Giorno: 2 Agosto 2017

La newsletter del 2 agosto 2017

Da Comune di Ferrara

CRONACACOMUNE

BIBLIOTECA ARIOSTEA – Appuntamento con ‘L’Albero delle storie’ venerdì 4 agosto alle 10

Per i più piccoli i racconti in musica di Marcello Brondi

02-08-2017

Sarà Marcello Brondi, accompagnato dalla musica della sua chitarra, il narratore delle nuove storie per i più piccoli, in programma  venerdì 4 agosto 2017, alle 10, per il nuovo appuntamento con la rassegna estiva di letture per l’infanzia ‘L’Albero delle storie’, alla biblioteca comunale Ariostea.

Il ciclo di narrazioni, curato dalla Sezione Ragazzi dell’Ariostea, e in programma ogni venerdì, alle 10, fino al 25 agosto, nel giardino della biblioteca (via Scienze 17 a Ferrara), comprende otto appuntamenti per bambini dai 4 ai 10 anni che, accompagnati da genitori e nonni, potranno ascoltare, all’ombra del maestoso ginkgo biloba di Palazzo Paradiso, tante storie divertenti, imprevedibili e avventurose, per cominciare a coltivare il piacere della lettura.

Al termine di ogni incontro sotto l’Albero delle storie, i bambini potranno trasferire nei disegni le emozioni evocate dai racconti. All’ombra degli alberi del giardino sarà inoltre esposta una mostra di libri disponibili al prestito per poter continuare le letture anche a casa.

Per informazioni telefonare al numero 0532 797414.
In caso di maltempo le letture si svolgeranno nella Sala Agnelli della biblioteca Ariostea.
Per il programma della rassegna v. CronacaComune del 5 luglio 2017

ASSESSORATO ALLA CULTURA – Nel sottomura di Ferrara (ingresso via Bologna 1). Evento completamente gratuito

Dal 15 al 27 agosto torna il ‘Puedes Summer Night’: musica, food, Buskers e Spal

02-08-2017

La nuova edizione della rassegna “Puedes Summer Night”, organizzata dall’associazione culturale Puedes con in patrocinio del Comune di Ferrara e della Regione Emilia Romagna, è stata presentata in mattinata (mercoledì 2 agosto) nella residenza municipale.

All’incontro con i giornalisti erano presenti il vicesindaco e assessore alla Cultura Massimo Maisto insieme alla responsabile della produzione e presidente dell’associazione Puedes Erika Sarson.

(Comunicazione a cura degli organizzatori)

Dal 15 al 27 agosto il sottomura di Ferrara (ingresso via Bologna 1) si animerà con un evento ormai consolidato, il Puedes Summer Night.
Appare breve la manifestazione organizzata dall’ormai nota Associazione Culturale PUEDES
ma, dopo un primo sguardo, si capisce subito l’intento degli organizzatori: Qualità più che quantità, scelta coraggiosa e uno sforzo non indifferente, soprattutto considerando che tutti i concerti sono completamente gratuiti.
E, infatti, si inizia subito alla grande festeggiando il Ferragosto con il concerto di COEZ, rivelazione dell’anno, il nuovo Calcutta per molti, che con il suo Rap Cantatutorale sta spopolando in tutta Italia con sold out continui.

Il 16 agosto Puedes rinnova le collaborazioni sportive ed è con onore che annuncia la presentazione ufficiale della SPAL. La rosa dei giocatori verrà annunciata e presentata in esclusiva al Puedes Summer Night insieme al calendario della prossima seria A.
A seguire concerto e intermezzi della BOMBER BAND, unico nome degno dei protagonisti sportivi.
Il 17 agosto calcherà la scena musicale la RINO GAETANO BAND, unica band ufficiale del grande cantautore scomparso ormai 30 anni fa. Il nipote, musicista sul palco, interpreterà i brani che a tante generazioni sono rimaste nel cuore.
La scena indie pop riprende senza sosta il 18 agosto con il concerto, tanto atteso, di GAZZELLE. Il cantautore romano vede aumentare la propria popolarità a vista d’occhio, dai social alle visualizzazione su youtube ma è soprattutto ai concerti che sta conquistando sempre di più scena indipendente italiana.

Dal 19 agosto al 26 agosto Puedes ospita la BUSKERNIGHT con concerti semiacustici che ogni notte dalle 23.00 ci accompagneranno in attesa del gruppo Invitato del Ferrara Buskers Festival.
Domenica 20 agosto si festeggia fin dalle ore 21.00 con gli Invitati del Ferrara Buskers Festival su palco a rotazione per il Buskers On Stage.
Lunedì 21 agosto Puedes non si ferma e rinnova la tradizione di ospitare sul palco AMBRAMARIE che dopo 3 anni diventa quasi un amuleto per i ragazzi del Puedes.
Il 27 agosto grande festa finale del Ferrara Buskers Festival dall’aperitivo a notte fonda.
Tutti i giorni Dj Set con No Yeah! ,Fax klein e Colla Dj.
Al Puedes si potranno gustare anche ottime pizze artigianali, piadine, street food e cocktail.
Non mancheranno i mercatini artigianali e i laboratori per bambini il 18 agosto con Carpemira e MammaFit ma anche un’area ristoro per il proprio cane con il BAUBAR.
Ma il Puedes è anche gioco con il PUEDES SOCCER- verrà infatti organizzato per la prima volta un torneo ludico (maschile femminile misto) di calcetto con il mitico pallone anni ’80 il SUPER TELE in cui l’unica regola sarà “Può fare gol solo chi ci riesce” –
E aperitivi, con l’ormai tradizionale APERITALK dalle ore 19.00 per vivere un luogo storico come il sottomura fin dal pomeriggio. Racconteranno le loro esperienze e i loro progetti:
il 15 agosto Avis ama lo Sport
Federico Orlandi con Pappagallini Show il 17 agosto
Lalla Bacilieri ci spiegherà il suo amore per la danza il 18 agosto mentre il 21 agosto Puedes ricorderà l’amico TAR per proseguire il suo pensiero perchè “Ferrara non è una città razzista” e Puedes lo sa.

 

Venerdi a Lido di Spina in concerto l’americano Randy Bernsen con Luca Di Luzio

Da Organizzatori

Il chitarrista americano Randy Bernsen e Luca di Luzio in concerto a Lido di Spina Venerdì 4 agosto alle 18, uno dei migliori chitarristi al mondo incontra uno dei più apprezzati chitarristi e compositori italiani.

