Giorno: 23 Dicembre 2015

Lunedì 28 dicembre al Jazz Club Ferrara l’inesauribile verve del Carlo Atti Superbalance Quartet in concerto

da: Ufficio Stampa Jazz Club Ferrara

Dopo il successo dell’edizione autunnale, il Clandestino di via Ragno e Jazz Club Ferrara ripetono e raddoppiano, con ben quattro appuntamenti a ingresso gratuito, la fortunata esperienza di Downtown Tower inaugurando una “Winter Edition” nuova di zecca che prevede come di consueto concerto e jam session. Si parte il 28 dicembre con l’alto tasso creativo e l’inesauribile verve del Carlo Atti Superbalance Quartet.

Dopo il successo dell’edizione autunnale, il Clandestino di via Ragno e Jazz Club Ferrara ripetono e raddoppiano, con ben quattro appuntamenti a ingresso gratuito, la fortunata esperienza di Downtown Tower inaugurando una “Winter Edition” nuova di zecca che prevede come di consueto concerto e jam session.
Si parte il 28 dicembre (ore 21.30) con l’alto tasso creativo e l’inesauribile verve del Carlo Atti Superbalance Quartet. A “riequilibrare” le iperboli sonore del sassofonista di razza è una sezione ritmica di serie A formata da Alfonso Santimone al pianoforte, Gabriele Evangelista al contrabbasso e Andrea Grillini alla batteria.
Metter mano agli standard, si sa, può rivelarsi arma a doppio taglio. Il rischio di risultare banali striscia dietro l’angolo tanto che ognuno di noi, almeno una volta, è inciampato in qualche noiosa reinterpretazione. Questo non è certo il caso del sassofonista bolognese Carlo Atti che, da sempre, opera una rivisitazione della tradizione jazzistica assolutamente originale prestando dovuto rispetto alle peculiarità armoniche e ritmiche dei brani che la costituiscono. Incluso di diritto tra i più validi improvvisatori della scena italiana, Atti – lungi dall’elaborare scalette o repertori preconfezionati – darà vita ad una performance autentica in cui atmosfere swinganti si alterneranno a suadenti ballads, arditi assolo accenderanno la miccia di una sezione ritmica in grado di sostenere e ispirare ulteriormente il leader.
Carlo Atti si avvicina alla musica all’età di sei anni, complice un flauto traverso. Al conservatorio vi affianca il sax tenore che riconosce immediatamente come suo strumento principe. Ancor adolescente si trasferisce nel capoluogo emiliano per proseguire gli studi alternati ad un ascolto spassionato di vinili. Sarà il maestro Giorgio Baiocco ad introdurlo nel modo del jazz e a porre le basi del suo debutto al Capolinea di Milano.
Da quel momento la carriera di Atti subisce una vigorosa impennata. Prendono forma prestigiose collaborazioni con artisti del calibro di Steve Grossman, Larry Nocella, Sal Nistico, Massimo Urbani, Ares Tavolazzi, Marco Tamburini, Pietro Tonolo e Bobby Durham, tra gli altri. Si succedono numerose esibizioni in prestigiosi festival e club, corollate da premi e registrazioni che conducono ben presto il sassofonista ad allargare i propri confini per approdare oltreoceano. Tutt’oggi Atti trascorre diverso tempo nella Grande Mela, dove la sua insaziabile curiosità si nutre di nuova linfa.
I prossimi appuntamenti da segnare in agenda sono: The Flying Padres (04/01), Rope (11/01) e Daniele Santimone Trio (18/01). Info su www.jazzclubferrara.com.
INFORMAZIONI
www.jazzclubferrara.com
jazzclub@jazzclubferrara.com
Infoline: 339 7886261 (dalle 15:30) e 0532 767101
DOVE
Clandestino, via Ragno 50 – Ferrara
COSTI E ORARI
Ingresso libero
Concerto 21.30
Jam session 23.00
UFFICIO STAMPA
Eleonora Sole Travagli
e-mail: solejazzclubferrara@gmail.com
cell. + 39 339 6116217

Movieday Tour 2016: Unlearning di Lucio Basadonne, un inno gentile alla disobbedienza

da: Movieday

Per la prima volta nella storia del cinema, un film si autodistribuisce in oltre trenta cinema di trenta diverse città grazie ad una piattaforma web. In tutta Italia, parte www.unlearning.it/in-tour/
Movieday, la prima piattaforma web che in Italia permette a chiunque di organizzare proiezioni al cinema, è anche un mezzo per i registi italiani che, nonostante premi e riconoscimenti, non trovano una distribuzione. Uno strumento paragonabile ad un self publishing cinematografico.
Unlearning, reduce dal successo di festival nazionali e internazionali, definito il manifesto cinematografico della sharing economy, è un film che parla di condivisione, fatto attraverso la condivisione e portato in giro attraverso una piattaforme di condivisione.
La storia del viaggio di chi ha provato concretamente a vivere di economia collaborativa e ce lo racconta in un documentario all’insegna del carpooling, del cohousing, del baratto e di tutto ciò che è sharing.
Un documentario sulla fiducia, su uomini, donne e bambini che, all’omologazione, hanno risposto facendo della propria esistenza un inno alla diversità per aprirsi al cambiamento.
“Un inno gentile alla disobbedienza”.
Il nostro è un progetto nato dal basso, e vuole mantenere la stessa linea. Volete vedere al cinema la nostra storia? Abbiamo lasciato la nostra casa di città per fare un viaggio di sei mesi senza spendere denaro… La nostra bimba di 6 anni era con noi! Baratto, autostop, scambio lavoro con circhi, ecovillaggi, comuni… E come siamo tornati? Venite a scoprirlo! (Lucio Basadonne)
Fotografie ad alta risoluzione: www.unlearning.it/promozione/foto.zip
Pagina Facebook: www.facebook.com/letsunlearning
Recensione del film: http://www.ecoblog.it/post/159948/unlearning-cinemambiente-2015
Rassegna stampa parziale: www.unlearning.it/press
Presskit: www.unlearning.it/presskit-ita.pdf
Trailer:https://vimeo.com/126920018
Tour: www.unlearning.it/in-tour

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Comune di Ferrara: tutti i comunicati del 23 dicembre

da: ufficio stampa Comune di Ferrara

TURISMO E INFORMATICA – Presentata l’iniziativa dagli assessori Maisto e Serra insieme alla ditta realizzatrice

Attivati tre Info-Point per cittadini e turisti

23-12-2015

La start-up Ferrara Digitale srls ha presentato questa mattina, mercoledì 23 dicembre in residenza municipale, l’attivazione dei tre Info-Point situati in corso Martiri della Libertà, Largo Castello e corso della Giovecca, rispettivamente in corrispondenza delle vetrine dei bar Centro Storico, Caffè Noir e Caffè del Corso, all’angolo con via Bersaglieri del Po.

A intervenire per l’Amministrazione comunale sono stati l’assessore al Commercio e Informatica Roberto Serra e il vicesindaco e assessore alla Cultura e Turismo Massimo Maisto. “È commercio nel commercio – ha esordito l’assessore Serra – un servizio d’eccellenza per gli esercizi commerciali, un accesso in più che mostri in tempo reale le attività del Comune, nonché un modo rapido per la cittadinanza per soddisfare le proprie richieste e al contempo approfondire il contesto”. A sostegno della sussidiarietà tra pubblico e privato ha poi proseguito Maisto che ha sottolineato come istituzioni e operatori si sono supportati gli uni con gli altri per promuovere lo sviluppo del turismo, delle imprese locali e valorizzare i beni culturali attraverso un progetto innovativo d’informazione. “Un comodo potenziamento informativo ai servizi turistici – ha motivato il vicesindaco – è necessario a tutti coloro che non sono dotati di smartphone, iPad o connessione wifi, non trascurando l’apertura di nuovi posti di lavoro: Ferrara Digitale si muove nell’ottica di creare altre start-up locali che lavorino sulle nuove frontiere tecnologiche. Un’altra sponda per allargare l’economia turistica, grazie alla mentalità costruttiva e agli investimenti di imprenditori virtuosi”.

