Giorno: 12 Febbraio 2016

La Regione Emilia-Romagna alla Berlinale: presentato il nuovo Fondo a sostegno delle produzioni cinematografiche e audiovisive internazionali

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

L’assessore Massimo Mezzetti: “Un’importante svolta che valorizzerà cultura, turismo ed economia, favorendo la creazione di nuovi posti di lavoro” A disposizione delle produzioni 1 milione e 700 mila euro per il 2016.

Berlino – Il nuovo Fondo della Regione Emilia-Romagna a sostegno delle produzioni cinematografiche ha ufficialmente un respiro internazionale. La presentazione è avvenuta oggi, con un evento nell’ambito della 66esima Berlinale, organizzato in collaborazione con Apt Servizi, alla presenza delle autorità italiane in Germania e della stampa nazionale ed estera.
La Regione Emilia-Romagna apre così le porte alle realtà cinematografiche e audiovisive di tutto il mondo, riconoscendo la produzione cinematografica e audiovisiva quale fattore strategico per lo sviluppo economico, culturale e turistico del territorio. “Il nuovo Fondo – ha sottolineato l’assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti, presentando l’iniziativa – segna un’importante svolta per l’Emilia-Romagna. Il nostro obiettivo è quello di attrarre case di produzione e prodotti di qualità, valorizzando il potenziale culturale e turistico del territorio, e incentivando contemporaneamente l’indotto lavorativo del settore, che attualmente vanta circa 800 imprese con 3.800 addetti”.
“Una filiera, quella dell’Emilia-Romagna – ha aggiunto l’Assessore – che comprende anche soggetti che operano nei settori del restauro e della conservazione delle opere cinematografiche e il Laboratorio ‘L’Immagine Ritrovata’ della Cineteca di Bologna, realtà unica in Italia e conosciuta in tutto il mondo”.
Il Fondo regionale – gestito da Emilia-Romagna Film Commission – ammonta per il 2016 a circa 1 milione e 700 mila euro (di cui 1 milione e 200 mila a disposizione di produzioni nazionali ed internazionali) attraverso un bando, in uscita nella seconda quindicina di febbraio. Una commissione di esperti valuterà in seguito i progetti pervenuti.
L’Emilia-Romagna è da sempre terra di cinema, per produzione e per fruizione. Ogni anno sul territorio vengono organizzati oltre 50 festival e manifestazioni di respiro nazionale e internazionale, come – per citarne alcuni – il Cinema Ritrovato, curato dalla Cineteca di Bologna; il Future Film Festival, per le nuove tecnologie del settore; il Biografilm Festival sulle storie e le vite incredibili di persone più o meno celebri; il Bobbio Film Festival, dedicato al cinema italiano e diretto da Marco Bellocchio; il Bellaria Film Festival, dedicato al cinema di realtà, a Riccione; Ciné, le giornate estive del cinema per l’industria e i professionisti del settore e, fresco di presentazione, Cinevasioni, il primo festival del cinema in carcere che si terrà all’Istituto di Pena Dozza di Bologna il prossimo maggio, coinvolgendo direttamente i detenuti.
In occasione della Berlinale, l’Emilia-Romagna Film Commission si è presentata inoltre con un nuovo logo, che celebra il passaggio dalla pellicola al digitale, operazione che, grazie all’intervento della Regione, ha consentito al 99% delle sale cinematografiche del territorio di poter adempiere alla direttiva europea e di proseguire così l’attività.
Prossimamente la comunicazione cinematografica e culturale si arricchirà anche di un nuovo sito internet, che informerà gli operatori ed appassionati, non solo sulle politiche della regione relative al settore, ma anche sulle notizie provenienti dal mondo del cinema, come protagonisti, festival, set e location. Info: filmcom@regione.emilia-romagna.it

Coldiretti: “Fattoria Italia” a rischio. Crolla il Pil nei campi, quotazioni sotto i costi di produzione, da grano a carne, a latte, ad arance

da: ufficio stampa Coldiretti Ferrara

I dati ISMEA di febbraio evidenziano per molti prodotti prezzi al di sotto dei costi di produzione e quindi una redditività in calo per le aziende agricole, a partire dagli allevamenti per finire ai prodotti di stagione come le arance. Ancora una volta la mancanza di una chiara etichettatura di origine penalizza il vero made in Italy, confuso con prodotti stranieri a basso prezzo e di qualità diversa.

Crollano a inizio febbraio i prezzi nelle campagne italiane, dal -60% per cento dei pomodori al -30 % per il grano duro fino al -21% per le arance rispetto all’anno scorso. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti su dati Ismea a febbraio 2016 dai quali si evidenzia che la discesa delle quotazioni al di sotto dei costi di produzione mette a rischio il futuro della Fattoria Italia, in occasione della divulgazione dei dati Istat sul Pil. Non deve ingannare il fatto che l’agricoltura insieme ai servizi – sottolinea la Coldiretti – abbia fatto registrare una variazione congiunturale positiva del valore aggiunto in contrasto con la flessione del comparto dell’industria concorrendo all’andamento positivo del Pil nel quarto trimestre del 2015 secondo l’Istat.
La situazione dei prezzi in campagna – continua la Coldiretti – sta assumendo toni drammatici anche per gli allevamenti con le quotazioni per i maiali nazionali destinati ai circuiti a denominazione di origine (Dop) che ormai da giorni sono scesi ben al disotto della linea di 1,25 centesimi al chilo che copre appena i costi della razione alimentare. Cosi come i bovini da carne che sono pagati su valori che si riscontravano 20 anni fa, per non parlare del prezzo del latte che – precisa la Coldiretti – con il venir meno degli accordi da marzo sarà ancora in balia delle inique offerte dell’industria. In crisi anche il grano a causa delle scelte poco lungimiranti fatte nel tempo da chi ha preferito fare acquisti speculativi sui mercati esteri di grano da “spacciare” come pasta o pane Made in Italy, per la mancanza dell’obbligo di indicare in etichetta la reale origine del grano impiegato. Un comportamento – sostiene la Coldiretti – reso possibile dai ritardi nella legislazione comunitaria e nazionale che non obbliga ad indicare la provenienza del grano utilizzato in etichetta. Il risultato è che è fatto con grano straniero un pacco di pasta su tre e circa la metà del pane in vendita in Italia ma i consumatori non lo possono sapere mentre è a rischio il granaio Italia ed il futuro di oltre trecentomila aziende agricole che lo coltivano ma anche la desertificazione di un territorio di 2 milioni di circa ettari e gli alti livelli qualitativi per i consumatori garantiti dalla produzione Made in Italy. Anticipo dei calendari di maturazione, accavallamento dei raccolti, varietà tardive diventate precoci, con eccesso di offerta prima e crollo della disponibilità poi, sono questi sono alcuni degli effetti dell’andamento climatico anomalo sulle verdure che subiscono anche la pressione delle importazioni, determinate dall’embargo russo nei confronti dell’UE e, più recentemente, della Turchia, ma anche – denuncia la Coldiretti – la scarsa trasparenza dei mercati.
Così prodotti come i cavolfiori o i finocchi hanno visto crollare le quotazioni, rispetto allo scorso anno, rispettivamente del 36,1% e del 26,7%, mentre il radicchio, 32 centesimi al chilogrammo, è posizionato su quotazioni inferiori del 55,4% allo stesso periodo del 2015. La situazione più grave è però quella delle colture in serra, in primo luogo i pomodori, le cui quotazioni si sono ridotte del 60,4% rispetto al 2015, principalmente a causa delle forti importazioni agevolate dal Marocco che stanno condizionando il mercato europeo.
In sofferenza anche prodotti tipicamente invernali come arance e kiwi. Le arance sono quotate all’origine il 21,3% in meno dello scorso anno, con un prezzo medio pagato al produttore intorno ai 22 centesimi, in un mercato invaso da agrumi di importazione, spesso spacciati per italiani.
A subire gli effetti delle importazioni è anche un altro prodotto simbolo della dieta mediterranea made in Italy come l’olio extravergine di oliva sotto la pressione dell’annunciato accesso temporaneo supplementare sul mercato dell’Unione di 35mila tonnellate di olio d’oliva tunisino a dazio zero per il 2016 e 2017, dopo che in Italia – conclude la Coldiretti – sono già aumentate del 520% le importazioni dell’olio di oliva dal Paese africano.

Annullato l’incontro “Educare alle emozioni” a Vigarano Mainarda

da: ufficio stampa Coopcamelot

Siamo spiacenti di annunciare che l’incontro “Educare alle emozioni” previsto per domani sabato 13 febbraio presso il Centro Multimediale Presi nella Rete di Vigarano Mainarda ed organizzato in collaborazione con la Ludoteca La Tana per Noi, è stato annullato. Ci scusiamo per lo scarso preavviso e per gli eventuali disagi.

Lunedì 15 febbraio Gina Nalini Montanari presenta il suo nuovo libro

da: Casa Editrice Nuove Carte

Lunedì 15 febbraio 2016 alle ore 17, presso la Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara (Sala Agnelli – Via delle Scienze, 17) sarà presentato il volume recentemente edito da Nuovecarte: Far filò. Divagazioni fra amiche, di Gina Nalini Montanari.
Dopo il saluto di Luisa Carrà (Società Dante Alighieri, sezione di Ferrara) e Alessandro Moretti (Gruppo Scrittori Ferraresi), a parlarne con l’Autrice sarà Giuliana Berengan, introdotta dall’editrice, Silvia Casotti.
Sperimentatrice di percorsi e linguaggi multisensoriali, ideatrice della Campagna Internazionale in Difesa delle Parole Save the Words, così come del nuovo strumento atto a questo scopo, per cui conia il termine di verbodramma, azione scenica in cui la parola è protagonista in tutta la sua bellezza, energia vitale, musicalità e pregnanza, Berengan offrirà certamente una lettura originale e profonda dei racconti della nota autrice ferrarese, nei contenuti ma anche nella struttura, non meno importante.

Già dal titolo l’Autrice dichiara cosa accadrà fra le righe e ci riporta ad una pratica “antica”, ma in questa nostra epoca, dominata da reti sociali e mezzi di comunicazione sempre più sofisticati, che senso può avere “far filò”?
Tre amiche, che hanno qualche decennio sulle spalle, ma che vivono una vita attiva, piena di interessi, impegni, relazioni, decidono di incontrarsi periodicamente, fissando ogni volta un tema su cui riflettere, parlare, scambiare opinioni.
I pomeriggi, organizzati a casa dall’una o dall’altra, vedono quindi intrecciarsi ricordi personali, suggestioni d’arte e di storia, esperienze di vita, attualità e amore per la “loro” Ferrara.

Così, fra pagine dedicate al Palio e agli eventi in città ed altre che dichiarano l’amore per gli animali o l’impegno nel volontariato, tanti argomenti si alternano, in una cadenza grave e leggera, che tocca anche temi più crudi, come la violenza sulle donne o la tragedia dei migranti. Le protagoniste, tuttavia, e con loro l’Autrice, non cedono mai a cupezza e senso di rassegnazione, quanto piuttosto affrontano anche le negatività dell’esistenza con un’apertura positiva e ricca di impegno, accoglienza, speranza.

Nalini Montanari, poi, fa un passo oltre e, quasi senza accorgersene, naturalmente recupera anche il senso antropologico e pedagogico del “far filò”, ad esempio laddove le amiche chiacchierano sui loro rapporti col mondo dei giovani o decidono di interagire con esso, scegliendo di organizzare una gita a Palazzo Schifanoia insieme ai nipotini oppure recuperando con loro, e con altri piccoli amici, il senso della Pasqua, mentre predispongono un piacevole pomeriggio artistico per colorare le tradizionali uova sode.

Se un tempo si trovavano attorno al fuoco vecchi e bambini e questi ultimi stavano lì ad ascoltare, per assorbire le storie e le esperienze degli adulti, nei racconti di Gina Nalini Montanari fanno incursione giovani personaggi che dalle tre signore ricevono aiuto, conforto, gioia, affetto ed insegnamenti. Anche se le protagoniste dichiarano apertamente la loro profonda distanza da certi aspetti del mondo del “tutto e subito”, che sembra aver preso ormai il sopravvento sulle priorità autentiche del vivere, mantengono tuttavia costante un fare sempre benevolo e aperto alla comprensione e un atteggiamento improntato a un forte senso morale, mai moralista. Non c’è una Verità rivelata, ma una volontà di riflettere e di capire: “Dobbiamo dar fiducia, ai giovani!” esorta una di loro.

La “chiacchiera” del nostro filò è, infine ma principalmente, un raccogliere e dare un senso alle parole, farne un atto di ascolto e rispetto dell’altro, perché, come recita l’esergo: “Il dialogo nasce dalla convinzione che l’altro abbia qualcosa di buono da dire; dialogare significa un’accoglienza cordiale… aprire le porte di casa” (papa Francesco).

“La parola fatta nascere con amore – scrisse tempo fa Berengan sul “Wall Street International” – invade i sentimenti, induce la commozione poiché al di là dei segni che vediamo distendersi a disegnare il testo c’è l’infinito, invisibile universo di sentire e di sapere che sottende all’esperienza creatrice, un mondo di sensazioni che rimanda a memorie lontane, che passa attraverso il gesto della mano che scrive srotolando e facendo scorrere tra le dita il filo dei ricordi come su un antico telaio. La capacità di ricordare ovvero, secondo la bellissima etimologia di questa parola, di ‘riconsegnare al cuore’ le caleidoscopiche immagini che la memoria ci rimanda, è un dono prezioso, capace di contrastare la tirannia del tempo e dello spazio”.
Questo fanno Eleonora, Loredana e Caterina, e tramite loro l’Autrice: affidano ai nostri cuori un compito importante, quello di ricordare, appunto, ma di farlo perché “se non ricordiamo non possiamo comprendere”, come ci esorta Nalini Montanari attraverso le parole di Eduard Morgan Forster.

Emendamento in materia di bracconaggio in acque interne approvato dalla Commissione Agricoltura della Camera (ddl 3119)

da: Associazione Italiana Agenti e Ufficiali di Polizia Provinciale (AIPP)

Nella seduta del 10/2/2016 la Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati ha approvato un emendamento al ddl 3119 c.d. : “Collegato agricoltura alla legge di stabilità” , per inasprire le sanzioni sia penali (arresto/ammenda) e che amministrative circa le violazioni più gravi in materia di pesca in acque interne.
Il testo ora deve passare in aula a Montecitorio e poi tornare in terza lettura al Senato.

Resteranno di competenza del giudice penale reati contravvenzionali come la pesca con la corrente, con l’uso di esplosivi o sostanze tossiche, com ammende aumentate di importo (da 2.000 a 12.000 euro);
per l’uso in acque interne di reti o altri attrezzi professionali in aree non consentite o da parte di soggetti privi di licenza a scopo professionale saranno previste sanzioni amministrative da 1.000 a 6.000 euro, oltre ad un risarcimento di 20 euro a capo pescato.
Previsti per i casi più gravi anche la confisca dei mezzi di trasporto del pescato e dei natanti utilizzati.

In attesa della definitiva approvazione della disposizione, dopo gli ultimi passaggi parlamentari nel corso dei prossimi mesi, l’AIPP (Associazione Italiana Agenti ed Ufficiali di Polizia Provinciale), esprime comunque una valutazione positiva del testo,
affinché si possa disporre di strumenti di contrasto maggiormente deterrenti, rispetto ad oggi, nei confronti della pesca di frodo in fiumi e laghi, con particolare riguardo al fenomeno del bracconaggio con uso di corrente elettrica e sostanze nocive nei maggiori corsi d’acqua e bacini interni.

