Giorno: 2 Gennaio 2017

Apprendisti scienziati inverno-primavera 2017

Da: Comune di Ferrara

GENNAIO
Sabato 7 – Domenica 8 Nel magico laboratorio dei folletti
Per bambini dagli 8 ai 12 anni

Sabato 21 – Domenica 22 Sputa il topo!
Per ragazzi dagli 8 ai 12 anni

FEBBRAIO
Sabato 4 – Domenica 5 In bocca alla balena!.
Sabato per bambini dai 5 ai 7 anni
Domenica per ragazzi dagli 8 ai 12 anni

Sabato 18 – Domenica 19 Come eravamo…L’evoluzione dell’uomo
Sabato per bambini dai 5 ai 7 anni
Domenica per ragazzi dagli 8 ai 12 anni

MARZO
Sabato 11 – Domenica 12 Come Indiana Jones … lo scavo archeologico!!!
Per ragazzi dagli 8 ai 12 anni

Sabato 25 – Domenica 26 Nel mondo delle api
Per bambini dai 5 ai 7 anni

APRILE
Sabato 8 – Domenica 9 Caccia al tesoro preistorico!
Per ragazzi dagli 8 ai 12 anni

Sabato 29 – Domenica 30 Piccoli abitanti del sottomura
Per tutti

Tutti gli incontri si terranno presso il Museo – Via de Pisis, 24 Ferrara, ad eccezione di quello del 29 e 30 aprile, con inizio alle 15.30 per la durata di due ore. Potranno partecipare 20 persone per pomeriggio, al costo previsto
di € 6,00 per bambino e di € 2,00 per adulto. E’ necessaria la presenza di un adulto accompagnatore pagante. La prenotazione è obbligatoria.

Informazioni e prenotazioni presso
Sezione Didattica del Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara, via De Pisis, 24 dal lunedì al venerdì in orario 9,30-12,30; telefono: 0532-203381 / 206297; e-mail: dido.storianaturale@gmail.com. E’ possibile prenotare dal giorno 20 del mese in corso per le attività del mese successivo. Tutti i dettagli degli appuntamenti sono disponibili nel seguente file: apprendisti-scienziati-inverno-primavera-2017.pdf

QUATTRO PASSI NELL’UNIVERSO: ULTIMO APPUNTAMENTO

Logo Associazione Naturalisti Ferraresi Giovedì 12 gennaio, alle ore 16.00, si terrà in Museo l’ultimo incontro del ciclo “Quattro passi nell’universo”, organizzato da Associazione Naturalisti Ferraresi.
Protagonista dell’incontro sarà il nostro Sole: Com’è e come funziona la nostra stella. Appunti di viaggi e di osservazioni di un amatore. A cura di Davide Andreani – Gruppo Astrofili Columbia –

DARWIN DAY 2017: ANTEPRIMA

Giovedì 9 febbraio 2017 si apriranno le manifestazioni per la celebrazione del 11° Darwin Day Ferrara.
Charles Darwin
Il tema conduttore di quest’anno prende spunto dalla mostra in corso al Museo di Storia Naturale “Pesci? No, grazie, siamo Mammiferi. Piccola storia naturale dei Cetacei”. Il ciclo di conferenze del Darwin Day Ferrara 2017 ci darà la possibilità di approfondire molti aspetti di questi affascinanti animali: dagli adattamenti fisiologici per le immersioni nelle profondità marine all’alimentazione; dal comportamento sociale alle caratteristiche del genoma e alle relazioni filogenetiche fra le varie specie. Non mancheranno gli approfondimenti sulle metodiche di studio e sulle minacce che gravano sui Cetacei in tutto il mondo ed in particolare nel Mediterraneo, che ci daranno un quadro aggiornato sull’impegno di varie istituzioni e enti di ricerca che operano per la conservazione di questi straordinari Mammiferi.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito

Il nuovo ciclo di eventi inizierà giovedì 9 febbraio 2017 alle ore 21.00, con la proiezione in Museo del documentario

“Mediterraneo bollente”
Mediterraneo, Foto C. CorazzaLa regione mediterranea, forte dei suoi 460 milioni di abitanti si trova al crocevia di tre continenti. Il Mediterraneo, un microceano hot-spot di biodiversità, condivide, tra i 22 paesi e territori rivieraschi, un clima e un patrimonio naturale e culturale unico, in cui le questioni ambientali e di sviluppo sono particolarmente delicate. E’ considerata come una “eco-regione” le cui economie rimangono per lo più dipendenti dalle risorse naturali. Il loro sfruttamento irrazionale però costituisce esso stesso un ostacolo sia per lo sviluppo economico sia per il miglioramento della qualità della vita dei suoi abitanti. Queste tendenze, aggravate dai processi di cambiamento climatico, hanno come con seguenza il diffuso stato di degrado dell’ecosistema marino.
Con Francesca Alvisi, Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR – Istituto Scienze Marine ISMAR

Darwin Day Ferrara 2017 è organizzato dal Museo di Storia Naturale di Ferrara e dal Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie dell’Università di Ferrara, con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Musei Scientifici (ANMS) e della Società Italiana di Biologia Evoluzionistica (SIBE), in collaborazione con Associazione Naturalisti Ferraresi.

Il programma completo del Darwin Day 2017 è consultabile alla pagina web Darwin Day 2017: Pesci? No, grazie, siamo Mammiferi! e nel file programma-darwin-day-2017.pdf.