A tal proposito sono entrati nel dettaglio Jacopo Baldini, direttore commerciale Città Digitale Srl di Ravenna, Filippo Gennari, amministratore di Ferrara Digitale Srls e Marco Guastaroba (Imm.Centro Casa) che hanno illustrato le modalità operative del sistema informatico in tutti gli aspetti organizzativi e tecnici.

La tutela dell’ambiente urbano è uno degli obiettivi che si pone questa nuova idea di comunicazione. Essa non invade piazze o strade dei centri storici con infrastrutture, bensì integra le superficie esistenti con sistemi touch interattivi, disponibili dove e quando servono, in modo totalmente gratuito per chi li consulta. Grazie a una pellicola capacitiva di ultima generazione, le superfici vetrate degli esercenti in questione si sono trasformate in grandi tablet, consultabili dall’esterno con un dito.
Ferrara è la 2° realtà in Emilia-Romagna e la 9° in Italia a essere entrata a far parte del circuito “Città Digitale”. Un circuito informativo che permetterà di condividere in rete tutte le potenzialità cittadine all’istante e a portata di mano, dai servizi alle news, dagli itinerari alle indicazioni commerciali, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, in 2 lingue simultanee, senza tralasciare le sinergie potenziali con le altre smartcity. Basta un semplice tocco per avere notizie locali e nazionali, o per consultare gli orari degli uffici comunali, ad esempio, e tracciare il percorso per arrivarci; o ancora per prenotare un ristorante o un hotel.

Nei prossimi mesi la rete informativa “cittadigitale” – sulla base dei progetti dell’azienda – verrà integrata con due ulteriori postazioni previste in Corso Porta Reno e via Mazzini (in prossimità di piazza Trento e Trieste).

 

(In collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e Turismo)

 

LAVORI PUBBLICI – Entrato in funzione il nuovo impianto a risparmio energetico

In piazza Buozzi una nuova illuminazione a led per valorizzare le strutture architettoniche

23-12-2015

E’ entrato in funzione nel pomeriggio di ieri, martedì 22 dicembre, il nuovo impianto di pubblica illuminazione di piazza Buozzi realizzato nell’ambito dell’intervento di riqualificazione dell’area centrale di Pontelagoscuro, di cui è attualmente in corso la seconda fase di lavori.
Per l’illuminazione funzionale della piazza, dei percorsi ciclopedonali e dell’area antistante la scuola materna Fondazione Braghini Rossetti è stato realizzato un impianto costituito da 14 punti luce su pali cilindrici per arredo urbano, alti 9 metri, e altri 11 punti luce su pali a sezione rettangolare alti 4 metri e posizionati lungo il percorso ciclo pedonale. Per tutti i punti luce sono stati utilizzati apparecchi illuminanti con tecnologia a Led di nuova generazione ad alta efficienza luminosa (con temperature di colore 3000°K) ed auto-dimmerazione per la riduzione notturna del flusso luminoso, in un’ottica di risparmio energetico.
Per l’illuminazione architetturale della torre campanaria e della facciata della chiesa l’impianto realizzato è costituito da faretti posti sul fabbricato della chiesa o incassati a terra, dotati di sorgenti tipo ad alogenuri metallici con bruciatore ceramico; la tonalità della luce scelta è bianco calda (con temperatura di colore 3000°K), particolarmente adatta alla valorizzazione di strutture in pietra faccia-vista.
Tutti i nuovi impianti sono in linea con le norme in materia di risparmio energetico ed inquinamento luminoso.
Proseguono, nel frattempo, nella piazza le opere di questo secondo lotto di lavori di riqualificazione programmati dall’Amministrazione comunale. Nel tratto compreso tra via Risorgimento e corso del Popolo è stato steso lo strato di base in conglomerato bituminoso ed è stata ultimata la posa e la stuccatura dei cubetti di porfido e dei binderi in granito.
L’area resterà chiusa al traffico fino al 6 gennaio prossimo, per consentire il consolidamento dei sottofondi, con particolare riferimento all’attraversamento in pietra naturale realizzato in corrispondenza dell’intersezione con via Risorgimento.
A partire dal 7 gennaio 2016 l’area sarà aperta al traffico e verrà invece recintato il controviale dove inizieranno le operazione di scavo e sbancamento.

 

In allegato la scheda con i dettagli del progetto di riqualificazione di piazza Buozzi

 

INTERPELLANZA – Presentata dal gruppo consiliare GOL

Richiesta in merito al Circolo ARCI di Casaglia e Ravalle

23-12-2015

Questa l’interpellanza pervenuta:

– il consigliere Rendine (gruppo GOL in Consiglio comunale) ha interpellato il sindaco Tiziano Tagliani e l’assessore Roberto Serra in merito al Circolo ARCI di Casaglia e Ravalle.

Lavoranti in legno: cooperativa in liquidazione coatta amministrativa, lavoratori in cassa integrazione per 12 mesi

Nota a cura dell’Assessorato comunale Attività Produttive, Legacoop e Rappresentanze sindacali

23-12-2015

Lunedì 21 dicembre è stato sottoscritto al Centro per l’Impiego di Ferrara l’accordo per la richiesta di cassa integrazione straordinaria di 12 mesi per i lavoratori della cooperativa Lavoranti in legno. Erano presenti, oltre a Barbara Celati della Provincia e Renato Nibbio della Dtl, il commissario liquidatore dott. Alberto Lodi, i rappresentanti e le Rsu dei sindacati di categoria Fillea-Cgil e Filca-Cisl, i funzionari di Legacoop Ferrara e l’assessore comunale alle Attività Produttive Caterina Ferri. A seguito della grave crisi che da 8 anni colpisce la filiera dell’edilizia, il 16 dicembre scorso il Ministero dello Sviluppo Economico aveva decretato la messa in liquidazione coatta amministrativa della storica cooperativa ferrarese, permettendo così l’accesso agli ammortizzatori sociali straordinari per la salvaguardia dei 104 lavoratori. Da gennaio 2016 riprenderanno i lavori del tavolo regionale coordinato dall’assessore Costi sulla crisi del settore che nei mesi scorsi, grazie all’impegno di Legaccop Emilia-Romagna e la perseveranza delle parti sociali, ha portato alla nascita di una nuova società, la Serramenti Core, che dovrà rilevare e rilanciare le attività precedentemente svolte da Lavoranti in legno e da Openco, cooperativa Reggiana anch’essa in liquidazione.

“Ringrazio il cda e i lavoratori di lavoranti in legno per la responsabilità dimostrata fino ad oggi – ha dichiarato l’assessore Ferri – sarà nostra cura insieme a Legacoop e alle parti sociali collaborare affinché al tavolo regionale vengano messe in campo tutte le azioni possibili per accompagnare lo sviluppo della nuova società e la ricollocazione dei lavoratori che non verranno li reintegrati”.

“Siamo vicini ai soci della cooperativa in questo momento difficile – ha dichiarato il presidente di Legacoop Ferrara, Andrea Benini – e ringraziamo le Istituzioni e il sindacato per l’impegno costruttivo che hanno messo in campo. Come Legacoop Ferrara stiamo cercando di contribuire all’attività e alla capitalizzazione di Serramenti Core, inoltre siamo impegnati per la ricollocazione dei lavoratori della cooperativa che non dovessero trovare spazio in questa esperienza imprenditoriale”.

