Giorno: 9 Giugno 2017

Sciopero nazionale di 24 ore per venerdi’ 16 giugno: possibili ripercussioni sui servizi di bus e treni tper

Da Tper

Lo sciopero generale dei trasporti di 24 ore proclamato dal Sindacato Generale di Base SGB e dalla Confederazione Unitaria di Base CUB per venerdì 16 giugno potrebbe avere ripercussioni sui servizi di bus e treni Tper.
Lo sciopero sarà effettuato nel rispetto della legge 146/90 e s.m.i. e delle relative fasce di garanzia. Pertanto, nella giornata di venerdì 16 giugno:
-Sarà garantita l’effettuazione dei servizi automobilistici e filoviari TPER urbani, suburbani ed extraurbani dei bacini di Bologna e Ferrara (bus e corriere) nelle fasce orarie dall’inizio del servizio fino alle ore 8.30 e dalle ore 16.30 fino alle 19.30.
Per effetto dello sciopero, nel corso dell’intera giornata, gli sportelli all’utenza delle biglietterie aziendali e dell’ufficio contrassegni per le aree regolamentate dal Piano Sosta potranno subire una riduzione dei servizi.
-In ambito ferroviario, saranno garantiti i servizi essenziali Tper previsti in caso di sciopero dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00 sulle linee ferroviarie della rete di competenza RFI e FER.
L’agitazione sindacale potrà comportare ulteriori modifiche al servizio prima dell’inizio e anche dopo la sua conclusione.
L’Azienda adotterà ogni misura tecnico-organizzativa utile ad agevolare, al termine dello sciopero, un più celere ed integrale ripristino del servizio.

Elezioni amministrative. Oggi e domani gli ultimi due appuntamenti, presente anche il consigliere regionale Alan Fabbri

Da Lega Nord

“Ho incontrato tanta gente che vuole cambiare: conto su di loro per dare vita a questo cambiamento”. Maura Tomasi, candidato sindaco a Comacchio, lancia la volata di chiusura della campagna elettorale. “Sono state settimane intense – racconta l’esponente della Lega Nord, capace di unire tutto il centro-destra – , in cui mi sono resa conto di quanto la gente sia stata lasciata sola da questa amministrazione, con la beffarda eccezione dei giorni che precedono il voto. Allorchè, guarda caso, è stata fatta la manutenzione che per mesi non si è vista”.
Tomasi chiuderà la campagna con due eventi: oggi a Porto Garibaldi, insieme ai militanti, ci sarà anche il consigliere regionale Alan Fabbri, mentre domani in serata la candidata sarà ospite della sagra di paese nella frazione di Volania. Per ribadire i suoi impegni: “Lotta all’abusivismo e sostegno ai settori trainanti dell’economia comacchiese, turismo e pesca”. Senza dimenticare la proposta per sviluppare imprese a partecipazione mista, pubblica e privata, in modo da garantire al Comune migliori sostenibilità economica e opportunità. “Ho sentito il sindaco irridere questa eventualità – sottolinea Tomasi – poi farla sua in un comizio. Si vede che nel frattempo si è informato…”.

Mangiafexpo 2017, a Ferrara si mangia in piazza

Da Consorzio Visit Ferrara

Dal 10 al 14 luglio 2017 il grande evento dedicato alla ristorazione del territorio ferrarese con 33 aree degustazione in piazza Trento e Trieste.

I ristoranti di Ferrara e della sua Provincia trasformano le architetture rinascimentali che decorano piazza Trento e Trieste in una gustosa food tasting area, che per 5 giorni farà assaporare a migliaia di persone le eccellenze dell’enogastronomia del territorio. È la terza edizione di Mangiafexpo, l’evento dal 10 al 14 luglio 2017 dedicato alla ristorazione, che vedrà nella piazza più grande della città estense l’allestimento di 33 aree di degustazione, dove provare i migliori piatti della cucina ferrarese. Una grande festa della cultura del cibo locale, con musica e diverse attività di intrattenimento. Zone d’ombra saranno create tra i gazebo, per rendere piacevole il pranzo e gli spuntini nei momenti più soleggiati. Inoltre, saranno realizzate aree verdi con alberi e piante, grazie all’utilizzo di materiali di recupero. Per partecipare a Mangiafexpo (www.mangiafexpo.com) e scoprire non solo le meraviglie gastronomiche, ma anche quelle artistiche della città, il Consorzio Visit Ferrara propone soggiorni in città a tariffe speciali. Basta prenotare direttamente sul sito www.visitferrara.eu con il codice di sconto “mangiafexpo2017” e godersi la grande festa del cibo ferrarese.

Ferrara: rinnovamento delle reti idriche e riqualificazione stradale di via Brasavola

Da Hera

Al via il rifacimento da parte di Hera di fognature e acquedotto in via Brasavola a Ferrara con un investimento circa 250.000 euro. Riqualificazione stradale ad opera del Comune