Venerdì 4 agosto dalle 18 al Bagno Haiti di Lido di Spina (Ferrara) si terrà il concerto jazz del chitarrista americano Randy Bernsen con il chitarrista Luca di Luzio che proporranno un repertorio basato su brani originali e alcuni standard jazz in un dialogo tra due chitarre ed effetti.
Definito da Jazziz Magazine tra i primi dieci chitarristi al mondo, Randy Bernsen è uno strumentista dalla tecnica strabiliante. Originario del Massachusetts, ha collaborato con i più grandi jazzisti del mondo, tra cui lo Zawinul Syndicate di Joe Zawinul, Jaco Pastorius, Herbie Hancock, Wayne Shorter, Toots Thielemans, Michael Brecker. E’ stato pioniere di un eccitante sound musicale sviluppato in modo unico nel South Florida (Usa).
Luca di Luzio è un chitarrista dalla formazione eclettica e dallo stile versatile. Suona l’elettrica, l’acustica, la classica e spazia dagli standard alla bossa nova fino al funky, passando per il fusion ed il blues. Ha un talento creativo ed è impegnato in numerosi progetti musicali in cui collabora con molti artisti internazionali.Nel corso della sua formazione musicale da chitarrista ha frequentato seminari e masterclass con Pat Metheny, Mike Stern, Mick Goodrick, Jim Hall, Joe Diorio, John Abercrombie. Nell’ambito della sua carriera concertistica ha collaborato con numerosi artisti italiani e internazionali tra cui: Marco Tamburini, Max Ionata, Fabrizio Bosso, Paolo Fresu, Massimo Manzi, Javier Girotto, Teo Ciavarella, Giancarlo Schiaffini e si è esibito in numerosi festival ed eventi internazionali in Europa e negli USA.

Durante il concerto, aperitivo in spiaggia al Bagno Haiti con cocktail e stuzzicherie. Info e prenotazioni: 0533.330669.

INFO E CONTATTI
Venerdì 4 agosto dalle 18 – ingresso gratuito
Bagno Haiti, Lido di Spina
Via Jacopo della Quercia, 5 Prenotazione cena tel. 0533.330669

Presentazione romanzo di Roberto Pazzi a Lido di Volano

Da Organizzatori

Promosso dalla Confesercenti di Ferrara e dal Circolo Legambiente “Delta del Po” in collaborazione con la Cooperativa gestione servizi turistici di Volano ed il Comune di Comacchio , prosegue la manifestazione “CONFESERCENTI CULTURA e ambiente “.

Venerdì 4 Agosto 2017 alle ore 18,00 presso lo stabilimento balneare RISTORO del Lido di Volano,

si svolgerà la presentazione del nuovo romanzo di Roberto Pazzi, “ LAZZARO “ edito da Bompiani .

L’autore dialoga con Monica Forti, giornalista de “il Resto del Carlino” .

A seguire alle 20,30, CENA CON L’ AUTORE. Stabilimento balneare RISTORO cell. 333 607 5620

Alberto Cantagalli, uno dei personaggi protagonisti del romanzo, sogna la non risurrezione di Lazzaro lasciando il Signore alle prese con uno strano “sciopero “ . ….. e Cristo fradicio, le vesti incollate, i capelli appiccicati sotto la pioggia , che ripete “Lazzaro vieni fuori ! “ …… E se il giorno del Giudizio i beati rifiutassero di risvegliarsi ?

Questo è l’inizio della trama del romanzo. Una provocazione, un indizio del piacevole e stuzzicante romanzo di Roberto Pazzi.

Scheda del Romanzo https://img.ibs.it/images/9788845283673_0_0_300_75.jpg

Alberto Cantagalli è un maestro in pensione deciso a eliminare Leo Bonsi, l’avventuriero che ha preso il potere. Per mettere in atto il suo piano si trasferisce a Roma, guidato da un sogno che vede protagonista Lazzaro. L’ansia febbrile di Cantagalli intento a studiare il suo piano si alterna a quella del vecchio dittatore chiuso nel suo palazzo sull’Esquilino, colto da sinistri presagi e sempre più dipendente dalle guardie del corpo. Mentre una sensualità delirante travolge Bonsi, Teresa da Avila torna al mondo per salvare Cantagalli dalla sua follia distruttiva. Due metamorfosi governano il duello tra eros e fede sullo sfondo di una Roma disfatta e incantevole.

Marino Rizzati, curatore della r

VENERDI’ 4 AGOSTO 2017
presso il Bagno ” RISTORO “ Lido di Volano ore 18,00

CONFESERCENTI CULTURA e ambiente
INVITA A PARTECIPARE ALLA PRESENTAZIONE DEL NUOVO ROMANZO
“LAZZARO”
Bompiani editore, € 17,00
di ROBERTO PAZZI
converserà con l’autore: Monica Forti giornalista de “il resto del Carlino”

VENERDI’ 4 AGOSTO 2017 Ore 21,00
Presso il Bagno RISTORO Lido Di Volano
Cena con l’autore
Menù, primo: risotto ai frutti di mare ( riso di Jolanda di Savoia )
al gusto di Alberto Cantagalli e alla maniera “dell’osteria del fico”
Secondo: fritto leggero e spiedini di pesce del mare Adriatico
a guisa di Leo Bonsi, “despota al potere”
Pane: croccante del Delta
Acqua: dolce del Po
Vino: Bianco dalle vigne delle sabbie del Bosco Eliceo
Caffè: digestivo preparato da Maddalena “sorella di Lazzaro”

Menù a base di pesce del mare Adriatico e prodotti della Costa del Delta – è gradita la prenotazione, cena € 25,00 – a richiesta è possibile scegliere il menù vegano, senza lattosio, piatti di carne.

Conoscere il territorio – Parco del Delta del Po
Escursione in bicicletta a Valle Canneviè, stazione Valle Porticino e Torre della Finanza
Sabato 5 Agosto 2017 – partenza IAT lido di Volano ore 9,00, rientro ore 12,00

Energia. Dalla Regione quasi 9 milioni di contributi per edifici pubblici sempre più green

DaRegione Emila Romagna

I fondi alle amministrazioni pubbliche che investono nella sostenibilità energetica e ambientale degli edifici e dell’edilizia residenziale pubblica. Oltre 35 milioni di euro di investimenti complessivi per 95 progetti finanziati con risorse dei fondi europei Por Fesr. I dati per provincia

Bologna – Edifici pubblici energeticamente più sostenibili e più efficienti, capaci di ridurre i consumi e di produrre energia da fonti rinnovabili. La Regione destina quasi 9 milioni di euro di contributi a sostegno di oltre 35 milioni di investimenti complessivi per rendere più green gli edifici pubblici, da Piacenza a Rimini.

È il risultato del provvedimento che in Emilia-Romagna sostiene 95 interventi di riqualificazione energetica negli edifici pubblici e nell’edilizia residenziale pubblica. I fondi messi in campo sono risorse europee Por Fesr 2014-2020 relative alla promozione della low carbon economy nei territori.

I beneficiari delle risorse sono Comuni, Province, Aziende sanitarie, Unioni di Comuni, Acer, società a capitale interamente detenuto dagli enti locali e soggetti pubblici o amministrazioni pubbliche in genere.

“Il ruolo dei Comuni e dei territori è una delle carte vincenti per realizzare una economia a basse emissioni e l’esito di questa misura ne è la dimostrazione- afferma l’assessore regionale alle Attività produttive e Piano energetico, PalmaCosti –. Rimane centrale mettere in campo interventi per rendere gli edifici pubblici più efficienti dal punto di vista energetico ed è questo uno degli obiettivi del piano energetico regionale. Le risorse che l’Unione europea mette a disposizione per questo tipo di interventi, affiancate a quelle destinate al sistema produttivo e alla mobilità sostenibile, risultano decisive per attuare una politica efficace di riduzione delle emissioni a vantaggio del benessere dei cittadini e delle comunità”.