La cooperazione perisce nell’Italia delle Signorie

Da: Bcc

La cooperazione di credito è sopravvissuta al Novecento, a due guerre mondiali, ad infiniti tentativi di riforme imposte e ipotizzate. E ora che ha avuto la possibilità di riformarsi da sola per cavalcare il terzo millennio e gli tsunami della finanza mondiale, mi riesce difficile accettare -e nemmeno credere- che non sopravviva a se stessa per colpa di piccoli Signorotti locali che in questi anni si sono solo mascherati da cooperatori.

Sto parlando, come è evidente, del “mio” Credito Cooperativo, che come tante volte è stato scritto ha avuto un trattamento di favore, giacché il Governo ci ha consentito di proporre da soli la soluzione migliore per il futuro del movimento della cooperazione di credito.

E qual è stato il risultato di questa larga apertura di credito che ci hanno fatto? L’harakiri.

Che sia così risulta chiaro ed evidente leggendo gli articoli pubblicati dopo l’assemblea di Federcasse dello scorso 20 dicembre cui ho partecipato, che mi portano a due amare riflessioni. La prima di rabbia per l’incapacità palesata nel trovare una soluzione unitaria; la seconda di assoluta rabbia perché è evidente che non si è mai -MAI- voluta la soluzione unitaria, come è chiaramente emerso da un intervento sentito in Federcasse.

Questi mesi di finto confronto, da parte di uno degli attori, per trovare la soluzione unitaria, che non è arrivata, sono solo serviti a separare la pula dal grano, cioè le pseudo-cooperative dalle cooperative. Lo dico senza livore. E’ una mera, amara constatazione. Perché quando leggo commenti di Presidenti di Bcc che parlano sul maggior quotidiano economico nazionale con tono aggressivo di “grandeur”, di crescita, di dimensioni (“saremo il sesto gruppo italiano”), di concorrenza (tra Bcc???!!!), di scelta di un gruppo rispetto ad un altro per non avere “rivali territoriali”, a me è chiaro ed evidente che questi non sono discorsi da cooperatori che dovrebbero camminare nel solco della mutualità.

Così mi tornano alla mente le parole di un amico che siede nel Cda di una Bcc, che ripete sempre: “le Bcc si dividono in due categorie, quelle piccole e quelle che non l’hanno ancora capito”. Poi leggo e rileggo Zamagni e Becchetti, che in quest’anno, in tutti i modi, hanno provato a spiegarci come la scelta dei due gruppi fosse solo deleteria. A dicembre, poco prima del naufragio sancito dall’assemblea di Federcasse, Becchetti scriveva su Avvenire: “il conflitto di questi ultimi tempi tra due anime che vorrebbero dar luogo a due gruppi diversi non si giustifica in base a differenze di cultura e strategia e rischierebbe di indebolire entrambi i poli. Sarebbe pertanto auspicabile che il movimento cooperativo trovi la forza di procedere unitariamente dando opportuno spazio alle due anime che oggi si contrappongono. È interesse del mondo bancario cooperativo, ma anche del Paese e delle Istituzioni locali e nazionali che le cose vadano così. Sarebbe pertanto opportuno utilizzare tutti gli strumenti di moral suasion per raggiungere questo obiettivo , ricordando che il principio di concorrenza non c’entra”.

Parole al vento, che ancora una volta una parte ha volutamente lasciato fluire via. Perché, parliamoci chiaro, la vera verità è che le motivazioni di chi non ha mai ricercato la soluzione unitaria sono solo economiche e per niente trasparenti.

Di più: da una parte, la stampa nazionale scrive di un gruppo (la cassa centrale banca) che non è ancora strutturato per essere banca di secondo livello e in cui per entrare sarà necessario una prima, certa, sottoscrizione di capitale, che per molte Bcc vorrà dire intaccare sensibilmente i ratio patrimoniali: riporto testualmente dal Sole24Ore “… un versamento che non sarà indolore ed è destinato ad avere un peso sul futuro delle piccole banche”. Dall’altra mi raccontano di Direzioni di Bcc che hanno espresso ai loro CdA i dubbi su tale scelta, scontrandosi con decisioni irremovibili della governance. Così, quando le Bcc dei Signorotti che vogliono giocare ad essere grandi finalmente capiranno di non avere abbastanza risorse, a quali capitali si apriranno? Non certo a quelli “pazienti” auspicati dal presidente Azzi e da Confcooperative all’inizio del percorso di autoriforma, ma ai capitali esteri, consegnando in tal modo parte del Credito Cooperativo Italiano allo straniero. È la storia che si ripete e da cui non impariamo mai.

Luca Barni
Direttore generale BCC Busto Garolfo e Buguggiate

Le iniziative dell’Istituto Gramsci

Da: Istituto Gramsci Ferrara

Venerdì 13 gennaio 2017 ore 17 Biblioteca Ariostea
Teatro della libertà
Apertura del ciclo annuale di conferenze dedicate al tema della ‘Libertà’