La Regione incontra le imprese del distretto energetico ravennate su futuro di produzione e occupazione

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

L’appuntamento oggi a Bologna. L’assessore Costi: “nella fase di transizione energetica verso l’utilizzo delle energie rinnovabili, deve essere mantenuto il ruolo chiave del gas naturale. Sul versante energetico gli unici fattori davvero a rischio sono il comparto produttivo, l’occupazione e l’approvvigionamento energetico”.

Bologna – « Per perseguire gli obiettivi di de-carbonizzazione nella fase di transizione energetica verso l’utilizzo delle energie rinnovabili, deve essere mantenuto il ruolo chiave del gas naturale, in linea con quanto affermato dall’ultima conferenza sul clima di Parigi». Lo ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive e piano energetico Palma Costi oggi durante un incontro a Bologna con le imprese e le associazioni di categoria del distretto energetico ravennate, il vicesindaco e l’assessore alle attività produttive del comune di Ravenna, il presidente della Provincia di Ravenna. La delegazione ha illustrato alla Regione le preoccupazioni riguardo al futuro del settore sia in termini di continuità della produzione sia in termini occupazionali.
Il distretto ravennate – che conta circa 100 aziende senza contare l’indotto – è leader nel settore per tecnologia, innovazione ed efficienza. Nel 2014 contava quasi 7000 addetti e un fatturato di circa 2 miliardi e 35 milioni di euro. Le stime per il 2016 evidenziano il rischio di una contrazione di occupati del 27% pari a circa 2.450 addetti, e una perdita del 44% del fatturato (all’incirca un miliardo). Solo negli ultimi 6 mesi sono 900 i posti di lavoro persi e tante le aziende che stanno ricorrendo ad ammortizzatori sociali e si trovano nelle condizioni di diminuire gli organici. Nelle prossime settimane, sempre in Regione, è previsto un incontro anche con le organizzazioni sindacali del distretto preoccupate per l’emergenza occupazionale.
«L’Emilia-Romagna è un territorio all’avanguardia nella produzione e nell’efficienza del sistema delle infrastrutture per l’energia, e il Piano energetico regionale ha fissato obiettivi chiari in questo senso, così come l’obiettivo di greening the industry lanciato e condiviso con il patto del lavoro. «Siamo in un momento di transizione – ha sottolineato l’assessore Palma Costi – tra un modello di approvvigionamento basato sulle energie fossili a quello totalmente green, ma ancora queste ultime non sono in grado di sostituire le prime. L’Italia è dipendente per l’energia, ma ha a disposizione significative riserve di gas naturale, le più importanti in Europa dopo quelle dei paesi nordici. È necessario che continuino gli investimenti, anche da parte di Eni, sia nella manutenzione degli impianti che nelle attività di ricerca di nuove riserve di gas naturale. Fare leva su queste risorse significa avere benefici sia in termini di crescita e sviluppo sostenibile, che in termini occupazionali».
Infine, ha aggiunto l’assessore Costi che «il rispetto per l’ambiente e lo sfruttamento dei giacimenti di idrocarburi non sempre sono in contrasto, il distretto emiliano-romagnolo ne è un esempio. Un futuro che utilizza sempre più le energie rinnovabili è la visione verso cui sono indirizzate tutte le politiche pubbliche, nazionali e regionali. È necessario però gestire questa epoca di transizione che stiamo attraversando fino ad arrivare ad un nuovo modello di approvvigionamento energetico basato esclusivamente sulle energie rinnovabili. Ed è quello che si sta portando avanti: sviluppo delle energie rinnovabili, efficientamento energetico e utilizzo delle riserve di gas naturale. Ad oggi, gli unici fattori davvero a rischio sono il comparto produttivo, l’occupazione e l’approvvigionamento energetico».

Cispadana: opportunità fondamentale per il territorio ferrarese

da: ufficio stampa Ascom Ferrara

“Lo sblocco della Cispadana, atteso da decenni, rappresenta davvero una buona notizia. Come Ascom Confcommercio da sempre siamo stati decisamente favorevoli alla realizzazione di questo asse viario che permetterà – una volta realizzato – di rendere finalmente agevole e razionale il passaggio di merci e persone con tutte le positive conseguenze per il Terziario e con un occhio particolare allo sviluppo turistico, per il territorio provinciale nel suo complesso, dalla costa all’Alto ferrarese” spiega il presidente provinciale di Ascom Confcommercio Giulio Felloni.

“Per il territorio dell’Alto ferrarese – sottolinea Marco Amelio come presidente di Ascom Cento – è una delle poche reali opportunità di sviluppo concreto del comprensorio. Speriamo che i cantieri partano davvero in tempi rapidi. L’isolamento non è sinonimo di sviluppo. I segnali di ripresa economica e di fiducia devono finalmente poter “correre” sulla Cispadana”.

Segnalazione: stato di abbandono della Cappella Revedin

da: Avv. Daniele Aliprandi

Vi scrivo per denunciare lo stato pietoso in cui versa la Cappella Revedin e l’area circostante alla stessa allegandovi alcune foto che ho scattato questo pomeriggio.
Ho notato che un intero cornicione sta crollando, le tegole sono divelte e alcune parti del monumento sono completamente ricoperte di edera. L’area antistante la cappella è sporca e sono presenti rifiuti vari (bottiglie di plastica e altro).
Il monumento è in completo stato di abbandono da decenni, in una situazione di degrado sempre maggiore.
Se le cose continueranno ad andare avanti in questo modo, senza alcun tipo di intervento, di questa pregevole cappella in stile neoclassico tra pochi anni non rimarrà più nulla.

Venerdì 12 febbraio 2016, Anbinforma anno XVIII n. 6

da: ufficio stampa A.N.B.I.

CONVOCATA CONFERENZA STAMPA ANBI A FIRENZE
Nella ricorrenza del 50° anniversario dell’alluvione di Firenze, il capoluogo toscano ospiterà la Conferenza Nazionale “Acqua motore della green economy”, cui si affiancherà la mostra “Paesaggio, Bonifica e gestione del territorio in Toscana fra passato e presente (sec. XVI – XXI) – Cinque secoli di studi, politiche e lavori”. Le due iniziative, organizzate dall’Associazione Nazionale Consorzi Gestione Tutela Territorio ed Acque Irrigue (ANBI) e cofinanziate dalla Commissione Europea, saranno presentate Giovedì 18 Febbraio p.v. alle ore 11.30 nel corso di una conferenza stampa, che si terrà nella sede dell’ Accademia dei Georgofili, a Firenze; interverranno: Francesco Vincenzi, Presidente ANBI; Giampiero M! aracchi, Presidente Accademia dei Georgofili; Marco Bottino, Presidente ANBI Toscana; Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI.

ANBI : LA PIOGGIA AIUTA, MA NON SUPERA LE EMERGENZE IDRICHE
“Lo spirito concreto e programmatorio dell’Unità di Missione contro il Dissesto Idrogeologico deve essere replicato nella gestione delle risorse idriche, le cui criticità vanno affrontate preventivamente e non in emergenza. Qualche goccia di pioggia sta lenendo la sete delle campagne e ristorando i livelli dei grandi invasi, soprattutto i laghi Maggiore e di Como, ma non risolve la prospettiva di prossime settimane siccitose in periodi determinanti per l’agricoltura italiana, oggi soprattutto nel Nord Italia; per questo riteniamo importante l’attivazione di una cabina di regia nazionale, perché la raccolta e la tutela dell’acqua sono ormai un problema strutturale in tutto il Paese.”
A tornare sull’argomento è stata l’ANBI tramite il suo Presidente, Francesco Vincenzi, intervenuto a Bologna alla presentazione del libro “Un Paese nel fango” di Erasmo D’Angelis.
“L’Italia deve cambiare passo sul tema della prevenzione, elemento dal forte valore economico. Per questo – ha sottolineato il Presidente ANBI – partecipiamo con convinzione a #italiasicura, contribuendo, ad esempio, alla stesura delle nuove linee guida per la progettazione del territorio e mettendo a disposizione il nostro annuale Piano per la Riduzione del Rischio Idrogeologico. Ma non basta: serve l’ormai improcrastinabile approvazione della legge contro l’indiscriminato consumo del suolo, arenatasi nelle secche parlamentari ed è necessario un Piano straordinario di manutenzione dei territori montani, il cui assetto idrogeologico è penalizzato dal progressivo abbandono delle attività agricole. C’è bisogno insomma di un nuovo governo del territorio – conclude Vincenzi – per la cui gestione i Consorzi di bonifica rilanciano la disponibilit&! agrave;, per le loro competenze, a sostituire le Province quale ente intermedio.”

EMILIA-ROMAGNA – DUE MILIARDI IN PIU’
Nella giornata dedicata da ANBI Emilia Romagna alla prevenzione contro il dissesto idrogeologico è arrivata puntuale la notizia che l’Unità di Missione #italiasicura inoltrerà la richiesta di 2 miliardi di euro alla Banca Europea degli Investimenti da impiegare in progetti concreti contro il dissesto idrogeologico ed in piani antialluvioni: una cifra considerevole, che conferma la volontà di snellire le procedure al fine di mettere in sicurezza rapidamente il territorio da sempre stretto nella morsa delle emergenze e dell’uso indiscriminato del suolo. Il Presidente di ANBI E.R., Massimiliano Pederzoli, ha ricordato le capacità progettuali e realizzative dei Consorzi di bonifica emiliano romagnoli, che possiedono già un nutrito numero di interventi finanziabili.
Davanti ad una sala gremita, insieme all’autore del libro ”Un Paese nel fango”, Erasmo d’Angelis (attuale direttore de l’Unità ed ex Capo dell’ Unità di Missione #taliasicura ), sono intervenuti anche gli Assessori della Regione Emilia Romagna, Paola Gazzolo (Difesa Suolo e Costa, Protezione Civile, , Politiche Ambientali e della Montagna) e Simona Caselli (Agricoltura), che hanno rimarcato l’impegno del loro ente nella lotta al dissesto del territorio grazie ad interventi mirati di prevenz! ione e che già ora, ma soprattutto nei prossimi anni, saranno resi concreti da piani di investimento strategico. Gazzolo e Caselli hanno infine pubblicamente ringraziato i Consorzi di bonifica per il lavoro svolto in regione (“enti che rappresentano il braccio operativo del fare quotidiano per la salvaguardia e difesa del territorio e il sostegno all’agricoltura”).

LOMBARDIA – INSEDIATO L’OSSERVATORIO SULLE RISORSE IDRICHE NEL BACINO PADANO
Per iniziativa dell’Autorità di Bacino si è tenuta, a Milano, la riunione insediativa dell’Osservatorio sulla gestione delle risorse idriche nel bacino padano, presenti i rappresentanti delle Regioni, dei Consorzi di bonifica, degli enti gestori dei grandi laghi e delle società idroelettriche interessati.
“C’è piena condivisione per l’iniziativa assunta dall’Autorità di Bacino del fiume Po, che indica la volontà di affrontare preventivamente le probabili criticità idriche, che si registreranno nelle prossime settimane con l’avvio dell’irrigazione nei campi”: è stato questo il commento di Francesco Vincenzi, Presidente ANBI.
I dati resi noti dalle A.R.P.A. (Agenzie Regionali Protezione Ambientale) confermano infatti che le precipitazioni delle scorse ore hanno sicuramente “dissetato” il territorio, ma poco o nulla cambiano in merito alle preoccupazioni per le settimane a venire.
Per questo, i Consorzi di bonifica di Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna chiedono di trattenere nei grandi laghi settentrionali la maggior quantità d’acqua possibile, in deroga ai limiti previsti, fungendo così da riserva per le prossime necessità irrigue, indispensabili per un’agricoltura di qualità.

LAZIO – E’ ALLARME SICCITA’
“Se dovesse perdurare la carenza di piogge tipiche del periodo invernale, in primavera ci troveremo di fronte ad una crisi idrica per irrigazione senza precedenti e che metterebbe in ginocchio l’intero settore produttivo agricolo del nostro Paese”. E’ stato il Consorzio di bonifica Valle del Liri (con sede a Cassino, in provincia di Frosinone) a lanciare l’allarme a seguito della mancanza di piogge che hanno impoverito le falde acquifere.
E’ una siccità eccezionale, che ha abbassato notevolmente le falde acquifere e che, a differenza di altre simili annate come la stagione invernale 2011-2012, registra anche la mancanza di neve; gli ultimi rilievi evidenziano un abbassamento preoccupante delle falde (sorgenti di Capodacqua Castrocielo, Monticelli di Esperia , S.Elia Fiumerapido e Mollarino) scese anche di oltre un metro a causa di una piovosità ridotta al minimo: dal 1 Novembre si registrano solo una quindicina di giorni di pioggia.
Con l’arrivo della primavera e l’avvio della stagione irrigua sono quindi a rischio le produzioni agroalimentari del comprensorio consortile, dove spiccano prodotti di eccellenza come il peperone pontecorvese D.O.P., il tabacco D.O.P. ed il vino Cabernet di Atina D.O.C.
Al rischio della scarsità di acqua va ad aggiungersi anche la paura che le piogge arrivino troppo bruscamente ed a livello torrenziale, potendo causare alluvioni e ulteriori danni.

PIEMONTE – INCONTRO REGIONE – CONSORZI IRRIGUI
Sono stati moltissimi gli argomenti affrontati a Torino durante l’incontro tra i Consorzi di irrigazione piemontesi e l’Assessore all’Agricoltura di Regione Piemonte, Giorgio Ferrero, convocato inizialmente per fornire indicazioni operative per l’utilizzo dei bandi del P.S.R. (Piano Sviluppo Rurale)2014-2020.
L’incontro è stato voluto da ANBI Piemonte e ha visto la partecipazione di molti tecnici ed amministratori di enti consortili, affrontando problematiche, difficoltà ed aspettative sia dei grandi enti consorziali di pianura sia della più piccole realtà locali.
I lavori, aperti dal Presidente di ANBI Piemonte, Vittorio Viora, non si sono limitati al PSR, che attualmente, con i bandi già attivi, dà la precedenza alle aziende agricole e non alle realtà consorziali, ma ci si è confrontati su altri temi di grande attualità, quali i vincoli normativi sull’utilizzo delle risorse idriche in agricoltura ed il ruolo fondamentale, svolto dai Consorzi per il presidio e la tutela del territorio, ma che ancora troppo spesso non è riconosciuto con adeguate previsioni legislative e di programmazione economica.
Vista la difficile situazione meteorologica, è stato inevitabile anche uno scambio di opinioni sulla crisi idrica e sulle strategie da mettere in atto per fronteggiarla: è emerso come ormai, in Piemonte, i tempi siano maturi per affermare che non si possa parlare di crisi idrica senza parlare di invasi e della necessità di reperire i fondi per realizzarli.

TOSCANA – UNA CRESCENTE IMPORTANZA A SERVIZIO DEL TERRITORIO
Ammontano a 3 milioni e mezzo di euro gli interventi in corso e conclusi o in fase di progettazione, finanziati con i fondi regionali del Documento Annuale sulla Difesa del Suolo (Dads) del 2015 e del 2016; il ruolo del Consorzio di bonifica 2 Alto Valdarno (con sede ad Arezzo) assume così un valore crescente, strategicamente rilevante per la difesa dal rischio idrogeologico e ben rappresentato dal progetto di largo respiro intressante la città di San Giovanni attraversata dal fiume Arno.
L’importanza del ruolo dell’ente consortile è sottolineata dalla presenza dei lavori dislocati su tutto il territorio del Valdarno; tra i lavori ultimati ci sono quelli sul torrente Ambra a Bucine (110.000 euro); la manutenzione idraulica realizzata a Castelfranco di Sopra, Loro Ciuffenna, Pian di Sco’, Terranuova Bracciolini (154.000 euro), ma anche a Montevarchi , Rignano e Figline Incisa. Tra i lavori da realizzare e in fase di progettazione, finanziati con i fondi D.A.D.S. per 1.200.000 euro, ci sono le opere di mitigazione del rischio idraulico nel bacino del Borro di Rantigioni nel comune di Castelfranco Piandiscò. Sempre con fondi del D.A.D.S. (100.000 euro), sono in fase di progettazione i lavori di ripristino della sezione idraulica nel torrente L’Oreno in localit! à Latereto, nel comune di Laterina. L’ Unione dei Comuni del Pratomagno si è messa a disposizione dell’ente consorziale per ulteriormente sviluppare l’attuale collaborazione sui temi ambientali.