I progetti in Emilia-Romagna
Per quanto riguarda la ripartizione territoriale dei 95 interventi (che innescano investimenti complessivi per 35 milioni e 363 mila euro e contributi per 8 milioni e 796 mila euro): 14 progetti sono in provincia di Bologna (investimenti per 4.788.842 e contributi per 1.129.319); 17 progetti in provincia di Forlì-Cesena (investimenti per 7.625.941 e contributi per 1.924.329); 6 progetti in provincia a Ferrara (investimenti per 3.108.336e contributi per 839.596); 8 in provincia di Modena (investimenti per 2.740.359 e contributi per 631.508); 4 in provincia di Piacenza (investimenti per 1.412.263 e contributi per 376.627); 16 progetti in provincia di Parma (investimenti per 5.938.845 e contributi per 1.485.452); 8 in provincia di Ravenna (investimenti per 1.730.868 e contributi per 467.288); 16 in provincia di Reggio Emilia (investimenti per 5.726.314 e contributi per 1.447.016); 6 in provincia di Rimini (investimenti per 2.292.217 e contributi per 495.048).

 

 

 

A Comacchio Il Gruppo dei 10: Mille anni ancora ricordando Fabrizio De André

Da Organizzatori

Ellade Bandini, Giorgio Cordini e Mario Arcari, insieme a tre giovani musicisti,
ricordano il compositore genovese con le sue canzoni e i suoi personaggi

Suonare le canzoni di Fabrizio De André per ridare voce al messaggio di un musicista, di un poeta che ha saputo suscitare amore e rispetto per l’altro, sia esso debole, emarginato o sconfitto. Sabato 5 agosto al Bar Ragno di Comacchio (Ferrara) l’appuntamento è imperdibile a Tutte le direzioni in Summertime con “Mille anni ancora”, il tributo a Fabrizio De André voluto e interpretato da tre dei suoi musicisti storici: Ellade Bandini, Giorgio Cordini e Mario Arcari.

Nella rassegna estiva, organizzata dal Gruppo dei 10, non poteva mancare uno dei momenti più emozionanti di tutto il 2017. Da Marinella a Bocca di Rosa, da Piero a Geordie, nel concerto saranno riproposte le più famose canzoni del grande cantautore. Insieme ai tre musicisti saliranno sul palco i personaggi più amati del mondo di Faber, quelle figure a cui lui donò un’identità densa di significati, facendone degli archetipi dell’umanità intera. La serata sarà dunque una vera dichiarazione d’affetto da parte di Bandini, Cordini e Arcari, che per l’occasione suoneranno ancora insieme le sue canzoni con riconoscenza e stima, sentimenti maturati negli anni della collaborazione ma mantenuti anche dopo la sua scomparsa.

Nel concerto di sabato al Bar Ragno l’opera di Fabrizio De André verrà così riproposta con arrangiamenti musicali fedeli agli originali, in cui la voce del giovanissimo Alessandro Adami stupisce e commuove per la somiglianza con quella di Faber. La scaletta sarà idealmente suddivisa in tre “tempi”, introdotti da un momento speciale, in cui Ellade Bandini alla batteria, Giorgio Cordini alla chitarra e bouzouki, e Mario Arcari ai fiati interpreteranno una canzone. Ciascuno dei tre musicisti si ritaglierà poi uno spazio in cui racconta un episodio conservato nel ricordo degli anni passati accanto a Fabrizio. Con loro sul palco ci saranno anche tre giovani musicisti di gran valore: Diego Maggi alle tastiere e Max Gabanizza al basso. Una scelta, quella di suonare con musicisti di un’altra generazione, fortemente voluta: significa passare a loro, speranza del futuro, il testimone del pensiero di Fabrizio De André e della sua attenzione per gli altri, soprattutto per i più deboli e gli sfortunati.

L’appuntamento fa parte della programmazione estiva offerta dal Gruppo dei 10 con la rassegna Tutte le Direzioni in Summertime 2017, che ha sempre avuto come culla naturale il mare: dal Panama Beach di Porto Garibaldi al Bar Ragno di Comacchio, e da quest’anno anche il Bagno Apollo 72, e che vede protagonisti inoltre il ristorante Max a Ferrara e il ristorante Spirito di Vigarano Mainarda. Concerto e aperitivo dalle ore 20.30. Per info e prenotazioni: Bar Ragno, via Cavour 1, Comacchio (Ferrara), 0533.81284, 339.4993724.

L’ultima frontiera della truffa online: la romance scam. Come riconoscerla ed evitarla. I consigli del sito club-50plus

Da Organizzatori

Chi sono, come agiscono e come evitare gli “scammer”.

Roma 2 agosto – L’ultima frontiera dei raggiri online è la famigerata “Romance scam” come la chiamano gli americani, la truffa della storia d’amore. Colpisce coloro che tra i meandri della rete cercano l’anima gemella o un’amicizia e finiscono invece per cadere vittima di chi si finge follemente innamorato, ma intanto spilla loro denaro. Stiamo parlando dei cosiddetti “scammer”.

Il paese più colpito da questo fenomeno sono gli Usa seguiti da Gran Bretagna, Giappone, Spagna e Germania, paese quest’ultimo dove si stima un danno di circa 10 milioni di Euro. In Italia i casi crescono di giorno in giorno e per questo il sito di incontri Club-50plus (www.club-50plus.it) ha deciso di approfondire il fenomeno. Club-50plus, nato nel 2005, è infatti la prima community europea dedicata a incontri e amicizie per gli ultracinquantenni, e ad oggi conta circa 500.000 soci in 10 paesi europei con oltre 40.000 iscritti solo in Italia.

COME RICONOSCERE UNO SCAMMER:

Dietro i singoli truffatori c’è molto spesso un’organizzazione strutturata e specializzata con sede in diversi Paesi dell’Africa occidentale o in Asia.

Generalmente gli scammer maschili si presentano come vedovi, nella foto del profilo, sempre rubata dal web, appaiono molto attraenti e curati, si costruiscono l’immagine del partner perfetto dichiarando un’educazione universitaria e un lavoro prestigioso a livello internazionale (spesso si dichiarano ingegneri, professionisti di vario genere o ex militari), dicono di risiedere all’estero e normalmente scrivono e comunicano in un inglese o francese di ottimo livello.

Anche gli scammer femminili si mostrano attrattive e seducenti nella foto, si dicono professionalmente impegnate come educatrici scolastiche, infermiere o dottoresse. La maggior parte si dichiara di nazionalità russa, ma in realtà molte provengono dal Sud America, dall’Asia o dall’Africa.

COME AGISCONO:

Lo scammer, una volta entrato in contatto con la persona prescelta, instaura fin da subito un rapporto molto personale e coinvolgente e, per sottrarsi dall’ufficialità del sito nel quale è iscritto, chiede ben presto di continuare a comunicare tramite un indirizzo mail o un numero di telefono privato. Non vengono lesinate galanterie, romanticismo, tanti progetti sul futuro, telefonate e messaggi ad ogni ora del giorno e della notte. L’obiettivo è arrivare a far innamorare le proprie “vittime“ fino al punto di diventare una presenza irrinunciabile nella loro vita.

LA TRUFFA:

Dopo un periodo variabile ma mai troppo lungo, scatta la truffa vera e propria e viene avanzata la prima richiesta di denaro .

Lo scammer può chiedere un versamento su un conto bancario, ma frequentemente preferisce un trasferimento di contanti tramite i siti specializzati.