Testo teatrale pensato e coordinato da Piero Stefani
Saluto del Sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani
Presentazione del programma a cura di Fiorenzo Baratelli
Coordina Anna Quarzi
Il ciclo di quest’anno, organizzato dall’Istituto Gramsci e dall’Istituto di Storia Contemporanea, è dedicato al tema della libertà. Si tratta di un percorso di 14 incontri in cui la parola ‘libertà’ verrà declinata con altre parole fondamentali della vita privata e pubblica. Nella giornata di apertura verrà presentato il programma e un testo teatrale pensato da Piero Stefani che costituisce un appuntamento ormai tradizionale, apprezzato e importante per introdurre i temi che verranno affrontati dai relatori durante lo svolgimento del ciclo. Ogni discorso sulla libertà la connette con qualche altra cosa. Con l’eguaglianza, l’efficienza, la sicurezza, la solidarietà, la giustizia, le capacità, la cultura, l’educazione. Per sintetizzare il senso del ciclo di quest’anno ricorriamo ad una significativa definizione dello scrittore e filosofo Albert Camus: “L a libertà non è che una possibilità di essere migliori, mentre la schiavitù è certezza di essere peggiori”.
A cura di Istituto Gramsci di Ferrara e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Martedì 31 gennaio 2017 ore 17 Biblioteca Ariostea
I sentieri del percorso educativo

Conferenza di Nicola Alessandrini

Apertura del ciclo di incontri “I COLORI DELLA CONOSCENZA”
Saluti del Vicesindaco di Ferrara Massimo Maisto
Coordina e introduce Daniela Cappagli

Il sentiero, metaforicamente inteso, presuppone un percorso, un cammino da realizzare per arrivare a una meta. Nell’ambito educativo la meta da raggiungere è la formazione della persona, processo sempre in fieri che avviene attraverso una dialettica inesauribile tra limite ed eccedenza, nella consapevolezza che “limite” è al contempo limes e limen, frontiera e confine, sentiero e traguardo, chiusura e apertura all’altro da sé. Dinamica, questa, che pone la scuola come laboratorio di utopia concreta, in grado di guardare oltre tutti i limiti contingenti nella consapevolezza che “pensare significa oltrepassare”. I Sentieri del percorso educativo sono perciò finalizzati a indagare le vie della conoscenza. Vie che, come i sentieri erranti di heideggeriana memoria, possono portarci dall’impervio della selva a una radura luminosa.
A cura di Istituto Gramsci di Ferrara e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Pensioni in pagamento da martedì 3 gennaio

Da: Poste Italiane

Poste Italiane comunica che a gennaio 2017, negli uffici postali della provincia di Ferrara, le pensioni saranno messe in pagamento a partire dal giorno 3, in conformità a quanto previsto dal decreto legge in materia di ammortizzatori sociali e di pensioni, dall’ art. 6, comma 1, D.L. 21 maggio 2015, n. 65, convertito dalla L. 17 luglio 2015, n. 109.

Per i titolari di conto corrente Bancoposta l’accredito sarà disponibile dal giorno 3 gennaio con pari data di valuta. Anche per i titolari di libretto/INPS card le pensioni saranno accreditate  il 3 gennaio 2017 con pari data di valuta.

La comunicazione rivolta ai pensionati è già esposta negli Uffici Postali.

‘Senza Legami’ di Anna Rita Culatti

Da: Auxing

Anna Rita, alla sua prima personale, espone il suo percorso pittorico in un crescendo ‘rossiniano’ che evidenzia la sua spiccata tendenza alla rappresentazione del reale. Dai suoi quadri traspare un clima sensuale ispirato ad alcuni autori contemporanei quali Vettriano e non ultimo l’uso personalissimo dei colori, ad esempio, “il suo turchese”.

La novantanovesima “Mostra al Mese” di Auxing è aperta fino al 31 gennaio 2017; oltre a questa Temporanea, è visitabile la Mostra Permanente degli artisti che hanno esposto precedentemente.

(orari: feriali 14:00 – 23:00/ sabato 14:00 – 18:00/ festivi su appuntamento)
Ingresso Libero (le mostre sono aperte a tutti e non solo ai soci)

Luca Bonaffini presenta ‘La protesta e l’amore’

Da: Organizzatori

Quando ascoltavamo e cantavamo i cantautori

Brescia, teatro sereno – 2 marzo
Sarmede (TV), teatro auditorium – 18 marzo
Occhiobello (RO), teatro comunale – 24 marzo
Legnano (MI), teatro ratti – 28 marzo

Arriva il primo show concept interamente dedicato alla storia della musica leggera italiana, dal dopoguerra ai giorni nostri, con una particolare attenzione all’analisi del fenomeno dell’industria discografica degli anni 70/80 e alla nascita (e alla quasi scomparsa) dei cantautori.
L’anomalia è che, a proporlo, sia proprio un cantautore italiano che si è definito, già qualche anno fa autoironicamente “scomparso”.
Così racconta Luca Bonaffini, classe 1962, di essersi appassionato alla musica d’autore all’età di quindici anni, come tanti giovani studenti del periodo storico in cui nacquero le radio libere, quando frequentava la seconda superiore.
Diplomatosi maestro ha intrapreso la strada della musica leggera, realizzando – in oltre trent’anni di attività – dodici album come solista e collaborando con cantautori come Pierangelo Bertoli e Claudio Lolli (icone della cosiddetta canzone civile e politica italiana).
Ma cosa accadrà durante il reading-concerto?
Bonaffini racconterà, accompagnandosi con la chitarra, il suo incontro musicale con la storia contemporanea e dedicherà, per ognuna delle quattro serate, un momento MONOGRAFICO a un artista (musicista) che ha contribuito sia come autore, sia come strumentista a lasciare impronte significative nella discografia.