Al via i lavori di Hera di rifacimento delle reti fognarie e idriche di via Brasavola a Ferrara. Da lunedì 12 e per tutta la durata dei lavori sarà chiuso il tratto di strada di via Brasavola da Campo Sabbionario a via del Mellone e da lunedì 19 inizieranno le attività di scavo per il rifacimento delle reti.
L’intervento è stato progettato e programmato da Hera in sinergia con l’Amministrazione Comunale che da tempo aveva in programma la riqualificazione di via Brasavola con il rifacimento della pavimentazione stradale e dei marciapiedi.
I lavori di Hera di posa delle condotte rientrano nel piano ATERSIR e prevedono in investimento di circa 250.000 euro.
Contemporaneamente alla realizzazione dell’impianto fognario che comprende condotte, chiusini d’ispezione e caditoie, saranno posate, in parallelo, anche nuove condotte in ghisa per la distribuzione dell’acqua potabile con i relativi snodi e le prese per gli idranti. Inoltre verranno rifatti tutti gli allacciamenti idrici e fognari.
Con il nuovo impianto, che risponderà a criteri di maggiore efficienza e migliore qualità del servizio, sarà meglio e maggiormente interconnessa la rete idrica del quartiere attorno alla via Brasavola.
Per favorire la viabilità e ridurre i disagi l’intervento è stato suddiviso in tre lotti. Il primo riguarda il tratto di via Brasavola da Campo Sabbionario a via del Mellone, il secondo da via del Mellone a via Borgovado e il terzo da via Borgovado a via Ghisiglieri.
Al termine di ogni lotto, dopo la chiusura degli scavi da parte di Hera, l’Amministrazione Comunale provvederà al rifacimento della pavimentazione della sede stradale e dei marciapiedi, nell’ambito di un piano di riqualificazione della via.
Pertanto via Brasavola non rimarrà chiusa per tutta la durata dei lavori ma saranno chiusi solo i tratti di avanzamento del cantiere, mentre saranno riaperti quei tratti dove, terminata la posa delle condotte, sarà ultimata anche la riqualificazione stradale ad opera del Comune. Si prevede che l’ultimo tratto venga riaperto al traffico ai primi di dicembre.
Durante i lavori di Hera saranno garantiti ai residenti gli accessi pedonali. Inoltre, i marciapiedi saranno sempre transitabili per i pedoni e per le biciclette condotte a mano. La viabilità nelle vie limitrofe e parcheggi subiranno delle modifiche per consentire comunque l’accesso alla via Brasavola nei tratti non interessati al cantiere.
I lavori saranno eseguiti della ditta CPL Concordia con il controllo e il coordinamento del cantiere da parte dei tecnici di Hera che saranno a disposizione dei cittadini per aiutare nella risoluzione di eventuali problematiche legate al cantiere.

Al via lo spazzamento meccanizzato nel territorio di Copparo e frazioni

Da Comune di Copparo

Approvato dalla Giunta comunale il nuovo progetto di spazzamento meccanizzato, manuale e svuotamento dei cestini, in tutto il territorio di Copparo, a cura della società Clara spa.
«La volontà dell’amministrazione comunale – ha dichiarato Marco Mazzali, assessore ai Lavori pubblici – è quella di dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini, aumentando il decoro dei luoghi pubblici.»
Il nuovo piano, che è partito dal 1° giugno, implementa lo spazzamento manuale tradizionale con lo spazzamento meccanizzato, realizzato utilizzando una macchina spazzatrice per la raccolta di rifiuti dalle sedi stradali, marciapiedi, piazze e viali.
Il servizio prevede l’utilizzo di autista su spazzatrice stradale aspirante e di un operatore a terra, dotato di soffiatore per convogliare i rifiuti alla spazzatrice.
Il territorio del capoluogo è stato suddiviso in quattro quadranti: Nord/Ovest – Nord/Est – Sud/Ovest – Sud/Est.
Ogni quadrante sarà oggetto del servizio una volta al mese, dalle ore 6,00 alle ore 12,00 e i giorni settimanali del servizio saranno comunicati l’ultima settimana di ogni mese per il mese successivo.
Le frazioni sono suddivise in due blocchi: il blocco 1 con Ambrogio, Coccanile, Cesta, Brazzolo e Gradizza; il blocco 2 con Saletta, Tamara, Fossalta, Sabbioncello S. Pietro e Sabbioncello S. Vittore. Anche in questo caso i giorni settimanali del servizio saranno comunicati l’ultima settimana di ogni mese per il mese successivo.
Lo spazzamento manuale, con il completo spazzamento e pulizia di vie, piazze, marciapiedi, piste ciclabili, parcheggi, aree mercatali, cigli stradali, interesserà l’area del centro di Copparo con frequenze settimanali variabili a seconda delle zone (6 giorni su 7 in via Roma via Cavour, piazza della libertà) . Nelle frazioni Il servizio è previsto per due interventi a settimana da gennaio ad agosto, mentre da settembre a dicembre si garantirà un intervento a settimana, coincidente con il giorno del mercato
Novità anche per il servizio di svuotamento dei cestini e pulizia dell’area circostante, per cui è previsto uno svuotamento settimanale di tutti i cestini il giovedì, dalle ore 6,00 alle ore 12,00, .
A settembre, al termine della fase sperimentale, ci sarà una verifica del servizio, con possibili ricalibrature, date da particolari esigenze come ad esempio i viali alberati, dove, specialmente in periodo autunnale, la caduta di foglie e rami necessità di una maggiore pulizia. Al termine della sperimentazione sarà definito un calendario fisso per il prossimo biennio.