Quali sono le scuse più comuni addotte dallo scammer per giustificare la domanda di denaro?

– di trovarsi in viaggio d’affari in un paese lontano, spesso in Africa occidentale, ed essere stato derubato di tutti i soldi e documenti.

– di non avere denaro a sufficienza per affrontare il viaggio e venire a trovare la persona di cui è “innamorato”.

-di avere un caro parente bisognoso di cure costose perché gravemente malato e di non disporre delle risorse finanziarie per poterlo aiutare.

-di avere problemi con il funzionamento della propria carta di credito.

Col progredire della comunicazione, le richieste alla vittima del raggiro diventano sempre più pressanti e i toni melodrammatici. Talvolta il truffatore arriva ad annunciare il proprio suicidio nel caso non venga aiutato.

LA REGOLA D’ORO PER METTERSI AL SICURO:

La regola principe rimane sempre e comunque quella di non aprire il proprio portafoglio, non fare versamenti e non comunicare i dati della carta di credito ad estranei. Per nessuna ragione. Seguire questa semplice regola vi tutelerà dai malintenzionati.

ALTRI CONSIGLI DEL CLUB-50PLUS.IT:

1- Scegliere un sito di incontri serio e affidabile.

2- Comunicare solo tramite la piattaforma di incontri di cui si è membri, rimandando la corrispondenza tramite canali privati a quando si è ben sicuri dell’identità dell’altra persona.

3- In caso di dubbio, verificare su Google la foto e il testo postato dalla persona che vi ha contattati.

4- diffidare di un interesse sentimentale sbocciato in poco tempo e infarcito di troppo romanticismo.

5- chiedersi perché una persona in una situazione di emergenza finanziaria o personale scelga di chiedere aiuto rivolgendosi a qualcuno praticamente ancora sconosciuto invece che ai propri amici, parenti o colleghi.

6- segnalare sempre all’amministrazione del sito i profili ritenuti sospetti.

A questo proposito, il Club-50plus.it offre ai propri iscritti un servizio di customer care che effettua tutti i controlli necessari alla sicurezza del sito e dei suoi iscritti : vengono esaminate e assoggettate ad approvazione le foto dei profili così come le descrizioni degli stessi; i profili considerati non reali vengono bloccati ed espulsi; viene vigilato che sulle piattaforme pubbliche (Forum, Chat, Blog) la comunicazione tra i soci avvenga nell’ambito della correttezza e del rispetto personale.

nono venerdì per Comacchio by Night – appuntamento 04/08 a Comacchio

Da Organizzatori

E…nove: tanti sono i venerdì di Comacchio by Night che propone il suo prossimo appuntamento nella serata del 4 agosto nel centro storico della città del Trepponti, promosso ed organizzato da Ascom Confcommercio ed in collaborazione con il vasto ed attivo mondo del volontariato locale. Si entra così nel mese clou dell’estate con il periodo tipico affollato di vacanzieri e di famiglie e venerdì prossimo coincide con il gradito ritorno del Comedy Acrobatik Show del duo Biasini (dalle 21,30 in via Zappata) uno spettacolo sospeso tra l’arte degli acrobati, dei giocolieri e degli equilibristi che raccontano così: “Siamo nati come gruppo ormai nel 2000 – spiegano i componenti Ronni ed Omar Biasini affiancati da Olena Mukhortikova – per salvaguardare e promuovere l’arte acrobatica in linea con la tradizione e modernità. Nel 2012 il trio si trasforma nel gruppo Spettacoli Biasini e crea il primo spettacolo con il nome “Comedy Acrobatik Show”, con quale si propone come un gruppo autonomo di spettacoli acrobatici mettendo in scena dalla classica giocoleria all’acro- sport, dall’equilibrio sui bastoni all’hula-hoop , il tutto intercalato divertenti siparietti comici che vengono apprezzati dagli adulti che dai più piccini”.
Proseguono le visite serali guidate – dalle ore 21,30 – al Museo Delta Antico (è visitabile nelle serate di Comacchio by Night con un modesto sovrapprezzo) permettendo di assaporare la storia e la cultura dall’età etrusca a quella alto medievale nelle valli di Comacchio. E nella sua nona serata è presente la vasta scelta di eventi adatti ad un pubblico di ogni età: in un’ambientazione suggestiva che potrebbe essere la scenografia di una favola senza tempo – tra i riverberi dei canali – le escursioni con i barcaioli di Marasue; ed ancora i mercatini dell’ingegno (già a partire dalle ore 19 in piazza XX Settembre). All’ombra della torre dell’Orologio l’appuntamento è invece per la “Passeggiata Fotografica” a cura della Pro Loco (dalle 21) mentre nel piazzale dell’Antica Pescheria approda il “Fascino del Delta del Po” raccontato per immagini e parole dalle guide turistiche di Aqua. Ed ancora i laboratori della Tagliatella (in via Muratori) od il viaggio nelle fascinose pieghe della storia locale con l’esperto Luciano Boccaccini (al Ponte degli Sbirri). E per chi vuole il jazz di gran classe l’appuntamento musicale alla Loggia del Grano con la serata proposta nell’ambito della Rassegna Tutte le Direzioni in Summertime 2017.

Ed è già attesa per le date dell’ 11 agosto, autentica serata glamour, con la sfilata di moda realizzata dalla stilista Patty Farinelli sulla scalinata del Trepponti e poi il gran finale il 25 agosto con la festa conclusiva di Comacchio by Night.

Il programma completo di tutte le manifestazioni della riviera è disponile su www.comacchiocittariviera.it e sull’omonima pagina Facebook.

Intelligenza artificiosa, i robot fra dipendenza e autonomia

Si sta affermando una nuova generazione di robot umanoidi dotati di una intelligenza artificiale dinamica, capace perciò di apprendere dall’esperienza proprio come avviene negli esseri umani.
Questi nuovi prototipi di creature progettate per servire l’uomo nei suoi bisogni, affrancandolo dalle mansioni più faticose o ripetitive, cominciano a somigliare in maniera sempre più inquietante all’essere al cui servizio si pongono. E questa similarità, oltreché affascinare e sorprendere, genera parecchi interrogativi e suscita inquietudine. Infatti, non solo i robot sono e sempre più saranno in grado di sostituirsi agli esseri umani nello svolgimento di compiti predefiniti, ma acquisiranno – o hanno già acquisito – e presto dispiegheranno la loro capacità di evolvere rispetto al prototipo originale. A conferma, ecco il dialogo intavolato in una lingua sconosciuta da due androidi, di cui si parla in questi giorni.

Da sempre scienza e tecnologia sono in relazione con l’uomo in termini di sussidio positivo, ma costantemente mostrano anche risvolti insidiosi e minacce. Nel caso dei robot il pericolo non è soltanto in termini occupazionali, per la manodopera che andranno a sostituire, come spesso si segnala. Inquietante è la possibilità di concepire esseri artificiali capaci di sviluppare entro certi limiti un pensiero autonomo.
La loro introduzione funzionale nell’ambito di attività intellettuali genera parecchie perplessità. E qui non si parla di futuro. Già sono stati sperimentati robot concepiti per essere utilizzati all’interno di contesti redazionali e coadiuvare (o in parte addirittura sostituire) i giornalisti nella elaborazione, per esempio, di testi facilmente standardizzabili, come i comunicati stampa, sulla base di protocolli che questi umanoidi mostrano di poter padroneggiare perfettamente.