 

Nota a cura dell’Assessorato comunale Attività Produttive, Legacoop e Rappresentanze sindacali

Anbi: “Soddisfazione per il Collegato Ambientale, una pagina nuova per il territorio”

da: ufficio stampa A.N.B.I.

“Natale sarà più bello, perché sarà più verde”: è questa la soddisfazione, con cui l’Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e di Tutela del Territorio (ANBI) saluta l’approvazione del Collegato Ambientale, riconoscendo merito all’impegno dei Ministri, Galletti ed Orlando.
“E’ un’agenda green, equa, moderna: una scelta, che contiene grandi potenzialità di sviluppo economico, indicando regole, norme e risorse – commenta Francesco Vincenzi, Presidente di ANBI – Particolare soddisfazione esprimiamo per il Fondo di Rotazione destinato alla redazione di progetti per la riduzione del rischio idrogeologico, attivato allorché la Struttura di Missione #italiasicura ha redatto le linee guida per una progettazione ambientalmente compatibile; ne è coerente conseguenza e per noi elemento di soddisfazione lo stanziamento di risorse finalizzate all’eliminazione di scempi urbanistici, costruiti in aree ad alto rischio idrogeologico, perché la lotta al dissesto non può prescindere da un concreto contrasto agli abusi.
Apprezziamo inoltre la costituzione del Comitato per il Capitale Naturale così come la cultura, che permea il provvedimento: posizionare la questione ambientale all’interno del processo di rilancio economico del Paese. Va in questo senso – conclude il Presidente ANBI – la strategia della green community, che porta anche le risorse idriche all’interno delle opportunità per l’acquisizione dei certificati verdi, finalizzati all’abbattimento delle quantità di anidride carbonica, presenti in atmosfera.”
“Finalmente – gli fa eco il Direttore Generale ANBI, Massimo Gargano – l’Italia torna in sintonia con quanto da tempo richiede l’Unione Europea, trasformando le Autorità di Bacino in Autorità di Distretto Idrografico. E’ una battaglia, che ANBI sosteneva da tempo così come fa con i Contratti di Fiumi, anch’essi ricompresi nel Collegato Ambientale. Per l’Italia e la tutela del suo territorio si aprono davvero pagine nuove; ora tocca a tutti noi riempirle. I Consorzi di bonifica ci sono.”

Approvati dalla Giunta Comunale i lavori di ripristino delle arginature di valle

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

La Giunta Comunale ha approvato nel pomeriggio di mercoledì 23 dicembre 2015 la deliberazione ad oggetto “ Ripristino arginatura di valle e difesa delle abitazioni retrostanti – secondo lotto – Approvazione in linea tecnica ed economica del progetto definitivo/esecutivo”. Il ripristino in questione concerne l’argine cosiddetto “dei contadini”, ubicato in località Lido di Spina, a ovest della strada statale “Romea”. I primi lavori, per un importo pari a 130mila euro (a fronte di 700 metri di argine interessati) sono già stati appaltati e saranno avviati a gennaio, subito dopo le festività natalizie. L’Amministrazione Comunale procederà poi a bandire specifica gara di appalto per il secondo lotto, di importo pari a 70mila euro, volti a realizzare ulteriori 300 metri di arginatura, con avvio dei lavori previsto a marzo 2016. Lo scopo degli interventi consiste nel ripristinare gli argini danneggiati dal moto ondoso delle valli. “La sistemazione delle arginature – sottolinea il sindaco Marco Fabbri -, è volta a prevenire eventuali fenomeni di rottura degli argini stessi, con conseguente allagamento delle campagne, delle abitazioni e delle attività produttive limitrofe. Contestualmente tale opera rappresenta il primo passo di un progetto più ampio di riqualificazione del comprensorio vallivo.”

Sospensione della Zona a Traffico Limitato nel Lido degli Estensi

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

A seguito della deliberazione n° 88 adottata dal Consiglio Comunale il 19 ottobre scorso, ad oggetto “Approvazione del regolamento per l’accesso, la circolazione e la sosta dei veicoli nelle zone a traffico limitato, istituite nel territorio del Comune di Comacchio”, dopo i colloqui intercorsi con le parti interessate, l’Amministrazione Comunale ha adottato l’ordinanza n° 3045 del 22 dicembre 2015, per la sospensione temporanea della Z.T.L. al Lido degli Estensi. Il citato provvedimento, pubblicato all’Albo pretorio online dell’Ente, resterà in vigore da domani, 24 dicembre sino al 20 marzo 2016. Le vie interessate dalla sospensione della Zona a Traffico limitato sono le seguenti:
Viale Dante Alighieri nel tratto di intersezione con l’omonima rotatoria fino all’intersezione con il Viale Carducci; Viale Carducci dall’intersezione con viale Querce fino a Porta Venezia; Viale delle Querce dall’intersezione con il Viale Carducci sino all’intersezione con Via dei Cedri – Porta Ravenna.
“Tale sperimentazione – spiega il sindaco Marco Fabbri – consentirà all’Amministrazione Comunale e alle attività commerciali di verificare tra qualche mese i risultati ottenuti, per poi meglio definire le fasce orarie della stessa Z.T.L., soprattutto in un periodo di scarso afflusso turistico, quale è quello invernale.” E’ bene specificare che già prima della sospensione disposta con ordinanza dirigenziale del Comandante di P.M., la ZTL del Lido Estensi in inverno era operativa solo nei giorni festivi in orario pomeridiano. Dal giorno di Natale dunque la circolazione veicolare sarà sempre libera sino al 20 marzo 2016 compreso.

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Coop Costruzioni Bologna, Costi sulla sigla di oggi a Roma della Cigs

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia Romagna

L’assessore: “Ora lavoriamo per salvaguardare le attività dell’impresa e dell’occupazione”

“Con l’accordo di oggi prosegue il cammino per la tutela dell’occupazione in questa fase così complessa, consentendoci di lavorare con più serenità alla ricerca della migliore soluzione di salvaguardia delle attività dell’impresa e dell’occupazione”. Così l’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi ha commentato la firma a Roma, al Ministero del Lavoro, della cassa integrazione straordinaria per Coop Costruzioni di Bologna. La Cigs, per 12 mesi, riguarderà complessivamente 324 lavoratori.

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Variante di Valico, la soddisfazione di Bonaccini

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia Romagna

Il presidente all’inaugurazione: “Questa legislatura sarà quella in cui apriremo i cantieri di infrastrutture strategiche per l’Emilia-Romagna”

“Oggi è una bellissima giornata, perché finalmente apre la Variante di Valico, opera strategica per la competitività non solo della nostra regione, ma dell’intero Paese”. Queste le parole del presidente Stefano Bonaccini stamani all’inaugurazione dell’opera, a Castiglione dei Pepoli. “Ora – ha aggiunto Bonaccini – si tratta di accelerare sulle infrastrutture già decise, ma che da troppi anni non vedono i cantieri aprire. Questa legislatura sarà quella in cui apriremo i cantieri di infrastrutture strategiche per l’Emilia-Romagna”.

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Contenzioso su Cona, Sensoli: “La Regione annulli la transazione da 7 milioni di euro. Basta business, bisogna occuparsi di salute”

Da: Ufficio Stampa M5S Emilia-Romagna

Raffaela Sensoli, consigliera regionale del M5S e vicepresidente della Commissione Sanità, ha presentato una interrogazione sul versamento che l’Asl ha fatto al consorzio di gestione Progeste per mettere fine alle controversie sulla realizzazione dell’ospedale. “Improbabile che non sorgano altri problemi visto che il project financing ha una durata trentennale. Carradori più interessato agli appalti che alla salute dei cittadini”.