Si comincia a Brescia il 2 marzo al Teatro Sereno con Guido Guglielminetti (autore di canzoni come “Un’emozione da poco” – classificatasi seconda nel 1978 al Festival di Sanremo- , bassista e produttore di Francesco De Gregori) per proseguire a Sarmede, in provincia di Treviso, il 18 marzo al Teatro Auditorium locale con la presenza di Dario Baldan Bembo (autore, tra gli altri, per Renato Zero, pianista e cantautore storico). Seguirà la terza tappa a Occhiobello (in provincia di Rovigo e a due passi da Ferrara) che si svolgerà il 24 marzo al Teatro Comunale: protagonista della monografia sarà il batterista Gianni Dall’Aglio (che ha suonato con Battisti, Mina, Celentano e tantissimi altri), tra l’altro fondatore e leader del gruppo I Ribelli e co-autore del successo discografico “Pugni chiusi” (cantata da Demetrio Stratos, front man degli Area); il tour si concluderà a Legnano il 28 marzo, presso il Teatro Ratti, con la presenza di Alberto Radius, uno dei più grandi chitarristi italiani, tra i fondatori del gruppo Formula Tre e cantautore italiano.
Gli artisti invitati riceveranno una targa, offerta dalla casa editrice Gilgamesh, alla carriera e, soprattutto, al percorso, dicitura stante ad indicare l’importanza dell’aver saputo coniugare professionalità, professionismo e spessore artistico.
Il costo del biglietto, volutamente popolare, è di euro 10,00.

Note biografiche
Compositore di musiche e autore di testi per canzoni, Luca Bonaffini si è affermato intorno alla fine degli anni 80 come collaboratore fisso di Pierangelo Bertoli, firmando per lui molti brani in album di successo, tra le quali “Chiama piano”, all’interno dei quali compare anche come cantante, armonicista e chitarrista acustico. Altre canzoni sue sono state interpretate anche da Patrizia Bulgari, Flavio Oreglio, Sergio Sgrilli, Fabio Concato, Nek, Claudio Lolli e ha scritto testi teatrali insieme a Dario Gay ed Enrico Ruggeri. Ha pubblicato,come cantautore, diversi album aventi un unico filo conduttore, affrontando tematiche impegnate e sociali; ha vinto il premio Rino Gaetano (1988) “targa critica giornalistica” e il Premio Quipo (1999) al Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza (miglior progetto multimediale); ha partecipato al Festival del Teatro Canzone – Premio Giorgio Gaber (2005) e due volte al Premio Tenco (edizioni 2008 e 2012). Nel 2013 ha debuttato come scrittore con il libro ” La notte in cui spuntò la luna dal monte” (edito da PresentArtSì), ispirato al suo incontro con Pierangelo Bertoli. Nel 2015 Mario Bonanno ha pubblicato un libro dedicato ai suoi trent’anni di carriera, intitolato “La protesta e l’amore. Conversazioni con Luca Bonaffini” (edito da Gilgamesh editrice)”.

Al Meis fiorisce il giardino delle domande

Da: Meis

Alloro, mirto, timo, lavanda e maggiorana: le piante aromatiche utilizzate per l’Havdalah, la preghiera che si recita al termine dello Shabbat, ci sono già tutte e saranno presto affiancate da frumento, orzo, olivo, vite, melograno, fico e palma da datteri, le sette specie bibliche. Il luogo in cui tutte queste essenze stanno trovando dimora è il “Giardino delle domande”, nel grande comprensorio del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (Via Piangipane 81, a Ferrara), tra il cantiere e la palazzina già aperta al pubblico.

“Con questo progetto, unico in Italia – spiega Simonetta Della Seta, direttore del Museo –, vogliamo invitare il pubblico ad avvicinarsi alla cultura ebraica anche attraverso i suoi odori e i suoi sapori. Nel Giardino, che sarà inaugurato in primavera, si parlerà delle spezie presenti nella Bibbia e dei sentieri dell’alimentazione ebraica. L’approccio sarà ludico e interattivo, e coinvolgerà i cinque sensi, facendo riflettere sia sulle differenze che sulle molte somiglianze con altre tradizioni. Ci rivolgeremo a tutti, con un’attenzione speciale alle scuole, cui saranno dedicate attività didattiche sul valore del cibo e delle bevande nelle feste e nelle tradizioni familiari legate alla tavola ebraica”.

Il Giardino servirà, poi, a rispondere alle domande e alle curiosità più diffuse sull’alimentazione degli ebrei, come ad esempio quella posta con grande energia da una piccola visitatrice del MEIS: “Perché, dannazione, non mangiano il maiale?”.

Le piante disegneranno un percorso con quattro diversi ingressi, ciascuno associato a un tema alimentare differente. Il tragitto dei visitatori sarà condizionato dalle scelte che faranno davanti ad alcune biforcazioni: qui dovranno decidere quale strada imboccare, tenendo a mente i dettami della casherut (la normativa ebraica sul cibo) e, in caso di errore, troveranno la strada bloccata e una spiegazione delle regole corrette.

Il Giardino delle domande, che rappresenta la prima parte del parco del MEIS, è a basso impatto ecologico e si estenderà su un’area di trentadue metri quadrati, parzialmente coperta e articolata in zone per la ricreazione, il relax, la lettura e i laboratori. La struttura è stata progettata per poter essere smontata, rivisitata e riutilizzata con facilità anche in altre aree del parco quando, a partire dal 2019, verranno costruite le ultime quattro palazzine del Museo.