Il rischio che si affaccia è facilmente intuibile: se la funzione del robot non si limiterà più solamente a sgravarci dal peso e dalla fatica delle faccende domestiche, della preparazione del pranzo o in altre mansioni di carattere pratico – secondo la tradizionale concezione del loro ruolo ausiliario – ma si estenderà al novero delle professioni intellettuali, il ‘suo pensiero’ potenzialmente potrà arrivare a sostituirsi al nostro, con una sottrazione del nostro dominio.

A tal riguardo si impongono due ordini di riflessione, in relazione allo status di questi umanoidi e alla loro effettiva autonomia di pensiero.
Se i robot sulla base delle informazioni ricevute in fase di programmazione si mostrano capaci di rielaborare i dati in forma creativa e sviluppare una propria evoluta conoscenza – fondamento della consapevolezza – come si potrà continuare a considerarli semplici utensili, macchine al nostro servizio?
Inoltre: la conoscenza scaturita dall’informazione rielaborata da un robot umanoide pur varcando i confini immaginati dal progettista (il caso del misterioso linguaggio sviluppato dai due androidi) sarà pur sempre in qualche modo ascrivibile alla matrice tracciata dal programmatore poiché si può immaginare l’evoluzione dell’intelligenza artificiale avvenga in maniera analoga allo sviluppo del l’intelligenza naturale, sulla base della rielaborazione dei dati esperienziali, secondo una traiettoria che non potrà mai totalmente prescindere dal punto di partenza: ciascuno evolve ma non può recidere le radici se vuol continuare a vivere.

I due aspetti, solo in apparenza contraddittori, sono complementari.
Da una parte c’è un problema etico connesso alla natura del robot umanoide che non sta più nei confini del bene strumentale ma assurge a un ruolo oggi difficilmente classificabile.
Dall’altra c’è il nodo della sua reale autonomia intellettuale: la sua intelligenza dinamica
può generare un libero arbitrio? Se anche l’uomo nel suo sviluppo intellettuale è condizionato da un imprinting mentale determinato da educazione ed esperienza, a maggior ragione l’intelligenza artificiale non potrà prescindere dai vincoli posti da colui che li genera e quindi l’evoluzione del pensiero, sviluppo dinamico di connessioni logiche, capace di originare ragionamenti non rigidamente predeterminati, non potrà tuttavia totalmente prescindere dallo schema originario, e inevitabilmente risponderà comunque a una serie di input e di condizionamenti che tracceranno il confine della sua capacità di spaziare intellettualmente fra opzioni alternative.
E questo inevitabilmente si traduce in una spaventosa insidia a una piena libertà di pensiero, che si sostanzia nella teorica capacità di sviluppare in maniera incondizionata le proprie convinzioni e di argomentare le proprie opinioni. È una frontiera questa forse irraggiungibile anche per gli umani. Ma ciò che più spaventa nel caso degli umanoidi è che per quanto evoluti e dinamici potranno sviluppare le proprie argomentazioni entro un confine predeterminato in ragione dei confini imposti dal programmatore, con tutti i rischi che questo implica.

Copparo – Celebrazioni per la strage di Bologna del 2 agosto

Da Comune di Copparo

Si è celebrato a Bologna il 37° anniversario della strage alla Stazione. Per il Comune di Copparo era presente l’assessore Enrico Bassi, con il gonfalone dell’Unione Terre e Fiumi, in rappresentanza di tutto il territorio dei Comuni dell’Unione.

Dopo 37 anni per non dimenticare una strage vergognosa che ha colpito vittime innocenti.

Favole sotto gli alberi: il 5 agosto con Roberto Anglisani

Da Organizzatori

una storia di magia, sabato sera con Roberto Anglisani

La tredicesima edizione della rassegna estiva di Teatro per Bambini e Famiglie Favole sotto gli Alberi prosegue, sabato 5 agosto alle ore 21,15 presso la nuova location Factory Grisù (Ferrara, via Poledrelli, 21 – ex caserma dei vigili del fuoco), con lo spettacolo:“Manolo, una storia di magia” del milanese Roberto Anglisani: torna a Ferrara il maggior narratore italiano del Teatro per Ragazzi, una voce unica e inconfondibile che crea immagini, desta la fantasia e mantiene grandi e piccini con il fiato sospeso.
Questa volta il grande narratore è alle prese con una storia classica ma poco nota che trova le proprie origini in Russia, in un racconto tradizionale di Afanasiev, e poi si è mantenuta viva in Italia (presso le Terre d’Otranto) successivamente raccolta da Calvino nelle Fiabe Italiane (La scuola della Salamanca). Certamente un racconto minore ma di un impatto più duraturo di quanto si pensi, dato che fu addirittura la Wald Disney, nel 1963, a trarre proprio da questo racconto una delle più celebri scene del film “La spada nella roccia”.
La trama parla di un padre che ha poca stima nelle qualità del suo primogenito, e di un figliolo che invece stupirà il padre, letteralmente, con effetti speciali. Eccone le linee guida, direttamente dalle parole di Anglisani: “In un paese lontano c’è una strana scuola. Sta sulla cima di una montagna, sempre nascosta dalle nuvole, si vedono solo i bagliori delle sue cupole d’oro. Non ha porte, non ha finestre, e nessuno sa cosa si insegna là dentro. Non è facile entrare nella scuola e non è facile uscirne, all’interno c’è un maestro che non insegna…”
Manolo è un bambino all’apparenza svogliato e poco promettente, una delusione per il vecchio padre che in lui aveva riposto tante speranze, tutte deluse. E proprio queste delusioni inducono il padre a mandare Manolo in quella scuola remota, magari sperando che non ritorno mai più a casa. Ma Manolo finirà per rubare al suo maestro incanti, misteri, segreti di magia, fra cui quello della trasfigurazione., che poi dovrà difendere attraverso una dura battaglia a colpi di meravigliose trasformazioni.

Per Roberto Anglisani, si tratta di uno dei primi spettacoli realizzati nel corso della sua lunga carriera (qui ripreso appositamente per Favole Sotto gli Alberi, su richiesta della Direzione del Baule Volante) e, come tale, uno dei lavori più cari al noto performer che ci scrive: “A volte succede che i padri non sappiano vedere le qualità nascoste dei propri figli. Forse perché i figlioli sono svogliati, vogliono stare sempre a giocare, magari con le lucertole, o correndo dietro ai cani… Questa è la storia di una crescita e Manolo dovrà lottare contro i cattivi maestri e contro la mancanza di fiducia del mondo che lo circonda. Per mantenere i suoi “poteri”.

ROBERTO ANGLISANI, oggi conosciuto in Italia come il più noto e amato fra i narratori della scuola di Marco Baliani, vanta una formazione artistica di altissimo livello: a partire dal 1977, si forma presso la COMUNA BAIRES di Buenos Aires con cui partecipa ad alcuni festival internazionali.
La sua formazione prosegue a stretto contatto con J. Grotowskj e i suoi attori e successivamente presso il CRT a Milano. Sempre a Milano, frequenta poi la scuola di R. Manso e nel 1985 vince una borsa di studio che dà inizio a un periodo di formazione di alcuni anni con Dominic De Fazio all’Actor’ Studio di New York. Ha inoltre frequentato la Scuola di Animazione del Piccolo Teatro di Milano.
Nel 1989 collabora con Marco Baliani al progetto “STORIE”, iniziando un percorso sulla narrazione orale che lo porterà a creare narrazioni singole e a partecipare a numerosi progetti sul teatro di narrazione.