“La Regione invalidi la transazione di 7 milioni di euro che l’Asl ha versato nella casse di Progeste per mettere fine alle controversie sull’ospedale di Cona. Visto che la concessione durerà ancora almeno altri 30 anni è molto probabile, vista anche qual è la situazione dell’ospedale, che sorgano altri problemi e che quindi ci siano altri esborsi milionari. A questo punto tanto vale affidarsi alla giustizia e chiudere una volta per tutte questa infinita telenovela”. È questa la richiesta di Raffaella Sensoli, consigliera regionale del M5S e vicepresidente della Commissione Sanità, contenuta in una interrogazione riguardo all’ospedale di Cona. Nel documento si fa riferimento al procedimento che vede contrapposte l’Asl di Ferrara e Progeste, il consorzio di gestione a guida della CMB di Carpi, e che a fronte di una richiesta da parte del raggruppamento di imprese di 80 milioni di euro per controversie relative alla costruzione dell’ospedale, ha visto nelle scorse settimane (dopo un prima versamento di 3 milioni di euro) l’Asl sborsare altri 7 milioni per chiudere la partita legale. Una “conclusione” però che non convince la consigliera regionale del M5S che ha chiesto alla Regione di prendere in considerazione l’ipotesi di invalidare l’operazione e procedere con l’impugnativa della sentenza per avere lo sgravio totale. “Ormai i vertici di Cona, il direttore generale Carradori in primis, sembrano più interessati a risolvere questioni economiche, legali e appalti che occuparsi della salute dei cittadini. Tra l’altro il direttore generale forse dovrebbe concentrarsi a risolvere le sue questioni legali visto che ne abbiamo chiesto la sospensione dopo il caso Hesperia – spiega Raffaella Sensoli – Il nostro sospetto sulla vicenda Asl-Progeste è che il raggiungimento di questo accordo non sia la fine di ogni controversia ma solo una semplice tappa di un percorso infinito. Il contratto di project financing che lega i due soggetti a Cona ha una durata trentennale e i problemi all’interno del nosocomio sono all’ordine del giorno. È francamente improbabile che in un prossimo futuro non possano nascere altre controversie, quindi ci chiediamo che senso ha continuare a sborsare ciclicamente dei soldi quando invece si poteva far affidamento a una sentenza di un giudice per mettere fine a questa storia una volta per tutte”. La consigliere regionale del M5S ricorda nel testo della sua interrogazione come non siano pochi i precedenti che vedono la CMB di Carpi riproporre lo stesso modus operandi che potrebbe materializzarsi anche a Cona. “In passato per la realizzazione dell’ospedale Baggiovara di Modena ci sono state delle transazioni di milioni di euro tra l’Asl locale e CMB su cui si è interessata anche la magistratura – conclude Raffaella Sensoli – Per questo, proprio per evitare dubbi e sospetti, crediamo che affidarsi alla sentenza di un giudice sia la strada più sicura per fare tutto alla luce del sole”. Nella sua interrogazione la consigliere regionale del M5S chiede, tra l’altro, alla Giunta di avviare “da subito una commissione d’inchiesta amministrativa per analizzare nel dettaglio tutte le transazioni stipulate tra le varie aziende sanitarie e ospedaliere e la CMB di Carpi o aziende da essa partecipate”.

Storia Naturale News n.161, dicembre 2015

da: ufficio stampa Comune di Ferrara

APPRENDISTI SCIENZIATI INVERNO-PRIMAVERA 2016

Logo Apprendisti ScienziatiP r o g r a m m a

G E N N A I O

sabato 9 – domenica 10
Disegniamo gli animali
per bambini dai 4 ai 7 anni

sabato 23 – domenica 24
Biotecnologi alla ricerca del codice della vita: l’estrazione del DNA
per ragazzi dagli 8 ai 12 anni

F E B B R A I O

sabato 20 – domenica 21
Babysaurus and his friends
per bambini dai 4 ai 7 anni

M A R Z O

sabato 5 – domenica 6
Hotel per insetti
per ragazzi dagli 8 ai 12 anni

sabato 19 – domenica 20
Caccia al tesoro
per ragazzi dagli 8 ai 12 anni

A P R I L E

sabato 2 – domenica 3
Piccolo come una formica
per bambini dai 4 ai 7 anni

sabato 16 – domenica 17
Il linguaggio dei fiori
per ragazzi dagli 8 ai 12 anni

Tutti gli incontri si terranno presso il Museo – via De Pisis, 24 Ferrara, con inizio alle ore 15.30 per la durata di due ore.
Potranno partecipare 15 persone per pomeriggio al costo previsto di 6,00 € per bambino e 2,00 € per adulto. E’ necessaria la presenza di un adulto accompagnatore pagante.
E’ possibile prenotare dal giorno 20 del mese in corso per le attività del mese successivo.

Informazioni e prenotazioni presso
Sezione Didattica del Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara, via De Pisis, 24
dal lunedì al venerdì in orario 9,30-12,30; telefono: 0532-203381 / 206297; e-mail: dido.storianaturale@gmail.com

Tutti i dettagli degli appuntamenti sono disponibili nel seguente file:

apprendisti_scienziati_inverno_primavera_2016.pdf.

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LE FIABE DEL BOSCO

Sabato 30 gennaio, ore 16.00, presso il Museo di Storia Naturale di Ferrara

Il Museo ha organizzato un pomeriggio di fiabe, emozioni, atmosfere incantate, insieme a Liliana Letterese e Andrea Lugli de Il Baule Volante.

Locandina Le fiabe del bosco

L’ingresso è gratuito.
Per le prenotazioni, rivolgersi alla Sezione Didattica del Museo: tel. 0532 203381, e-mail dido.storianaturale@gmail.com

Evento organizzato da:

Logo Museo FerraraLogo Comune di Ferrara

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LA RICERCA SULLE COLLEZIONI DI CETACEI ATTUALI E FOSSILI DEI MUSEI ITALIANI

Giornata studio in memoria di Luigi Cagnolaro; 28 gennaio 2016, ore 15.00, Aula Ghigi-Università di Bologna, via S. Giacomo 9

cetacei

Programma della giornata

– Saluti delle autorità ed introduzione:
Prof. Alessandro Gargini, Direttore del Dipartimento BiGeA, Università di Bologna;
Prof. Roberto Balzani, Presidente del Sistema Museale di Ateneo, Università di Bologna;
Prof. Gian Battista Vai, Referente Scientifico Museo Capellini;
Prof. Bruno Sabelli, Referente Scientfico Museo di Zoologia.

– Presentazione dei volumi: Le collezioni di Cetacei dei Musei Italiani (Parte prima, Cetacei attuali vol. 12 – Parte seconda, Cetacei fossili vol. 13) – Memorie MUSEOLOGIA SCIENTIFICA. Vincenzo Vomero, Nicola Maio, Giovanni Bianucci (curatori dell’opera).

– I Cetacei attuali e fossili esposti nei Musei di Bologna: reperti storici e nuove acquisizioni.Daniela
Minelli, Museo di Anatomia comparata e Carlo Sarti, Museo Geologico Capellini, Bologna.

– Anteprima di presentazione della mostra: “PESCI? NO GRAZIE, SIAMO MAMMIFERI! Piccola storia naturale dei Cetacei” – Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara. Stefano Mazzotti e Valerio Manfrini (curatori della mostra).

– Presentazione del volume: Fauna d’Italia Vol. XLIX – Mammalia IV – Cetacea. Bruno Cozzi, Università di Padova.

Organizzatori:
Daniela Minelli, Referente Scientfico del Museo di Anatomia comparata, Università di Bologna
Stefano Mazzotti, Direttore del Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara.

Evento organizzato da:

logo_unibo_bigea Logo Museo FerraraLogo ANMSLogo Unione Bolognese Naturalisti Logo Società Italiana di Biologia Evoluzionisticalogo Comitato Scientifico per la Fauna d'Italia Logo Alma Mater Studiorum Sistema Museale d'Ateneo

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TANTI AUGURI DI BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO DAL MUSEO DI STORIA NATURALE DI FERRARA!