Amministrative 2017. In Emilia-Romagna domenica 11 giugno si vota dalle ore 7 alle 23 in 20 comuni tra cui Parma e Piacenza

Da Regione Emilia Romagna

Si rinnovano anche 314 consiglieri comunali. Eventuale ballottaggio domenica 25 giugno per i centri sopra i 15 mila abitanti

Bologna – Urne aperte domenica 11 giugno in Emilia-Romagna per eleggere 20 sindaci e 314 consiglieri comunali. La consultazione interesserà 380.264 elettori emiliano-romagnoli (fonte: Ministero dell’Interno). Le 497 sezioni resteranno aperte dalle ore 7 alle 23. Le operazioni di spoglio inizieranno subito dopo la chiusura dei seggi.
L’eventuale turno di ballottaggio per i centri oltre i 15 mila abitanti si svolgerà domenica 25 giugno. In totale sono 83 i candidati per le venti poltrone di primo cittadino.
I comuni al voto
Si vota in 2 capoluoghi di provincia: Parma (145.288 mila elettori) e Piacenza (76.611 mila aventi diritto). A questi si aggiungono 4 città con oltre 15 mila abitanti: Budrio (Bo), Comacchio (Fe), Vignola e Riccione (Rn).
Alle urne anche 14 i comuni sotto i 15 mila abitanti: nel ferrarese Terre del Reno, nato dalla fusione tra Mirabello e Sant’Agostino. In provincia di Forlì-Cesena Castrocaro Terme e Terra del Sole, Dovadola e Longiano. Nel piacentino Bettola, Carpaneto Piacentino, Monticelli D’Ongina, Villanova sull’Arda. In provincia di Ravenna, Riolo Terme. in quella di Reggio Emilia Campegine. nel riminese Coriano e Morciano di Romagna e, infine, Castelnuovo Rangone e Novi di Modena nel modenese.
Come si vota nei comuni fino a 15 mila abitanti
Si vota con una sola scheda per eleggere sia il sindaco che i consiglieri comunali. Sulla scheda è già stampato il nome del candidato sindaco, con accanto il contrassegno dell’unica lista che lo appoggia.
Il voto si esprime tracciando un segno sul contrassegno della lista o sul nominativo del sindaco.
Non è possibile votare per un candidato alla carica di sindaco diverso da quello collegato alla lista. I voti conseguiti dal candidato alla carica di sindaco sono attribuiti alla lista ad esso collegata.
Per i comuni inferiori ai 5 mila abitanti si può esprimere la preferenza per un candidato al consiglio comunale, scrivendo il cognome nella apposita riga affiancata al simbolo della lista.
Per i comuni compresi tra 5 mila e 15 mila, si possono esprimere una o due preferenze per i candidati al consiglio comunale. Nel caso siano due, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza.
Viene eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.
In caso di parità di voti tra due candidati si tornerà a votare per questi ultimi il 25 giugno (ballottaggio). Anche in questo caso risulterà eletto chi dei due avrà ottenuto più voti. In caso di ulteriore parità viene dichiarato eletto il più anziano.
Una volta eletto il sindaco viene anche definito il consiglio: alla lista che appoggia il sindaco eletto andranno i 2/3 dei seggi disponibili, mentre i restanti seggi saranno distribuiti proporzionalmente tra le altre liste.
Come si vota nei comuni con più di 15 mila abitanti
Si vota su una sola scheda, nella quale saranno già riportati i nominativi dei candidati alla carica di sindaco e, sotto ciascuno di essi, il simbolo o i simboli delle liste che lo appoggiano.
Tre sono le possibilità di voto:
1) Si può tracciare un segno solo sul simbolo di una lista, assegnando in tal modo la propria preferenza alla lista contrassegnata e al candidato sindaco da quest’ultima appoggiato.
2) Si può tracciare un segno sul simbolo di una lista, tracciando contestualmente un segno sul nome di un candidato sindaco non collegato alla lista votata: così facendo si ottiene il cosiddetto ‘voto disgiunto’.
3) Si può tracciare un segno solo sul nome del candidato sindaco, votando così solo per il candidato sindaco e non per la lista o le liste a quest’ultimo collegate.
Ogni elettore può altresì esprimere, nelle apposite righe affiancate al simbolo della lista, uno o due voti di preferenza, scrivendo il cognome di non più di due candidati compresi nella lista da lui votata. Nel caso di espressione di due preferenze, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza.
È eletto sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50% più uno).
Qualora nessun candidato raggiunga tale soglia si tornerà a votare il 25 giugno per scegliere tra i due candidati che al primo turno hanno ottenuto il maggior numero di voti (ballottaggio).
Al secondo turno viene eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.
Tutto sui candidati
Nei 6 comuni con più di 15 mila abitanti
Sono 40 i candidati sindaco in corsa sostenuti da 75 liste: nel dettaglio 5 a Budrio, 7 a Comacchio, 6 a Vignola, 10 a Parma, 7 a Piacenza e 5 a Riccione. Le donne candidato sono 13, pari al 32,5%: 3 su 5 a Riccione, 1 su 6 a Vignola.
L’età media è di 51,7 anni: 53,1 anni per le donne e 51 anni per gli uomini. Il più giovane è a Parma, 28 anni, mentre il più anziano ha 69 anni e si presenta a Vignola. Tra le donne a Parma le candidate sindaco più giovane (45 anni) e più anziana (63 anni).
Cinque candidati su 40 sono nati in un comune al di fuori dell’Emilia-Romagna: l’85% è nato nel comune in cui si candida o comunque nella stessa provincia.
Tutti e 6 comuni erano andati al ballottaggio nelle scorse elezioni. A Riccione e Vignola si era votato nel 2014, ma le Giunte sono cadute per le dimissioni dei consiglieri anticipando la tornata di elezione. Gli altri 4 comuni sono a scadenza naturale: qui infatti si era votato nel 2012.
In 3 comuni su 6 il sindaco uscente è ricandidato. A Piacenza Paolo Dosi non si è ricandidato. Nei comuni di Vignola e Riccione i sindaci sfiduciati si sono ricandidati.
Nei 14 comuni con meno di 15 mila abitanti
Si sono presentati 43 candidati alla carica di primo cittadino, in media circa 3 candidati per comune: le donne sono 11, pari al 25,6%. Tra gli uscenti i sindaci ricandidati quelli di Longiano, Bettola, Villanova sull’Arda, Riolo Terme e Coriano. Nel nuovo Comune di Terre del Reno, nato da fusione di Mirabello e Sant’Agostino, si è ricandidata la sindaca uscente di Mirabello.
Sei candidati su 43 (14%) sono nati al di fuori dell’Emilia-Romagna, 34, pari al 79%, provengono invece dalla stessa provincia del comune nel quale si candidano. L’età media dei candidati sindaci è di 48,8 anni: 47,6 anni per le donne e 49,2 anni per gli uomini.
Fra gli uomini il candidato più anziano ha 74 anni, a Villanova sull’Arda, mentre il più giovane (24) si presenta a Riolo Terme.
Fra le donne ha 29 anni la candidata più giovane a Castrocaro Terme e Terra del Sole, mentre la più anziana ha 63 anni ed è candidata a Carpaneto Piacentino. Si sfidano per le 178 poltrone di consigliere comunale 541 candidati, di cui 228 donne, pari al 42%./AA