Per i bambini dai 5 ai 10 anni.

In caso di maltempo lo spettacolo sarà rappresentato presso la Sala Boldini di Ferrara (e NON presso la Sala Estense, come comunicato sul materiale pubblicitario).

La rappresentazione si svolgerà alle ore 21,15.
L’ingresso è di € 5,00 per i bambini e di € 6,00 per gli adulti.

Informazioni: Il Baule Volante – Andrea Lugli – Paola Storari 0532/770458 – 347/9386676.
ilbaulevolante@libero.it www.ilbaulevolante.it

Il gruppo dei 10 presenta: Four hands two hearts and one Piano duo di pianisti dagli Usa

Da Organizzatori

Inseparabile coppia nella vita così come al pianoforte Concerto del duo jazz proveniente dagli Usa

Quattro mani, due cuori, un solo piano a unirli. Sono quelli di Paolo Alderighi e Stephanie Trick, marito e moglie nella vita e appassionati musicisti nel lavoro, che venerdì 4 agostoarriveranno direttamente dagli Stati Uniti alBar Ragno di Comacchio (Ferrara) per una nuova data di “Tutte le direzioni in Summertime”. Ormai appuntamento fisso dell’estate ferrarese, la rassegna organizzatadalGruppo dei 10 propone infatti per il primo concerto di agosto il duo jazz, che non smetterà di stupire giocando insieme con lo stesso pianoforte.

Paolo Alderighi e Stephanie Trick si sono conosciuti nel 2008 al festival pianistico di Boswil (Svizzera) e già nel 2010 hanno iniziato a collaborare a un progetto a quattro mani dedicato al jazz classico, proponendo arrangiamenti originali di brani della Swing Era, Ragtime, Blues e Stride Piano. Subito dopo la pubblicazione del loro primo cd insieme, Two for One (2012), sono stati invitati a vari jazz festival in America, Europa e Giappone. Il secondo album insieme, SentimentalJourney (2014), dimostra l’impegno nella formula del “quattro mani su una tastiera”, molto utilizzata nella musica classica ma alquanto rara nel jazz. Hanno recentemente pubblicato due nuovi lavori discografici, Double Trio Live (2015) e Double Trio Always (2016), con il classico organico del trio jazz (pianoforte, contrabbasso e batteria) ma con due pianisti anziché uno.Si sono esibiti in molti festival tra cui il San Diego Jazz Festival, il Sacramento Music Festival, il Dixieland Jazz Festival di Monterey, il West Coast Ragtime Festival di Sacramento, il Kobe Jazz Street Festival in Giappone, il Jazz & Blues Festival di Edimburgo, il Jazz Festival di Dresda, il London Jazz Festival e il LondonSteinway Festival, il Jazz Festival di Ascona in Svizzera, il Bohém Ragtime & Jazz Festival di Kecskemét, Ungheria; hanno suonato al Teatro Dal Verme di Milano, al Jazzland di Vienna, al Jazz Bistro di Toronto e in molti altri jazz club.

Paolo Alderighi è nato a Milano, dove si è diplomato in pianoforte al Conservatorio nel 2000 e laureato all’Università Bocconi in Economia per le arti, la cultura e la comunicazione nel 2005. Si è esibito in tutta l’Europa, negli Stati Uniti, in Asia, Australia e Africa, collaborando con i migliori musicisti di jazz classico.Stephanie Trick è nata a San Francisco ed è cresciuta a St. Louis. È considerata la “rising star” dello Stride Piano. Si è laureata in Musica all’Università di Chicago ed è stata invitata nei principali festival di Ragtime, Boogie Woogie e Swing negli Stati Uniti e in Europa.

L’appuntamento fa parte della programmazione estiva offerta dal Gruppo dei 10 con la rassegna Tutte le Direzioni in Summertime 2017, che ha sempre avuto come culla naturale il mare: dal Panama Beach di Porto Garibaldi al Bar Ragno di Comacchio, e da quest’anno anche il Bagno Apollo 72, e che vede protagonisti inoltre il ristorante Max a Ferrara e ilristorante Spirito di Vigarano Mainarda.Concerto e aperitivo dalle ore 20.30. Per info e prenotazioni: Bar Ragno, via Cavour 1, Comacchio (Ferrara), 0533.81284, 339.4993724.

Dal 2 agosto al 7 settembre 2017, la mostra fotografica “Buskers 25 anni di arte in strada” dedicata ai protagonisti del Ferrara Buskers Festival®

Da Organizzatori

Buskers Exibition,
i musicisti di strada ritratti da Joe Oppedisano
Dal 2 agosto al 7 settembre 2017, la mostra fotografica “Buskers 25 anni di arte in strada” dedicata ai protagonisti del Ferrara Buskers Festival®, in occasione della sua 30esima edizione dal 17 al 27 agosto.

Da 25 anni Joe Oppedisano ritrae i musicisti di strada del Ferrara Buskers Festival® trasformando arti ed emozioni in fotografie d’autore. Ora per celebrare i 30 anni della Rassegna Internazionale del Musicista di Strada più grande del mondo – dal 17 al 27 agosto 2017 -, Joe Oppedisano inaugura il 2 agosto 2017, alle 17.30, la mostra fotografica “Buskers 25 anni di arte in strada”, visitabile fino al 7 settembre 2017 nel Salone d’onore del Municipio di Ferrara. Un omaggio al festival di cui il fotografo, appassionato di musica, non perde neanche un’edizione. Il Ferrara Buskers Festival® è quest’anno dedicato alla Città di New York, il luogo in cui Joe Oppedisano si è trasferito dalla Calabria all’età di 8 anni, la multietnica metropoli in cui è nata la sua passione per la fotografia e per l’arte musicale. Ma l’interesse per i buskers è aumentato nel 1990 quando il fotografo, nell’ambito di un progetto per Polaroid, ha costruito uno studio all’aperto a Milano, in cui ha ritratto il Carnevale Ambrosiano. Poi, in occasione di una mostra a Palazzo delle Esposizioni di Roma, l’anno successivo, ha reclutato diversi gruppi e singoli musicisti di strada, per fotografarli con la grande Polaroid 50 x 60. Tale iniziativa è stata poi portata a Ferrara, nel più importante festival della musica di strada, nel 1994, dopo aver conosciuto l’Ideatore del Ferrara Buskers Festival® Stefano Bottoni. Sperimentatore del mezzo fotografico, Joe Oppedisano ha scelto per la sua buskers exibition di ritrarre i musicisti non in strada ma in studio. Una scelta che può sembrare contraddittoria essendo i buskers per elezione artisti che si esibiscono all’aperto, in un continuo scambio e coinvolgimento con spettatori e passanti, ma dovuta alla ricerca della partecipazione del soggetto nell’azione del ritratto. «Prendendo i buskers fuori dal contesto abituale della strada – ha detto il fotografo – e posizionandoli nella dimensione concentrata e separata dello studio, vivo con loro in uno spazio privato e all’interno di un’atmosfera particolare. Per trovare un modo che rivelerà qualcosa di speciale, mentre suonano per me». Joe Oppedisano ha sviluppato un linguaggio artistico molto personale, basato sull’idea di prolungare il tempo reale della visione: ha modificato la sua fotocamera in modo che diversi frames nel rullo della pellicola siano fusi uno sull’altro, al fine di creare estensioni delle immagini e collage originali. La mostra sarà correlata da un libro che raccoglie alcune immagini scattate durante il festival in 25 anni.
Buskers 25 anni di arte in strada
2 agosto inaugurazione alle 17.30