Proroga al 30 giugno 2016 per i rinnovi delle concessioni di utilizzo delle acque pubbliche

da: ufficio stampa Coldiretti Ferrara

Con provvedimento della Regione Emilia-Romagna il termine originario del 31 dicembre 2015 è stato posticipato a fine giugno 2016. Da gennaio i nostri uffici a disposizione dei soci per gli adempimenti necessari.
Con provvedimento dell’Assemblea legislativa regionale, è stato dettato il nuovo termine per il rinnovo delle concessione di utilizzo delle acque pubbliche, sia superficiali (da fiume) che profonde (da pozzo) in scadenza originariamente al 31 dicembre 2015.
La nuova scadenza è stata fissata al 30 giugno 2016, data ultima utile per la piena applicazione delle norme sul demanio idrico, con la maggiore opportunità per tutti gli utenti,compresi quelli del Bacino Po di Volano, che interessano anche il territorio ferrarese. Da gennaio gli Uffici Coldiretti saranno a disposizione dei soci interessati per la predisposizione della necessaria documentazione.

Parco del Delta del Po: approvato il Piano di Gestione delle Valli di Comacchio

da: organizzatori

Fondamentale è la regia della regolazione idraulica all’interno delle Valli

Il Comitato Esecutivo dell’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità “Delta del Po” ha approvato definitivamente il Piano di Gestione relativo al sito Natura 2000 denominato “Valli di Comacchio” nell’ambito del LIFE Natura 2000 in the Po Delta (ultima azione concreta del life) SIC-ZPS IT 4060002.
Fondamentale, all’interno del Piano approvato, è soprattutto la regia della regolazione idraulica all’interno delle Valli.
Da sempre, la conservazione della biodiversità e dell’equilibrio ambientale delle Valli di Comacchio è infatti strettamente connessa alla corretta gestione idraulica. Le pratiche di compartimentazione delle valli, di regolazione dei volumi in entrata dal Reno ed in entrata ed uscita dal mare, di regolazione della salinità e dei livelli idrici fanno parte di un protocollo rigoroso che è alla base del mantenimento di un elevato stato di qualità delle valli.
Negli ultimi decenni vari fenomeni quali il decremento della qualità delle acque del Reno e la conseguente eutrofizzazione delle valli, la subsidenza e l’insufficiente scambio con il mare, per chiusura ricorrente della bocca del canale Gobbino, hanno determinato un calo della qualità ambientale e perdita di produttività ittica.
L’approvazione del Piano di Gestione è dunque un atto fondamentale per iniziare un programma di miglioramento della qualità ambientale nelle Valli di Comacchio, ponendone la gestione idraulica sotto l’egida ed il controllo dell’Ente Parco. Il Piano appena approvato prevede un cambio di paradigma gestionale, ritornando a gestire l’ambiente secondo i modelli classici della vallicoltura estensiva, dove la gestione delle pratiche della pesca collima con quelle di mantenimento degli habitat, della qualità ambientale, della biodiversità e della diversità culturale.
Operativamente, il Piano prevede di rimettere a sistema le derivazioni ed i livelli idrici, integrando queste misure fondamentali con la protezione delle arginature dei dossi e delle porzioni emerse, siti importantissimi per la nidificazione degli uccelli e che negli ultimi anni hanno subito una importante erosione anche per l’estremizzarsi dei fenomeni metereologici. La gestione di tutti questi aspetti, oltre a garantire il mantenimento della biodiversità all’interno delle Valli, è la condizione necessaria per l’integrazione e la valorizzazione di una serie di attività di fruizione dell’ambiente, in primi il turismo verde e slow, la produzione di prodotti di nicchia, i famosi “marinati” di Comacchio, e l’attività venatoria. Tutti questi aspetti costituiscono la storia e la cultura delle Valli di Comacchio, un ambiente unico la cui rivalutazione è strategica per in rafforzamento dell’identità dell’intero territorio del delta a livello nazionale ed internazionale.

Lugo: si chiude un altro anno positivo per la Naldoni & Biondi, con nuove aperture all’estero

da: organizzatori

Un altro anno positivo per la Naldoni & Biondi, ricco di aperture internazionali

Come accade tradizionalmente da alcuni anni a questa parte, si è svolto qualche giorno fa l’incontro di fine anno fra la dirigenza della Naldoni & Biondi – la storica azienda lughese che produce componenti per cilindri oleodinamici – e l’intero staff dei collaboratori aziendali, dalle maestranze interne agli agenti che operano sui mercati italiani ed esteri.
Nel corso dell’incontro, l’amministratore delegato Giuseppe Biondi e il responsabile marketing Paolo Zalambani hanno illustrato l’andamento del mercato nel corso del 2015 e le prospettive previste per il 2016.
L’anno che si sta per chiudere è stato decisamente significativo per l’azienda lughese, per diversi aspetti.
In termini di capacità produttiva, è stata installata una nuova linea di produzione che permette oggi all’azienda di velocizzare (e quindi di aumentare) la capacità di produzione, lavorando su tre turni non presidiati. Grazie a questo importante investimento, oggi la Naldoni e Biondi è in grado di produrre mediamente un pistone al minuto, per 24 ore su 24; nonché di garantire tempi di consegna sempre più brevi alla domanda sempre crescente del mercato. Del resto, la qualità del servizio è da sempre uno dei punti di forza che il mercato riconosce alla Naldoni & Biondi.
Per quanto riguarda l’internazionalizzazione – uno dei capisaldi strategici che hanno portato l’azienda a crescere considerevolmente nel corso degli ultimi anni – anche nel 2015 ci sono state importanti novità: in particolare, la presenza alla fiera MDA di Hannover, in primavera, ha permesso di contattare una cinquantina di potenziali clienti, alcuni dei quali di nazioni mai contattate prima (come Taiwan, Malesia e Kosovo). Nel corso dell’anno, Biondi e Zalambani hanno anche svolto diverse missioni in Europa e in Medio Oriente (Inghilterra, Ungheria, irlanda, Lituania, Dubai) per irrobustire rapporti già attivi o aprire scenari nuovi. Un’intensa attività che porta l’azienda ad obiettivi importanti sul 2016: l’implementazione di nuovi mercati (compreso quello sudamericano) e l’irrobustimento di quelli tradizionali (in particolare quello tedesco).
Positivi, infine, anche i dati relativi al mercato interno, sul quale il numero complessivo dei clienti è aumentato dell’8%.

Il 25 dicembre il quartetto Supermarket in concerto: una serata scatenata fra jazz, funky, reggae, calypso

da: organizzatori

Non si ferma nemmeno a Natale la musica dal vivo al Sax Pub Cafè di Lugo, in corso della Repubblica 4, di fronte al Pavaglione. Proprio il 25 prosegue la rassegna del venerdì “Jazz & Blues Wave”, sempre curata dal batterista forlivese Vince Vallicelli.
E dopo le recenti, grandi serate con Anne Ducros e Flavio Boltro, il programma prevede venerdì sera un altro appuntamento da non perdere con il quartetto Supermarket, band romagnola composta da Alfredo Nuti dal Portone alla chitarra, Marcello Iandu Detti a trombone e conchiglie, Roberto Villa al contrabbasso e Daniele Marzi alla batteria: un gruppo eclettico e divertentissimo, capace di passare con nonchalance dal jazz classico al fuky, dal calypso al reggae… L’ideale per chiudere in allegria la serata di Natale!

