto del Nuovo Rinascimento FESTIVAL DEL NUOVO RINASCIMENTO – Lucca 2018, apertura dal 29 maggio a Villa Bottini. Ingresso libero e vernissage con visita guidata e musicata da Leonardo da Vinci sabato 2 giugno.”
Così scrive Davide Foschi (fondatore e curatore, Milano, e presente anche con una mostra personale) presentando alla stampa e al web, il quarto Festival del Nuovo Rinascimento): dopo Milano 2016, Lucca 2017, Trento 2018), una nuova tappa nella città toscana rinascimentale (anche Mura in città simili a quelle di Ferrara) in forte sviluppo culturale (concerto epocale dei Rolling Stones nel 2017, la rassegna Lucca Comics..ecc.)
E tra gli ospiti in questo evento di chiara ampiezza nazionale (i precedenti festival anche a Milano, sede centrale del gruppo di Foschi), e Trento nel recente marzo 2018, spiccano nella mostra del gruppo anche alcuni artisti ferraresi, ovvero: il noto Maestro Daniele Carletti con le opere Il Filo di Arianna, L’Apparenza, Riposo in libertà e il giovane talento Marco Nava (già protagonista al Festival di Trento) con le opere Le Resurrezione delle Pene e Stalking che così presentano…;
Daniele Carletti – Riposo in Libertà – tecnica collage olio anno 2003 Nel riposo la mente elabora continuamente e trasmette sul corpo le nostre emozioni,pensiamo di essere soli ma è un continuo dialogo tra mente e corpo.
Marco Nava – La Resurrezione delle Pene -2017- La resurrezione delle pene racconta le pene ,le sofferenze le fatiche i dubbi, che ognuno di noi ha costantemente durante le giornate ,però arriva quel’ attimo per reagire per affrontare il disagio ,be ecco in quel attimo proprio come una ressurrezione avviene il miracolo tutto cio che semrava finito rinasce.
Inoltre, il 2 giugno, proiezioni video del poeta futurista e metateista Roby Guerra (da tempo nel giro milanese, ospite live e via video, ecc., negli altri festival) dedicati a Davide Foschi e il nuovo Rinascimento : “Leonardo Time Machine” e allo stesso Marco Nava (tributo) “Le 7 metastagioni estreme”-
Tra i numerosi ospiti (artisti, politici,architetti, psicologi,intellettuali ecc), oltre al sindaco e assessori della Città di Lucca, ufficialmente anche del Nuovo Rinascimento, segnaliamo a memoria, in un palinsesto ampio che comprende oltre alla mostra colllettiva, eventi musiciali,reading letterari, tavole rotonde ecc. : ad esempio, Stefania Romito, Pierfranco Bruni, Gianfranco Lacchin, Luca Siniscalco, Rossella, Maspero, Andrea Martignano, Loredana Siderman, Joe Russo.

Ospiti: il poeta Roby Guerra e i pittori Daniele Carletti e Marco Nava

Info:
www.4newrenaissance.com
www.festivaldelnuovorinascimento.it

Volto nuovo per il Museo Remo Brindisi del Lido di Spina

Questa sera il Museo “Remo Brindisi” del Lido di Spina ha svelato un volto nuovo. L’apertura del nuovo ordinamento delle opere, si colloca tra le iniziative volute, per celebrare il centenario della nascita del Maestro “Remo Brindisi”. In attesa dell’inaugurazione, prevista per il 25 luglio prossimo, del nuovo percorso completo (con apparato didascalico e contenuti interattivi, rinnovo del book shop ed avvio del progetto di manutenzione delle opere esterne), si è potuto quindi scoprire in anteprima assoluta il fascino di un museo rinnovato, in un’ottica di piena integrazione delle opere agli spazi. Villa Brindisi, ritenuta una fucina straordinaria di cultura contemporanea, un grande ed originale esperimento di arte, un museo “alternativo” in cui si poteva vivere, ma anche un luogo aperto a tutti, è stata inaugurata nel 1973.

“Lo spazio a disposizione consente di esporre solo 1/3 delle opere che fanno parte della collezione generale – ha evidenziato Laura Ruffoni, responsabile dei Servizi Museali Comunali -, e quindi si è deciso di farle ruotare. Questo museo è un esempio innovativo di integrazione tra le arti, una testimonianza del suo tempo, proiettata nel futuro che oggi si può ancora percepire in tutta la vitalità.”

Come noto lo stesso Remo Brindisi aspirava alla realizzazione di una casa-museo, un luogo vissuto, inteso come forma di rinnovamento dell’arte e del modo di viverla. Il nuovo percorso allestitivo, frutto della collaborazione tra il Comune di Comacchio e Co.ge.tour e del supporto ottenuto recentemente dalla Protezione Civile “Proteggere Insieme”, che ha movimentato ed imballato centinaia di opere, rese poi disponibili per l’esposizione attuale, si prefigge di integrare maggiormente la collezione al museo.

Nelle zone caratterizzate dal cosiddetto “Spazio Zero”, quello dell’accoglienza, posto all’ingresso, dove è situato un anello centrale con divani, Laura Ruffoni e Giuliana Beneventi, incaricata di Co.ge.tour per le visite guidate, hanno assegnato spazio alle opere dei “compagni di viaggio” di Remo Brindisi e di Nanda Vigo, amica del maestro, artefice del progetto di Villa Brindisi. Spiccano dunque Lotti, Fontana, Giò Ponti e molti altri.

Tante le novità per l’estate, a partire dai lavori di restauro e di manutenzione della collezione, attività che saranno aperte al pubblico, grazie ad un cantiere estivo di restauro e di riqualificazione, che si occuperà anche di quelle presenti nel giardino.

“Ogni 25 del mese costituirà per noi una data importante – ha rimarcato l’assessore alla cultura Alice Carli -, per creare un collegamento tra il 25 aprile, data della nascita del maestro Remo Brindisi a quella del 25 luglio, in cui è deceduto. Ma per noi Remo Brindisi resta sempre vivo e più che mai attuale. Il 25 giugno inaugureremo anche una mostra, interamente dedicata a Remo Brindisi, a Palazzo Bellini.”

I ringraziamenti sono poi stati estesi all’Accademia delle Belle Arti di Bologna, alla Scuola di Restauro di Botticino per il prezioso, minuzioso lavoro di manutenzione delle opere (ormai sono più di 100 quelle restaurate dall’inizio della collaborazione) e ai settori comunali che hanno lavorato e continuano a lavorare, anche in funzione delle nuove opere di riqualificazione.

La visita guidata, effettuata da Giuliana Beneventi, ha consentito ai visitatori di tuffarsi, dapprima nella tavernetta, tra le opere degli artisti che negli anni ’70, hanno esternato il loro impegno politico e sociale attraverso l’arte (tra loro Lucio del Pezzo, Salvador Dalì ed Enrico Baj), per poi proseguire al primo piano, dove è situato anche lo studio di Brindisi. Presente all’evento anche la Giunta Comunale. Per tutto il mese di maggio la Casa-Museo “Remo Brindisi” del Lido di Spina resterà aperta dal venerdì alla domenica, dalle ore 10 alle ore 12.30 e dalle ore 15 alle ore 17.30. Nei mesi di Giugno, Luglio ed Agosto Villa Brindisi resterà aperta dal martedì alla domenica, dalle ore 19 alle ore 23. Per informazioni: tel 0533-330963 e 0533/81302, oppure info@podeltatourism.it

“Spiagge e Fondali Puliti 2018 “ .