Tamara: viabilità per la Podistica Epifania

Da: Comune di Copparo

In occasione della gara podistica “23° Trofeo dell’Epifania” prevista per venerdì 6 gennaio 2017, sono adottati i seguenti provvedimenti di viabilità: a Tamara, nella sede stradale di piazza XX Settembre, dalle ore 8.00 alle ore 12.00, divieto di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati; divieto di transito nella semicarreggiata lato numeri civici pari; regolamentazione della circolazione a doppio senso di marcia nell’altra semicarreggiata.
È disposta, inoltre, la sospensione della circolazione veicolare sui seguenti percorsi di gara, per il tempo strettamente necessario al transito degli atleti: piazza XX settembre, via Valle, via Marchesa, via Baricorda, via De Pisis, via Zerbini, piazza XX Settembre (competitiva maschile, competitiva femminile km 11); piazza XX Settembre, via Baricorda, via De Pisis, via Zerbini. piazza XX Settembre (mini podistica); piazza XX Settembre, via Baricorda, via Pioppa, via Zerbini, piazza XX Settembre (camminata km 7); piazza XX Settembre, via I. Svevo, via Zerbini, piazza XX Settembre (primi passi km 0,5).

Dal 5 gennaio al via i Saldi Invernali

Da: Ascom Ferrara

Cresce l’attesa per i saldi invernali che partiranno ufficialmente il prossimo 5 gennaio e proseguiranno per i tradizionali sessanta giorni per concludersi ai primi di marzo.
“Dopo un periodo a prezzo pieno, quindi, si riscopre il piacere di quest’appuntamento largamente desiderato dai consumatori con sconti significativi, e soprattutto su capi importanti sufficientemente assortiti (abiti, camice, giubbotti, maglieria, calzature, accessori e pelletteria) con la possibilità di fare veri affari; infatti in media lo sconto è previsto del 30% – è la prima analisi di Giulio Felloni presidente provinciale Ascom Confcommercio Ferrara e Federazione Moda Italia, che prosegue: “Si tratta di un’opportunità da cogliere al volo. Per i commercianti è una grande occasione per valorizzare il commercio al dettaglio, una sintesi di professionalità e qualità, un elemento per promuovere i centri storici, ed il nostro augurio come Ascom – da Cento a Comacchio passando per Ferrara – è che proprio i centri storici siano sempre più accessibili e raggiungibili per permettere ai visitatori e ai consumatori di arrivare comodamente in negozi, bar e ristoranti presenti nel cuore delle città. Il nostro territorio è ricco di eccellenze architettoniche, enogastronomiche, paesaggistiche e storiche, forti motivi di richiamo cui il commercio deve potersi associare per attrattività”.

Winter Wonderland: Dopo il successo di Cristina D’Avena oggi le Farfalle Estensi

Da: Organizzatori

Un finale di 2016 da incorniciare per il luna park al coperto più grande d’Italia che continuerà a far divertire grandi e piccini tra i padiglioni di Ferrara Fiere fino all’8 gennaio e che tornerà ancora nei weekend del 14, 15 e 21, 22 gennaio.

Nella giornata di venerdì 30 dicembre record di presenze, con quasi 1000 visitatori, anche grazie agli ospiti d’onore di Winter Wonderland, Cristina D’Avena e Andrea Poltronieri, che si sono esibiti in un live show di un’ora e mezza, intrattenendo tanti bambini, ma anche molti genitori. Il re della risata estense e la regina delle sigle dei cartoni animati hanno duettato sul palco di Winter Wonderland, prima con le gag di Andrea Poltronieri e poi con la voce di Cristina D’Avena accompagnata dal sax di “Poltro”, che si è esibita in tutti i suoi cavalli di battaglia, aggiungendo anche qualche brano inedito del suo toccante CD natalizio.

Spazio ancora una volta alla solidarietà con la lotteria in favore dell’Associazione Giulia: continua infatti il concorso che mette in palio un TV ultra piatto da 49 pollici al fortunato che indovinerà il numero della palline all’interno del box al padiglione 3; per partecipare è sufficiente fare un’offerta libera all’Associazione Giulia. Al termine del loro concerto anche Cristina D’Avena e Andrea Poltronieri fatto visita allo stand dell’Associazione, facendosi fotografare assieme ai volontari e al comico Giuseppe Giacobazzi, ormai visitatore fisso di Winter Wonderland assieme alla famiglia.

Anche la sera del 31 dicembre ha registrato un afflusso importante al parco divertimenti: 1200 visitatori hanno infatti scelto di trascorrere il proprio Capodanno a Winter Wonderland; tutto esaurito anche il ristorante interno alla manifestazione che ha ospitato 140 persone per il cenone di Capodanno.

Nei prossimi giorni Winter Wonderland proseguirà con tutti gli appuntamenti giornalieri dedicati ai bambini e alle famiglie, dall’animazione agli spettacoli alle attrazioni. Il 5 gennaio tornerà in funzione il servizio navetta gratuito che percorrerà il tragitto da Piazza Travaglio fino a Ferrara Fiere e ritorno. Il 6 gennaio a Winter Wonderland arriverà la Befana, mentre il 7 e l’8 gennaio è previsto l’evento nell’evento di Comixland con tanto spazio dedicato ai Cosplay e al mondo Comix, senza dimenticare il concerto di Giorgio Vanni, il re delle sigle dei cartoni animati, il 7 gennaio e iPantellas l’8 gennaio.

Per oggi, 2 gennaio, alle ore 18 è in programma lo spettacolo delle Farfalle di Ferrara. Si esibiranno i gruppi di agonistica e pre agonistica della ASD Ginnastica Estense allenate dalla professoressa Ghetti.

Visto l’andamento della manifestazione, la ricchezza del programma e il grande successo di pubblico che Winter Wonderland sta ottenendo, il presidente di Ferrara Fiere Filippo Parisini ha espresso grande soddisfazione per la riuscita dell’evento.