All’Apollo nuove poltrone nella sala 4 ristrutturata

da: ufficio stampa Apollo Cinepark

Per gli spettatori dell’Apollo Cinepark è in arrivo un bel regalo di Natale. Sono state infatti completate le opere di ristrutturazione della sala 4 della struttura, che adesso è dotata di nuove poltrone di ultima generazione, in pelle, ampie e comode, così come comodo è lo spazio disponibile fra una seduta e l’altra.
“Nell’ottica di offrire un’esperienza sempre più gradevole e confortevole ai nostri clienti, abbiamo deciso di rinnovare un aspetto essenziale del cinema, le poltrone. – Ha spiegato Erik Protti – Dopo l’investimento fatto per elevare la qualità della visione cinematografica, dotando il multisala del contro storico di Ferrara della tecnologia digitale, adesso puntiamo anche a migliorarne il benessere nelle ore trascorse con noi. Il legame fra l’Apollo e suoi spettatori è acquisito e curato grazie all’attenzione che tutto lo staff ha nei loro confronti, oltre che alla qualità della programmazione. Non è un caso che siamo uno dei pochi cinema in Italia che, a differenza dei grandi circuiti, non abbia alzato il prezzo del biglietto per vedere “Star Wars – Il risveglio della Forza”, per rispettare il patto di fiducia che abbiamo costruito nel tempo con i nostri spettatori, anche attraverso le politiche di facilitazioni per avvicinare giovani, famiglie, over 60 alla fruizione del cinema”.
Questa la programmazione offerta nelle feste natalizie all’Apollo.
In sala il nuovo e atteso film di Steven Spielberg, “Il Ponte delle Spie”, che affronta i temi della così detta “crisi U 2” fra USA e URSS ai tempi della guerra fredda, con Tom Hanks, Mark Rylance, Amy Ryan.
Risate sulla sabbia con “Vacanze ai Caraibi”, con Christian de Sica, Massimo Ghini e Luca Argentero, mentre uno splendido maturo Richard Gere interpreta “Franny”, un film di Andrew Renzi, con Theo James, Dakota Fanning, che racconta di un uomo sopra le righe, senza famiglia, né lavoro, convinto di poter alleviare il suo senso di colpa con i soldi e la morfina che, sarà costretto a mettere a nudo il suo dolore e le sue debolezze quando l’unica figlia dei suoi più cari amici tragicamente scomparsi, ritornerà nella sua vita.
Ovviamente resterà ancora in sala “Star Wars – Il risveglio della Forza”, assieme al nuovo film di Pieraccioni “Il Professor Cenerentolo”, “Irrational Man” di Woody Allen e “Natale col Boss”, con Lillo e Greg.

Ordinanza del Comune di Copparo: divieto dei botti liberi durante le festività natalizie

da: ufficio comunicazione Comune di Copparo

Il sindaco di Copparo Nicola Rossi ha adottato l’ordinanza sindacale con la quale si vieta l’utilizzo di fuochi pirotecnici e botti liberi durante le festività natalizie.
Il provvedimento si rende necessario per salvaguardare l’incolumità pubblica, evitare lesioni alle persone e danni alle cose, tutelare gli animali da effetti traumatici derivati da rumori forti e improvvisi.
Il divieto dell’ordinanza in oggetto si estenderà dalle ore 00.00 del 24 dicembre 2015 alle ore 24.00 del 6 gennaio 2016; per questo arco temporale sarà vietato lo scoppio di petardi, mortaretti, artifici e similari e di ogni tipo di fuoco pirotecnico in luogo pubblico o di uso pubblico, ma anche nei luoghi privati, attraverso i quali si possano raggiungere luoghi o aree ad uso pubblico. Per i trasgressori sono previste sanzioni a termini di legge.

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Scompare Antonio Batani. Corsini: “Cervia e l’Emilia-Romagna perdono un grande imprenditore”

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia Romagna

Lutto – Scompare l’imprenditore Batani. Il cordoglio dell’assessore al Turismo e commercio della Regione Emilia-Romagna, Andrea Corsini

“In questo triste momento esprimo innanzitutto le mie sentite condoglianze e la vicinanza ai familiari di Antonio Batani; condoglianze che rivolgo anche alla Confcommercio di Cervia di cui Batani era presidente”. L’assessore regionale a Turismo e commercio Andrea Corsini ricorda così l’imprenditore riminese scomparso ieri.
“Tonino ha segnato, con il suo impegno, la sua dedizione al lavoro e la sua umiltà, pagine importanti della storia del turismo emiliano-romagnolo e nazionale. Batani, con le sue grandi intuizioni e le indiscusse capacità, aveva portato la sua ‘Select Hotels’ alla gestione di ben dodici importanti alberghi sulla costa romagnola (e uno in Romania) tre dei quali ‘5 stelle’. Con il Grand Hotel di Rimini aveva raggiunto un sogno rincorso per tanti anni ed aveva coronato una carriera che intendeva proseguire sviluppando e qualificando ulteriormente le proprie attività. Cervia e l’Emilia-Romagna perdono un grande imprenditore che aveva avuto la sensibilità di conservare un saldo legame con il territorio delle proprie origini”.

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Scomparsa di Antonio Batani, il cordoglio di Bonaccini

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia Romagna

Il presidente: “Imprenditore illuminato, espressione di quel temperamento romagnolo passionale e lungimirante volto al bene della sua Riviera”

Il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha inviato un telegramma di cordoglio ai familiari di Antonio Batani, stroncato da un malore improvviso. “La scomparsa di Tonino lascia un vuoto enorme in uno dei settori più importanti e di grande prestigio della nostra regione – ha scritto Bonaccini – . Imprenditore illuminato, espressione di quel temperamento romagnolo passionale e lungimirante volto al bene della sua Riviera. A nome mio e di tutta la Giunta regionale, Vi giungano le più sentite condoglianze”.

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Riordino istituzionale, a Borgonovo e Ziano referendum per la fusione il prossimo 6 marzo

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia Romagna

Petitti: “Anticipata la data come richiesto dai sindaci. Entro fine anno il presidente Bonaccini firmerà il decreto di indizione. Contributi statali raddoppiati da 350 a 700 mila euro per il nuovo Comune”