Il circolo Legambiente Delta del Po invita le famiglie, i cittadini, i volontari, gli amanti dell’ambiente, a partecipare alla manifestazione “Spiagge e Fondali Puliti 2018 “ . Appuntamento a Domenica 27 maggio 2018, dalle ore 9,00 alle ore 13,00 al Lido di Volano presso il Bagno ISA.

Un gesto d’amore per le nostre spiagge, una grande attenzione alla salute del mare, una pratica virtuosa e concreta contro gli abbandoni di rifiuti spiaggiati lungo la costa del Delta Po.

Le forti mareggiate di questa primavera hanno divelto alberi e mangiate le dune costiere. L’erosione è il risultato di cambiamenti climatici in atto. I Volontari del circolo di Comacchio racconteranno come avvengono questi disastri ambientali. I costi economici per il ripascimento è molto alto, ma è ancora più drammatica la perdità di biodiversità lungo la costa .

Serve molta più attenzione da parte degli Enti per evitare ulteriori danni. Fermare la cementificazione e la pressione antropica è diventata necessaria ed urgente.

Decine di volontari parteciperanno a questa giornata in concomitanza con centinaia di località costiere di questa nostra Italia .

I volontari di Legambiente vi aspettano con guanti e sacchi. Vi invitiamo a partecipare e dare il proprio contributo togliendo la plastica dalle dune e dalla battigia .

AgriAcademy di ISMEA

Un’agricoltura smart e all’avanguardia grazie all’alta formazione di ISMEA. Le selezioni per i giovani agricoltori chiudono il 10 giugno

Innovazione, internazionalizzazione, agricoltura 4.0, sostenibilità, marketing e networking. Sono queste le parole chiave di AgriAcademy, il programma gratuito di alta formazione, targato ISMEA e rivolto a 250 giovani agricoltori,che partirà dalla prossima estate. Le adesioni al bando pubblico di selezione sono aperte fino al 10 giugno 2018.

Ma cos’è la prima AgriAcademy?
Si tratta di un programma di formazione innovativa ed esperienziale con formula executive: due week end (da venerdì a domenica mattina), uno in estate e uno in autunno, in una sede a scelta dei partecipanti tra Roma, Bologna e Bari.

Nella prima tre giorni ci saranno lezioni in aula, laboratori pratici e momenti sociali informali per stimolare l’attività di netwoking. Step successivo, per i più meritevoli del primo gruppo, la formazione aggiuntiva con coachingin azienda o study visit anche all’estero.

“Un progetto – sottolinea ISMEA- che accompagna le aziende agricole guidate da giovani agricoltori, interessati a sviluppare capacità e conoscenze in materia di innovazione, sostenibilità e internazionalizzazione in un percorso formativo non convenzionale. Alle classiche lezioni frontali si alterneranno testimonianze di casi di successo, momenti di networking e sul modello delle maratone digitali (gli hackathon), anche lo sviluppo in squadra di idee progettuali.”

I corsi sono gratuiti per i partecipanti e tutte le spese sono a carico dell’organizzazione.

Take the date
SESSIONE ESTIVA: Formazione, laboratori, networking
ROMA:22-24 giugno
BOLOGNA:13-15 luglio
BARI:20-22 luglio
SESSIONE AUTUNNALE:Presentazione dei progetti di squadra e premiazione
ROMA, BOLOGNA, BARI tra settembre e ottobre 2018 (un weekend per città)

L’iniziativa è promossa da Ismea(Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) in collaborazione con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (MiPAAF) nell’ambito del Fondo per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile in agricoltura.

Una passeggiata in Pinacoteca

PINACOTECA NAZIONALE DI FERRARA
DOMENICA 27 MAGGIO 2018, ORE 15.00 e 16.00

Una visita guidata tra i capolavori del Museo e un’occasione per ripercorrere le vicende storico artistiche di Palazzo dei Diamanti e della Signoria d’Este.
Domenica 27 maggio 2018, alle ore 15.00 e alle ore 16.00, alla Pinacoteca Nazionale di Ferrara in Palazzo dei Diamanti si terrà Una passeggiata in pinacoteca.

Si tratta di due visite guidate gratuite (salvo il costo del biglietto d’ingresso del museo) attraverso i capolavori custoditi a Palazzo dei Diamanti e le vicende storico artistiche di uno dei monumenti più celebri di Ferrara e della Signoria d’Este.

Sarà l’occasione per scoprire gli albori e i secoli di maggior splendore della corte estense, fino ad arrivare agli anni dell’oblio. La volontà di recuperare, salvaguardare e valorizzare il patrimonio artistico locale, porterà alla nascita della Pinacoteca. Al nucleo originario della raccolta, si aggiungeranno nuove acquisizioni importanti come la Collezione Vendeghini Baldi o la Collezione Sacrati Strozzi.

Una passeggiata in pinacoteca metterà in luce, a cadenza mensile, alcune tematiche particolari: partendo dalle opere straordinarie della raccolta Vendeghini Baldi, o di altre collezioni, per passare ai gloriosi fasti del Rinascimento ferrarese, dal Quattrocento al Cinquecento, fino ad alle nuove generazioni di artisti locali.

Ferrara, maggio 2018

Una passeggiata in Pinacoteca
Ferrara, Pinacoteca Nazionale di Ferrara- Palazzo dei Diamanti (corso Ercole I d’Este, 21)
Domenica 27 maggio 2018, ore 15.00 e 16.00

Visita guidata gratuita, salvo il costo del biglietto della Pinacoteca (intero: €6,00; ridotto: €3,00, gratuito per i minori di 18 anni)

Comunicato Regione: Ambiente

L’innovativo impianto per aumentare la disponibilità idrica della conoide del Marecchia, attivato dopo una sperimentazione biennale, contribuisce ad incrementare la riserva di acqua e produce effetti positivi per l’ambiente e le attività del territorio. Già immesso oltre 1 milione e cento mila metri cubi di acqua che concorrono ad aumentare la disponibilità dalla prossima estate

Bologna – Dal fiume al canale consortile e poi nel lago artificiale per ricaricare le falde. È il ciclo dell’acqua che, grazie all’impianto del fiume Marecchia permetterà di rimpinguare le falde nel periodo invernale evitando così la dispersione di acqua in mare che potrà invece essere riutilizzata nei periodi estivi, con vantaggi per l’ambiente e i cittadini del riminese che correranno meno rischi di avere i rubinetti a secco nei mesi estivi.
L’impianto, che rende strutturale l’intervento di ricarica, prevede da ottobre ad aprile l’immissione di acqua prelevata dal fiume Marecchia – la stessa acqua utilizzata in condizioni naturali – nel lago artificiale ‘In.Cal System’ trasportata tramite il canale consortile dei Mulini. E per rendere operativo l’impianto che si trova in un’area ad alto valore ambientale e paesaggistico del sito Natura 2000 (“Sic Torriana, Montebello, Fiume Marecchia”), non sono necessarie nuove infrastrutture.