Lancio guanto di sfida a no-vax e dintorni

Da Organizzatori

La scorsa settimana in Italia ci sono state varie manifestazioni di no-vax (contrari ai vaccini) e simili. Domenica 11 ci sarà una replica a Roma davanti al Ministero della salute. Sull’argomento, in Rete ma non solo, c’è molta disinformazione, quando non vere e incredibili tesi antiscientifiche. Per questo lancio un guanto di sfida ai no-vax, ai forse sì forse no-vax, agli incerti-vax e simili, invitandoli ad un pubblico dibattito sull’argomento. Un loro esponente verrà messo in confronto con una persona che sta rigorosamente dalla parte della scienza e dei vaccini, garantendo ad entrambi un ampio spazio per esprimere opinioni e valutazioni sull’argomento di cui molto si parla in questi giorni e mesi. Sono certo che numerosi no-vax e simili risponderanno a questa sfida nonviolenta e fin d’ora garantisco un dibattito forse spigoloso ma certo pacato, civile e tranquillo.
Aggiungo che in una lunga Lettera aperta al Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità firmata da 150 medici, fra i quali quattro medici ferraresi, si fa esplicito riferimento a dubbi sull’uso dei vaccini; ecco un passo della lettera: “dopo un’osservazione minuziosa e prolungata nel tempo di bambini vaccinati e non vaccinati, questi ultimi appaiono indubbiamente e globalmente più sani”.
Poi c’è e non poteva mancare il M5S:”Il vaccino obbligatorio e immediato deve essere quello contro la follia del ministro della Salute Beatrice Lorenzin”; “chissà se un giorno verremo a sapere quanti Rolex ha ricevuto il ministro per scrivere questo decreto irricevibile?”; è quanto scritto su facebook dal deputato M5S Carlo Sibilia giovedì 8 giugno in riferimento al decreto legge che rende obbligatorie dodici vaccinazioni per i bimbi e i ragazzi dai 0 ai 16 anni.

All’Iisap di Portomaggiore è tempo di saluti e premiazioni

Da Organizzatori

L’anno scolastico è terminato nell’Istituto Istruzione Superiore di Argenta e Portomaggiore. Nella sede dell’Istituto Tecnico di Portomaggiore i tre giorni finali sono stati caratterizzati da due manifestazioni sportive e dalla consegna dei riconoscimenti legati alla partecipazione ai progetti proposti dalla scuola.
Tornei di calcetto e pallavolo studenteschi all’interno del Palazzetto.
Tutte le manifestazioni sono state seguite dalle classi dell’Istituto Tecnico con grande interesse e partecipazione.
La giornata finale è stata dedicata alla consegna degli attestati alle classi ed ai singoli allievi/e a testimonianza del loro impegno nelle attività che l’Istituto ha loro proposto nel corso dell’anno scolastico, tutto questo alla presenza del Dirigente Scolastico prof. Francesco Borciani e dell’Assessore all’Istruzione dott. Giuseppe Alesci, accompagnati dal sound delle chitarre elettriche di tre studenti dell’Istituto.
Buone vacanze a tutti e in bocca sl lupo per gli esami!

Un bagno di imprese all’incontro sulla “fatturazione e la registrazione delle operazioni con l’estero”

Da Camera di Commercio Ferrara

Un vero e proprio bagno di imprese (145), per la quasi totalità ferraresi, quello registrato dal seminario promosso, il 7 giugno scorso, dalla Camera di commercio sulle novità inerenti la fatturazione e la registrazione delle operazioni con l’estero, a cominciare dalla corretta applicazione dell’IVA. Tra i mercati di sbocco soprattutto quelli di prossimità fisica e culturale: l’Eurozona (65% delle vendite all’estero), le Americhe (11%) e il resto d’Europa (9%). e il “coraggio” di aggredire i mercati lontani – fa sapere la Camera di commercio – premia: le imprese esportatrici segnano profitti maggiori.
Cresce, dunque, la voglia di approcciarsi con l’estero degli imprenditori ferraresi, pronti a varcare con i propri prodotti e servizi i confini nazionali. “Insieme alle associazioni di categoria – ha evidenziato Paolo Govoni, presidente della Camera di commercio di Ferrara – puntiamo a supportare congiuntamente le piccole e medie imprese ferraresi nelle strategie di incremento dei volumi di interscambio e di radicamento sui mercati internazionali attraverso il miglioramento della formazione manageriale, elemento propedeutico ed imprescindibile perché le imprese realizzino stabili progetti di internazionalizzazione per battere la concorrenza estera. Da ciò la necessità – ha concluso Govoni – di aumentare l’universo delle imprese che si internazionalizzano, irrobustire l’attuale universo che esporta irrisori quantitativi all’estero, agire anche sul processo di importazione, migliorando le condizioni di acquisto”.
Prossimo appuntamento con la Camera di commercio è per il 28 giugno prossimo, quando si tratterà delle migliori “Tecniche di ricerca di clienti sui mercati internazionali.