VENETO – PROMESSE MANTENUTE
Il Consorzio di bonifica Piave (con sede a Montebelluna, in provincia di Trevso) ha da tempo ritenuto fondamentale favorire le redazione dei Piani delle Acque Comunali, in quanto, integrandosi con le proprie reti di competenza, diventano uno strumento di conoscenza e programmazione dell’attività di salvaguardia idraulica del territorio. I Piani delle Acque comunali, promossi ed introdotti prima dalla Provincia di Venezia e poi inseriti nella Variante al Piano territoriale di Coordinamento Regionale, sono riconosciuti ormai come uno strumento fondamentale per il controllo ed il contenimento del rischio idraulico nel territorio. L’obbiettivo del Piano è conoscere, studiare e mi! gliorare le reti minori non demaniali; il Piano contiene proposte di intervento, strutturate in funzione della priorità, per fornire un adeguato supporto decisionale.
Per questo ha deliberato l’impegno di una somma complessiva di oltre centomila euro a favore di 12 Comuni del comprensorio, utili ad attivare la redazione dei rispettivi Piani.
Sono 150.000 gli euro a bilancio per il 2016 e lo stesso avverrà per l’intero quinquennio dell’attuale amministrazione consortile, dando così un rilevante contributo alla prevenzione ed al contenimento del rischio idraulico.

PUGLIA – NUOVI LAVORI
Il Consorzio di bonifica Ugento Li Foggi (con sede ad Ugento, in provincia di Lecce) ha dato inizio ai lavori di manutenzione dei canali di Frigole, Torre Chianca, Marine; i lavori consistono nel rifacimento degli argini e nella pulizia dei canali per un percorso di circa tre cilometri. L’intervento sarà terminato entro Maggio 2016.

UMBRIA – MANUTENZIONE “NATURALISTICA”
E’ al via l’aggiudicazione dei lavori per la “Ripresa di frane e smottamenti delle arginature e dell’alveo lungo il torrente Teverone nel comune di Montefalco”, per un importo di € 120.000,00; i lavori, finanziati dalla Regione Umbria, riguarderanno la riparazione di danni alluvionali nel tratto compreso tra località Casevecchie e località Torre di Montefalco, per una lunghezza di 170 metri. Si procederà alla ripresa delle frane e degli smottamenti presenti lungo il fiume Teverone mediante interventi di protezione spondale a carattere naturalistico: saranno infatti messe in opera palificate a difesa delle arginature pensili, operando in continuit&agrav! e; con gli interventi già fatti negli anni passati; si interverrà anche per intensificare le protezioni spondali facilmente aggredibili dalla corrente e dalla forza dell’acqua. Il Consorzio di bonificazione Umbra (con sede a Spoleto, in provincia di Perugia) ha previsto che i lavori saranno conclusi in 4 mesi a partire dalla data di consegna dei lavori, prevista per metà Marzo.

VENETO – PROSEGUE IL LAVORO
“Prosegue l’impegno del Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta (con sede a San Bonifacio, in provincia di Verona) a tutela del territorio dal sempre più frequente rischio di esondazioni”: così è stata annunciata l’importante e recente autorizzazione della Regione Veneto per la realizzazione di alcuni interventi manutentori di carattere straordinario a Gambellara . I lavori da eseguire consistono nel risezionamento del fossato lungo il campo da calcio e la sua tombinatura, nonché il rifacimento di un attraversamento campestre. L’ente consortile si è attivato, procedendo alla sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa che disciplina i rapporti e gli impegni con il Comune di Gambellara al fine di apportare, anche tramite ulteriori! azioni, beneficio idraulico all’area interessata.

LOMBARDIA – SIGLATO PROTOCOLLO PILOTA
Primo in Italia, a Bergamo è stato stipulato un accordo tra i locali C.A.I. (Club Alpino Italiano) e Consorzio di bonifica Pianura Bergamasca (con sede nella città orobica). L’intesa prevede iniziative mirate per diffondere la conoscenza sullo stato delle risorse idriche nel comprensorio.

CALABRIA – RAFFORZATA COLLABORAZIONE
Si rafforza il rapporto sinergico tra l’Amministrazione Comunale di Montepaone ed il Consorzio di bonifica Ionio Catanzarese (con sede nella città capoluogo), già frutto di una collaborazione consolidata con ottimi risultati grazie ad interventi continui di manutenzione preventiva fatti sul territorio; obbiettivo è favorire la cura e la manutenzione idrogeologica del territorio, coordinando interventi come il taglio della vegetazione, la gestione delle opere di difesa e tutela del territorio comunale, la manutenzione del patrimonio boschivo esistente, la sistemazione di versanti, la manutenzione della viabilità rurale e interpodera! le, interventi di ingegneria naturalistica e valorizzazione ambientale. Questi lavori, concordati con l’ Amministrazione Civica, verranno svolti dal personale stagionale consortile e dagli operai idraulico-forestali.

TOSCANA – ATTIVATE LE NUOVE COMPETENZE
Complici settimane poco piovose, il Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno (con sede a Firenze) ha spinto sull’acceleratore per recuperare il ritardo, con il quale gli sono stati affidati i lavori di manutenzione sui tratti di corsi d’acqua classificati in II categoria idraulica, in precedenza di competenza della ex Provincia poi Città Metropolitana di Firenze e dal 1 Gennaio passati alla Regione Toscana. Le fasi di riordino delle competenze hanno però conosciuto qualche fisiologica complicanza ma, alla fine, gli investimenti totali sulla manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua del comprensorio Medio Valdarno sono cresciuti di 1.200.000 euro. Ad Empoli, dop! o aver sistemato i rii minori, si è intervenuti sui fiumi Orme, Elsa ed Arno, completando così tutto il reticolo idrografico della piana; per tutti si sono attuate le classiche operazioni di manutenzione ordinaria: sfalcio della vegetazione infestante; controllo funzionamento delle chiaviche esistenti; taglio di eventuali piante isolate, che possano ostruire il regolare deflusso delle acque.

LOMBARDIA – CONSORZIO PROMOSSO DAGLI AMBIENTALISTI
La Direzione del Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi (con sede a Milano) ha incontrato i volontari di alcune associazioni ambientaliste in previsione dell’inizio dell’“asciutta” sul Naviglio Martesana, nel tratto a monte di Milano. E’ stata l’occasione per proseguire un confronto, avviato qualche tempo fa per gestire, in modo congiunto nei periodi di “asciutta”, eventuali situazioni di sofferenza delle specie animali presenti in canale. Ribadendo l’inevitabilità delle “asciutte” per effettuare importanti lavori di manutenzione idraulica e la priorità della funzione irrigua dei canali, l’incontro ha confermato la validità della procedure già formalizzate; le associazioni, infatti, hanno avuto modo di riscontrare l’impegno dell’ente consorziale in relazione alle “buone pratiche” per salvaguardare, il più possibile, le specie animali.

EMILIA-ROMAGNA – VINCENZI, CONFERMATO PRESIDENTE ALLA BURANA
Francesco Vincenzi, imprenditore agricolo e Presidente ANBI, è stato confermato al vertice del Consorzio di bonifica Burana (con sede a Modena), il cui nuovo Consiglio 2016-2020 è già al lavoro su progetti di rilievo per tutto il comprensorio. Le attività dell’ente consortile, sia in fase emergenziale che in fase di manutenzione ordinaria e programmazione strutturale, ha avuto, negli ultimi tempi, notevole impulso; ora la attendono nuovi obbiettivi nella salvaguardia del territorio a condizione che si creino le basi legislative ad iniziare dalla legge sul consumo di suolo, che è la base per cambiare il modello di svil! uppo dell’Italia, al cui interno i Consorzi di bonifica si candidano ad essere i “programmatori” del territorio a 360°.

Parcheggi Cona, Censoli (M5S): “Finalmente il Pd si è svegliato, adesso subito i parcheggi gratis per tutti”

da: ufficio stampa Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna

Raffaella Sensoli, consigliera regionale del M5S e vicepresidente della Commissione Sanità, ha depositato una risoluzione (appoggiata anche dalle altre forze di opposizione) che elimina il pagamento del ticket per la sosta all’ospedale di Cona. “Basta perdere tempo”.

“Ci fa piacere che il PD abbia finalmente rotto il silenzio riguardo allo scandalo dei parcheggi a pagamento all’ospedale di Cona. Speriamo però che il loro tardivo risveglio dal letargo non resti solo sulle pagine e nei titoli dei giornali visto che il M5S, con il sostegno di parte delle opposizioni, ha appena depositato una risoluzione per chiedere la gratuità dei parcheggi dell’ospedale. Il PD la smetta di sonnecchiare firmi il nostro documento”. È questo il commento di Raffaella Sensoli, consigliera regionale del M5S e vicepresidente della Commissione Sanità, riguardo alle recenti polemiche che hanno riguardato i parcheggi a pagamento all’ospedale di Cona. “Come abbiamo sempre sostenuto, crediamo che i pazienti e il personale sanitario che si recano in ospedale senza che si chieda loro il pagamento di nessuna tariffa per il parcheggio – spiega Raffaella Sensoli – Per questo abbiamo presentato alla Giunta la richiesta di completa gratuità del parcheggio e ci aspettiamo che anche le altre forze politiche, PD in primis vista il loro recente interessamento alla vicenda dopo anni di imbarazzato silenzio, appoggino la nostra proposta. Come abbiamo ribadito più volte non possono essere sempre e solo i cittadini a pagare per lo scempio fatto nella progettazione e nella realizzazione dell’ospedale di Cona. La politica, quella che ha contribuito a creare quel buco nero di risorse e sprechi, si assuma le proprie responsabilità e intervenga in modo netto e deciso per eliminare quella che è, oltre un’ingiustizia, un vero e proprio salasso per i cittadini”.

“La Via della Felicità” a Cento per il Carnevale

da: organizzatori

Continua il tradizionale appuntamento che rinnova ogni anno il secolare Carnevale di Cento. Le vie del centro storico si animano di giganteschi carri allegorici, maschere, suoni, colori, in un susseguirsi vorticoso di proposte, suggestioni e buona cucina.

Proprio per questa antica tradizione, e ciò che rappresenta oggi il carnevale Centese nella giornata di domenica 14 Febbraio, i volontari de “La via della felicita” regaleranno al vasto pubblico una copia dell’opuscolo “La via della Felicità”. Una decina di volontari saranno quindi presenti domenica prossima a Cento dalle ore 13.30 all’ingresso del circuito carnevalesco in via IV Novembre – e a seguire presso gli altri ingressi – con migliaia di copie di opuscoli che verranno distribuite mano per mano al vasto pubblico.

Questa guida scritta dal filosofo umanista L. Ron Hubbard contiene 21 punti per avere una vita felice, è un codice di valori basati sul buon senso, offre un mezzo per comprendere se stessi e per capire ciò che è giusto e sbagliato e che, in quanto tale, fornisce una vera possibilità di creare un ambiente più vivibile, e coinvolgente migliorando i rapporti interpersonali.

I 21 precetti della Via della Felicità promuovono la gentilezza, l’onestà e forniscono gli strumenti di base del vivere, aiutano nella prevenzione all’uso di stupefacenti e salvaguardano l’unità familiare. È un messaggio che ha cambiato milioni di vite, non con prediche, ma attraverso il buon senso, facendo appello alla bontà fondamentale di ogni individuo. Gli opuscoli invitano e promuovono a prendersi responsabilità per i propri simili, per il vicinato, le comunità e, di fatto, per il mondo.

Estremamente popolare sin dalla sua prima pubblicazione avvenuta nel 1981, è stata distribuita in più di 100 milioni di copie in 205 paesi e territori, fornendo a tutti una bussola morale su cui basare la propria vita.

Per info: 393 3332499 Tiziana Bonazza

Cronacacomune: la newsletter del 12 febbraio 2016

da: ufficio stampa del Comune di Ferrara

COMMERCIO/GASTRONOMIA – Da venerdì 12 a domenica 14 febbraio, dalle 9 alle 22. Promosso da Ascom Confcommercio
Torna in piazza Castello ‘ART & CIOCC il tour dei Cioccolatieri’
12-02-2016

(Comunicato a cura degli organizzatori)

FERRARA si prepara a festeggiare San Valentino con “ART & CIOCC. Il tour dei Cioccolatieri”, in Piazza Castello da venerdì 12 a domenica 14 febbraio. Si tratta di un evento dedicato alla promozione del cioccolato artigianale di qualità, oltre che di una manifestazione suggestiva ed innovativa che vuole deliziare i visitatori, creando anche un’occasione di incontro e di ritrovo. 27 gli stand saranno allestiti per la vendita e degustazione del cioccolato in tutte le sue forme con orario continuato dalle 9 alle 22. E tra questi anch’un’ azienda “made in Fe” : La Cibo di San Martino.
“ART & CIOCC” è organizzata da Ascom Confcommercio Ferrara con l’agenzia padovana Mark. Co. & Co., con il Patrocinio di Comune e Camera di Commercio di Ferrara.
L’inaugurazione ufficiale con il taglio del nastro sarà venerdì 12 a mezzogiorno per l’appunto in piazza Castello con la realizzazione di un grande cuore di cioccolato – creato dalle sapienti mani dei maestri cioccolatieri – in onore di tutti gli innamorati.

Alla conferenza stampa di presentazione il segretario generale della Camera di Commercio Mauro Giannattasio ha salutato con soddisfazione “Una bella manifestazione che renderà ancora più attraente la nostra splendida Ferrara, un evento in linea con la necessità di sostenere i consumi interni, elemento chiave per la ripresa”, mentre l’assessore al Commercio Roberto Serra ha espresso il suo apprezzamento: “Grazie ad Ascom un’altra manifestazione nel nostro centro città, un’attrattiva in più per visitare Ferrara e fare shopping. Le attività di piazza Castello, dove saranno ubicati gli stands, e piazza della Repubblica potranno sfruttare quest’occasione per mettersi ancora di più in mostra”.

Dal canto suo Davide Urban, direttore generale di Ascom Confcommercio che promuove l’appuntamento con il cioccolato artigianale sottolinea: “La manifestazione è ormai un appuntamento tradizionale per la nostra piazza e coinvolge sempre di più il tessuto dei pubblici esercizi che proporranno sfiziosi menù a tema, senza contare il fatto che siamo in periodo di saldi e questa per l’appunto può essere una bella occasione per coniugare per le famiglie ed i turisti golosità ed acquisti nel centro storico, il centro commerciale naturale di Ferrara”.

Roberto Donolato di Mark. Co & Co, che organizza il tour spiega: ” Art & Ciocc rappresenta la più significativa manifestazione nazionale proponendo quanto di più originale e migliore esiste in tema di cioccolato artigianale: un evento nel quale vengano coinvolti il gusto, la vista ed i profumi sempre più invitanti grazie alla professionalità ed alla passione degli operatori coinvolti”.