Tra gli effetti positivi dell’intervento, l’immissione di acqua di ricarica povera di nitrati che contribuisce ad abbattere la concentrazione di quelli già presenti e l’aumento del volume che ha favorito l’incremento delle varietà di uccelli del sito. Non meno importante è l’azione di contrasto alla subsidenza, cioè il fenomeno dell’abbassamento del suolo e all’intrusione del cuneo salino, cioè il flusso di acqua salata, verso le falde costiere.

È questo in sintesi il cuore del protocollo di intesa firmato da Regione Emilia-Romagna, Comune di Rimini, Ente di gestione per i parchi e la biodiversità della Romagna e Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia che dà il via ai lavori per realizzare un impianto di ricarica controllata nella conoide alluvionale (sedimenti accumulati dal fiume allo sbocco in pianura) del Marecchia. La firma segna il punto di arrivo di un percorso cominciato con un’innovativa sperimentazione di due anni e la messa a punto di un progetto per aumentare la quantità di acqua della zona. Ad oggi sono stati immessi oltre un milione e cento mila metri cubi di acqua che concorrono ad aumentare la disponibilità idrica già dalla prossima estate.

“Si dà continuità alla sperimentazione partita nel 2014 da un’intuizione importante: la possibilità di disporre di una maggiore quantità di acqua nelle falde grazie all’aumento del volume di risorsa idrica, per infiltrazione- spiega l’assessore regionale alla Difesa del suolo, Paola Gazzolo-. Le rilevazioni, rese possibili dalla collocazione di una specifica rete di monitoraggio, hanno confermato il raggiungimento degli obiettivi attesi con valori di ricarica massimi proprio nelle vicinanze dell’area di ricarica. Quella avviata sul Marecchia- conclude Gazzolo- è una buona prassi, un modello che si potrà diffondere in altri territori della Regione con il nuovo Piano di tutela delle acque: una risposta innovativa e intelligente alle sfide poste dal cambiamento climatico, a partire dalla siccità”.

Cosa prevede il protocollo
Il protocollo, valido fino alla fine del 2021, definisce il coordinamento dei lavori e il ruolo dei diversi soggetti coinvolti nella realizzazione del progetto già inserito nel programma di misure del Piano di gestione del distretto idrografico dell’Appennino settentrionale 2015-2021. Alla Regione va il compito di attuare l’intero progetto e di coordinare tutte le attività previste dal protocollo in collaborazione con i partner.
Tra le attività è programmata la risistemazione del fondo del lago con la pulitura dai sedimenti fini e la loro ridistribuzione in loco a fini ecologici a carico del Comune di Rimini. I lavori serviranno a realizzare isole e dossi permanenti e alla riprofilatura delle sponde, con eventuale impianto di salici per accelerare la colonizzazione della vegetazione adatta a ospitare colonie di uccelli
Del monitoraggio del livello idrico del lago, – almeno due volte a settimana in primavera/estate e una volta nel periodo invernale- è incaricato l’Ente di gestione per i parchi e la biodiversità della Romagna. Compito dell’ente sarà anche il monitoraggio periodico di popolamenti di animali e degli habitat di interesse comunitario.
Di competenza di Arpae sono invece l’analisi e il monitoraggio delle acque superficiali e sotterranee oltre alla realizzazione di un modello matematico di flusso e trasporto delle acque sotterranee per quantificare l’efficienza della ricarica. Infine, per fornire il necessario supporto tecnico e valutare lo stato di attuazione del protocollo, sarà istituito un Comitato di attuazione e monitoraggio composto dai rappresentanti degli enti sottoscrittori, presieduto da un rappresentante della Regione./Eli.Co.

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A Cna in Festa protagoniste le reti, le loro idee e i progetti Risorse preziose per la competitività di Ferrara

Oltre 300 tra imprenditori e professionisti, rappresentanti istituzionali e semplici cittadini all’iniziativa Cna. Collaborazione e integrazione carte vincenti per crescere. Le sei reti: Cultura, Eventi e Società, Estensi On, Ferrara al Volo, Identitalia Group, Po Delta Tourism – Consorzio Navi del Delta e Rigenera.