“Il referendum consultivo tra i cittadini di Borgonovo Val Tidone e Ziano Piacentino (Pc) si potrà svolgere il prossimo 6 marzo, come concordato con i sindaci dei Comuni interessati”. Lo annuncia l’assessore regionale al Riordino istituzionale Emma Petitti, all’indomani dal via libera dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna alprogetto di legge regionale per l’istituzione di un nuovo Comune che deriverà dalla fusione delle due amministrazioni piacentine.
“La data del 13 marzo originariamente indicata per lo svolgimento della consultazione – spiega Petitti – sarà anticipata, come richiesto dai sindaci, al 6 marzo 2016. Entro fine anno il presidente della Regione Stefano Bonaccini firmerà il decreto di indizione del referendum consultivodei cittadini, che dovranno esprimersi sulla nascita del nuovo Comune unico”.
“La Regione ha dato una risposta in tempi rapidi alla richiesta degli amministratori di Borgonovo e Ziano”, ha aggiunto l’assessore esprimendo soddisfazione perché “con l’avvio di questo processo chiudiamo un anno che ha visto realizzarsi già altre 4 nuove fusioni, cui si aggiunge questa, e sono arrivate altre richieste e interessamenti da parte di numerosi Comuni. Si tratta di scelte istituzionali giuste che la Regione sostiene anche attraverso l’attività dell’Osservatorio sulle fusioni e che vanno al di là dell’appartenenza politica. Le amministrazioni coinvolte hanno a disposizione risorse certe importanti, sia nazionali sia regionali, e acquistano maggiori possibilità di competitività nei propri territori e di capacità di programmazione. In particolare – ha concluso Petitti – nel caso di Borgonovo e Ziano, con l’ultimo intervento previsto dalla legge di stabilità nazionale, i contributi statali raddoppieranno da 350 a 700 mila euro annui per 10 anni, anche grazie al fatto che si tratta di una fusione molto significativa (la prima in Provincia di Piacenza) che riguarda Comuni che, insieme, uniranno oltre 10 mila abitanti”.
Dopo il passaggio di ieri in Aula, la procedura prevede la sospensione dell’iter in attesa del pronunciamento delle popolazioni interessate, che dovranno scegliere anche il nome del nuovo Comune.
Le fusioni in Emilia-Romagna
In regione sono state concluse 8 fusioni.
Dal 1° gennaio 2014 sono nati 4 nuovi Comuni (al posto di 12 preesistenti) di Valsamoggia (Bo), Fiscaglia (Fe), Poggio Torriana (Rn) e Sissa Trecasali (Pr) .
Dal 1° gennaio 2016 prenderanno vita altri 4 nuovi Comuni di Ventasso (Re), Alto Reno Terme (Bo), Polesine Zibello (Pr) e Montescudo-Monte Colombo (Rn), che ne sostituiranno 10 preesistenti.
Il 6 marzo 2016 si terrà il referendum consultivo delle popolazioni dei due Comuni di Borgonovo Val Tidone e Ziano Piacentino (Pc).
Sono già state presentate alla Giunta due nuove richieste per la fusione da parte dei Comuni di Mondaino, Montegridolfo e Saludecio (Rn) e da parte dei Comuni di Casalfiumanese, Fontanelice e Borgo Tossignano (Bo); i Comuni di Mirabello e Sant’Agostino (Fe) hanno già approvato nei rispettivi consigli le delibere di richieste di fusione alla Regione e sono già stati avviati altri percorsi di fusione (due in provincia di Piacenza e uno di Reggio Emilia) le cui nuove istanze alla Giunta sono attese entro l’anno.

Varato il piano per la sicurezza di chi parteciperà all’Incendio del Castello

da: organizzatori

Capodanno in sicurezza ed allegria. E’ questo lo scopo del piano di sicurezza che è stato richiesto da Questura e Prefettura, in collaborazione con le forze dell’ordine, il 118, i vigili del fuoco, la Protezione Civile e che sarà attuato dal Comune di Ferrara e dall’Ati, il consorzio di aziende che si è aggiudicato il bando per l’organizzazione degli eventi di Natale e Capodanno.
Per l’ultima notte dell’anno, in considerazione dell’alto afflusso di pubblico previsto, e in arrivo da ogni parte d’Italia, si è deciso di rafforzare le misure di sicurezza allo scopo di garantire la massima tutela di turisti e cittadini che vorranno partecipare agli spettacoli e all’incendio del Castello. Per questo saranno attivati dieci varchi posizionati in tutte le vie di accesso al Castello Estense. Questi varchi saranno ad esempio in Largo Castello, in viale Cavour all’intersezione con via Armari, in corso Giovecca, alla fine delle vie Borgoleoni e Ercole d’Este, in via Frizzi, Cairoli. I varchi saranno presidiati dalle forze dell’ordine, dalla protezione civile e da un servizio di vigilanza privata affidato a Top Secret e saranno dotati di scanner.
Lo scopo è quello di rispettare, in base alle indicazioni fornite da Prefettura e Questura il divieto di accedere alle piazze e vie circostanti il Castello con petardi e contenitori di vetro. A tal fine presso i varchi saranno posizionate delle isole ecologiche per la raccolta del vetro. I varchi saranno attivati dalle ore 21 e verranno mantenuti fino a notte fonda, al termine della manifestazione. Pattuglie della polizia municipale vigileranno poi sulle corrette applicazioni delle misure restrittive di circolazione dei veicoli per garantire l’incolumità di chi passeggerà in centro..
Il piano di sicurezza prevede anche un rafforzamento dei servizi sanitari con 4 ambulanze, 3 squadre di soccorritori appiedati, che potranno muoversi velocemente tra il pubblico e un presidio sanitario avanzato per gli interventi di soccorso più importanti.
Uno sforzo teso solo ed esclusivamente a far sì che la notte di Capodanno sia davvero una grande festa, vissuta da tutti come una notte di divertimento e un piacevole ricordo da conservare tutto l’anno.

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Aspiranti imprenditrici: boom di domande per il bando della Camera di Commercio

da: ufficio stampa Camera di Commercio di Ferrara

Gisella Ferri: “Come insegnano tante storie di successo, il momento migliore per mettere in piedi un’azienda è muoversi mentre tutti gli altri sono fermi”

Boom di domande di aspiranti imprenditrici per il bando Start up promosso dalla Camera di commercio di Ferrara in collaborazione con il Comitato per l’imprenditoria femminile. L’iniziativa, partita il 15 dicembre scorso, prevede apposite risorse volte a finanziare, in particolare, le spese sostenute per parcelle notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa, la redazione del progetto d’impresa, la consulenza specialistica nelle aree del marketing, della logistica, della produzione, del personale, dell’organizzazione, dei sistemi informativi, economico-finanziaria e della contrattualistica, le analisi di mercato, l’implementazione del sito Internet aziendale, il deposito di Marchi e Brevetti e l’installazione di sistemi di video sorveglianza. Creare insomma un vivaio, una sorta di ambiente protetto, dove giovani imprenditrici il pallino del business possano coltivare le loro idee e metterle in pratica, utilizzando gli strumenti che pubblico e privato mettono a disposizione.
Secondo Gisella Ferri, presidente del Comitato provinciale per l’imprenditoria femminile “le tante richieste di informazione già pervenute vanno al di là delle nostre aspettative. Non ci attendevamo, infatti, di trovare un numero così alto di giovani aspiranti imprenditrici pronte a mettersi in gioco e a scommettere su sé stesse per realizzare quel benessere che è stato così duramente minacciato dalla crisi. Come insegnano tante storie di successo, il momento migliore per mettere in piedi un’azienda è muoversi mentre tutti gli altri sono fermi. Un obiettivo – ha concluso Ferri – che si persegue sempre più contando sulle proprie competenze e le proprie abilità. Guardando al mercato e prendendo su di sé, consapevolmente, il rischio di fare impresa”.
Numeri alla mano, nei primi sei mesi di quest’anno, le imprese rosa costituiscono il 22,6% dell’universo imprenditoriale ferrarese, ma è una realtà che sta mostrando di sapersi fare strada rapidamente. All’anagrafe delle imprese, infatti, circa il 62% delle aziende femminili ha meno di 15 anni e ha conquistato, via via, un peso maggiore sul tessuto produttivo. Le imprese nate dal 2010 in poi, infatti, incidono per quasi il 29% sul totale delle imprese registrate nello stesso periodo, oltre 5 punti percentuali in più rispetto alla media generale. L’imprenditoria al femminile, poi, si presenta più cosmopolita. A Ferrara 8 donne alla guida d’impresa su 100 parlano straniero (contro il 6,6 del totale imprese). Sono 656 le aziende femminili straniere ferraresi, circa metà delle quali localizzate nel comune capoluogo. Il tasso di femminilizzazione, ovvero l’incidenza delle imprenditrici nel tessuto produttivo, raggiunge punte assai più elevate rispetto alla media in alcuni settori specifici come quelli dei servizi alla persona (60,1%), della sanità e dell’assistenza sociale (41,2%), nell’attività turistiche (37,2%), nella voce “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” (29,5%), nel commercio (27,9%) e, ancora, nelle filiere agroalimentari.
Turismo allargato al femminile: 4 aziende su 5 sono bar o ristoranti.
Nella filiera turistica “rosa” le donne imprenditrici gestiscono soprattutto bar e ristoranti che costituiscono l’81% del comparto. Numeri alla mano su 1.116 aziende a guida femminile che operano nel turismo ben quattro su cinque si occupano di ristorazione vale a dire 906 imprese (il 37% del totale delle aziende del comparto) e di queste oltre la metà sono costituite da bar (514 unità), mentre il 23,7% da ristoranti (215) seguite, per numerosità, dai “take away” (100). Per numero di imprenditrici il settore che segue più rilevante, è quello relativo alle attività creative, artistiche, sportive e di intrattenimento e divertimento che con 100 imprese rosa pesa per il 9% sul totale della filiera turistica. In questo comparto, che in media evidenzia un tasso di femminilizzazione del 19,2%, si smarcano nettamente le attività di restauro dove due aziende su tre sono guidate dalle donne. La terza divisione del turismo più popolata è costituita dall’ospitalità che con 69 imprese pesa per il 6,2%. Qui le donne sono al comando soprattutto di alberghi (36 unità) e di strutture extralberghiere con 31 imprese femminili tra affittacamere, case appartamenti, B&B, residence. Ultimo per numerosità di imprese, in totale 41, ma primo per tasso di femminilizzazione, pari al 51,9% sul complesso delle relative aziende, è invece il comparto dei servizi di intermediazione turistica. Più in particolare l’incidenza delle donne raggiunge punte elevate nei servizi di guide e accompagnatori turistici e nelle agenzie di viaggio.
Le donne imprenditrici trionfano nell’agricoltura e nell’alimentare aprono panetterie.
Su 8.548 imprese agroalimentari 1.615 sono condotte da donne, ovvero il 18,9%. Le imprenditrici si dedicano prioritariamente alla coltivazione agricola dove si registrano il 84,1% delle aziende dell’intera filiera al femminile. Tra queste, per numerosità, si distinguono 1.017 imprese dedite alla coltivazione colture non permanenti (729 di cereali). Ma per incidenza di imprese “rosa” sul tessuto produttivo, l’imprenditoria femminile si fa strada più marcatamente nella coltivazione di riso. Nel comparto della pesca e della silvicoltura la presenza dell’imprenditoria femminile nel sistema imprenditoriale è marcatamente più bassa rispetto alla media contando 150 imprese su circa 1.700 complessive ovvero meno del 9%.
Nell’alimentare un’impresa rosa su due è una panetteria. In generale nel comparto si contano 106 imprese capitanate da donne che pesano il 6,6% sull’intera filiera al femminile. Qui l’indice di femminilizzazione pari al 27,7% appare più alto rispetto alla media. Ma non mancano quote ancora più elevate. E’ il caso della produzione di paste alimentari, nella quale l’incidenza delle aziende rosa sul totale supera il 62% (36 su 58), della pasticceria con il 33,3% (3 su 9). Ma in termini assoluti sono le panetterie a guida femminile a distinguersi nel comparto che con 53 unità costituiscono la metà delle imprese rosa del comparto.