A Casa nostra!

Da Organizzatori

A Casa nostra! Non è uno slogan ma il nome del progetto nato dalla collaborazione tra l’Associazione Casa e Lavoro e la Fondazione Costruiamo Futuro, entrambe impegnate nella costruzione di progetto di vita di persone con disabilità.
Il progetto (il primo di questo tipo a Ferrara) si è finalmente realizzato – all’inizio sembrava un sogno, cullato da tanto tempo – 4 ragazzi con disabilità intellettiva nei giorni scorsi hanno iniziato – con l’inaugurazione avvenuta alla presenza dell’Assessore Chiara Sapigni, della Presidente di Casa e Lavoro Elisa Barattini e del Presidente della Fondazione Daniele Barban – una avventura di coabitazione in un appartamento dell’ACER in via Liuzzo.
Un mix di gioia, timori, emozione per i ragazzi (e per le loro famiglie!) che per la prima volta nella vita affrontano una esperienza di questo tipo, che comporta indipendenza, distacco dalla propria famiglia e assunzione di responsabilità e di impegni propri della gestione della quotidianità, sempre però accompagnati e assistiti da una equipe di specialisti che interviene in caso di bisogno e accompagna il percorso di gruppo ma anche individuale, verso una sempre maggiore autonomia. Un modo concreto per rispondere alle preoccupazioni dei familiari di persone con disabilità che spesso faticano a vedere un futuro di autonomia e di qualità della vita.
In Italia è recentemente uscito un provvedimento di legge sul “Dopo di noi” che introduce la possibilità di creare un fondo per l’assistenza e il sostegno alle persone con disabilità privi dell’aiuto della famiglia e agevolazioni per privati, enti e associazioni che decidono di stanziare risorse a loro tutela, ma la joint venture tra l’Associazione e la Fondazione ha bruciato i tempi, anzi, questo non è che un primo passo. Si sta già pensando a proseguire il progetto con percorsi simili.
E il sorriso sul viso di questi ragazzi è la migliore ricompensa per tutti coloro che si sono adoperati per rendere concreto questo che, all’inizio, sembrava solo un sogno.

La Fondazione Costruiamo Futuro, nasce nel 2013 per iniziativa del Comune di Ferrara e di un gruppo di famiglie e di associazioni per rispondere all’esigenza di assicurare un futuro dignitoso alle persone con disabilità anche quando verrà meno il supporto famigliare. La Fondazione promuove azioni e progetti atti a sviluppare sinergie tra pubblico e privato e attiva collaborazioni con Enti. Istituzioni, Organismi pubblici e privati che ne condividono lo spirito e le finalità e che riconoscono alle persone con disabilità i diritti di cittadinanza che una società civile deve garantire. I fondatori promotori sono famiglie con congiunti disabili, associazioni che operano nel campo della disabilità, il Comune per l’ambito sociale.

L’Associazione Casa e Lavoro offre alle persone con disabilità complessa, soprattutto cognitivo e comunicativo-relazionale e alle loro famiglie,  risposte ai bisogni di base di accudimento nel quotidiano, di impegno occupazionale e lavorativo e di residenzialità assistita. Queste attività sono connotate da caratteristiche riabilitative, di personalizzazione e di professionalità nella relazione d’aiuto.
Collabora ai progetti riabilitativi individuali (PRI) con la rete territoriale, offre luoghi di vita, residenza e lavoro, avviando partnership e collaborazioni con organizzazioni pubbliche e private del territorio.
La persona è al centro e lo stile di lavoro è multiprofessionale e famigliare allo stesso tempo: più figure professionali si interfacciano vivendo la quotidianità con gli utenti (casa, lavoro, sport e tempo libero).

Al Meis Paola Bassani torna bambina, con le musiche di Fink e Santimone

Da Meis

Succede al MEIS lunedì 12 giugno, alle 18.00, per il nuovo appuntamento del ciclo “Gallery Talks/Garden Talks”. Protagonista dell’incontro “Memoria e musica di una maggiorità religiosa ferrarese” è Paola Bassani, figlia di Giorgio e Valeria Sinigallia, che mette a fuoco un preciso frammento del proprio passato personale e familiare, ovvero quando, a 12 anni, festeggiò il Bat Mitzvah presso la Comunità ebraica di Ferrara.
Paola Bassani, che ha recentemente pubblicato “Se avessi una piccola casa mia. Giorgio Bassani, il racconto di una figlia” (a cura di Massimo Raffaeli e pubblicato da La nave di Teseo), ha deciso di soffermarsi sull’esperienza della sua maggiorità religiosa ferrarese, dopo che il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (Via Piangipane 81, a Ferrara) ha esposto nella mostra “Lo Spazio delle Domande” gli spartiti originali di quella festa, celebrata nel 1958 nella Sinagoga di Via Mazzini.
E proprio quegli spartiti, trascritti all’epoca dal compositore Benedetto Ghiglia, sono stati rielaborati in modo inedito in onore di Paola Bassani dal musicista di origini ferraresi Enrico Fink, che nel Giardino delle Domande del MEIS, al termine della narrazione dell’autrice e storica dell’arte, interpreta per voce e flauto quei brani e altre melodie tradizionali ebraiche locali insieme ad Alfonso Santimone (piano elettrico).
L’evento, introdotto dal Direttore del Museo, Simonetta Della Seta, è a ingresso gratuito.