Uno spazio “aperto”, creato da Cna per imprenditori e professionisti, interlocutori istituzionali ed economici, ma anche a tanti ferraresi interessati a capire meglio cosa si sta facendo per l’economia e il futuro di Ferrara. “Cna in Festa: reti, idee, progetti”, nel cortile di Palazzo Roverella è stata una importante e affollata (oltre 300 gli intervenuti) occasione di incontro informale, nella quale più che ai discorsi ufficiali si è lasciato spazio agli scambi, alle conversazioni e relazioni, al racconto di esperienze e di progetti, in un clima disteso e accogliente. Percorsi, quelli delle sei reti d’impresa protagoniste dell’iniziativa, ben reali e concreti, che stanno facendo compiere al nostro territorio notevoli passi in avanti per assicurargli competitività e qualità. Ne ha preso atto il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, che dopo il taglio del nastro ha rivolto il proprio saluto agli intervenuti. “Luoghi come questo sono importanti – ha notato il sindaco – rendendo possibile mettere insieme energie e risorse facendole crescere, per rendere sempre più competitivo il nostro territorio. Se saremo in grado di lavorare insieme, potremo vincere sfide importanti”.
“Vogliamo mostrare la capacità delle nostre imprese di collaborare efficacemente e di produrre grandi risultati”, ha quindi sottolineato il presidente provinciale della Cna Davide Bellotti. Dunque, una serata all’insegna dell’ «orgoglio di fare impresa», come ha evidenziato il presidente della Camera di Commercio Paolo Govoni, e allo stesso tempo del suo valore sociale, bene comune su cui fare leva per la crescita del territorio. A Cna in festa, aperta dai ringraziamenti del direttore Diego Benatti, ha portato il saluto anche il prorettore dell’Università di Ferrara Michele Pinelli. Per l’occasione sono anche stati presentati i brand Cna Hub 4.0 e Servizio Lavoro Ecipar. Le elaborazioni video e il progetto di realtà aumentata collegato alle reti Cna è stato realizzato da Innova Media.
Sei reti imprenditoriali eccellenti, la maggior parte delle quali con già diversi anni di collaborazione al proprio attivo, che operano nei settori dei servizi, della cultura e della gestione di eventi, della moda, delle costruzioni e impianti, del turismo.
Lavorare in rete – ragiona Riccardo Cavicchi della Ati Cultura, Eventi e Società (di cui fanno parte Delphi International, Made e Sapori da mare), che gestisce gli eventi del Natale e Capodanno a Ferrara – significa mettere a frutto competenze specifiche ed elevare le potenzialità di lavoro di ciascuna impresa”. Orgogliosi del successo conseguito nei primi tre anni di attività, gli imprenditori che hanno dato vita alla Ati hanno fornito qualche qualche anticipazione sulla prossima edizione 2018-2019 del Natale – Capodanno: spettacolo delle fontane danzanti riconfermato, ma con importanti novità, e incendio del Castello con un programma particolarmente ricco e sontuoso.
“La rete consente di distribuire oneri ed elevare i vantaggi”, sottolinea Dario Guidi portavoce di, Po Delta Tourism – Consorzio Navi del Delta. Nata con l’obiettivo di proporre un’offerta turistica strutturata, legata all’area del Mab Unesco Delta del Po e alle città d’arte di Ferrara e Ravenna Po Delta Tourism – Consorzio Navi del Delta conta 34 attività imprenditoriali, dalle imbarcazioni per il trasporto passeggeri ai servizi di guida turistica e ambientale, dalle attività di enogastronomia e ristorazione alle strutture recettive.
Sfiora ormai i 30 mila passeggeri all’anno la navetta Bus & Fly, offerta dalla rete Ferrara al Volo, promossa sette anni orsono da cinque imprese del trasporto persone, per fornire un nuovo servizio di collegamento pullman tra Ferrara e l’aeroporto Marconi di Bologna. Niente male per una realtà che, facendo leva esclusivamente sulle risorse private di ciascuna azienda, ha scommesso sulla crescita dell’influenza dell’aeroscalo di Bologna sull’economia ferrarese, e particolarmente su quella turistica.
“La rete è assolutamente indispensabile per integrare specializzazioni e competenze”, spiega l’imprenditore Riccardo Roccati, portavoce di Rigenera, espressione di una quindicina di aziende ferraresi delle costruzioni e impianti. La rete imprenditoriale propone interventi complessi e integrati, centrati sulla qualità e sulla misurabilità delle prestazioni, in termini di risparmio ed efficientamento energetico degli edifici, rispetto dell’ambiente ed altro ancora”. Particolare attenzione all’utilizzo degli incentivi fiscali, ecobonus e bonus sisma, o a soluzioni, come la cessione del credito.
“La rete vera e propria è stata formalizzata da un paio d’anni, ma virtualmente esiste da almeno un decennio dice Riccardo Terroni di Identitalia Group, sodalizio tra sei laboratori odontotecnici della provincia. A Cna in Festa la rete ha presentato un un innovativo progetto che gode della collaborazione dell’Enea di Faenza: allo studio un materiale a base di zirconio, idoneo per la lavorazione interamente 3D di ponti e corone dentarie, per la realizzazione di manufatti di grande qualità e precisione a costi competitivi.
Protagoniste di Estensi On sono sette imprese ferraresi del settore moda (dalle confezioni abbigliamento, alle cinture e accessori in pelle, dagli abiti da sposa e da cerimonia, alla pittura su stoffa), che si sono messe insieme per dimostrare che, collaborando, si possono raggiungere nuovi traguardi, realizzando «cose belle», ciascuno con la propria identità e l’inconfondibile marchio artigianale. “Vogliamo comunicare – spiega la portavoce Laura Vallieri – la passione che è alla base del nostro lavoro, portando le particolarità e conoscenze legate alle nostre attività, magari traendo spunto dalla cultura e storia del nostro territorio”.

CNA Ferrara

Cna: La sicurezza al primo posto, attraverso la collaborazione possibile realizzare la più ampia gamma di eventi e manifestazioni

Lunedì 28 maggio, convegno di Cna Cultura sulla circolare Gabrielli. Presenti all’incontro, le imprese del settore, Prefetto e vice- prefetto, Questura, Comuni, Vigili del Fuoco, servizi di emergenza e associazioni

La cosiddetta circolare Gabrielli, volendo porre le basi perché non si ripetano più tragici incidenti come quelli di Torino, mette giustamente al centro di qualsivoglia manifestazione pubblica la salvaguardia della sicurezza delle persone su più versanti: dalla “safety”, le misure strutturali da osservare per garantire l’incolumità dei cittadini, alla security, cioè i requisiti cui devono attenersi servizi d’ordine e sicurezza pubblica.
La nuove disposizioni del capo nazionale della Polizia di Stato hanno, però, sollevato una serie di problemi a cascata sulla promozione di eventi in generale, momenti particolarmente importanti per la vita delle comunità locali, ma anche per i fattori economici e le politiche di sviluppo turistico cui sono collegati.
Numerosi i soggetti in qualche modo investiti dalle nuove disposizioni: i privati, e cioè l’ampia articolazione di imprese della cultura e organizzazione di eventi sul territorio che vive e lavora sulla promozione di iniziative, o la miriade di associazioni culturali e ricreative locali; i soggetti pubblici, dagli organi di Pubblica Sicurezza alle Amministrazioni comunali, dai Vigili del fuoco ai servizi di emergenza 118.
Una prima importante occasione di confronto tra tutti questi attori, in diversa misura coinvolti dalla Gabrielli è costituita dal convegno, promosso da Cna Cultura per lunedì 28 maggio, a partire dalle ore 15, presso la sede provinciale della Cna, che sarà concluso dal Prefetto di Ferrara, dott. Michele Campanaro. Il tema del workshop è netto: “Circolare Gabrielli: NO alla paura, SI’ alla sicurezza”, ossia come garantire questo indispensabile requisito e, al tempo stesso, mantenere il vivace e intenso calendario di iniziative di grande e piccola dimensione che anima, durante l’anno, la vita delle più diverse località della nostra provincia.
“Confronto e formazione sono le direttrici su cui ci muoveremo – sottolinea Davide Franco, presidente provinciale di Cna Cultura – Da un lato, vogliamo focalizzare, insieme alle imprese, l’insieme delle disposizioni della Gabrielli, nella convinzione che, comunque, la sicurezza deve essere messa al primo posto. Dall’altra, vorremmo individuare le modalità pratiche di applicazione della circolare, attraverso un rapporto di positiva e stretta collaborazione con le istituzioni, che ringrazio per avere assicurato la loro presenza al nostro workshop. Magari si potrebbero definire procedure standard, che consentano appunto la realizzazione pratica della più ampia e diversificata gamma di eventi e manifestazioni possibile”.
Questo il programma del workshop, che alle 15 si apre con i saluti di Roberto Serra, assessore al Commercio del Comune di Ferrara; subito dopo, l’introduzione di Davide Franco, presidente di Cna Cultura. Quindi, gli interventi sui diversi punti sollevati dalla circolare: “Gli aspetti operativi della safety e della security nella gestione degli eventi”, parlano dalla dott.ssa Adriana Sabato, Vicario del Prefetto e presidente della Commissione provinciale di vigilanza locali di pubblico spettacolo (Cpvllps); Pietro Scroccarello, Capo gabinetto della Polizia di Stato; Walter Tuzi, Direttore Vice dirigente Vigili del Fuoco; Flavio Ferioli, responsabile del Servizio Emergenze territoriale 118. Quindi, sarà la volta delle esperienze realizzate da alcune Amministrazioni comunali: interventi di Simone Maccaferri, Vice sindaco e assessore al Commercio del Comune di Cento, Claudio Fedozzi, dirigente del settore Territorio e sviluppo economico del Comune di Comacchio, Simone Saletti, Vice sindaco e assessore comunale alla Promozione del territorio del Comune di Bondeno, Carlo Ciarlini, Comandante della Polizia Municipale delle Unioni Comuni “Valli e delizie” e “Terre e fiumi”. Della gestione degli eventi nel Comune di Ferrara tratteranno infine Paolo Vettorello, esperto di modelli organizzativi applicati dello Studio Sigfida e Aldino Bottura, presidente Commissione comunale di vigilanza locali di pubblico spettacolo (Ccvllps) .
Conclusioni del presidente provinciale della Cna, Davide Bellotti e del Prefetto di Ferrara, dott. Michele Campanaro. I lavori del workshop sono moderati da Riccardo Cavicchi, Presidente dell’Area territoriale Cna di Ferrara e componente del Direttivo di Cna Cultura.