Da Gennaio 2017 operativo il registro telematico per gli operatori vitivinicoli

Da: Coldiretti

Pienamente operativo ed obbligatorio da gennaio 2017 il sistema telematico di gestione dei registri per il settore vitivinicolo. Fino ad aprile previsto un periodo transitorio per la corretta registrazione.

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, con Decreto prot. 1486 del 21 dicembre 2016, ha confermato che dal 1 gennaio 2017 sarà pienamente operativo e obbligatorio il registro telematico del vino, che consentirà di eliminare i registri cartacei, compresi gli adempimenti connessi con la vidimazione.

Ma con una rilevante novità: Coldiretti comunica infatti che dal 1 gennaio e fino al 30 aprile 2017, per andare incontro alle esigenze delle imprese, sarà consentito agli operatori, in sede di controllo, di giustificare le operazioni non registrate online (sul Registro telematico) in via documentale, pertanto attraverso documenti cartacei.

Il DM stabilisce che, fermo restando l’obbligo di tenuta esclusivamente in forma dematerializzata dei registri vitivinicoli a partire dal 1° gennaio 2017, fino al 30 aprile 2017 sarà consentito agli operatori giustificare in via documentale le operazioni che nel registro telematico, in sede di controllo, non risultassero registrate nel rispetto delle modalità previste e delle disposizioni tecniche applicative.
In altre parole, gli operatori dovranno obbligatoriamente iscriversi al portale SIAN e compilare i registri nelle due modalità previste dal DM 20 marzo 2015 (on-line o webservice). Tuttavia, nel caso di errori, rettifiche, compilazione parziale o erronea del registro informatico, in sede di controllo, la registrazione delle operazioni potrà essere dimostrata mediante documentazione giustificativa, compresi gli attuali registri vitivinicoli cartacei.
Questo assicurerà un passaggio agevole dal sistema cartaceo di tenuta dei registri a quello telematico.
Si informa inoltre che sul portale del SIAN è possibile scaricare una nuova versione aggiornata dei codici DOP/IGP del vitivinicolo e la nuova versione della guida all’utilizzo del registro dematerializzato.
“Siamo davanti a un fase molto importante – ha affermato il Ministro Maurizio Martina – del processo di semplificazione concreta che riguarda il vino e che fa parte del lavoro che ha portato anche all’approvazione del Testo unico. Trasparenza e tracciabilità sono le parole chiave di questa operazione che ci rende l’unico Paese al mondo ad avere i dati sulla produzione vinicola in tempo reale grazie al registro telematico. È un lavoro che vogliamo fare insieme alla filiera e proprio per questo per i primi mesi di applicazione abbiamo previsto una fase transitoria senza sanzioni. Come Governo abbiamo preso un impegno preciso: rispondere alle esigenze delle aziende e farlo nel più breve tempo possibile.”

I SOGGETTI COINVOLTI
Sono obbligate ad avere il registro le persone fisiche e giuridiche e le associazioni che, per l’esercizio della loro attività professionale o per fini commerciali, detengono un prodotto vitivinicolo, ovvero:

-I titolari di stabilimenti o depositi che eseguono operazioni per conto di terzi che devono effettuare le registrazioni nel proprio registro telematico, distintamente per ciascun committente, indicando i vasi vinari utilizzati;
-I titolari di stabilimenti di produzione o imbottigliamento dell’aceto che devono effettuare le registrazioni di carico e scarico e di imbottigliamento;
-I titolari di stabilimenti che elaborano bevande aromatizzate a base di vino che devono effettuare le registrazioni dei prodotti vitivinicoli introdotti e le successive utilizzazioni/lavorazioni.

Per la trasmissione delle operazioni di carico e scarico è possibile utilizzare sia il sistema online per la registrazione diretta delle operazioni che il sistema di interscambio di dati in modalità web-service. Le cantine possono delegare per la tenuta del Registro Telematico soggetti terzi, Imprese Specializzate nel Settore ed i CAA.

IL SERVIZIO DEL CAA COLDIRETTI
Il CAA Coldiretti è da oltre un decennio già riconosciuto come Impresa Specializzata nel settore, offrendo da anni un servizio informatizzato di tenuta dei registri per le aziende vitivinicole. Abbiamo adeguato il nostro servizio per offrire un concreto aiuto nel passaggio epocale al Registro Telematico, per offrire alle aziende un servizio a 360° che possa andare incontro alle diverse esigenze in relazione alla struttura e necessità di ciascuna cantina: la gestione e l’invio al Sian del Registro telematico, la possibilità di utilizzare procedure informatiche, l’informazione e l’assistenza che una struttura come Coldiretti mette a disposizione delle aziende.
Per informazioni contattare il più vicino ufficio zona Coldiretti per le verifiche del caso.

movimento5stelle

Carife, Morghen: no esuberi al personale, sarebbe macelleria sociale

Da: Movimento 5 Stelle

“Si sta trasformando in un’ecatombe il presunto salvataggio di Carife, dopo la risoluzione del 22 novembre 2015 e l’avvio delle trattative con Bper per l’acquisizione della ‘new bank’. Dopo anni di malagestione, prestiti agli amici degli amici che non sono mai tornati indietro e favori che non hanno nulla a che vedere con le logiche di valorizzazione dell’economia territoriale, adesso si chiede ai dipendenti della Nuova Carife di pagare il prezzo più caro”. Lo denuncia Ilaria Morghen, portavoce M5S al Comune di Ferrara. “Sarebbe inaccettabile un taglio dell’organico di 400 unità – prosegue la consigliera Cinquestelle – dopo che già azionisti e obbligazionisti hanno pianto lacrime e sangue. Soprattutto alla luce del fatto che la banca acquirente pone come condizione, per intervenire, una ulteriore ricapitalizzazione dell’istituto da parte del Fondo interbancario di tutela dei depositi e un contestuale alleggerimento delle sofferenze per opera di Atlante. Certo, dai banchieri è difficile di norma attendersi senso di responsabilità per l’impatto sociale delle loro azioni. Però chiediamo che tutte le istituzioni, a livello centrale e locale, si adoperino per evitare questa ennesima macelleria sociale”, chiude Morghen.