I dragoni estensi alla vogalonga di venezia

Da Organizzatori

Il bellissimo Dragone Estense, composto da 21 vogatori e timonato dal Presidente del Canoa Club Ferrara Luca Bertoncelli, ha cavalcato, sfidandosi con più di altre 1500 imbarcazioni, le acque veneziane alla 43° edizione della Vogalonga. Fa parte dell’equipaggio dei “Dragoni Estensi”, sponsorizzati da “Peugeot Estense Motori” e “pizzeria ristorante Archibugio”, anche Karim Gouda Said Hessan, atleta dodicenne non vedente del Canoa Club Ferrara, che assieme ai suoi compagni ha pagaiato per ben 33 km, partendo dal Bacino di San Marco, passando per le isole di Sant’Elena, Burano e Murano, e terminando questo lungo percorso nel Canal Grande all’altezza di Punta della Dogana. Tante le soddisfazioni e le emozioni provate per questa splendida iniziativa veneziana, in particolare per Karim, che, abituato a competere in canoa singola, per la prima volta ha provato l’ebbrezza di partecipare e pagaiare con un equipaggio nella caratteristica imbarcazione denominata Dragon Boat. L’entusiasmo dei Dragoni Estensi al momento dell’arrivo era alle stelle, prova del gran divertimento che questa splendida manifestazione regala a tutti i rematori sulle più disparate imbarcazioni storiche e moderne.

Se 85 persone posseggono quanto la metà degli abitanti del pianeta

La copertina di Pensieri sparsi

On line e nelle principali librerie italiane e internazionali è disponibile ‘Pensieri Sparsi’ (Asino Rosso-Street Lib eBook), il nuovo eBook di Claudio Pisapia, tra gli animatori di Gecofe-Gruppo Cittadini Economia Ferrara, da qualche anno promotore in città di analisi e incontri che affrontano i nodi economici secondo un approccio che va controcorrente, oltre la retorica sempre meno credibile, come dimostrano l’andamento dell’economia europea e il mito vacillante della moneta unica continentale. Insomma, nell’appiattimento conformistico anche locale, dove le litanie dello sviluppo preteso e annunciato non sono mai confortate dai dati reali, un testo eretico destinato a viaggiare ben oltre le attardate mura locali a firma di un Pisapia (Claudio) che con il più celebre Giuliano, ex sindaco di Milano e ora alfiere di un velleitario gruppo di nostalgici pseudoalternativi, ha poco da spartire. In “Pensieri Sparsi”, al contrario, siamo già nella post-economia, fuori da diktat del sistema.

Pisapia, è corretto definire il tuo libro elettronico ‘controeconomico’ e contro il pensiero unico monetario?
La moneta viene dopo la comunità e non prima. E’ la comunità che decide di creare un sistema monetario, di usare una moneta. L’operosità di una persona non si attiva perché qualcuno la monetizza prima, questo è qualcosa che succede dopo. Per capire il concetto bisogna  uscire per un attimo dalla nostra quotidianità (sperando che ne siamo ancora capaci!) e immaginarci una comunità ai suoi albori. Cosa dovrebbero fare le persone che le danno inizio? Che so, magari costruirsi un tetto, trovare da mangiare, scavare un pozzo per l’acqua, costruire una piazza dove incontrarsi la sera per chiacchierare e altro. Immaginatevi allora che invece tutti rimangono fermi a guardarsi tra di loro, tante cose da fare ma non vengono fatte per mancanza di moneta. Ha senso questa immagine?
Quella comunità non conosce nemmeno l’idea della moneta quindi non rimarrà ferma ma inizierà a darsi da fare e magari ognuno aiuterà l’altro per rendere possibile la costruzione di un villaggio e poi organizzerà tutto il resto. Solo dopo magari decideranno che per fare i loro scambi, per tenere conto dei servizi, potrebbe servire una moneta.
Ma questo è una delle possibilità, sia chiaro, non l’unica. Ma se decidessero di farlo, di creare un sistema monetario, allora dovrebbero metterla in circolazione. Perché venga usata sarà necessario prima metterla in circolazione, immetterla nel sistema, e questo qualcuno dovrà farlo e puoi chiamarlo Stato, banca centrale, il succo non cambia.
Prima la comunità e i suoi valori e poi la moneta. Mettiamo le cose al posto giusto