CNA Ferrara

Beach Litter 2018

Da Ufficio stampa circolo Legambiente Delta del Po

Il circolo Legambiente Delta del Po, attivo da anni per la difesa della costa e per la salvaguardia del mare, ha partecipato per la terza volta alla indagine Beach Litter 2018. L’ attività di monitoraggio è stata attuata presso la spiaggia libera del Vascello d’Oro , località Lido degli Scacchi, Comune di Comacchio. I volontari hanno raccolto i rifiuti in una definita area della battigia ed hanno classificato tutto il materiale raccolto.
La registrazione dei materiali evidenzia, nelle 10 tipologie di rifiuti raccolti, che i prodotti in plastica sono responsabili della salute del mare per il 94%, maggiore rispetto alla media nazionale (80%) .

Il tema dei rifiuti gettati in mare è diventato troppo importante per dimenticarcene. La plastica è uno dei responsabili della perdita di salute e di biodiversità sia in mare che lungo la costa del Delta Po.

La nostra costa è frequentata dalle tartarughe caretta-caretta e troppe volte le troviamo spiaggiate con l’intestino pieno di sportine. I pescatori lamentano che il pesce pregiato si è allontanato dalla costa perché il mare è composto da inquinanti. Tutta una serie di fattori che peggiorano la vita ai pesci, ma anche all’uomo che vive di mare e turismo.

La diminuzione degli imballaggi, l’attenzione nella gestione dei rifiuti urbani ed alle buone attività di acquacoltura sono le richieste che Legambiente rivolge alle amministrazioni comunali ed alle imprese che sono presenti nel territorio della costa del Delta del Po.

In allegato i dati del monitoraggio.

Beach Litter_2018_Emilia Romagna

Trapianto capelli, attenzione alle offerte low cost su internet

GLI ESPERTI: MOLTI PAZIENTI RISCHIANO CICATRICI E INSUCCESSI
La Turchia è meta preferita dei calvi di tutta Europa: l’intervento costa la metà rispetto all’Italia ma, avverte il prof. Piero Rosati (l’Università di Ferrara): “Usano tecniche vecchie spesso non operano medici, a volte neppure infermieri ma persone senza qualifiche”
Verona, 25 maggio 2018 – Le richieste di autotrapianto di capelli degli uomini italiani sono in continuo aumento, ma è sempre più diffusa la tendenza ad affidarsi ad agenzie ‘tutto compreso’ che indirizzano i pazienti in Turchia, Albania, Grecia per contenere i costi. “L’anno scorso nel nostro paese oltre 5mila persone si sono sottoposte a un trapianto di capelli. Ma si stima che anche alcune migliaia siano coloro che si sono affidati a strutture non specializzate e poco professionali che operano prevalentemente all’estero. A noi arrivano molte complicanze come infezioni da curare per lungo tempo o cicatrici diffuse contro cui poco si può fare.” A lanciare l’allarme è il professor Giampiero Girolomoni, Ordinario di Dermatologia e venereologia all’Università di Verona, durante il 93esimo Congresso della SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse), una delle più antiche società scientifiche europee che in Italia comprende circa 1.300 dermatologi ed è presieduta dal prof. Piergiacomo Calzavara Pinton.

La nuova Mecca dei calvi è Istanbul. Nella città turca ci sono una miriade di cliniche (se ne stimano circa 300) che offrono un trapianto di capelli a meno di 3mila euro, la metà di quanto richiesto da un intervento eseguito professionalmente da medici in Italia. E il loro numero, visto la massiccia e crescente richiesta di trapianti a basso costo in Italia e nel resto d’Europa, è in continuo aumento. Altre mete, talvolta offerte da pubblicità su emittenti private, giornali o siti internet offrono trapianti low cost in Grecia e Albania. “Negli ultimi 10 anni il numero di pazienti che richiedeva un trapianto di capelli era molto superiore al numero di chirurghi che potessero soddisfare tale richiesta – spiega il prof. Piero Rosati, chirurgo da più di 30 anni, medico esperto in questi interventi, docente presso l’Università di Ferrara -. Così molti medici non qualificati si sono buttati in questa attività, spesso però senza avere competenze chirurgiche, strutture sanitarie e personale adeguati. E lo hanno fatto rispolverando una vecchia tecnica, alla quale è stato dato un nuovo nome, chiamata FUE. I capelli vengono letteralmente ‘strappati’ dalla nuca con appositi strumenti e impiantati nelle aree diradate, possono praticarla anche medici debuttanti nell’autotrapianto di capelli, costa meno di altre tecniche più avanzate, come la FUT. Questo intervento presenta molti fattori negativi, come miriadi di piccole cicatrici che determinano una importante fibrosi del cuoio capelluto con aspetto ‘a scolapasta’ e con un effetto fortemente negativo sia sui capelli trapiantati che su quelli ancora presenti nella zona donatrice e ricevente. Inoltre, negli ultimi anni si osservano sempre più pazienti che – a distanza di anche meno di 2 anni con tecnica FUE – lamentano caduta di capelli trapiantati oltre che un grave depauperamento dell’area donatrice. E’ quindi una tecnica che, oltre ad essere per molti aspetti obsoleta, presenta diversi fattori negativi. Ecco perché il gold standard delle tecniche di autotrapianto resta la FUT come ribadito da diversi articoli scientifici americani – aggiunge il prof. Rosati -. Un altro problema è il fatto che sempre più pazienti lamentano evidenti cicatrici frutto di prelievi multipli sulla stessa zona, visibili anche con i capelli corti. Purtroppo la tecnica FUE, prelevando i capelli con una metodica a strappo, li traumatizza notevolmente determinando più basse percentuali di attecchimento e ricrescita”.