Ciascun maestro cioccolatiere che partecipa al tour itinerante è specializzato in una particolare produzione, legata anche alla tradizione della propria regione d’origine. Così da Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Molise, Umbria, Sicilia sarà possibile compiere un viaggio attraverso le infinite declinazioni del cioccolato: dai cuneesi al rhum al liquore al cioccolato servito in cialde croccanti; dal maxi-cremino alla nocciola e gianduia al cioccolato di Modica passando per torrone e confetti al cioccolato; cioccolatini all’olio extravergine, lastre di cioccolato nei vari gusti; e ancora macarons, croccanti e fino al cioccolato “crudo”, presentato dal maestro cioccolatiere umbro Marco Segoloni.

…E poi…le forme? Di tutti i tipi: dalle scarpe col tacco di cioccolato, a quelle da calcio, fino all’ultima generazione di I-Phone.. oltre a ovviamente le classiche barrette, i cremini e i raffinati e colorati cioccolatini. Non mancherà, inoltre, un tocco “internazionale” con la partecipazione di artigiani dalla Slovenia e dal Belgio che proporrà i curiosi Nasi di Gand.

Una manifestazione tutta da gustare: fitto il programma delle attività collaterali con oltre una decina di bar e ristoranti che proporranno menù a tema

Apelle Smart food, drink good (Via Mayr)
B Bar Cicognani (Via Garibaldi)
Ba Bar Caffetteria Tre Corone (Via Garibaldi)
Birreria Giori (Piazza Savonarola)
4. Cafè Noir (Largo Castello)
5. Caffè Divino (Corso Martiri della Libertà)
6. Cusina e Butega (Corso Porta Reno)
7. Il Molo (via Vignatagliata)
L Leon D’Oro (Piazza Cattedrale)
9. Osteria i Quattro Angeli (Piazza Castello)
10. Qb Cafè (Corso Martiri della Libertà)
11.
Dai menù alla cultura con la presentazione della spy story (giovedì 12 alle ore 12,30) – tutta dedicato al mondo delle aziende start up – negli spazi della Libreria La Feltrinelli (Via Garibaldi) dal titolo misterioso “Fortune (anonima startup)” per i tipi di GuaraldiLab: l’autore il 44enne romagnolo Daniele Mingucci, al suo romanzo d’esordio, è stato intervistato da Annarosa Fava.
Sempre in tema di cioccolato e dintorni il 12 febbraio la birreria il Molo presenterà il matrimonio tra birra e cioccolato dal titolo suggestivo “Beer + Chocolate = food of the Gods”.

CONFERENZA STAMPA – Martedì 16 febbraio alle 11.30 nella sala Zanotti della residenza municipale
Presentazione delle iniziative “M’illumino di meno” e “Metrominuto Ferrara”
12-02-2016

Martedì 16 febbraio alle 11.30 nella sala Zanotti della residenza municipale si terrà una conferenza stampa per la presentazione dell’adesione del Comune di Ferrara all’iniziativa “M’illumino di meno” e del progetto “Metrominuto Ferrara” a cura del Centro Idea e della U.O. Mobilità.

All’incontro con i giornalisti interverranno gli assessori comunali all’Ambiente Caterina Ferri e alla Mobilità Aldo Modonesi.

3.a COMMISSIONE CONSILIARE – Martedì 16 febbraio alle ore 15.30 nella sala Zanotti del Municipio
Presentazione di un’Informativa su Acer – Azienda Casa Emilia-Romagna
12-02-2016

Per l’illustrazione di un’Informativa su Acer (Azienda Casa Emilia-Romagna), la 3.a Commissione consiliare – presieduta dal consigliere Fiorentini – si riunirà martedì 16 febbraio alle 15.30 nella sala Zanotti della residenza municipale. Alla riunione interverranno l’assessora alla Sanità/Servizi alla Persona Chiara Sapigni e il presidente e il direttore di Acer Daniele Palombo e Diego Carrara.

CITTA’ SOLIDALE E SICURA – Da mercoledì 17 febbraio insieme a comitato VivaBarcoViva, Portierato Sociale ACER Barco, Coop. abitanti Castello/via Medini, Biblioteca Bassani
Festa di Carnevale e laboratori per grandi e piccoli al quartiere Barco con il Centro di Mediazione
12-02-2016

Il Centro di Mediazione, in collaborazione con il comitato VivaBarcoViva, l’Ufficio del Portierato Sociale ACER di Barco, la Cooperativa di abitanti “Castello” di via Medini e la Biblioteca Bassani, organizzano una serie di iniziative ed incontri per il quartiere Barco, finalizzati alla coesione sociale e alla partecipazione attiva degli abitanti del quartiere e non solo.

Sabato 20 febbraio, dalle 15.00, presso il Centro di Promozione Sociale “Il Barco” (via Indipendenza, 40), si terrà la FESTA DI CARNEVALE 2016 con un ricco intrattenimento musicale ed un buffet per tutti i partecipanti.
Il programma prevede:
 una gara di costumi e di maschere,
 un torneo di playstation a cura dell’Associazione “Free Soul”,
 una gara di dolci di carnevale.
In palio ci saranno divertenti premi.

Mercoledì 17 febbraio, dalle ore 16.30, in preparazione alla festa di Carnevale, presso l’Ufficio del Portierato Sociale ACER di via Bentivoglio, 56, si terrà il LABORATORIO DI MASCHERE, aperto a tutti i bambini. Durante il laboratorio i bambini potranno creare divertenti maschere o decorare il proprio costume di carnevale con l’aiuto delle operatrici.

Mercoled ì17 febbraio, dalle ore 15.30 alle 17, parte inoltre il CORSO DI SARTORIA promosso dal Centro di Mediazione e dalla Biblioteca Bassani, in collaborazione con gli abitanti della cooperativa “Castello” di via Medini e con l’Ufficio del Portierato Sociale ACER di Barco.
Il corso, finalizzato all’acquisizione delle tecniche di base di ricamo e cucito è aperto a tutti.
Gli appuntamenti:
17 febbraio presso la saletta “Spazio-Incontro” di via Medini, 34.
24 febbraio presso la Biblioteca Bassani, via G. Grosoli, 42.
2 marzo presso la saletta “Spazio-Incontro” di via Medini, 34.
9 marzo presso la Biblioteca Bassani, via G. Grosoli, 42.

Per chi fosse interessato a seguire il corso o volesse ulteriori informazioni può rivolgersi ad uno dei seguenti contatti:
– Centro di Mediazione- Tel. 0532 770504 – mail :centro.mediazione@comune.fe.it
– Ufficio del Portierato Sociale ACER- Tel. 0532 461694
– Biblioteca Bassani- Tel. 0532 797414 – mail: info.bassani@comune.fe.it

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.

Per info Centro di Mediazione: – Viale Cavour 177 179 – Casa della Protezione Civile, Piazzale Castellina (ang. via Nazario Sauro) tel 0532/770504 centro.mediazione@comune.fe.it

COMMERCIO – Convegno giovedì 3 marzo alle 14.30. Aperte le iscrizioni online
Riflettori sulle norme relative a salute e sicurezza nell’organizzazione di sagre e feste popolari
12-02-2016

Sarà dedicato al tema della ‘Salute e sicurezza sul lavoro nell’organizzazione e nella fruizione di sagre e feste popolari’ il convegno in programma giovedì 3 marzo 2016 alle 14.30 nella sala Conferenze della Camera di commercio di Ferrara (largo Castello 10).

Obiettivo del convegno, promosso da Comune di Ferrara, Azienda Unità Sanitaria locale di Ferrara, Comando dei Vigili del fuoco di Ferrara e Camera di commercio, è quello di sensibilizzare operatori e imprese, in relazione allo svolgimento sul territorio provinciale di sagre e feste popolari, al rispetto delle vigenti normative con riferimento, in particolare, a quelle inerenti la salute e la sicurezza, nonché ai parametri previsti per l’esercizio dell’attività temporanea di somministrazione e di alimenti e bevande.

La partecipazione è gratuita, previa registrazione online sul sito www.fe.camcom.it

PROGRAMMA:

Ore 14.30 – REGISTRAZIONE PARTECIPANTI

Ore 14.45 – SALUTI E APERTURA DEI LAVORI

PAOLO GOVONI – presidente Camera di Commercio di Ferrara

Ore 15.00 – FIERE, FESTE E SAGRE PAESANE: ADEMPIMENTI NORMATIVI IN MATERIA DI SICUREZZA ALIMENTARE E DEI LUOGHI DI LAVORO

ANTONIO TOSI – Medico Veterinario U.O. Attività Veterinarie

CRISTINA SALETTI – Medico U.O. Igiene degli Alimenti e Nutrizione

LOREANO VERONESI – Tecnico della Prevenzione U.O.Prevenzione e Sicurezza Ambienti di

Lavoro Dipartimento di Sanità Pubblica AUSL di Ferrara

Ore 15.45 – PREVENZIONE INCENDI NELLE FIERE E SAGRE

LUIGI FERRAIUOLO – vice Comandante Comando provinciale Vigili del Fuoco di Ferrara

Ore 16.15 – CONCLUSIONE DEI LAVORI

ROBERTO SERRA – assessore al Commercio del Comune di Ferrara

Ore 16.30 DOMANDE E INTERVENTI

Ore 17.30 CHIUSURA LAVORI

(Comunicato a cura della Camera di Commercio di Ferrara)

LAVORO E TERRITORIO – Sindaco Tagliani, ass. Ferri e dirigente Ilip hanno incontrato i giornalisti
Occupazione e crescita sostenibile: il rilancio di aziende ferraresi nel settore del riciclo
12-02-2016

E’ stato illustrato questa mattina, venerdì 12 febbraio nella “Sala Arazzi” della residenza municipale, il progetto imprenditoriale di ILIP (Divisione del Gruppo ILPA), dal subentro nel fallimento di Amprika alla ricostruzione di Petra Polimeri, – azienda bondenese finita sotto le macerie del sisma – nella zona della piccola e media industria di Cassana (Ferrara). All’incontro con i giornalisti sono intervenuti il sindaco Tiziano Tagliani, l’ass. Caterina Ferri e l’amministratore ILIP SpA Riccardo Pianesani.

“Considerando le diverse notizie negative sui temi dell’occupazione – ha esordito l’assessora Ferri – ci preme mettere in luce anche quelle positive: l’azienda Ilpa ancora una volta ha valorizzato la propria esperienza, acquistando il gruppo AMP e facendo ripartire Petra Polimeri. Oltre ad aver salvato in questo modo alcuni posti di lavoro, l’azienda si struttura ulteriormente”.
“In soli 5 anni Ilpa è cresciuta, mettendo in atto un progressivo investimento nel nostro territorio – ha continuato poi il sindaco Tagliani – e questo ampliamento è un segnale significativo di un fertile radicamento”.
“Abbiamo voluto dare una nuova opportunità a un’impresa che aveva voglia di ripartire, dopo aver visto la propria struttura distrutta con il terremoto del 2012 – ha concluso l’amministratore delegato Riccardo Pianesani -; unendo le forze, avremo 53 persone impiegate, e la potenzialità di riciclare 45 mila tonnellate di plastica (in rapporto alle 15 mila attuali). Abbiamo inoltre avviato una sinergia anche con Hera per quanto riguarda i rifiuti non riciclabili. L’investimento complessivo per il nostro progetto, dal dicembre 2011 ad oggi, ammonta a circa 20 milioni di euro”.

LA SCHEDA (a cura del Gruppo ILPA)

Il gruppo ILPA a Ferrara: acquista AMP e fa ripartire Petra Polimeri

Occupazione e crescita sostenibile: lo sviluppo del gruppo bolognese rilancia le aziende ferraresi

FERRARA – Lo sviluppo di ILPA, gruppo di Valsamoggia (BO) tra le principali realtà europee nella produzione di packaging plastici per ortofrutta e alimenti, continua ad avere ricadute positive sul territorio ferrarese. Si è infatti concluso con l’acquisto a titolo definitivo il percorso che dal 2010 aveva visto ILPA rilevare in affitto dalla procedura concordataria la AMP Recycling di Ferrara, attiva nel riciclo e nella trasformazione di materie plastiche.

Ma non è tutto. Nel percorso di crescita del gruppo di Valsamoggia, con ingenti investimenti pianificati anche nel Bolognese, trova ora un’occasione di rilancio un’altra azienda del territorio: si tratta della Petra Polimeri srl, da anni attiva nel riciclo della materie plastiche, fino alla sua completa distruzione durante il terremoto del 2012. Grazie al supporto finanziario e logistico di ILPA, l’attività industriale di Petra Polimeri potrà essere riavviata all’interno dell’area di AMP.

“La sinergia tra ILPA e Petra Polimeri è caratterizzata non solo da analogie sul piano industriale, ma anche e soprattutto su quello commerciale – commenta Riccardo Pianesani, amministratore di ILPA – I piani di sviluppo del gruppo ILPA, attraverso gli investimenti pianificati sul territorio bolognese, creerà la necessità di crescenti volumi di materiali riciclati che AMP, e ora anche Petra Polimeri, saranno in grado di fornire”.

Il sito Ferrarese di proprietà di ILPA, al termine del percorso di investimento che lo interesserà nei prossimi mesi, sarà in grado di trattare un volume annuo di rifiuti plastici post consumo pari a circa 45.000 tonnellate all’anno, assimilabile a circa 3 volte il volume della raccolta di bottiglie di PET dell’intera regione Emilia Romagna.

Le attività produttive dello stabilimento AMP sono un tassello fondamentale del ciclo chiuso delle materie plastiche che si realizza all’interno del gruppo ILPA, attraverso la gestione verticale di tutti i passaggi della filiera: dal recupero dei materiali post consumo, alla produzione di nuovi laminati plastici, fino alla realizzazione di un nuovo manufatto che, una volta utilizzato, ritornerà in questo ciclo. Un esempio virtuoso di quella economia circolare che è tra gli obiettivi di sostenibilità economica e ambientale posti dalla Commissione Europea per i prossimi anni.

Lo sviluppo di AMP e Petra Polimeri, che consentirà di consolidare o riavviare i rapporti lavorativi con gli attuali 53 addetti, si lega quindi a doppio filo alla crescita delle attività nello stabilimento bolognese, dove si prevede una crescita dell’efficienza e dei volumi produttivi grazie agli investimenti in infrastrutture in corso sul territorio della Valsamoggia.

ILPA group spa è attivo da oltre 50 anni ed è tra i leader europei nella trasformazione di materie prime plastiche per applicazioni food e non-food, attraverso le società ILIP srl e MP3 srl, con sede a Valsamoggia (BO) e AMP Recycling srl con sede a Ferrara. Da sempre a conduzione familiare e fortemente radicato nel territorio emiliano romagnolo, il gruppo ILPA rinnova costantemente il suo impegno per qualità, innovazione, servizio al cliente e risposte sostenibili a livello ambientale e sociale.

AMP Recycling srl, controllata dal 2011 dal gruppo ILPA,attiva nelle produzione di contenitori plastici, destinati soprattutto al settore dell’ortoflorovivaismo. Alla fine del 2007 AMP ha introdotto il suo impianto di riciclo delle materie plastiche dedicato al recupero del PET proveniente dalla raccolta differenziata, asset che oggi consente l’integrazione verticale della supply chain dell’r-PET all’interno del gruppo ILPA.

Petra Polimeri srl, con sede a Casumaro di Cento, in provincia di Ferrara, è una società fondata nel 2000 per iniziativa di un gruppo di imprenditori attivi nel settore del riciclo e della selezione dei rifiuti di imballaggio in plastica. Distrutta dal sisma del maggio 2012, da allora è rimasta inattiva e le maestranze sono a tutt’oggi in cassa integrazione. Uno degli imprenditori che aveva dato vita all’azienda ha creduto nel rilancio dell’attività ed ha trovato le opportune sinergie nel sito AMP di Ferrara e nel gruppo ILPA.