Nel libro si colgono segnali di un tramonto dell’economia, così come l’abbiamo conosciuta nell’impero bancario…
Quella che può finire è l’economia monetaria e il suo superamento si chiama ‘dono’. Il sistema attuale è andato troppo oltre. Se si arriva ad avere 85 persone che posseggono quanto 3,5 miliardi di persone, mentre milioni di persone muoiono di fame o sono costrette ad attraversare deserti e mari nella speranza di una vita migliore vuol dire che il sistema non funziona. E se nella culla della civiltà costruiamo un’unione di Paesi basata sul denaro, sugli interessi finanziari e ci mettiamo a capo una Banca Centrale coadiuvata da un Paese parecchio egoista è sia palese che il sistema non funziona ma anche che siamo andati oltre.
Per tenere bassa l’inflazione teniamo alta la disoccupazione e facciamo pagare gli squilibri del sistema ai lavoratori e a chi nella società è più debole. Le leggi agiscono a favore degli interessi dei ricchi e potenti. Abbiamo la tecnologia per andare su Marte ma non per dare medicine e vaccini a chi ne ha bisogno o per fare arrivare acqua e cibo agli esseri umani del pianeta terra. Abbiamo la tecnologia verde ma tagliamo ulivi per far passare il gas e inquiniamo i mari come se non fossero nostri.
Insomma questa economia deve finire, ridare spazio alle comunità che devono avere dei valori chiari alla base. Il futuro non sono i confini, che vengono abbattuti, ma quelli che bisogna costruire, soprattutto tra il buon senso e l’ipocrisia di chi li vuole abbattere per gli interessi dei grandi capitali che si vuole liberi di portare distruzione dove più gli fa comodo.
L’economia non può essere superiore agli interessi dei cittadini, delle comunità e degli Stati cioè alla politica, che deve tornare ad avere una dimensione umana.
Mi piacerebbe incontrare le persone per parlare di queste cose, oltre che scriverle, e un’occasione può essere tutti i lunedì dalle 18.00 alle 20.00 oppure ogni secondo sabato del mese dalle 15.00. Per informarsi su questi incontri si può visitare il mio sito personale www.claudiopisapia.info, oppure il sito che curo per il Gruppo Economia di Ferrara

BORDO PAGINA
Un viaggio sulle acque del tempo: intervista all’artista Lucia Lamberti

Tra le mostre più rilevanti ancora recentissime spicca certamente ‘Sulle arie, sulle acque, sui luoghi'(dal 22 aprile al 31 maggio scorso a Ferrara – Galleria Fabula Fine Art), di Lucia Lamberti a cura di Maria Letizia Paiato: rispettivamente nota artista di Salerno e storica dell’arte e animatrice culturale di Pescara e Ferrara, contemporanee di ampiezza nazionale. Ora un approfondimento retrospettivo sulla mostra e una amplifcazione futuribile sull’arte italiana del nostro tempo in generale con una breve intervista parallela… sul piano tecnico (dell’artista) e quello critico (della storica).

Da anni protagonista a Ferrara, a Pescara e altre città italiane come storica dell’arte, curatrice di mostre. Dal 2016 è capo redattore della rivista ‘Segno’. L’ultima mostra a Ferrara per FabulaFineArt, uno zoom?
Maria Letizia Paiato: La mostra sonda il lavoro di Lucia Lamberti ed è uno spaccato dedicato alla sua produzione dell’ultimo decennio: attraversa con intensità i temi della Storia, pagine buie di quella europea, elegantemente dimenticate o sospese in uno stato di memoria congelata. Il suo lavoro è intenso e tutto ciò arriva attraverso il gesto delicato della sua pittura. Conosco la sua opera da molto tempo, apprezzata da critici di levatura e spessore. Del suo lavoro si sono occupati Achille Bonito Oliva, Eugenio Viola e Antonello Tolve. Portarla a Ferrara mi è sembrato un modo per affrancare la città a coevi percorsi di ricerca di respiro nazionale. Un percorso condiviso con la galleria ospitante.

La sua recente mostra a FabulaFineArt a Ferrara a cura di Maria Letizia Paiato, un approfondimento?
Lucia Lamberti: Quello che si può vedere in mostra, oltre alle opere, è il mio procedimento: il passaggio da una serie all’altra avviene attraverso una scelta legata a un nesso logico o intuitivo. In ordine di realizzazione apre il racconto la raccolta di opere su Kaliningrad, enclave russa in territorio europeo. La base militare insiste sullo stesso luogo dove si trovava, fino al 1945, la città di Koenigsberg: ad essa sono dedicate le opere in cui gli edifici sono visibili solo nei riflessi dell’acqua e l’installazione dei sette ponti, famosi per il problema disquisito da Eulero nel suo trattato. Tra le molte immagini della capitale della Prussia orientale, ne ho trovate diverse scattate dalle gondole dei dirigibili, altra traccia presente nell’esposizione. Questi velivoli vennero utilizzati per raggiungere per la prima volta il Polo Nord. Le spedizioni per la conquista del punto estremo del nostro pianeta partivano dalle Svalbard, ultima tappa presente in mostra. Ma gli snodi non sono obbligati e ciascuno può costruirsi il proprio percorso attraverso le opere. E in più c’è in intruso: un lavoro che appartiene ad una serie sul porto della mia città natale.

Tra modernismo, quasi vintage, ed eco poetica con l’archetipo dell’acqua sempre significante: per un futuro nuovo moderno mobile e nobile?
Lucia Lamberti: Nobile è anche il cognome di uno dei protagonisti dei viaggi al Polo… In questo intreccio fra immagini e parole quello che cerco di fare è di sovrapporre con delicatezza, con una tecnica che assomigli alle velature dell’acquerello, ciò che decido di raccontare. Il tempo nella mia ricerca pittorica gioca un ruolo fondamentale e, anche se non posso inserirlo all’interno del singolo lavoro bidimensionale, ho la possibilità di utilizzare delle sequenze per una lettura diacronica delle serie pittoriche.