La FUT presenta notevoli vantaggi rispetto alle FUE: infatti offre un maggior numero di capelli trapiantabili, garantisce una percentuale più alta di attecchimento e di ricrescita, è sempre applicabile a ogni tipologia di capello, lascia una cicatrice unica e sottilissima, invece di una miriade di piccole cicatrici. Oltre al fatto che l’intervento chirurgico è più breve e non richiede l’associazione di una terapia farmacologica a vita. “La tecnica FUT, inoltre, rispetto alle tecniche di autotrapianto low cost, richiede una buona esperienza chirurgica e un’equipe specializzata più numerosa, non capita di essere operati da personale non medico né infermieristico quando non addirittura da persone comuni come succede nella FUE all’estero – conclude Rosati -. Certo la FUT ha un costo più elevato, ma è il prezzo da pagare per evitare brutte disavventure e per avere la certezza che la nuova chioma trapiantata resti a lungo sulla testa dei pazienti. Infatti non è importante quanti capelli vengano impiantati ma quanti attecchiranno, quanti ricresceranno e rimarranno a vita”.
Ufficio stampa
Intermedia

Competizione Regionale dei Laboratori Students Lab 29

29 e 30 Maggio 2018 – Centro Commerciale Le Piazze – Via Pio La Torre 5/D – Castel Maggiore (BO)
Ore 10.00 -18.00

Nei Giorni 29 e 30 Maggio avrà luogo la Competizione Regionale dei Laboratori Students Lab, che coinvolgerà le scuole della regione.

Durante la Competizione gli studenti, coinvolti in attività laboratoriali di cultura d’impresa, illustreranno le proprie idee imprenditoriali ad una Giuria qualificata (manager aziendali, esponenti Istituzioni), con lo scopo di far emergere le proprie qualità e conquistarsi l’ambito accesso alla competizione successiva, quella nazionale.

L’Evento avrà luogo presso il centro commerciale Le Piazze Piazza Paradiso – Via Pio La Torre 5/D – Castel Maggiore (BO)
Orario della Manifestazione, dalle 10.00 alle 18.00.

Students Lab è un percorso che coinvolge ogni anno 20.000 studenti e 400 Istituti in tutta Italia, favorendo il confronto tra le diverse realtà territoriali e l’apprendimento collaborativo attraverso attività laboratoriali, destinate a studenti di diverse fasce d’età.
I percorsi Students Lab mirano a promuovere lo spirito d’iniziativa e l’imprenditorialità tra i più giovani, favorendo lo sviluppo delle competenze trasversali e si declinano in quattro linee di Competizione, di seguito indicate:
– .biz, Laboratorio d’impresa: prevede la creazione di vere e proprie imprese, dalla business idea alla commercializzazione del prodotto/servizio.
– .com, Laboratorio di comunicazione: permette agli studenti di immergersi nella comunicazione a 360 gradi, sviluppando competenze in giornalismo, organizzazione eventi e pubblicità.
– .tech, laboratorio di innovazione tecnologica: dedicato alla creazione di prodotti ad alto contenuto tecnologico, dal risparmio energetico alle fonti rinnovabili, fino alla robotica.
– org. Laboratorio di organizzazione eventi: promuove la consapevolezza delle espressioni culturali attraverso attività laboratoriali che coinvolgono gli studenti nella realizzazione di un evento reale.
La competizione Students Lab è accreditata dal MIUR tra le procedure di confronto nazionali e internazionali per la valorizzazione delle eccellenze riguardanti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado statali e paritarie.
Per ulteriori informazioni:
media@studentslab.it
www.studentslab.it

Da: Media&Communication
Associazione Students Lab

L’appello delle IG alle istituzioni: piu’ controlli e sanzioni “risolutive” per chi trasgredisce

Dal convegno formativo di AICIG a Reggio Emilia, i Consorzi di Tutela DOP e IGP lanciano proposte di evoluzione normativa sull’attività di vigilanza e chiedono un giro di vite al nuovo Ministro delle Politiche Agricole