2 agosto – 7 settembre 2017
Salone d’Onore – Municipio di Ferrara
Lun – Ven: 9.00 – 18.30
Ingresso gratuito

Per scaricare immagini in alta definizione:
http://ellastudio.it/comunicato-stampa/buskers-exibition-i-musicisti-di-strada-ritratti-da-joe-oppedisano/
Password: ellastudio

Per informazioni: Associazione Ferrara Buskers Festival®
Via Mentessi, 4 – 44121 Ferrara
Tel. 0532249337
Fax. 0532207048
E-mail: russo@ferrarabuskers.com
r.bottoni@ferrarabuskers.com
Sito web: www.ferrarabuskers.com
Ufficio Stampa: www.elladigital.it

16 settembre termine prepensionamento ma INPS rifiuta le domande

Da Osservatorio Nazionale sull’amianto

Prepensionamento lavoratori vittime dell’amianto.
Il primo termine è il 16.09.2017, ma l’INPS non ha la modulistica e rifiuta le domande.

Roma – 02 agosto 2017 -Coloro che, hanno contratto “mesotelioma pleurico, mesotelioma pericardico, mesotelioma peritoneale, mesotelioma della tunica vaginale del testicolo, carcinoma polmonare e asbestosi, riconosciuti di origine professionale, ovvero quale causa di servizio, ha diritto al conseguimento di una pensione di inabilità, ancorché non si trovi nell’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa. Ai fini del conseguimento del diritto alla pensione di inabilità di cui al primo periodo, il requisito contributivo si intende perfezionato quando risultino versati a favore dell’assicurato almeno cinque anni nell’intera vita lavorativa”.
“Questo è il disposto chiaro dell’art. 1 co., 250 della L. 232/16. Fino ad ora l’INPS ha rifiutato di ricevere le domande, sostenendo che mancava il decreto del Ministro del lavoro. Ora che il decreto del Ministro del lavoro è stato pubblicato in G.U. n. 166 del 18.07.2017, l’INPS non ha più scuse. Però continua a rifiutare le domande e il primo termine del 16.09.2017 si avvicina perché il decreto stesso contiene un cronoprogramma che si fonda anche sulle risorse e quelle non spese si perdono. Ed allora, se nel termine del 16.09.2017, le vittime non riescono a presentare le domande, si ingolfa tutto il meccanismo per l’anno dopo e cioè per il secondo termine, quello del 31.03.2018, oltre che perdere un anno. Per questi motivi abbiamo costituito in mora il Ministro del lavoro, il Presidente dell’INPS e, per il caso specifico del Sig. Giannoni, l’INPS di Massa Carrara, chiedendo peraltro che la domanda da questi presentata venga accolta immediatamente” – dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.
L’Osservatorio Nazionale Amianto ha costituito un dipartimento per assistere le vittime/lavoratori che, riconosciuti per la loro malattia professionale, si vedono impossibilitati ad andare in pensione per il fatto che la burocrazia la fa da padrone, e impedisce l’applicazione dell’art. 1 co. 250 della L. 232/16.
Per cui tutti i lavoratori possono rivolgersi conemail all’indirizzo:
osservatorioamianto@gmail.com
oppure con contatto telefonico, al numero:

0773/663593

Comunicato stampa – “Ferrara Balloons Festival” a Copparo in anteprima

Da Comune di Copparo

Copparo – “Ferrara Balloons Festival” a Copparo in anteprima

Anteprima del Ferrara Balloons Festival a Villa La Mensa, sabato 26 e domenica 27 agosto a Sabbioncello San Vittore – Copparo.

Il Ferrara Balloons Festival è il più importante festival delle mongolfiere in Italia e uno dei più prestigiosi d’Europa che si terrà a Ferrara dall’8 al 17 settembre al Parco urbano Giorgio Bassani.

Copparo ospiterà l’anteprima, in un weekend che vuole restituire a Villa La Mensa un ruolo unico in questo lembo di territorio ferrarese. La Villa sarà straordinariamente aperta per questa anteprima e gli spettatori potranno gratuitamente assistere al gonfiaggio delle mongolfiere, osservare le manovre dei piloti, sentire il rumore e il calore dei bruciatori e provare l’emozionante esperienza di un volo vincolato che, ancorato a terra in tutta sicurezza, permetterà di godere del panorama dall’alto. Non mancherà poi l’occasione di entrare nell’involucro di una mongolfiera e scoprire i segreti che la fanno volare.

L’evento è organizzato da Ferrara Fiere Congressi in collaborazione con il Comune di Copparo e l’Unione dei Comuni Terre e Fiumi.

La due giorni sponsorizzata anche da aziende del territorio vedrà, oltre ai laboratori creativi, uno spazio adeguatamente pensato per i più piccoli con gonfiabili e giochi di vario tipo, una mostra fotografica a tema “mongolfiere” organizzata dal Fotoclub “Il Torrione” di Copparo, una camminata di Comunità promossa dal Gruppo Cammino Copparo in collaborazione con Invicta e due cicloescursioni promosse da Fiab Ferrara e Biblioteca Comunale di Copparo.

L’area ristoro e il “Chic Nic” organizzato da FEshion Eventi permetteranno di gustare i prodotti del territorio in una cornice magica.

L’ingresso e il parcheggio sono gratuiti.

Ulteriori informazioni sul sito www.ferrarafestival.it

Pettazzoni (Ln): «Visto quanto accaduto un anno fa, ci auguriamo che la comunicazione sia piu’ efficace, per evitare che tanti appassionati arrivino per nulla alla Panfilia»

Da Lega Nord

TERRE DEL RENO (FERRARA), 02-08-‘17.