BIBLIOTECA ARIOSTEA – Incontro con l’autrice lunedì 15 febbraio alle 17
‘Far filò. Divagazioni fra amiche’ raccontate da Gina Nalini Montanari
12-02-2016

Racconta di ‘divagazioni fra amiche’, tra ricordi, arte e storia, il libro di Gina Nalini Montanari dal titolo ‘Far filò’ che lunedì 15 febbraio alle 17 sarà presentato nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea. Nel corso dell’incontro, introdotto dall’editrice Silvia Casotti, ne parlerà con l’autrice Giuliana Berengan. L’appuntamento è a cura di Nuovecarte editrice, in collaborazione con la Società Dante Alighieri sezione di Ferrara e il Gruppo Scrittori Ferraresi

LA SCHEDA a cura degli organizzatori

In epoca moderna, fra social e mezzi di comunicazione sempre più tecnologici e sofisticati, che senso può avere “far filò”? Nei racconti della nota autrice ferrarese tre amiche si incontrano ai nostri giorni e creano le occasioni per parlare, scambiare opinioni, riflettere su temi di attualità e sulla “loro” Ferrara. I pomeriggi “a tema”, a casa dall’una o dall’altra, vedono intrecciarsi ricordi personali, suggestioni d’arte e di storia, esperienze di vita.

ASSESSORATO ALLA SANITA’/SERVIZI ALLA PERSONA – Martedì 16 febbraio alle 9.15 al Centro Studi opera Don Calabria
In un convegno gli esiti del progetto triennale O.R.O. per persone con disabilità acquisita
12-02-2016

Si è svolta in mattinata (venerdì 12 febbraio) in residenza municipale, la conferenza stampa di presentazione degli esiti del progetto triennale ORO (Opportunità Reinserimento Occupazionale per persone con disabilità acquisita). Realizzato a livello regionale da Aeca (Associazione Emiliano romagnola Centri Autonomi), il progetto ha visto il coinvolgimento di Ferrara – capofila – , Bologna, Modena, Forlì/Cesena e la partecipazione complessiva di circa 200 utenti. Risultati e finalità del progetto saranno al centro di un convegno in programma martedì 16 febbraio alla sala Bovelli del Centro Studi Opera Don Calabria (via Don Calabria 13).

All’incontro con i giornalisti erano presenti l’assessora comunale ai servizi alla Persona Chiara Sapigni, il direttore della Città del Ragazzo Giuseppe Sarti e un rappresentante di Aeca.

PROGETTO ORO: 200 adulti con disabilità acquisita entrano nel mondo del lavoro (a cura degli organizzatori)

Sono 205, hanno una media di 40-45 anni e soffrono di disabilità acquisita. Sono i destinatari del Progetto ORO (Possibilità Reinserimento Occupazionale), realizzato a livello regionale da Aeca (Associazione Emiliano Romagnola Centri Autonomi), nel triennio 2012-2015 col coinvolgimento di Bologna (Opera dell’Immacolata), Modena (Aeca), Forlì/Cesena (Engim Emilia Romagna) e Ferrara (Città del Ragazzo). E proprio nella residenza municipale della città estense – che forte di una pluridecennale e consolidata collaborazione tra la Città del Ragazzo (ente di formazione intitolato a Don Giovanni Calabria) e Centro di Riabilitazione San Giorgio ha fatto da capofila – , sono stati presentati ieri (venerdì) presupposti ed esiti di ORO. L’obiettivo, come ha spiegato Franco Iannelli, coordinatore Aeca, era realizzare un sistema integrato di servizi attraverso la presa in carico, l’analisi del potenziale, l’attivazione di percorsi personalizzati di orientamento e la creazione di unità produttive per l’inclusione lavorativa. Dal telelavoro a Modena alla corniceria interna alla Città del Ragazzo a Ferrara, diversi ed eclettici sono su quest’ultimo fronte gli esempi. «Il tutto – ha puntualizzato Iannelli – superando le logiche territoriali e attuando una comune prassi», che nel caso specifico è stata tradotta anche in un manuale. Gli esiti li ha elencati Giuseppe Sarti, direttore della Città del Ragazzo. Delle 205 persone prese in carico, equamente suddivise tra le 4 province, 143 hanno attuato un percorso professionale. Per 58 di loro si è addirittura «conseguito l’obiettivo del rientro occupazionale, sia con veri e propri contratti di lavoro, sia con l’impiego nelle unità produttive». Come ha sottolineato l’assessore competente, Chiara Sapigni, «si tratta di un ausilio per la realizzazione di un nuovo progetto di vita attraverso il recupero di abilità spendibili». Un traguardo che va ben oltre la questione economica, ma che ha a che fare con la partecipazione sociale che un’occupazione quotidiana può garantire, «evitando – ha sottolineato Sapigni – l’isolamento». L’ottica – la voce unanime – è che tutti possono dare un contributo. Nelle sue molteplici declinazioni, ORO verrà illustrato martedì mattina alla Sala Bovelli della Città del Ragazzo (Via Don Giovanni Calabria, 13, Ferrara).

VIABILITA’ – Provvedimenti in vigore domenica 14 febbraio dalle 15 alle 18
Un tratto di via Carlo Mayr chiuso al traffico per iniziativa di San Valentino
12-02-2016

Per consentire lo svolgimento di una manifestazione organizzata dal Comitato Operatori di via C. Mayr e piazza Verdi, in occasione di San Valentino, nel pomeriggio di domenica 14 febbraio il tratto di via C. Mayr da corso Porta Reno a via Giuoco del Pallone sarà chiuso al transito dalle 15 alle 18.
Nella stessa fascia oraria sono previste anche deviazioni delle linee del trasporto pubblico locale.

LAVORI PUBBLICI E VIABILITA’ – I principali cantieri attivi nella settimana dal 15 al 21 febbraio 2016
In corso interventi su edifici, illuminazione e verde pubblico
12-02-2016

Questo l’elenco dei principali interventi e cantieri operativi o in fase di attivazione nel territorio comunale nel periodo nella settimana dal 15 al 21 febbraio, condotti sotto la supervisione dei tecnici e degli operatori del Settore Opere pubbliche e Mobilità del Comune.

Maggiori informazioni sugli interventi più significativi sono disponibili sul sito http://mappaopere.comune.fe.it

>> AVVIO NUOVI LAVORI

VIABILITA’ E VERDE PUBBLICO

In via Santa Margherita chiusura al traffico dalle 7,30 alle 16,30 per interventi di potatura di piante

Proseguiranno anche la prossima settimana in via Santa Margherita nel tratto tra via Viazza e via Conca i lavori di potatura piante a cura di Ferrara Tua, in accordo con l’Ufficio Verde del Comune di Ferrara. Per consentire l’esecuzione degli interventi il tratto interessato sarà chiuso al traffico dalle 7,30 alle 16,30 (ammessi gli autorizzati).

(v. a fondo pagina il programma completo di manutenzione del verde pubblico in via di esecuzione)

ILLUMINAZIONE PUBBLICA

In funzione il nuovo impianto di pubblica illuminazione di viale Po

E’ entrato in funzione ieri, 11 febbraio, il nuovo impianto di pubblica illuminazione installato all’incrocio fra viale Cavour, viale della Costituzione e viale Po, e nel tratto di viale Po compreso tra viale IV Novembre e via Porta Catena.

La realizzazione dell’impianto, terminata nei giorni scorsi, è stata curata da Hera Luce, nell’ambito degli interventi previsti dal contratto di servizi con l’Amministrazione comunale, ed è stata eseguita a completamento dei lavori di rifacimento della pubblica illuminazione nella zona cittadina della stazione ferroviaria, effettuati nei mesi scorsi.

La prossima settimana l’intervento proseguirà con la rimozione dell’impianto di illuminazione preesistente. I lavori comporteranno variazioni per la circolazione automobilistica nella giornata di giovedì 18 febbraio, per la necessità di rimuovere gli apparecchi illuminanti su tesata all’incrocio fra viale Cavour, via della Costituzione, viale Po e viale IV Novembre (i dettagli dei provvedimenti di viabilità in programma saranno comunicati nei prossimi giorni).

VIABILITA’

Via Renata di Francia

Nella giornata di lunedì 15 febbraio il tratto di via Renata di Francia compreso tra via Leon Battista Alberti e via Lucrezia Borgia sarà chiuso al transito per lavori (ammessi gli autorizzati).

>> PROSECUZIONE DEI LAVORI ATTUALMENTE IN CORSO E AGGIORNAMENTI DAI CANTIERI

INTERVENTI STRADALI

Riqualificazione di piazza Buozzi: in corso la seconda fase dei lavori

E’ in corso la seconda fase dei lavori programmati dall’Amministrazione comunale per la riqualificazione di piazza Buozzi a Pontelagoscuro.

AGGIORNAMENTO (del 5 febbraio 2016)

Dal 7 gennaio si sta lavorando nel controviale del tratto della piazza compreso tra via Risorgimento e corso del Popolo. Sono state ultimate le operazione di scavo e sbancamento, la realizzazione dell’impianto di smaltimento delle acque meteoriche e la stesa del pacchetto di sottofondo stradale. Attualmente si sta realizzando la posa della pavimentazione in lastre autobloccanti di calcestruzzo; subito dopo si procederà all’ultimazione dei bordi/seduta delimitanti le aiuole con la posa delle lastre di rivestimento orizzontali in pietra d’Istria.

LA SCHEDA a cura del Servizio Infrastrutture

Il progetto complessivo di riqualificazione della piazza prevede il ridisegno degli spazi per disciplinare con chiarezza i percorsi pedonali, carrabili e ciclabili, e comprende, inoltre, il rinnovo dell’obsoleto impianto di illuminazione, la riorganizzazione degli spazi verdi e l’inserimento di elementi di arredo urbano. Nel dicembre 2008 è stato indetto un concorso di progettazione di cui è risultato vincitore lo Studio Tecnico professionale Ing. Bambini e Ing. Lusvarghi di Campogalliano – Modena e il progetto definitivo ed esecutivo dell’intervento, composto di due lotti successivi, è stato sviluppato, partendo proprio dal progetto vincitore del concorso, dai tecnici del Servizio comunale Infrastrutture, Mobilità e Traffico.

Il primo lotto, già realizzato, include l’area più ampia racchiusa tra via Savonuzzi/via Venezia e via Risorgimento che, con la Chiesa e il Centro Civico, è diventata la piazza propriamente detta, ossia il vero luogo di aggregazione sociale a fruizione pedonale. Il secondo lotto, che interessa l’area compresa tra corso del Popolo e via Risorgimento, conserverà la funzione attuale di asse carrabile con aree di sosta ai lati diventando a senso unico.

Le due aree saranno strettamente interrelate grazie alla consequenzialità degli spazi verdi e dei nuovi percorsi pedonali e ciclabili che si attesteranno sul fronte meridionale.

Nel secondo lotto l’attuale controviale verrà convertito in percorso pedonale e ciclabile, protetto dall’ampia area verde che sarà conservata e valorizzata mediante la sostituzione dei cordoli di delimitazione con un bordo-seduta in calcestruzzo armato rivestito in pietra d’Istria bocciardata.

L’attuale unica aiuola verrà tripartita con l’inserimento di due percorsi di attraversamento che consentiranno un diretto collegamento tra la nuova area di socialità, le retrostanti attività commerciali ed i parcheggi posti ai lati della carreggiata.

E’ inoltre previsto il prolungamento della fascia pedonale rivestita in pietra naturale, larga circa 2 metri, che ricorderà simbolicamente, mediante un disegno nella pavimentazione, il ponte in ferro tipo Bailey e con esso la storia di Pontelagoscuro.

Dal lato opposto della carreggiata i parcheggi saranno organizzati in linea, ci sarà un’area riservata ai cassonetti ed il retrostante marciapiede davanti la scuola materna, rifatto in autobloccanti, sarà protetto da siepi. I materiali impiegati per le pavimentazioni saranno il porfido, il granito grigio chiaro, il conglomerato bituminoso per la parte carrabile ed un autobloccante in calcestruzzo.

E’ previsto infine il rifacimento dell’impianto di pubblica illuminazione che sarà dotato di apparecchi illuminanti per sorgenti tipo led.

Durata prevista dei lavori: 100 giorni

Importo complessivo dell’opera 390.000 euro. Finanziata per 100.000 euro con contributo di Terna Rete Italia SpA e per 290.000 euro con fondi comunali (quota di avanzo di amministrazione)

In corso il rifacimento dei sottoservizi e delle pavimentazioni di via Ercole de’ Roberti
Proseguono in via Ercole de’ Roberti gli interventi per il rifacimento delle pavimentazioni stradali e dei sottoservizi.

Dopo la rimozione della pavimentazione in acciottolato, eseguita a cura del Comune di Ferrara, al momento i lavori proseguono con il rifacimento della rete fognaria, della rete idrica e della rete gas, a cura di Hera.

A conclusione di questa fase, il Comune provvederà al rifacimento del manto bituminoso del marciapiedi e al rifacimento della pavimentazione in acciottolato della via.

Durante tutte le fasi dell’intervento, la strada rimarrà chiusa al traffico, con permesso di sosta per i veicoli dei residenti di via Ercole de’ Roberti, muniti di apposita vetrofania, in via Cosmè Tura e in via Dosso Dossi.

VIABILITA’

Via della Cembalina chiusa al transito per lavori dalle 7,30 alle 18

Per consentire l’esecuzione di lavori di ripristino e sistemazione dell’alveo in dissesto del canale Cembalina, a cura della Regione Emilia Romagna, dal 25 gennaio fino alla conclusione degli interventi, nella fascia oraria dalle 7,30 alle 18, via della Cembalina resterà chiusa al transito nel tratto compreso tra via del Forno e via Spinazzino e successivamente nel tratto tra via Spinazzino e via Imperiale.

EDILIZIA PUBBLICA

Un nuovo spogliatoio per il campo di calcio di Villanova

Sono in corso i lavori per la demolizione dell’immobile adibito a spogliatoio del campo di calcio di Villanova (via Ponte Assa 22), danneggiato dagli eventi sismici del maggio 2012, e la successiva installazione di un nuovo edificio prefabbricato da destinare agli stessi usi.

Si tratta di un modulo prefabbricato completo di impianti elettrici, di riscaldamento, idrici e scarichi, con struttura portante realizzata in profilati di acciaio pressopiegati a freddo. La copertura sarà a

falde con pannelli costituiti da lamiera grecata zincata.

Interventi di riparazione post sisma nella sede dell’associazione Fuoristradisti e del Gruppo speleologico ferrarese.

Sono in corso i lavori di riparazione e rafforzamento post sisma nel fabbricato comunale di via Canal Bianco sede dell’associazione Fuoristradisti e del Gruppo speleologico ferrarese.

Per il consolidamento e la riparazione delle lesioni dell’immobile si prevedono interventi di ‘cuci-scuci’ mirati a ripristinare la continuità strutturale e, successivamente, un intervento diffuso di raddoppio della muratura del secondo piano per ridurre la snellezza delle pareti perimetrali.

E’ inoltre prevista l’installazione di tiranti metallici con tendi cavo e piastre esterne per contrastare l’eventuale innesco di fenomeni di ribaltamento delle pareti, come già verificatosi con l’evento sismico del 2012.

Importo complessivo dell’opera: 54.620 euro

Interventi di monitoraggio e messa in sicurezza degli edifici comunali con presenza di amianto

Sono in corso i lavori per la rimozione di elementi e strutture contenenti amianto in edifici di proprietà comunale.