Si è sviluppato sul tema dell’evoluzione normativa e sull’attività di vigilanza degli ultimi 20 anni – con particolare riferimento ai controlli Extra UE e al problema dell’utilizzo di termini generici – l’incontro formativo che oggi, 25 maggio, si è tenuto a Reggio Emilia presso la sede del Consorzio del Parmigiano Reggiano. Ad organizzare detto incontro, l’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche AICIG: un appuntamento strategico che si inserisce nell’attività ordinaria dell’Associazione ma che giunge in un momento politico particolarmente delicato per lo Stato Italiano. Il mondo delle IG proprio alle Istituzioni si è rivolto in tale occasione chiedendo una stretta sulla violazione delle norme e sulle conseguenze da esse prodotte sia a livello di valore economico sia di impatto sui territori, nonché un sistema sanzionatorio più adeguato ai tempi odierni, capace di dissuadere da comportamenti fraudolenti e dunque lavorando sulla prevenzione delle infrazioni.
“Ciò che chiediamo al titolare del Ministero delle Politiche Agricole, precisa il Presidente di AICIG Cesare Baldrighi, è di rendere maggiormente efficaci le sanzioni, non in questo caso di tipo economico, bensì comportanti il ritiro dei marchi con conseguente espulsione dal “campo di gioco”. L’obiettivo per l’intero sistema infatti, non è tanto quello di punire con sanzioni pecuniarie i trasgressori che in tal modo potrebbero comunque tornare a farlo, quanto eliminare alla radice i comportamenti fraudolenti”.
Da proteggere infatti c’è un sistema, quello dei prodotti agroalimentari DOP e IGP, che negli ultimi venti anni ha subìto una grande evoluzione al rialzo, sia in termini numerici oggi le IG italiane (vini esclusi) sono 295 e quelle UE 1427 – sia di fatturato, portando il settore a circa 15 miliardi di euro di valore. Il tutto accompagnato da una grande capacità di export, la cui crescita si può leggere nell’atteggiamento del comparto agroalimentare negli anni Novanta, quando gli altri settori hanno iniziato a delocalizzare la produzione. L’agroalimentare di qualità ha scelto di puntare ed investire sul territorio: ciò non si è rivelato un limite bensì una grande opportunità che ha appunto premiato il settore, soprattutto dall’estero. Certificazione, tracciabilità, origine e territorio sono dunque i mantra che i produttori nel corso degli anni hanno cercato, riuscendoci, di trasmettere anche al consumatore, che su tali elementi basa ogni giorno di più la propria percezione di sicurezza alimentare.
“Alla politica non chiediamo né sussidi, né contributi. Chiediamo strumenti e regole per riuscire a rimanere sul mercato ad un prezzo adeguato al valore del nostro prodotto afferma Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano. Norme più chiare e trasparenti ci permetterebbero di aumentare sensibilmente il nostro mercato. Chiediamo un aiuto concreto, sia in Italia – dove servono sanzioni più rigide per chi non si attiene alle regole – sia all’estero, per combattere l’italian sounding e per definire i dettagli degli Accordi bilaterali in modo adeguato. Occorre lavorare a negoziati che puntino al riconoscimento delleindicazioni geografiche come valore globale dello sviluppo agricolo. Norme in grado di eliminare le pratiche ingannevoli per il consumatore, in particolare l’utilizzo di denominazioni geografiche, immagini e marchi che evochino l’Italia per pubblicizzare prodotti affatto riconducibili al nostro Paese, la forma più sfacciata di concorrenza sleale e truffa nei confronti dei consumatori nel settore agroalimentare. In Europa, conclude Bertinelli, il nostro sistema di vigilanza e repressione ha quei livelli di efficacia che ancora non sono possibili in tutto il mondo e ai quali l’Unione Europea deve assolutamente puntare”.
Dopo i saluti istituzionali dei due Presidenti, la tavola rotonda si è sviluppata con la presentazione delle esperienze dirette di alcuni dei Consorzi più rappresentativi per l’agroalimentare italiano, in particolare il Consorzio tutela Prosciutto di San Daniele DOP presente con Mario Emilio Cichetti, il Consorzio tutela Gorgonzola DOP con Stefano Fontana, il Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP con Andrea Righini, il Consorzio tutela Pomodoro di Pachino IGP con Salvatore Chiaramida e il Consorzio tutela Oliva La Bella della Daunia IGP con Giuseppe Dibisceglia.
Al termine del primo giro di interventi, a prendere la parola è stato il Direttore del Consorzio Tutela Parmigiano Reggiano DOP Riccardo Deserti che ha portato il proprio contributo sulle nuove frontiere della vigilanza Horeca e Food service, a cui sono seguiti una serie di interventi sul rapporto delle IG con le normative europee in materia di tutela. In particolare nella seconda parte moderata dal Segretario Generale di AICIG Leo Bertozzi, il Direttore Del Consorzio di tutela Asiago DOP Flavio Innocenzi e il Responsabile dell’Ufficio Legale del Consorzio tutela Prosciutto di Parma DOP Simone Calzi si sono espressi in merito alla tutela della denominazione nei paesi oggetto di accordi bilaterali con la UE, mentre il Direttore del Consorzio di tutela Aceto Balsamico di Modena IGP Federico Desimoni ha portato la propria esperienza in materia di azioni legali nella UE con esplicito riferimento alla tutela del termine balsamico in Germania. Un intervento sulla strategicità dell’essere presenti a Bruxelles con una sede istituzionale di rappresentanza AICIG è stato quello di David Thual, seguito da un focus di Mathilde Chareyron Origin EU sull’importanza di associarsi per interloquire con le istituzioni UE. L’ultima tranche di interventi si è incentrata su un aspetto anch’esso di primaria rilevanza nell’attività di tutela delle IG italiane: la comunicazione. Il Direttore della Fondazione Qualivita Mauro Rosati ha infatti discorso sull’importanza della comunicazione di sistema per le DOP e IGP italiane e presentato “Consortium” il primo magazine dei Consorzi di Tutela a carattere scientifico edito dal Poligrafico nella versione cartacea e digitale e curato dalla Fondazione Qualivita. Filippo Arfini dell’Università di Parma si è concentrato sulle fake news e sull’impatto che esse hanno nella tutela delle IG, con esplicito riferimento al caso Parmesan.
Le conclusioni dell’incontro sono state affidate al Dirigente PQAI IV Luigi Polizzi, il quale ha fatto il punto sulla qualità certificata e sulla tutela delle Indicazioni Geografiche di prodotti agricoli e agroalimentari indicando concludendo “i Consorzi sono lo strumento di ieri, di oggi e di domani per la valorizzazione delle IG e il Mipaaf intende rafforzarli. Noi ci crediamo, sono importanti per le loro azioni, stiamo facendo sistema e stiamo cercando di allargare sempre di più le collaborazioni”.
A seguire AICIG si è riunita per l’assemblea annuale, durante la quale è previsto – oltre al bilancio consuntivo delle attività svolte fino ad oggi e la previsione delle iniziative future – altresì il rinnovo delle cariche sociali. L’incontro si è concluso con l’assemblea di AFIDOP.

Ufficio stampa Aicig
Marte Comunicazione snc

Collezione Cavallini Sgarbi: nuovo quadro in arrivo

Novità per la Mostra “La collezione Cavallini Sgarbi”
(Prorogata al 2 settembre)

La notizia della proroga, sino al 2 settembre, della mostra della Collezione Cavallini Sgarbi giunge lieta. E tale è la gratitudine che è parso opportuno – in segno di ringraziamento alla città di Ferrara, ai ferraresi, alla amministrazione e al Castello Estense – omaggiare il generoso pubblico con un San Giorgio (Santo patrono di Ferrara), di Giovan Battista Crema (Ferrara 1883 – Roma 1964).

Il terzo Crema in mostra dopo Soldati (Trincea) e Suore (Chiostro ferrarese)

San Giorgio
ca. 1925
Olio su cartoncino, cm 51×41. Firmato G.B. Crema in alto a destra.

L’amico e intellettuale Lucio Scardino, già autore delle schede dei due Crema presenti in mostra, ha firmato anche questa nuova scheda, che riportiamo.

“Nato da un’importante famiglia ferrarese, ma vissuto a Roma sin dal primo Novecento, il pittore Giovan Battista Crema negli anni Venti rinsaldò i legami con la provincia natia, esponendovi con assiduità, eseguendo vari paesaggi ferraresi, illustrando le vicende di personaggi della corte estense, da Parisina Malatesta a Marfisa d’Este.
In questo ambito si inserisce l’inedito San Giorgio della Fondazione Cavallini Sgarbi, collegabile all’analogo ma più piccolo dipinto (olio di cm 36×27) conservato presso le Gallerie Civiche d’Arte Moderna di Ferrara, che era stato esposto alla Mostra Regionale del 1925 tenutasi presso il Castello Estense di Ferrara e quindi donato dall’autore stesso al Civico Museo. Mentre il primo quadro raffigura la lotta del santo con il drago “che avvolge nelle sue spire una fanciulla nuda”, ovvero la principessa Sabra, il secondo rappresenta il santo patrono di Ferrara che ha già sconfitto il drago, il quale sembra raggomitolarsi ai suoi piedi, sanguinante, sulla cima di un cocuzzolo, dove campeggia l’eroe a cavallo, simile ad un paladino dei poemi di Ariosto e Tasso. Due alte montagne fanno da quinta architettonica alla composizione, conchiudendo perfettamente la figura del santo-cavaliere in uno spazio
lunare.
Pubblicando il quadro del museo ferrarese nel catalogo della retrospettiva di Crema allestita a Bondeno nel 1993, lo scrivente ha scritto che il quadretto è più vicino a Bocklin che a Cosmè Tura, intendendo che il pittore ha tenuto più presente elementi nordici, anche nella sintesi del volto e dei volumi, più che omaggiare il celebre quadro del maestro quattrocentesco, come invece farà Achille Funi nella Sala dell’Arengo.
Dal punto di vista stilistico è infatti qui palese l’abbandono da parte di Crema della pittura divisionista, tipica delle opere del periodo giovanile, per riferirsi ad un simbolismo di gusto nordico: giustamente Filippo De Pisis recensendo una sua personale ferrarese nel 1922 ha parlato di sensualoidi compiacenze alla Von Stuck, riferendosi specificatamente alle Danzatrici (Le tre grazie) del Museo di Ferrara.
Altri critici, a proposito delle sue allegorie mitologiche, hanno scritto che è dalla Secessione di Monaco che “Crema desume la trasposizione della classicità in chiave nietzschiana”, citando inoltre nuovamente l’opera di Bocklin. Ma si potrebbe infine citare l’esempio di un pittore italo-tedesco trapiantato a Ferrara, Giovanni Basile Roy, con il quale Crema espose nelle stessa sala alle collettive ferraresi del 1920 e del 1928: il suo San Giorgio oggi a Ro non è poi così lontano dalle due sacre icone collocate da Roy nel 1918 nella chiesa ferrarese di Santo Spirito, di un gusto neo-troubadour che discende idealmente dalle decorazioni dei castelli di Ludwig di Baviera. Sia Roy che Crema sono però più illustrativi e sintetici rispetto a questi frescanti. La figura di San Giorgio fu alquanto recuperata a Ferrara negli anni del Fascismo, vedendola, al di là dei significati agiografici, come una moderna allegoria delle Bonifiche, ossia metafora dei terreni palustri e mefitici dove viveva “il drago” che veniva sconfitto dal santo con la lancia. Oltre a Funi, si pensi alle opere della Quilici e a quella di scultori quali Martinuzzi, Virgili, Zucchini.