In pillole compresse: l’arte contemporanea oggi in Italia, tra Sgarbi e Cattelan?
Maria Letizia Paiato: Imparagonabili e inaccostabili, fosse anche solo per il fatto che Vittorio, credo, abbia difficoltà a penetrare nel profondo il lavoro di Maurizio che farà certamente rumore e scalpore nel mondo dell’arte, ma che resta innegabilmente pungente. Amo gli artisti di brand! È la nostra epoca, né più né meno. Di asini il mondo è pieno e Maurizio lo sa bene. Comunque sia, l’arte oggi o ti fa pensare o ti fa vedere, o ti avvicina o ti allontana. C’è poco da fare. Se vai a Venezia adesso per la Biennale puoi rimanere incantato dal lavoro della grande Maria Lai, poco onorata come meritava in vita, e pensare a come l’arte possa avere un suo perché nella collettività. Oppure puoi andare a vedere Damien Hirst e rimanere folgorato dall’impatto gestaltico dell’intero progetto. Da critico il mio dovere è leggere entrambe le strade.

Info:
Maria Letizia Paiato
http://www.rivistasegno.eu/author/letizia/
Lucia Lamberti
http://arteculturaok.blogspot.it/2017/04/lucia-lamberti-sulle-arie-sulle-acque.html

I DIALOGHI DELLA VAGINA
C’è chi dice no

Per lei*, due caffè e qualche telefonata di lavoro non sono niente, non aprono ad approcci che vadano oltre una conoscenza circoscritta, come tante.
Per lui (sposato e di vent’anni più vecchio), due caffè e qualche telefonata di lavoro sono il preambolo per arrivare a provarci.
Lui gentile, affabile, tendente alla confidenza, lei misurata, educata e silenziosa nel lasciare scivolare certi complimenti. Lei spera che lui capisca che non c’è storia, che eleganza è sapersi fermare cogliendo i segnali.
Finchè un giorno, lui le manda una mail scrivendo “Hai un gran bel fisico, due belle gambe, sei carina e – il che non guasta – anche colta e intelligente. Certamente sei il mio tipo e fare l’amore con te è una cosa che mi piacerebbe. Ma sono anche un po’ romantico. Quindi una bella cena, corteggiarti un po’ (come un po’ già faccio, senza grandi risultati), tutto quel gioco di seduzione che per me non può mancare. Fare l’amore per il piacere di farlo. Perché è bello, semplicemente. Perché amare qualcuno (anche se solo per una notte) è coinvolgente, sconvolgente, perché dura un’ora ma poi ti resta per tutta la vita”.
Lei non risponde, vorrebbe immediatamente prendere il telefono e urlargli come ti permetti, se sono prima carina e poi intelligente, beh sappi che quel po’ di cervello che viene dopo l’essere carina, mi basta per capire che mi fai pena perchè corteggiare una donna non è definirsi romantico, la seduzione è finezza e tu non ne hai proprio, e per favore, non sprecare la parola amare perchè amare per un’ora è un ossimoro. E poi mi fai ridere perchè nella tua presunzione di arrivare a segno, ci leggo tutta la miopia di chi non vede oltre se stesso. Sai cosa mi sconvolge? Non certo l’idea di una notte, anzi un’ora, con te, ma l’aridità di ciò che esprimi, la persuasione che usi per avvicinarti a me. Hai un pensiero tanto volgare quanto solido, tutte le tue proiezioni riducono me e quelle a cui lo avrai detto, ad accompagnatrici di una sera, scatole vuote dove fare rimbombare parole a lume di candela. Ti ha messo più a nudo la banalità con cui ti sei mostrato che averti visto senza mutande. Che ridicolo che sei, se davvero mi considerassi intelligente, avresti capito che questo non è un corteggiamento, ma è provarci fingendosi un signore. E tu non lo sei.
Lei pensa tutto questo, ma non lo chiama, aspetta, certa che si farà vivo. Si chiede se qualche suo atteggiamento possa avere creato un malinteso, ma non le sembra di essere mai andata oltre la cortesia e lo scambio professionale. Non era vera quella carineria inziale, era solo un modo per poi chiederle di andare a letto. Un machismo tronfio convinto di restare impresso in una donna per tutta la vita. Ma c’è chi dice no. No a chi dichiara che non guasta un po’ di cervello dopo le gambe, a chi pensa che buttare a caso parole cambi la sostanza di un profilo davvero basso.
Passano cinque giorni e lui scrive chiedendo se è arrabbiata e che trova strano non sentirsi per così tanti giorni. Il dovere sentirsi è troppo, come se ci fosse un rapporto speciale che non tollera il distacco. Lei non li ha mai contati i giorni, però ora capisce più chiaramente il perchè di certe telefonate ricevute ‘per salutarti’. Ha anche altri amici, colleghi, compagni di scuola che sente, ma nessuno ha mai piegato il rapporto in questo modo.
Poi lui la chiama, il tono di saluto è di chi vuole fare finta di niente, come se le parole, addirittura scritte, non avessero un peso e non avessero offeso. La reazione di lei è chirurgica, glaciale e definitiva.
Balbettando qualcosa del tipo mi sarò sbagliato a scrivere perchè ho scritto di fretta, lui le chiede scusa.
Care amiche lettrici, perchè, in certi casi, si passa da un caffè alla proposta di una notte? In che modo avete detto no ridimensionando un uomo che si era spinto troppo oltre? Come vi siete sentite?
*Una storia vera raccontata a Ferraraitalia dalla protagonista, di cui ho cercato di non disperdere l’anima tra le righe.

Potete scrivere a: parliamone.rddv@gmail.com
La rubrica va in pausa per qualche giorno, le vostre lettere saranno pubblicate il 30 giugno.

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