Al momento i lavori sono in corso al campo sportivo Arginone di via Rambaldi e alla sede della Bocciofila di Pontelagoscuro, oltre che per il rifacimento del coperto della palestra del Centro Sportivo Spal in via Copparo.

Caserma dei Carabinieri di San Martino

Nella sede della Caserma dei Carabinieri di San Martino sono stati ultimati i lavori per il rifacimento dell’impermeabilizzazione della terrazza e sono in fase di ultimazione quelli per la realizzazione di un bagno per disabili.

LAVORI ALLE RETI GAS, IDRICA E FOGNARIA E TELERISCALDAMENTO A CURA DI HERA

Sono in corso lavori di scavo, a cura di Hera, per la sostituzione di condotte, allacciamenti e impianti sottoservizi, in via Pioppa (tratto da via San Lazzaro a via Crispa) per posa di condotta fognaria e in via Crispa (tratto di 40 m. circa da via Pioppa con direzione Focomorto) per posa di nuova condotta fognaria.

LAVORI ALLE RETI ENEL

Sono in corso i lavori di scavo programmati da Enel per la sostituzione di impianti sottoservizi in via R. Viganò, via G. Deledda, via S. Aleramo, via Agrifoglio e via Gelsomini a Malborghetto di Boara e via Scienze (tratto tra via Carbone e via Paradiso)

RIQUALIFICAZIONE MURA ESTENSI

Recupero del Baluardo dell’Amore
Nell’ambito dell’intervento di recupero e restauro del Baluardo dell’Amore, sono in corso i lavori per la messa in sicurezza delle scarpate erbose in terra armata.

VERDE PUBBLICO

Interventi di abbattimento di piante in condizioni precarie

Sono in corso dal 18 gennaio gli interventi programmati dall’Ufficio Verde del Comune e dal Servizio Verde di Ferrara Tua srl per l’abbattimento, nel territorio comunale, di una serie di piante per le quali le indagini di stabilità condotte dai tecnici hanno evidenziato condizioni fitosanitarie precarie. Gli interventi, pianificati a tutela dell’incolumità pubblica, si concluderanno entro la fine del prossimo mese di marzo.

Il programma degli interventi: (in grassetto gli interventi attualmente in corso)

>>Zona Giardino Arianuova Doro:

– via Azzi – via Padova parcheggio ACI: abbattimento di un cedro secco

– viale IV Novembre terrapieno in prossimità del monumento ai caduti: abbattimento di un salice secco

– viale XXV Aprile: abbattimento di un ippocastano

>>Zona Centro:

– viale Alfonso d’Este: abbattimento di 4-5 piante in pessime condizioni

– parco Massari: abbattimento di un platano e di un ippocastano con autorizzazione del Soprintendenza

– via Renata di Francia: abbattimento di pioppi

>>Zona via Bologna:

– area attrezzata Ippodromo: abbattimento di 2 bagolari secchi

– via Ippolito Nievo campo da calcio: abbattimento di pioppi

>>Zona Sud:

– via Masi a S. Bartolomeo: abbattimento di un pioppo e potatura altri pioppi

– Sovrappassi Statale 16: via Sammartina da via Chiesa in direzione via Bologna lato dx mt. 250 di pulizia del verde; via S. Domenico dal raccordo in direzione via Ravenna abbattimento 2 robinie + 1 gelso + mt. 10 di sanguinello; in direzione opposta 3 sanguinelli + 1 olmo; via Cà Rossa in direzione via Madonna della Neve mt. 100 di pulizia scarpata + abbattimento di circa 8-10 piante; via Cà Rossa in direzione Gorgo circa mt. 20 di pulizia scarpata.

>>Zona Nord:

– via Pace area verde: abbattimento pioppo

– via Padova, 256: eliminazione piante a rischio caduta

– via Isola Bianca 93 Pontelagoscuro: abbattimento di un fico e pulizia sottobosco

– via Patracchini: potatura platani

– via Storione, Francolino: abbattimento di un olmo, un pioppo e un pino

>>Zona Nord Ovest:

– via Ladino 285 a Borgo Scoline: abbattimento di un platano secco

>>Zona Nord Est:

– via Cà bruciate Codrea: eliminazione arbusti spontanei in carreggiata e mt 200 di pulizia scarpata

– via Ginestra, 227: abbattimento di due olmi

– via Massafiscaglia: potatura o abbattimento di piante in prevalenza robinie a margine carreggiata in prossimità del civico 524

– via Panigalli: interventi nel tratto tra via Massafiscaglia e via Pomposa,

– via del Platano, 46: abbattimento di olmi

>>Zona Est:

– via Copparo, 163: abbattimento di un platano

– piazzale San Giovanni: abbattimento tigli

– via delle Mandriole: abbattimento di piante

– via Pasetta: abbattimento di pianta secca sul ciglio stradale

– via Santa Margherita: abbattimento robinia e eliminazione arbusti invasivi con chiusura al transito dall’8 al 12 e dal 15 al 19 febbraio dalle 7,30 alle 16,30

– via delle Statue: pulizia della banchina stradale

POLIZIA MUNICIPALE – Costituito un apposito Nucleo di Certificazione
Condannati per l’utilizzo di patente falsa
12-02-2016

Si sono conclusi con una condanna i procedimenti a carico di P.S e E.J. di nazionalità nigeriana, T.T. e N.A.A.J, di nazionalità camerunese, per aver guidato con patente di guida falsa.
Sono stati inflitte pene detentive dai 3 ai 6 mesi, nonché comminate ammende per migliaia di euro oltre al pagamento delle spese processuali, aggravate dal reato di guida senza patente ai sensi del Codice della Strada, recentemente depenalizzato.

Fenomeno in espansione quello dei documenti falsi che da tempo la Polizia Municipale Terre Estensi cerca di arginare. I fatti che hanno portato alle condanne risalgono infatti agli anni 2013 e 2014, quando, durante un controllo di polizia stradale e, in due casi, in seguito ad un sinistro, gli Agenti percepivano la falsità dei documenti. Essa veniva poi verificata e confermata da un Ufficio di Certificazione di riconosciuta esperienza, che permetteva ai Pubblici Ministeri di convalidare il sequestro dei documenti e proseguire con il procedimento penale, fino alle odierne condanne.

Nel frattempo, per riconoscere autonomamente la falsità dei documenti e perseguire più facilmente questi reati (32 notizie di reato nel biennio 2014/2015), il Corpo di Polizia Municipale Terre Estensi si è dotato di idonea attrezzatura e ha formato alcuni operatori, costituendo un apposito Nucleo di Certificazione.

Comunicato a cura del Comando di Polizia Municipale Terre Estensi

GARA PUBBLICA – L’avviso consultabile sul sito del Comune
Aperta la selezione per l’affidamento del ‘servizio per la somministrazione di lavoro a tempo determinato’
12-02-2016

Scadranno il 14 marzo prossimo i termini per la partecipazione al bando del Comune di Ferrara per l’‘affidamento del servizio per la somministrazione di lavoro a tempo determinato per il periodo dall’1/04/2016 al 31/12/2017.
L’apertura delle offerte è prevista per il 16 marzo alle 10 nella Residenza municipale.
L’avviso e la relativa documentazione sono consultabili sul sito www.comune.fe.it alla voce ‘Bandi di gara’

>> Bando di gara integrale (scaricabile) http://servizi.comune.fe.it/index.phtml?id=222

CASTELLO ESTENSE – Domenica 14 febbraio alle 11, alle 14 e alle 15
Per San Valentino visite guidate alla scoperta di ‘amori e intrighi alla Corte Estense’
12-02-2016

In occasione di San Valentino, domenica 14 febbraio, il Museo del Castello Estense propone una serie di visite guidate tematiche, dal titolo “I racconti del Castello: amori e intrighi alla Corte Estense”. I partecipanti avranno l’occasione di scoprire, oltre al monumento e alle esposizioni dedicate a Giovanni Boldini e Filippo De Pisis, storie d’amore, passioni e complotti della Corte degli Estensi.
Le visite prenderanno il via alle 11, alle 14 e alle 15.
Per informazioni e prenotazioni contattare la biglietteria del Castello Estense: tel. 0532 299233 – e-mail: castelloestense@comune.fe.it – web: www.castelloestense.it).

BIBLIOTECA BASSANI – Conferenza martedì 16 febbraio alle 16,30 in via Grosoli 42 a Barco
Anticipando le escursioni cinematografiche nei ‘Giardini dell’Inghilterra post-vittoriana’
12-02-2016

Sarà dedicata a ‘Giardini, animi sensibili e stravaganti passioni nell’Inghilterra post-vittoriana’ la rassegna ‘Giardini al cinema’ che martedì 16 febbraio alle 16,30 sarà presentata nell’auditorium della biblioteca comunale Bassani di Barco (via Grosoli 42). L’incontro, promosso dal Garden Club Ferrara e aperto a tutti gli interessati, sarà a cura di Giovanna Mattioli, Monica Pavani e Paola Roncarati.

Formazione, alte competenze nello spettacolo dal vivo

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Finanziate dalla Regione con oltre 1 milione e 400 mila euro di risorse del FSE dieci interventi di alta formazione nell’ambito della produzione artistica dello spettacolo. L’assessore Bianchi: “Un insieme coerente di interventi formativi per qualificare le figure professionali del settore e rafforzare le realtà di produzione regionali”.

Bologna – La formazione di alte competenze specialistiche nello spettacolo dal vivo, per supportare la qualificazione delle diverse figure del settore, dare maggiori possibilità di occupazione e per rafforzare le realtà di produzione. Questi gli obiettivi della Regione con il bando che ha approvato il finanziamento con oltre un milione e 400 mila euro di risorse del Fondo Sociale Europeo di dieci interventi formativi nell’ambito della produzione artistica dello spettacolo.
“I percorsi approvati e finanziati evidenziano quella qualità necessaria per assicurare l’acquisizione di alte competenze per la prodizione artistica – dice l’assessore regionale alla Formazione Patrizio Bianchi – È un insieme di proposte formative coerente con le specializzazioni e le complementarietà che il territorio esprime nei diversi ambiti dello spettacolo dal vivo e con la domanda delle persone interessate a lavorare in questo settore esprimendo professionalità e talento. Un intervento decisamente importante per qualificare le figure professionali, rafforzare ulteriormente realtà di produzione, anticipare traiettorie di sperimentazione, innovazione e diversificazione dell’offerta culturale regionale”.
“Continuiamo ad investire in cultura per rafforzare un’identità regionale fondata su tradizione e contemporaneità, generare buona occupazione e sviluppo, favorire coesione – dice l’assessore alla Cultura Massimo Mezzetti -. La produzione culturale e creativa è un’impresa che in Emilia-Romagna dà lavoro a 80 mila addetti in oltre 30 mila imprese e vale 32 milioni di euro, rappresentando il 5% del nostro Pil. Ha un impatto economico e sociale che va sostenuto, esattamente come per gli altri settori strategici per la crescita del territorio, attraverso la formazione delle persone. L’intervento finanziato risponde a questo obiettivo, riconoscendo allo spettacolo dal vivo, che nella nostra regione esprime eccellenze riconosciute in tutto il mondo, uno spazio e un ruolo all’altezza del suo potenziale”.

Le dieci operazioni approvate
Il progetto finanziato dalla Regione Emilia Romagna all’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini di Piacenza coinvolgerà oltre 60 giovani musicisti in età 18-30 anni in un percorso formativo della durata di quasi un anno sotto la direzione del Maestro Muti e di alcuni dei migliori direttori d’orchestra del panorama italiano e internazionale, tra i quali James Conlon e Donato Renzetti. Il repertorio oggetto di studio è ampio e importante: da Mozart a Verdi, da Beethoven a Peter Louis van Dijk – Mike Campbell autori di Mandela Trilogy, musical prodotto dalla Cape Town Opera che aprirà al Ravenna Festival 2016 gli appuntamenti dedicati a Nelson Mandela.
I percorsi di formazione attoriale della scuola di teatro Iolanda Gazzerro della Fondazione ERT di Modena, mirano a formare un attore con competenze altamente qualificate e diversificate, con conoscenze e capacità in grado di incidere nei processi di innovazione e qualificazione del sistema produttivo. La progettazione dei corsi è affidata a Claudio Longhi, docente di Storia e di Istituzioni di regia all’Università di Bologna, mentre il corpo docente è composto da molteplici professionisti italiani e stranieri, tra cui il regista croato Ivica Buljan, direttore artistico per la prosa del Teatro Nazionale di Zagabria. Il progetto è realizzato in collaborazione con Dipartimento delle Arti di Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e Fondazione Teatro Comunale di Modena.
Al Teatro Comunale di Bologna sono quattro i percorsi finanziati per l’alta formazione per cantanti lirici e maestri collaboratori della Scuola dell’Opera, due per cantanti lirici, di cui uno in repertorio verdiano, uno per maestri collaboratori e uno per apprendere la tecnica drammaturgica e attoriale a sostegno dell’interpretazione lirica, ognuno dei quali approfondisce aspetti diversi della preparazione del cantante e del maestro collaboratore. Il corso di alto perfezionamento e specializzazione rivolto ad artisti che possiedono le doti richieste dal repertorio verdiano si ripromette di approfondire le caratteristiche tecnico-interpretative di tale repertorio e di creare i presupposti e le partnership adeguate a dare visibilità ed opportunità di debutto agli allievi selezionati.
Innovativo il corso di tecnica drammaturgica e attoriale a sostegno dell’interpretazione lirica, abbastanza inusuale per il mondo della lirica e che vuole fornire al cantante lirico un ulteriore strumento di miglioramento interpretativo, portandolo a confrontarsi con l’approccio drammaturgico tipico della prosa.
Figure artistiche con competenze attoriali e autoriali, capaci di ideare e mettere in scena nuovi spettacoli per l’infanzia attraverso la ricerca, la sperimentazione e l’uso di diversi linguaggi è l’obiettivo del corso di 600 ore realizzato tra Bologna e Forlì da Demetra formazione di Reggio Emilia in partnership con Accademia Perduta – Romagna Teatri. Un corso che risponde alle esigenze professionali del teatro per ragazzi, una componente importante del sistema teatrale dell’Emilia-Romagna che è la regione che esprime, a livello nazionale, il maggior numero di Teatri Stabili di Innovazione di questa area. Il percorso formativo si rivolge a persone con esperienze attoriali di tipo professionale e formativo, con l’obiettivo di innalzare, specializzare e rendere spendibili un sistema di competenze già presenti e diffuse, ma spesso relegate in ambiti di precariato. Durante la fase realizzativa del progetto si opererà per la costruzione di reti di collaborazione tra le diverse realtà produttive regionali, a partire da La Baracca/Teatro Testoni che ha sostenuto il progetto fin dalla fase progettuale.
Il progetto la formazione per il teatro di prosa di T2 Studio/Casa degli Artisti della Fondazione Teatro Due di Parma, è destinato all’alta formazione di differenti figure artistiche: attori, registi, drammaturghi, autori di musiche di scena e sarà articolato in percorsi teorici e teorico/pratici. Sarà realizzato in collaborazione con istituzioni teatrali e culturali italiane ed europee, e i partecipanti verranno guidati da importanti professionisti della scena teatrale e musicale come Elisabetta Pozzi che ne ha curato anche la progettazione. L’obiettivo è il recupero della “parola” come fondamento identitario del teatro. Gli artisti, centro del processo produttivo, potranno acquisire saperi complessi e rientrare in possesso del ruolo innovativo di contenuti e forme, rispondendo così anche alle nuove “esigenze di mercato”.
Si rivolge a burattinai, operatori parasanitari, educatori e giovani diplomati in cerca di professionalizzazione il corso di Linguaggi e tecniche del Teatro di Figura nell’attività di integrazione sociale, proposto da Ecipar e Cna, grazie all’esperienza dell’Atelier delle figure e della scuola per burattinai e contastorie e con il supporto di realtà quali il CAPAS (Università di Parma), l’Istituto dei Beni Marionettistici e del teatro Popolare (Torino) e l’ATF/AGIS (associazione professionale dei teatri di figure). Il Teatro di Figura ha conquistato spazi sempre più rilevanti nella programmazione pubblica e privata, sviluppando nuove potenzialità anche in situazioni educative, nel lavoro di sostegno e terapeutico per la disabilità, in situazioni di disagio sociale o integrazione culturale, generando di conseguenza nuovi bisogni formativi per gli operatori. Il Corso, della durata di 500 ore di cui 150 di stage, terminerà con un visita studio di una settimana a Charleville-Mezieres al Festival Mondial des Theatres de Marionnette e all’ESNAM (Ecole Superieure Nationale des Artes e de la Marrionette).
La Fondazione Teatro Regio di Parma è capofila di due progetti, realizzati insieme a Fondazione Arturo Toscanini e Fondazione Nazionale della Danza, che mirano a creare competenze specifiche in ambito musicale e coreografico.
Ricreare il suono orchestrale delle prime esecuzioni verdiane, delineando competenze specifiche in questa prassi esecutiva unica è l’obiettivo del Laboratorio Suono verdiano, rivolto a 24 musicisti, che si intende realizzare attraverso un accurato lavoro di ricerca filologica e storica e l’uso di strumenti antichi accordati al cosiddetto La verdiano. Il progetto vede inoltre la partecipazione di istituzioni che hanno sede proprio nelle terre di Giuseppe Verdi: Istituto nazionale di studi verdiani, Università degli Studi di Parma, Cirpem (Centro internazionale di ricerca sui periodici musicali), Comune di Parma, Comune di Busseto. Il progetto Coreographic Dance intende fornire una formazione completa e organica a 12 giovani coreografi, per tradurre la visione di un’idea in atto creativo totale (scene, luci, drammaturgia) capace di coinvolgere anche e soprattutto ensemble di danzatori numerosi, in un percorso di qualificazione e crescita teso a intercettare le potenzialità occupazionali del settore. Un percorso che coinvolge, in qualità di partner promotori, realtà di rilievo del panorama nazionale, quali Fondazione Teatro Comunale di Modena, Piccolo Teatro di Milano, Istituto di Alta Formazione Musicale “Achille Peri e Claudio Merulo” di Reggio Emilia, Compagnia Zappalà Danza di Catania.
Tra i percorsi finanziati anche il corso per cantanti lirici della Fondazione Teatro comunale di Modena, per la preparazione superiore di cantanti che aspirano alla carriera professionale, con un percorso di insegnamento in classe e la possibilità di partecipare ad una produzione lirica in Teatro. Alle materie propriamente pensate per il perfezionamento dell’interpretazione musicale (quali ad esempio la tecnica vocale, lo studio dello spartito e lo studio della fonetica di due lingue straniere) si associa una preparazione della tecnica attoriale orientata a una maggiore resa scenica. Il perfezionamento della pratica attoriale, sviluppato in partenariato con Emilia Romagna Teatro Fondazione e parte consistente del progetto è costituito dalle ore di stage. Il corso è imperniato sull’insegnamento di Mirella Freni, il grande soprano che ha tenuto corsi presso i maggiori teatri d’opera al mondo.
Percorso di alta formazione per l’attore su teatro, musica e circo è il progetto dell’Associazione Scuola di Teatro di Bologna, che si pone l’obiettivo della sperimentazione di linguaggi espressivi per la creazione di nuovi generi di spettacolo, recuperando una dimensione legata fortemente all’immaginario collettivo. Il corso si avvarrà della collaborazione transnazionale tra i docenti/registi della scuola e il Cirque Baroque, fondatore riconosciuto del Circo Contemporaneo francese, la Scuola Jaques Lecoq di Parigi, che da sempre rappresenta un punto di riferimento per il teatro di creazione, Alvaro Gomez, attore del Teatre du Soleil diretto da Arianne Mnouchkine e con la compagnia Family Floz.