Lucio Scardino

IN ALLEGATO UN’IMMAGINE DELL’OPERA

La mostra è a cura di Pietro Di Natale.
Il catalogo della mostra è pubblicato da La nave di Teseo editore.
Comunicazione e grafica a cura di Studio Cerri & Associati.
Allestimento a cura di ReallizzArte e Studio Volpatti.

LA MOSTRA È REALIZZATA E PROMOSSA DALLA FONDAZIONE ELISABETTA SGARBI, IN COLLABORAZIONE CON LA FONDAZIONE CAVALLINI SGARBI, CON IL COMUNE DI FERRARA, CON IL PATROCINIO DEL MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO E DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA, CON IL SOSTEGNO DI BONIFICHE FERRARESI, FONDAZIONE CARIPLO, GENERA GROUP HOLDINGS E CON IL SUPPORTO DI CIACCIOARTE E ASCOM.

Orari di apertura
Tutti i giorni dalle 9.30 alle 17.30
Chiusura posticipata alle 18.30 nelle seguenti date:
31 marzo; 1, 2, 25, 28, 29, 30 aprile; 1 maggio; 1, 2, 3 giugno.

Biglietti
Intero € 12
Ridotto (dai 12 ai 18 anni, over 65) € 8
Scuole medie e superiori € 7
Bambini dai 6 ai 12 anni € 5
Gratuito sotto ai 6 anni
Family: per ogni adulto pagante, un minore ha l’ingresso gratuito
Possessori MyFE Card € 3

Tariffe e agevolazioni
www.castelloestense.it

Visite guidate
Adulti con diritto al biglietto ridotto € 4
Dai 6 ai 18 anni € 3

Prenotazioni visite guidate
tel. +39 0532 244949
diamanti@comune.fe.it

Informazioni
tel. +39 0532 299233
castelloestense@comune.fe.it

Ufficio Stampa
Mara Vitali Comunicazione

Alan Fabbri (LN): “Aggressioni agli agenti: la causa e’ l’impunita’ voluta dal PD. Ora si cambia”

“Solidarietà alle forze dell’ordine vittime sempre più spesso di aggressioni da parte di violenti in libertà”. Il capogruppo Lega Nord in Regione Emilia Romagna, Alan Fabbri, esprime solidarietà agli agenti che prestano servizio nelle zone a rischio della città di Ferrara.
“Fare parte delle forze dell’ordine significa dedicarsi al difendere la sicurezza dei cittadini anche a rischio della propria incolumità. L’aumentare spropositato di aggressioni nei confronti degli agenti di Polizia e Carabinieri, però, è indice di una situazione anomala”, spiega Fabbri. “Per effetto delle scellerate politiche della sinistra e del governo Pd in materia di sicurezza delinquenti di ogni tipo hanno preso forza e, ben consapevoli dell’impunità che vige in Italia, agiscono senza remore con violenza anche nei confronti degli agenti in divisa”.

Anche a questa grave situazione “la Lega al governo metterà mano: ripristinando la certezza della pena, eliminando gli sconti e i benefit per chi si macchia di reati gravi e chiudendo definitivamente il capitolo delle scarcerazioni facili”, aggiunge il consigliere.

“Nei confronti dei delinquenti deve passare un messaggio chiaro: le forze dell’ordine agiscono su mandato dello Stato per far rispettare le regole, chi le aggredisce aggredisce lo Stato”, precisa Fabbri.

“Fino ad oggi il governo a guida Pd ha scaricato responsabilità e problemi sugli agenti lasciandoli soli davanti al crimine, permettendo addirittura che diventassero oggetto di critiche da parte di delinquenti e criminali soprattutto immigrati per il loro modo di agire. Il cambiamento, anche in questo è alle porte”.

Ufficio Stampa Lega Nord Emilia Romagna

“Praticare l’intelligenza emotiva nel ‘fare’ comunità”

EQ Café: Crescere la Comunità
Che cos’è una “comunità” e come possiamo farla funzionare bene?

Mercoledì 30 maggio alle ore 16,30 Spazio Crema ospiterà il secondo di quattro “EQ Café interattivi”, ovvero incontri inediti per conoscere e applicare l’intelligenza emotiva affinchè ognuno possa apprendere di più sui propri obiettivi e su come raggiungerli, soprattutto “allenando” l’Intelligenza Emotiva.

L’incontro tratterà il tema della comunità e verrà illustrato come utilizzare l’intelligenza emotiva per creare comunità fiorenti ovvero come possono i talenti unici di ognuno fornire un contributo per la crescita della comunità.

Per rendere questo momento più efficace e utile è opportuno che il numero dei partecipanti sia limitato a sole 16 persone. L’evento è pertanto gratuito ma vi si potrà accedere solo previa iscrizione, entro e non oltre lunedì 28 maggio alle ore 13,

L’iscrizione potrà considerarsi registrata solo in seguito a nostra mail di conferma. Chiediamo cortesemente agli iscritti, nel caso di sopraggiunto impedimento a partecipare, di darne tempestiva comunicazione per mail a info@fondazionecarife.it

Le iscrizioni vengono chiuse in anticipo rispetto all’evento per permettere all’organizzazione di preparare del materiale personalizzato che verrà consegnato durante l’incontro. Gli iscritti riceveranno infatti gratuitamente il “Brain Talent Profile” (un report sui propri talenti), per il quale sarà richiesto di compilare e trasmettere on line, prima dell’incontro, un apposito questionario.

Confidiamo che anche questa iniziativa riscuota il Vostro apprezzamento ed interesse.
Per info:

Fondazione Carife
tel. 0532-205091
mail info@fondazionecarife.it

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

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