Brexit, Trump e referendum costituzionale:
quello che i media non dicono

Giusto un anno fa si guardava all’immediato futuro sapendo che tra i vari appuntamenti dell’agenda politica occidentale ci sarebbero stati tre grandi appuntamenti: il referendum inglese, l’elezione del presidente Usa e il referendum sui cambiamenti costituzionali in Italia. Pochissimi allora si aspettavano l’esito che c’è stato: per molti il responso delle urne ha rappresentato un brusco risveglio e un’amara delusione. Un esito tanto più inatteso quanto più chiaro e massiccio era stato l’orientamento dei media mainstream nel sostenere l’opzione risultata poi sconfitta dal voto dei cittadini.

La triplice sorpresa ha in qualche modo ridimensionato le attese degli spin doctor e ha messo in risalto come il potere di orientamento delle opinioni e delle scelte da parte dei media non sia ancora in grado di decidere completamente l’esito di un elezione che si presenti come un opzione secca (si/no, A vs B) se i cittadini sono motivati e si sentono toccati direttamente dall’evento.
Osservando le tre elezioni dall’Italia si nota forse un tratto comune che collega questi tre esiti apparentemente così distanti, un tratto che i commenti dei media mainstream e del pensiero unico dominante hanno accuratamente sottaciuto, attribuendo l’imprevisto risultato al populismo, all’ignoranza, all’egoismo, a errori di comunicazione, all’intromissione di potenze esterne (come nel caso Usa) e ad altre improbabili cause. Fatto è che dalle urne è uscito un responso chiaro che dovrebbe essere preso assai seriamente.

Per capirlo bisogna fare un piccolo sforzo e mettersi nei panni di quelle persone, classi e gruppi sociali, che più di altre stanno subendo gli effetti culturalmente spiazzanti del capitalismo trionfante e che hanno subito le conseguenze drammaticamente concrete dal punto di vista economico di una crisi che dura ormai da otto anni.
Per capirlo bisogna mettere un poco in discussione l’ideologia economicista imperante (e gli assiomi intoccabili sui quali essa si fonda) e il potere particolarissimo della finanza a livello mondiale. Il mercato – che di questa finanza è l’espressione più nota – non solo viene quotidianamente celebrato ma ha assunto un status di neutralità del tutto simile al tempo metereologico: finanza, profitto, economia sono diventate componenti di un’ideologia universale di stampo quasi religioso, indiscutibile nel suo schema di funzionamento.
Spiazzamento culturale (con le pratiche di omologazione consumista globale e i flussi di migrazione senza controllo), impoverimento economico (con allargamento delle differenze e delle disparità), celebrazione ideologica del sistema di mercato (con l’indebolimento del potere statale e la distruzione del welfare) sono i tre poli attraverso i quali si possono rileggere gli esiti elettorali.

In questa prospettiva, c’è qualcosa nell’attuale modello di sviluppo del capitalismo che sta mettendo fuori gioco milioni di persone, creando sommovimenti assolutamente drammatici che non sembrano toccare minimamente le elite occidentali che hanno sostenuto negli ultimi anni il processo di globalizzazione. In Italia i dati ufficiali – quelli che considerano periodi più lunghi che poco interessano i media – sono impietosi: drammatico allargamento della distanza tra ricchi sempre più ricchi e poveri sempre più poveri, impoverimento vertiginoso della classe media, disoccupazione e mancanza di lavoro, milioni di persone a rischio povertà, tagli sistematici e crescenti allo stato sociale, limitazione del potere dello stato inchiodato all’obbligo prioritario e costituzionale del pareggio di bilancio e quindi ormai legato e succube dei diktat della finanza, massicci interventi per tutelare e salvare le banche. Flussi migratori ormai senza controllo, perdita dell’identità culturale e contemporaneo rafforzamento dei fondamentalismi. Bombardamento mediatico che celebra ogni forma di consumo, cambiamento obbligatorio.
Appare in tutta evidenza che una parte consistente della popolazione (in Italia sicuramente ma anche in buona parte dell’occidente) sta pagando un prezzo molto alto per la globalizzazione; ed è in gran parte da questo elettorato composito che sono scaturiti i risultati sorprendenti del 2016. Risultati che dicono ciò che i media mainstream non possono e non vogliono dire; risultati che attestano una reazione forse confusa, spaventata, a volte rancorosa, spesso irrazionale, non organizzata, ma sicuramente lecita (fintanto che ci sarà diritto di voto universale) e comprensibile, a un sistema politico che ai loro occhi non è più in grado di mantenere le proprie promesse; un sistema che ha da tempo abbandonato ogni difesa dei diritti sociali e civili (esemplari in tal senso i tentativi di riforma della Costituzione) per cavalcare esclusivamente i diritti personali associabili più alla figura del consumatore che a quella di cittadino. Facile per le élite ‘progressiste’ e i loro numerosi sostenitori bollare tutto questo come populismo, ignoranza, razzismo, o peggio ancora. Facile per le élite ‘conservatrici’ cavalcare questa insoddisfazione profonda e diffusa. Facile per entrambe giocare i rispettivi ruoli (di potere) ben sapendo che i veri decisori (le elite finanziarie, economiche e militari) stanno dietro le quinte e non sono eletti da nessuno.
Assai più difficile capire che l’economia (e a maggior ragione la finanza) non è neutra: necessità invece di regole, di leggi e norme, si fonda su assunti e su valori che consentono di generare quella fiducia che è indispensabile a far funzionare la società prima ancora che gli scambi.
A fondamento e a governo dell’economia ci deve essere una società organizzata, una cultura viva, una polis, uno Stato capace di orientare l’azione verso un tema condiviso, un principio, un obiettivo che sia superiore rispetto a quello del capitale e del profitto: uno Stato capace di produrre bene comune, equità, giustizia, tutela dei più deboli senza cadere nello statalismo, nell’assistenzialismo o nel dirigismo.