Progetto oro: 200 adulti con disabilità acquisita entrano nel mondo del lavoro

da: ufficio stampa e comunicazione Camilla Ghedini

Sono 205, hanno una media di 40-45 anni e soffrono di disabilità acquisita. Sono i destinatari del Progetto ORO (Possibilità Reinserimento Occupazionale), realizzato a livello regionale da Aeca (Associazione Emiliano Romagnola Centri Autonomi), nel triennio 2012-2015 col coinvolgimento di Bologna (Opera dell’Immacolata), Modena (Aeca), Forlì/Cesena (Engim Emilia Romagna) e Ferrara (Città del Ragazzo). E proprio nella residenza municipale della città estense – che forte di una pluridecennale e consolidata collaborazione tra la Città del Ragazzo (ente di formazione intitolato a Don Giovanni Calabria) e Centro di Riabilitazione San Giorgio ha fatto da capofila – , sono stati presentati ieri (venerdì) presupposti ed esiti di ORO. L’obiettivo, come ha spiegato Franco Iannelli, coordinatore Aeca, era realizzare un sistema integrato di servizi attraverso la presa in carico, l’analisi del potenziale, l’attivazione di percorsi personalizzati di orientamento e la creazione di unità produttive per l’inclusione lavorativa. Dal telelavoro a Modena alla corniceria interna alla Città del Ragazzo a Ferrara, diversi ed eclettici sono su quest’ultimo fronte gli esempi. «Il tutto – ha puntualizzato Iannelli – superando le logiche territoriali e attuando una comune prassi», che nel caso specifico è stata tradotta anche in un manuale. Gli esiti li ha elencati Giuseppe Sarti, direttore della Città del Ragazzo. Delle 205 persone prese in carico, equamente suddivise tra le 4 province, 143 hanno attuato un percorso professionale. Per 58 di loro si è addirittura «conseguito l’obiettivo del rientro occupazionale, sia con veri e propri contratti di lavoro, sia con l’impiego nelle unità produttive». Come ha sottolineato l’assessore competente, Chiara Sapigni, «si tratta di un ausilio per la realizzazione di un nuovo progetto di vita attraverso il recupero di abilità spendibili». Un traguardo che va ben oltre la questione economica, ma che ha a che fare con la partecipazione sociale che un’occupazione quotidiana può garantire, «evitando – ha sottolineato Sapigni – l’isolamento». L’ottica – la voce unanime – è che tutti possono dare un contributo. Nelle sue molteplici declinazioni, ORO verrà illustrato martedì mattina alla Sala Bovelli della Città del Ragazzo (Via Don Giovanni Calabria, 13, Ferrara).

Stanze di vita di Ezio Bosso, pianista sull’oceano del coraggio

ezio-bosso“Si dice che la vita sia composta da 12 stanze. 12 stanze in cui lasceremo qualcosa di noi che ci ricorderanno. 12 le stanze che ricorderemo quando saremo arrivati all’ultima. Nessuno può ricordare la prima stanza dove è stato, ma pare che questo accada nell’ultima che raggiungeremo. Stanza, significa fermarsi, ma significa anche affermarsi. Ho dovuto percorre stanze immaginarie, per necessità. Perché nella mia vita ho dei momenti in cui entro in una stanza che non mi è molto simpatica detto sinceramente. E’ una stanza in cui mi ritrovo bloccato per lunghi periodi, una stanza che diventa buia, piccolissima eppure immensa e impossibile da percorrere. Nei periodi in cui sono lì ho dei momenti dove mi sembra che non ne uscirò mai. Ma anche lei mi ha regalato qualcosa, mi ha incuriosito, mi ha ricordato la mia fortuna. Mi ha fatto giocare con lei. Si, perché la stanza è anche una poesia. (Ezio Bosso)

InsuperAbile, inafferrAbile, inenarrAbile. Ezio è un genio. Un genio della musica, dell’ironia, della simpatia, dell’arguzia. E mostra la forza di un Uomo che grazie al suo spirito supera tutte le barriere. Anche quelle del suono.

Siamo un Paese strano, quello che si accorge sempre tardi dei suoi talenti. D’altra parte, i romani insegnavano che Nemo propheta in patria. Ma oggi, di Ezio Bosso parlano tutti: il web impazza, i commenti al video dell’esibizione di Sanremo sono migliaia, la rete mormora. E le sue frasi sono già aforismi. Ma come non fermarsi a riflettere davanti alle parole di un uomo così normale e speciale al tempo stesso. Come non commuoversi di fronte a tanta pura, disarmante umanità ? Il Buongiorno sulla Stampa che gli ha dedicato Massimo Gramellini è splendido. E’ bello fare colazione in un altro Paese, leggendo queste parole come primo esercizio mattutino. Il riferimento a un uomo che non è certo con le spalle al muro a causa della sua situazione fisica ma “che oltrepassa il muro nell’unico modo possibile, volando”, è una poesia.

65d337b8d03e5616c31389f7c310685f_XLQuelle mani agili e quasi magiche che scorrono sulla tastiera suonando un leggero e tintinnante “following a bird” fanno volare insieme a quel piccolo animaletto che svetta verso le nuvole. Spensierato, incurante della pioggerellina sotto le sue ali, l’incantevole che incanta. Noi con lui, noi con Enzo. E solo con la musica che commuove, che smuove.

Questo meraviglioso pianista non è sconosciuto agli esperti di musica. Ezio ha 44 anni, è torinese, e ha imparato a leggere lo spartito prima delle lettere, a 4 anni, infatti, già suonava. Da ragazzino è stato bassista degli Statuto, abbandonati per la musica classica, e a soli 16 anni ha debuttato come solista. Formatosi anche a Vienna, compositore, direttore (anche della London Symphony), ha firmato la colonna sonora di “Io non ho paura”, di Gabriele Salvatores. Nel 2011, ha dovuto sottoporsi a un intervento al cervello che lo ha precipitato, parole sue, in “una storia di buio”. Dopo l’intervento infatti è stato colpito da una malattia autoimmune. Non riusciva più a parlare e a suonare, ha dovuto riapprendere tutto. Ma non si è fermato, la musica lo ha guidato, lo ha sostenuto. Lui stesso dice che essa è la sola vera terapia, ricordando il grande maestro Claudio Abbado. Nel 2015 ha inciso il primo disco “The 12th Room”, doppio cd per piano solo registrato con il pubblico in sala a Gualtieri.

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I suoi pensieri sono lucidi, trasparenti, toccanti, umani come solo quelli di una persona che combatte ogni giorno possono essere. Non è compassione, ma meraviglia ed empatia quella che suscita Ezio, un uomo di fango e stelle, come continua Gramellini, un piccolo miracolo che ci fa uscire dalla confusione di un mondo che combatte, che non si comprende, di uomini che hanno perso l’orientamento e la capacità di comprendere cosa veramente conti nella vita. Fermarsi un attimo a pensare e a rivedere tanti giorni persi è il vero miracolo di Ezio. Per uscire da quella stanza che non ci piace, infine. Grazie magico Ezio, grazie maestro.

 

Video Rai, da vedere e rivedere…: link

Sito di Ezio Bosso: vedi

Inaugurata “Art & Ciocc” a Ferrara

da: ufficio stampa Ascom Ferrara

L’appuntamento per i golosi è a Ferrara con “ART & CIOCC il tour dei Cioccolatieri”. Il taglio del nastro è stato oggi (12 febbraio) a mezzogiorno in Piazza Castello. Golosi ed innamorati da oggi possono fare tappa a Ferrara in piazza Castello dove si tiene la terza edizione di “Art & Ciocc, il tour dei cioccolatieri” e festeggiare così il week end di San Valentino. Gli stand (aperti dalle ore 9 alle 22) delizieranno (dal 12 al 14 febbraio) il palato, la vista e l’olfatto di ferraresi e turisti all’ombra del Castello Estense proponendo una variegata scelta di prelibato cioccolato artigianale. “ART & CIOCC” è organizzata da Ascom Confcommercio Ferrara con l’agenzia padovana Mark. Co. & Co., con il Patrocinio di Comune e Camera di Commercio di Ferrara. A dare il via ufficiale alla manifestazione il direttore generale di Ascom Confcommercio Ferrara Davide Urban e Roberto Donolato patron di Mark Co & Co affiancati da una folta rappresentanza degli operatori dei pubblici esercizi coinvolti nella manifestazione.

“Un’iniziativa che rilancia la valorizzazione il centro storico di Ferrara – ricorda Urban – e che coniuga gli apporti degli espositori esterni con il lavoro dei nostri operatori locali della ristorazione che sottolineano con fantasia nelle loro proposte i temi del Cioccolato e di San Valentino”. Insomma “Occasioni per promuovere con iniziative di qualità il centro storico come centro commerciale naturale puntando in particolare alle famiglie”.

A seguire la suggestiva e golosa creazione di un grande cuore di cioccolato (il diametro è 1,5 m) tutto dedicato ai seguaci di Cupido e creato dalla maestria dei cioccolatieri coordinati da Sebastiano Maggioni. L’arte del cioccolato artigianale vede rappresentanze in pratica da tutto il Belpaese: da Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Molise, Umbria, Sicilia e con presenze europee (Belgio e Slovenia). E tra gli espositori è presente una realtà di Made in Fe con La Cibo di San Martino.

Il cioccolato è declinato in mille sapori (fondente, al latte, cremino, gianduia,speziato…) forme (dai Nasi all’iPhone) e profumi in grado di accontentare tutti i gusti di grandi e piccini.

Un tema – quello dell’Amore e del Cioccolato – che sarà il filo conduttore dei menù proposti da oltre una decina di bar e ristoranti:

Apelle Smart food, drink good (Via Mayr)
Bar Cicognani (Via Garibaldi)
Bar Caffetteria Tre Corone (Via Garibaldi)
Birreria Giori (Piazza Savonarola)
Cafè Noir (Largo Castello)
Caffè Divino (Corso Martiri della Libertà)
Cusina e Butega (Corso Porta Reno)
Il Molo (via Vignatagliata)
Leon D’Oro (Piazza Cattedrale)
Osteria i Quattro Angeli (Piazza Castello)
Qb Cafè (Corso Martiri della Libertà)

Sempre in tema di cioccolato e dintorni il 12 febbraio la birreria il Molo presenterà il matrimonio tra birra e cioccolato dal titolo tutto da sorseggiare e gustare “Beer + Chocolate = food of the Gods”.

“Resistenza Ebraica in Europa”: convegno internazionale a Ferrara

da: Istituto di Storia Contemporanea Ferrara

Lunedì 15 febbraio, al Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara, si terrà per l’intera giornata il convegno internazionale di studi storici e storiografici “Resistenza Ebraica in Europa – Jewish Resistance in Europe”. Un evento di portata internazionale che raccoglierà studiosi e docenti universitari da Francia, Germania e Polonia.

Per la prima volta in Italia si tenteranno di capire le ragioni per cui gli Ebrei del continente si siano lasciati distruggere così. Una domanda radicata a fondo nella memoria collettiva che necessita di una risposta, specie per gli studenti. L’iniziativa è stata promossa e organizzata da Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara, Memorial de la Shoah di Parigi e Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (MEIS). Il Comitato Scientifico, composto da Anna Quarzi, Laura Fontana e Alberto Cavaglion, ha inteso porre in evidenza le molte fisionomie che la reazione degli Ebrei ha assunto durante i regimi nazista e fascista: la partecipazione organica ai movimenti resistenziali armati dei vari Paesi occupati, le lotte all’interno dei ghetti, la fuga, la consapevole e lucida passività.