«Ci auguriamo che sia scritta la parola fine sul calendario dei “continui posticipi”, nell’avvio della stagione di raccolta dei tartufi, ed anche che la comunicazione, questa volta, sia efficace. Per evitare quanto successo l’anno scorso. Senza contare che siamo già ad agosto ed i tempi iniziano a farsi ristretti.» La stagione di raccolta dei tartufi subirà anche quest’anno uno slittamento. Lo sa ormai per certo il consigliere regionale della Lega Nord, Marco Pettazzoni, il quale ha interrogato l’assessore con delega, Simona Caselli, per chiedere lumi sui disagi patiti giusto un anno fa da circa 200 tartufai (in possesso di regolare licenza) mobilitatisi il 1° settembre 2016 per raggiungere il Bosco della Panfilia. Ma tutto questo per nulla, visto il rinvio della stagione di raccolta. Peraltro, i tartufai hanno rischiato una sanzione, dal momento che il calendario sarebbe partito due settimane dopo. Pettazzoni, alla luce di tutto ciò, aveva interrogato la Regione. Per capire come mai l’informazione di questo slittamento non fosse arrivata ai diretti interessati. «Dalle parole dell’assessore Caselli – evidenzia Pettazzoni – il rinvio della partenza della stagione del “tuber magnatum” al 15 settembre era stato deciso dall’ente allora competente, ovvero la Provincia, sulla base del parere favorevole espresso dalla commissione consultiva per la Tutela e valorizzazione del tartufo e del Servizio Parchi della Regione. Evidentemente, però, la comunicazione data successivamente aveva mostrato più qualche pecca.» Una brutta figura – precisa Pettazzoni – che «si sarebbe potuta evitare, pubblicando l’informazione non solo sul sito istituzionale del Comune.» Quest’anno, la stagione di raccolta slitterà quasi certamente al 20 settembre, secondo l’assessore Simona Caselli, «come richiesto – ha riferito quest’ultima al consigliere Ln – da un’associazione locale.» La decisione verrà presa nei prossimi giorni, a seguito di una riunione che interesserà anche lo stesso Sevizio Parchi. «Ci auguriamo che arrivi in questa sede una decisione definitiva nel merito – chiarisce Pettazzoni – visto che siamo in agosto e che i tempi per comunicare l’eventuale slittamento non offrono molti margini. Non vorremmo assistere alla stessa situazione che abbiamo visto un anno fa, davanti al Bosco della Panfilia, con un cartello che invitava i tartufai a fare marcia indietro e tornarsene a casa.»

Ufficio Stampa Lega Nord Emilia-Romagna

Musica a Marfisa d’Este – Concerto di giovedì 3 agosto 2017

Da Organizzatori

CIRCOLO CULTURALE AMICI DELLA MUSICA GIROLAMO FRESCOBALDI Musica a Marfisa d’Este – Corso Giovecca 170 Ferrara Concerto di giovedì 3 agosto 2017

FERRARA – Saranno “Ritratti in Jazz” quelli tracciati dal combo D’Altro Canto Quintet giovedì 3 agosto 2017 alle ore 21,15 a Musica a Marfisa d’Este in Corso Giovecca 170. Il quintetto jazz originario ha aggiunto una tromba al gruppo e saranno in pedana Francesca Marchi (voce), Corrado Calessi (pianoforte), Leonardo Scarpante (contrabbasso), Stefano Peretto (batteria), Domenico Urbinati (clarinetto) e Riccardo Baldrati (tromba). L’ingresso al concerto è a offerta libera.
Il sestetto propone un percorso che esplora il repertorio jazzistico, dalle song al bebop; il senso melodico della canzone d’oltre oceano, debitrice nei confronti dei musical di Broadway, richiama la canzone d’autore italiana del dopoguerra e offre l’occasione, quindi, per raccontare la storia, declinata sul piano musicale e poetico, dell’intreccio di due mondi, evocandone sogni, conflitti e speranze.
Il lirismo e le sonorità swing tradizionali degli standard dei primi decenni del Novecento lasciano spazio anche al bebop alla sua complessità armonica e improvvisativa. Il sestetto, attraverso una rielaborazione del repertorio e grazie all’interplay creatosi negli ultimi anni di studio ed esperienze comuni, conduce l’ascoltatore in un percorso multiforme e variegato nei generi e nei colori musicali.

IL DOSSIER SETTIMANALE
Quel 2 agosto

Il nono dossier settimanale dell’estate 2017 di Ferraraitalia esce a ridosso del 37esimo anniversario della Strage di Bologna: la mattina di sabato 2 agosto 1980 la stazione era affollata di persone in partenza o di ritorno dalle vacanze, 23 kg di esplosivo rasero al suolo l’ala Ovest, ancora squarciata e con l’orologio fermo all’ora della detonazione perché nessuno possa dimenticare e chiunque sia di passaggio si fermi a ricordare, mentre l’onda d’urto investì da una parte il binario 1 il treno che vi stava fermo in sosta, dall’altra la piazzola dei taxi. Morirono 85 persone e ne rimasero ferite 200.

Era soltanto ieri, il 2 agosto 1980. Una mattinata torrida, “mai stato così caldo” dicevano radio e televisioni, l’asfalto si liquefaceva mandando fumi verso il cielo, le Due Torri da un momento all’altro potevano abbracciarsi, secondo loro antico desiderio, e poi crollare esauste, stanche di vedere ai loro piedi un popolo senza più idee, chissà forse stremato dal dover essere l’esempio, esempio di onestà civica, intellettuale, politica. C’era una strana aria calma in giro, i diplomatici di professione dicevano che il terrorismo era acqua passata. Io inorridivo, ma mi accusavano di essere un avventurista, come affermava un compagno cretino, o, peggio, un disfattista. In un saggio pubblicato su ‘I problemi della transizione’, il periodico del Pci di discussione filosofica, di cui allora ero direttore responsabile, scrissi che il peggio non era ancora arrivato, suscitando la meraviglia e anche l’ira del partito dei compagni seduti al tavolo dei dibattiti, loro parlavano sempre. Le donne si affannavano ai negozi dei primi saldi con fare frettoloso, un costumino “due pezzi o intero?”, un completino da spiaggia e vai, le testoline bitumate apparivano e scomparivano tra i sacchi di stracci. Io sapevo che il terrorismo non era morto con l’alleanza storica tra comunisti e democristiani, anzi poteva comparire più feroce di prima, le cosche partitiche non avrebbero mai mollato l’osso, il potere voleva scherani fedeli.

E così è stato: i cani fedeli erano lì, nascosti tra le pieghe di tutti i partiti, pronti ad azzannare chiunque volesse tentare di cambiare sistema e filosofia sociale. Questi pensieri si affollavano frementi nella mia testa calda sulla piazza davanti alla stazione e a quell’orologio fermo sulle 10.25. Le ambulanze arrivavano e ripartivano, un autobus, il 37, trasformato in obitorio ambulante. Pensai allora che il mio mestiere era inutile e stupido: che cosa vuoi raccontare? Nessuno ti ascolta, nessuno ti legge. Pensai che forse avevo una sola via d’uscita: lasciar perdere la cronaca, il giornalismo e tornare alla poesia, il mio primo amore. Non servì molto: il 2 agosto dell’anno successivo un giudice massone mi rinviò a giudizio per calunnia nei confronti della magistratura bolognese, poi, dopo una trattativa, ritirò il malfatto, ma compresi che nemmeno la poesia era gradita al potere costituito. I magistrati più coraggiosi continuarono a essere perseguitati da colleghi signorsì, l’inchiesta che avevano avviato e che forse avrebbe potuto portare ai mandanti venne archiviata, nessuno andò mai ad approfondire le ragioni dell’assassinio del giudice Amato a Roma, il quale aveva infilato il coltello dove non avrebbe mai dovuto. Morto, ammazzato. Questa è l’Italia fascista che non è mai morta.

Oggi al Parco 2 Agosto di San Lazzaro di Savena, a partire dalle 18.30, il libro di poesie ‘Antologia per una strage. Bologna 2 agosto 1980’ (Minerva edizioni) di Gian Pietro Testa sarà protagonista insieme all’autore di percorso per ricordare le vittime della strage alla stazione di Bologna.

TERRORISMI. IL DOSSIER SETTIMANALE N. 9/2017 – Leggi il sommario

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