Si può leggere – a pensare in positivo – una forte richiesta di senso dietro gli esiti delle votazioni, l’esigenza di superare un modello dominante che si è rivelato incapace di rispondere alle sfide del presente e del futuro, l’inadeguatezza di un’ideologia che riduce la società e la cultura all’economia e al mercato, l’insufficienza di un epistemologia sociale che fa dell’economia e della finanza l’unica verità oggettiva. Ma questo passaggio che è assolutamente politico, richiede interpreti in grado di comprendere le diverse istanze della società civile, pensatori capaci coniare nuovi concetti, leader in grado di elaborare e portare avanti programmi alternativi, cittadini responsabili ed impegnati.
Se la partita è ancora aperta, se dalla clamorosa sconfitta elettorale di un certo modo di condurre gli affari del mondo potrà nascere un cambiamento positivo, ce lo dirà il 2017.

Viaggiare… dentro e fuori

Finora i miei viaggi più belli li ho fatti ad occhi chiusi… Non ho foto e nemmeno souvenir… solo orizzonti più grandi in cui perdermi la prossima volta.

“Viaggiare è come sognare: la differenza è che non tutti, al risveglio, ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva calda la memoria della meta da cui è tornato.”
Edgar Allan Poe

Una quotidiana pillola di saggezza o una perla di ironia per iniziare bene la settimana…

Al fuoco, al fuoco! Il Castello brucia!

E se il Castello s’incendiasse sul serio? Che guaio sarebbe… Che beffa… Che scherzo del destino. Simulare qualcosa per divertire gli occhi e l’immaginazione della municipalità, e poi ritrovarsi un mucchio di macerie fumanti al posto del secolare simbolo della città!
Ma tranquilli! Tutto il baraccone pirotecnoco è fatto in perfetta sicurezza, e non è certo una manciata di fuochi d’artificio che potrà mai minacciare le pietre eterne del nostro amato bene.

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Ma mi domando e dico, per carità, senza polemica alcuna, perché mai far finta d’incendiare il Castello? Da un po’ d’anni la moda del Capodanno cittadino è proprio questa… Ma dov’è sta il senso? Il significato simbolico? Non c’è, o meglio, pare che l’unico scopo di tutto ciò sia lo spettacolo fine a se stesso, solo impressionare lo sguardo dunque. Va bene, ci sta tutto, niente in contrario, di questi tempi meglio gustarsi un incendio fasullo che subire un vero bombardamento come altrove… Ah già è vero: da quelle parti a mala pena se lo ricordano il Capodanno…

Il mio formidabile, accogliente furgone fuoriserie con morosa… e reginette del ballo a seguire

Andiamo su, chi di noi non ha mai sognato di avere una bella fuoriserie veloce e fiammante per rimorchiare le ragazze più sexy della festa?
La spider sfrecciava sulla via del mare, era tardi ma che importava se c’era lei al mio fianco? Il vento le scompigliava i capelli e rideva e cantava… Dio quanto era bella, e io ero il ragazzo più ricco e fortunato del mondo, con la mia spider e la bionda, lanciati per le strade del mondo…
Erano i sogni di un diciottenne, innocenti e irrealizzabili, almeno per me.
In fondo la fantasia non costa nulla ed è il gioco preferito di chi non ha nulla, tantomeno macchine costose e reginette del ballo con cui uscire.
La mia prima macchina fu il furgone scassato che era stato di mio padre, con quello ci scarrozzavo la mia morosa che, evidentemente, non era un tipo esigente… e mi amava.
Sì, ci amavamo nel vano posteriore del furgone, c’era un sacco di spazio e nessun finestrino che potesse invogliare qualche guardone di passaggio, poi, con un paio di coperte si stava pure comodi e al caldo… e lei era la mia ragazza della spider, bella e sorridente esattamente come nei miei sogni, e cantava insieme a me sulle note dei Prefab Sprout.
Esatto. Quel furgone scassato che mi ha accompagnato per quasi tre anni era la mia fuoriserie… Tutto è più bello quando non lo si ha più!
Chissà se un ragazzo di oggi ricorderà i suoi vent’anni con la mia stessa piacevole malinconia; io i miei vent’anni li ho vissuti tutti, li ho spremuti, strizzati, respirati a pieni polmoni… e adesso li conservo al sicuro, nei miei ricordi senza rimpianti, tristi e allegri, e ancor più splendidi nella musica irripetibile di quegli anni.

Cars and Girls (Prefab Sprout, 1988)

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