La panoramica che i diversi relatori offriranno, prenderà il via dalla dimensione europea – con le tre relazioni del mattino – per poi esaminare quelle italiana e locale nel pomeriggio. Le prime relatrici di rilievo affronteranno il tema analizzando la Resistenza Ebraica in Francia (Il salvataggio degli ebrei e la Resistenza in Francia: dalla narrazione storica alla storiografia – Rescue of the Jews and the Resistance in France: from History to Historiography, Renée Poznanski, Ben Gurion University of the Negev, Beer Sheva, Israel), in Germania (La Resistenza degli ebrei in Germania e il salvataggio degli ebrei – Resistance of Jews in Germany and the Rescue of Jews, Beate Kosmala, German Resistance Memorial Center, Berlin, Germany) e in Polonia (Combattenti ebrei a Cracovia durante l’occupazione nazista, nel contesto della Resistenza ebraica in Polonia – Jewish Fighters in the nazi-occupied Kracow in the context of the Jewish Resistance in Poland, Edyta Gawron, Krakow Jagellonian University, Poland).
Nel pomeriggio, sarà la storia italiana e ferrarese a fornire elementi per una ricostruzione degli episodi che hanno caratterizzato il binomio Ebrei-Resistenza: Ebrei e Resistenza in Italia: una questione storiografica aperta – Jews and Resistance in Italy: an open historiographical debate, Alberto Cavaglion, Università di Firenze; La Resistenza di fronte alla persecuzione degli ebrei in Italia – The Italian Resistance and the persecution of Jews, Matteo Stefanori, Università della Tuscia, Viterbo; La partecipazione degli ebrei ferraresi alla Resistenza – Contribution of Jews to the Resistance in Ferrara, Antonella Guarnieri, Responsabile del Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara.
I lavori avranno inizio alle 9.30 per interrompersi alle 13. Dopo una pausa, riprenderanno alle 15, e si concluderanno con una tavola rotonda, dalle 17.30 alle 19, alla quale parteciperanno Alberto Cavaglion, Edyta Gawron, Beate Kosmala, Renée Poznanski, coordinati da Liliana Picciotto, Responsabile della ricerca scientifica del CDEC Milano.
L’appuntamento ha ottenuto il patrocinio della Regione Emila-Romagna, del Comune di Ferrara, dell’Università di Ferrara, della Comunità Ebraica di Ferrara, e la collaborazione di CDEC e INSMLI di Milano.

“Dove vola la cicogna? Le nuove maternità per sè e per altri”

da: Unione Donne in Italiainvito assemblea UDI

Sabato 13 febbraio 2016 ore 9,00 presso la Sala conferenze Ristorante L’archibugio in via darsena 24/26 Ferrara
si terrà l’annuale Assemblea provinciale delle iscritte all’Udi.

Come noto, di “gestazione per altri”, si sta parlando moltissimo, soprattutto in occasione della discussione in corso sulle c.d. ‘unioni civili’.
Tuttavia, il dibattito sia politico sia mediatico risulta palesemente condizionato da altre finalità, di mera trattativa politica, sicché sul tema circolano disinformazione, falsità, pregiudizi, macroscopiche contraddizioni, che impediscono quella elaborazione corretta ed onesta di cui le donne, in particolare, hanno bisogno per comprendere il senso della propria autodeterminazione nella modernità.
Di questo si parlerà in occasione dell’assemblea annuale dell’Udi di Ferrara, partendo da una immagine con cui siamo cresciuti e cresciute, la cicogna, che, paradossalmente, associa alla rassicurazione della tradizione, delle favole e delle leggende, un caso eclatante di gestazione per altri!

Dichiarazione di Cna Ferrara su Cispadana

da: ufficio stampa Cna Ferrara

Soddisfazione della Cna per lo sblocco della Cispadana.
Il presidente Minarelli: “Ora bisogna fare in fretta. L’economia e le imprese ne hanno bisogno”

Ferrara – Questa la dichiarazione del presidente provinciale della Cna, Alberto Minarelli, sulla decisione del Governo di sbloccare la Cispadana.
“Esprimiamo grande soddisfazione per la decisione del Governo di sbloccare le procedure amministrative per l’avvio della Cispadana, una opera infrastrutturale che riteniamo assolutamente strategica, non solo per l’area dell’Alto Ferrarese, che ha sofferto molto negli ultimi anni in seguito al sisma del 2012, ma per il rilancio stesso dell’intero territorio provinciale. E’ necessario superare, fin da subito, veti e posizioni anacronistiche relativi all’impatto ambientale della Cispadana che, anzi, decongestionerebbe il traffico su assi stradali ormai vetusti e, tra l’altro, pericolosi sotto il profilo della sicurezza stradale.
La Cispadana è un’infrastruttura che le stesse imprese della nostra provincia da tempo sollecitano, indispensabile per migliorare i collegamenti con snodi cruciali dell’area Centro Nord, sotto il profilo degli scambi economici e commerciali, come l’asse della via Emilia, attraverso il nuovo raccordo Ferrara – Modena – Reggio Emilia e tra questo e l’area costiera, con il completamento del corridoio Est – Ovest, tramite il raccordo con la superstrada Ferrara Mare (da trasformare in tratto autostradale) e la nuova E55.
Le procedure e gli iter da avviare sono ancora molteplici e non vorremmo che i tempi di realizzazione della Cispadana subissero ulteriori rinvii, così da rendere i tempi di realizzazione di questa opera strategica infiniti, come purtroppo è avvenuto per molte altre nel nostro paese. Per questo invitiamo tutti gli Enti preposti ad accelerare gli iter procedurali, perfezionando velocemente gli atti amministrativi, in modo da far partire al più presto i cantieri (troppo lontano il traguardo di fine legislatura garantito dall’assessore regionale Donini). Mai come in questa occasione occorre fare in fretta, adeguando i tempi della burocrazia e della Pubblica Amministrazione ai fabbisogni, ben più ravvicinati, dell’economia e delle imprese, sull’esempio positivo del Governo con lo sblocco di questa importante opera”.

Le scie delle comete parlano anche ferrarese

da: Roby Guerra

Nuove segnalazioni estere per la Carmelina a cura di Federico Felloni, dopo persino in Usa con il famoso futurologo americano R. Kurzweil (nel suo Accelaration Intelligence) per Biopolitics… di S. Vaj, altro futuribile italiano e lo stesso Zoltan Istvan per R. Guerra, Fiori della Scienza XXX (in The Dimensional … Observer), ora il filosofo padovano Cristiano Rocchio, dell’Univ. di Tubinga-Germania, tra i relatori in un recente Meeting sulle nuove tecnologie a cura di quest’ultima…Human Enhancement: toward a new kind of human being, ha segnalato anche Posthuman Time. Il futuro presente, sempre edito da La Carmelina, a c. degli stessi Guerra e Rocchio, volume collettaneo sul futuribile (tra gli autori anche Bruno Turra, lo stesso Vaj, M. Ganzaroli e M. Tani (ferraresi), P. Casalino. ” .I caratteri umanistici delle avanguardie europee sono stati recepiti in Italia da vari gruppi, in particolare dai transumanisti dell’AIT (Associazione Italiana Transumanisti): Riccardo Campa, Stefano Vaj ed Emmanuele Pilia. Ed anche da Roberto Guerra, che ha curato l’edizione di
Posthuman Time. Il futuro presente ed intervistato Zoltan Istvan. E nel suo manifesto artistico da Giancarla Parisi.. (sua la cover di Posthuman Time ndr.) I transumanisti italiani identificano tre obiettivi fondamentali di lotta, che possiamo giudicare perfettamente umanistici: il possesso delle conoscenze e delle tecnologie, la laicità delle istituzioni e della cultura, l’affermazione di una concezione scientifica del mondo”… Nella relazione ulteriormente Rocchio ha segnalato anche altro ebook “futuristico” collettaneo edito da La Carmelina.

Unife al quinto posto in Italia tra le Università green

da: ufficio comunicazione ed eventi Unife

GreenMetric World University Ranking è una classifica internazionale degli Atenei green sulla base del questionario elaborato dall’Universitas Indonesia.
L’iniziativa promossa dall’Ateneo indonesiano a partire dal 2010, è aperta a tutte le Università a livello mondiale e prevede che ciascun Ateneo compili un questionario che indaga su dati e risultati delle diverse strutture e sulla loro gestione, focalizzandosi sulle azioni che mirano ad una maggiore eco-sostenibilità.
Dai risultati dei sondaggi viene elaborato ogni anno un ranking che ha l’obiettivo di fornire un quadro delle misure e delle politiche attuate in merito alla sostenibilità nelle Università di tutto il mondo.
La classifica ha inoltre la funzione di spingere i decisori e gli stakeholder dei diversi Atenei ad impegnarsi maggiormente nella lotta ai cambiamenti climatici globali, in una gestione efficiente di acqua ed energia, nel riciclo dei rifiuti e in modalità di trasporto sostenibili. Questo comporta un cambiamento di comportamento e una maggiore attenzione nella tutela ambientale, come nei problemi di tipo economico e sociale connessi alla sostenibilità.
Il punteggio è funzionale a descrivere gli sforzi fatti da ciascuna Università per diventare più eco-sostenibile e si configura innanzitutto come uno strumento utile ai decisori per attuare o perfezionare le proprie politiche di sostenibilità ambientale.
Le metodologie e i criteri utilizzati per stilare la classifica sono stati elaborati per essere di facile compilazione ma, allo stesso tempo, per fornire le principali informazioni sugli indicatori chiave della sostenibilità. Ad ogni edizione il questionario viene rivisto, anche sulla base di segnalazioni e commenti, affinché diventi uno strumento internazionale sempre più funzionale ed efficace.
La classifica stilata da GreenMetric vede balzare la nostra Università dal 241° al 154° posto a livello mondiale, un indicatore dei significativi passi avanti compiuti nel 2015.
Anche a livello italiano Unife ha guadagnato posizioni raggiungendo il quinto posto, dopo Ca’ Foscari (87°), Torino (109°), Bologna (125°) e Trento (129°).

Al via il 15 febbraio il Corso “Diritto internazionale penale militare” organizzato dall’Università di Ferrara e dal Comando Operazioni Aeree dell’Aeronautica Militare di Poggio Renatico

da: ufficio comunicazione ed eventi Unife

Lunedì 15 febbraio alle ore 8.30 nell’Aula Magna del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Ferrara, (c.so Ercole I D’Este, 37), avrà inizio la nuova edizione del Corso “Diritto internazionale penale militare”, attivato all’interno del corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza ed organizzato nell’ambito della convenzione di collaborazione didattica tra l’Università di Ferrara e il Comando Operazioni Aeree (COA) di Poggio Renatico.

Il corso, tenuto dal Prof. Francesco Salerno, Ordinario di Diritto Internazionale, è aperto a tutti gli studenti universitari, al personale militare e civile del Ministero della Difesa in convenzione Aeronautica Militare/COA e ad altri soggetti interessati e ha l’obiettivo di introdurre alle principali norme penali nazionali ed internazionali, sia sostanziali che processuali, riguardanti la conduzione delle ostilità ovvero la condotta dei militari in tempo di pace.

Fino al 25 febbraio i corsisti seguiranno le lezioni di natura seminariale presso il Dipartimento di Giurisprudenza, mentre presso la sede del Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico saranno svolte esercitazioni pratiche.

Sempre nell’ambito del corso, venerdì 19 febbraio dalle ore 8.15 alle ore 13 nell’Aula Magna del Dipartimento di Giurisprudenza, si terrà la tavola rotonda sul tema “Smuggling of Migrants Across the Mediterranean”, nel corso della quale esperti di Paesi europei e dell’Unione Europea affronteranno gli aspetti giuridici relativi alla repressione del traffico di migranti, questione di estrema attualità. L’iniziativa è organizzata dal Corso di Diritto internazionale penale militare in collaborazione con la Scuola di dottorato in Diritto dell’Unione europea e ordinamenti nazionali, il Laboratorio MaCrO (Laboratorio di studi interdisciplinari sulla mafia e le altre forme di criminalità organizzata) di Unife ed il Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico.

L’evento è anche il frutto della collaborazione in atto tra il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Ateneo ferrarese con l’Università di Malta e l’Università Queen Mary di Londra, per l’avvio nell’anno accademico 2017/2018 del Master congiunto su “Prevention and Repression of International Crime at Sea”.

La convenzione di collaborazione didattica tra l’Università di Ferrara e l’Aeronautica Militare – Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico – è stata siglata nel 2010 al fine di sviluppare iniziative formative e di ricerca di interesse complementare alle due Istituzioni, favorendo la condivisione reciproca di esperienze tra personale accademico e del Ministero della Difesa. Tra le attività salienti della collaborazione, oltre al corso “Diritto internazionale penale militare”, il corso “Diritti umani e diritto umanitario nei conflitti armati”, programmato annualmente nel mese di maggio.

Giovedì 25 febbraio presentazione del libro “Un uomo e la sua terra” di Antonio Guerra

da: organizzatori

Il 25 febbraio 2016, alle ore 20,30, a Villa Vittoria di Filo (località Case Selvatiche) verrà presentato il libro di Antonio Guerra “Un uomo e la sua terra”.

Il libro non rappresenta solo la biografia e la storia di una persona perbene, di un uomo di spessore, profondamente legato al suo paese, stimato ed apprezzato da quanti l’hanno conosciuto ma parla anche degli avvenimenti più significativi che hanno segnato la storia e le trasformazioni del nostro territorio nel secolo scorso.
L’iniziativa si avvale della collaborazione del Liceo Scientifico Don Minzoni di Argenta e sarà conclusa dall’intervento di Vasco Errani, già Presidente della Regione Emilia-Romagna.

Sabato 13 febbraio Roberto Pazzi presenta il libro “Cercando l’imperatore”

da: da: ufficio stampa IBS Eventi Ferrara

Sabato 13 febbraio ore 18:00.
Presso la storica sala dell’Oratorio San Crispino.

Viva e fascinosa ricostruzione delle vicende, nel 1918, del leggendario reggimento russo Preobrazenskij, sperduto nel gelo della Siberia alla ricerca dello zar Nicola II prigioniero dei bolscevichi, «Cercando l’lmperatore» (premio Selezione Campiello, premio Bergamo, premio Hemingway, premio Maria Cristina, tradotto in 12 lingue) fu accolto al suo apparire, nel 1985, come un’autentica rivelazione, non priva di valore profetico in quanto anticipatore della caduta del regime sovietico in Russia di lì a pochi anni. La critica più attenta vi riconobbe un talento che non esitò a inserire nella linea fantastico-visionaria della nostra narrativa, quella meno frequentata dal romanzo italiano.
Roberto Pazzi, vive a Ferrara, dove insegna all’università e tiene annuali corsi di scrittura creativa, svolgendo un’intensa attività di conferenziere nei vari paesi del mondo dove è diffusa la sua opera.
Laureatosi in lettere classiche a Bologna con Luciano Anceschi e una tesi in estetica sulla poetica di Umberto Saba), ha insegnato nella scuola superiore e nell’università a Ferrara antropologia culturale e filosofia della storia e a Urbino sociologia dell’arte e della letteratura. Tradotto in ventisei lingue, ha esordito in poesia con una silloge apparsa sulla rivista Arte e poesia nel 1970, prefata da Vittorio Sereni.
Attualmente, dopo dodici anni di collaborazione esclusiva al Corriere della Sera, scrive in Italia sulle pagine culturali di diversi quotidiani italiani fra i quali Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno e all’estero su The New York Times.

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