Becchini d’auto

Uno dei fenomeni più interessanti che è possibile osservare a seguito della crisi economica è la rinnovata attenzione al mondo dell’usato. Dai negozi di vintage dove trovare abiti e accessori ai mercatini per mobilio, ricambi, accessori per la prima infanzia, libri… tutto rigorosamente di seconda mano. Se molte librerie hanno già da diversi anni l’angolo dell’usato, lo stesso accade ora per quelli di elettrodomestici e tecnologia. Il mercato dell’auto, al contrario, ha sempre avuto e coltivato la sezione dell’usato che – proprio in conseguenza del calo delle entrate delle famiglie e delle aziende – si caratterizza sempre più come un settore dal forte trend positivo. A titolo esemplificativo, osservando i dati del Ministero dei Trasporti, si può notare che nel corso del semestre da maggio allo scorso novembre le immatricolazioni di autovetture nuove sono state 734.395 mentre i passaggi di proprietà ammontano a 2.616.584.
In questa fetta del mercato dell’usato si sono inseriti dei nuovi soggetti: si tratta di intermediatori che, pagando in contanti sonanti, acquistano dai privati auto usate, spesso in cattive condizioni, incidentate o che hanno collezionato un monte di chilometri importante. Le auto acquistate vengono sistemate e rivendute, soprattutto all’estero, o cedute ai rottamatori, che ne recuperano e vendono i pezzi ancora validi e funzionanti ai meccanici e alle carrozzerie e poi ne rivendono il ferro e i materiali da riciclo. Insomma, come del maiale pure “Delle auto, anche quelle messe peggio, non si butta via quasi niente – ha spiegato uno degli intermediatori più attivi a Ferrara e provincia – Oggi si riescono a recuperare anche i copertoni che vengono rigenerati, così come le componenti elettroniche”. In un ottica di sostenibilità ambientale, le attività di questi nuovi soggetti economici sono convenienti e comode, dato che si inseriscono nel giro del riciclo e praticano il porta a porta, ossia vengono a ritirare l’auto a domicilio senza spese, pagano il passaggio di proprietà e poi gestiscono tutta la fase di riciclo o rivendita.
“Ma non è tutto oro ciò che luccica – ha precisato un rivenditore di auto usate locale – Nel fare affari con quanti comprano auto in contanti bisogna mantenere gli occhi bene aperti e ricordarsi alcune regole fondamentali. La prima è tenere copia dei documenti dell’auto venduta: libretto di circolazione, certificato di proprietà, assicurazione. La seconda è che il passaggio di proprietà andrà fatto in un’agenzia di auto-pratiche o negli uffici pubblici e completato in maniera contestuale: dopo aver firmato tutti i moduli necessari va pagata un’imposta sul passaggio stesso, che è a carico dell’acquirente”. Spesso però, questo non salda subito il dovuto e capita che non tornerà mai più a completare l’operazione. In questo caso il passaggio di proprietà non sarà mai realmente effettuato e il cittadino che ha ceduto l’auto per poche centinaia di euro, magari contento dell’affare realizzato e tranquillo di aver fatto tutto il necessario per rispettare le norme, si ritroverà invece con l’auto ancora intestata, ma nelle mani di qualcun altro. “Sicuramente di questi tempi può fare comodo ottenere qualche soldo dalla vendita di un’auto vecchia, magari in attesa della disponibilità di acquistarne una nuova, ma sarebbe consigliabile affidarsi a dei veri professionisti – ha aggiunto l’impiegato di un’autoconcessionaria – Spesso le case automobilistiche offrono degli incentivi convenienti per chi lascia da noi la sua auto vecchia e ne prende una nuova”.
Gli intermediatori, per farsi conoscere e riconoscere, sono soliti tappezzare le automobili in sosta di biglietti da visita: una strategia di marketing che paga, visto che arrivano a stuzzicare l’interesse di chi magari non avrebbe mai valutato di ottenere denaro dalla vecchia auto di famiglia, per esempio. Alcuni di questi intermediari nel tempo hanno strutturato le proprie attività, entrando in rete con siti e pagine dei social media, o anche entrando in società con gli auto-rivenditori dell’usato di qualità.

LA RECENSIONE
In scena la messa, religione senza un credo

Prima parte
Annoiati, silenziosi.
Lentamente si alza la prima fila di finti spettatori, a riempire il palco con sedie a rimorchio, stanchi come lumache dal guscio fragile.
Burattini inerti, attori che sembrano crederci o forse no, intrappolati nella messa in scena rituale e brutale nella sua fissità e ripetitiva sicurezza da botte di ferro.
Ma una botte di ferro è davvero un bel posto in cui stare?
Voci impastate, asincrone, recitano messa tormentandosi le tasche del soprabito in cerca dell’obolo per l’offerta, o allungando stancamente la mano verso la mano del vicino, o prostrandosi davanti a un immaginario inginocchiatoio. Mondi sommersi, in cui ognuno resta a sé senza senso di comunità, senza abbassare la guardia e senza quasi curarsene, quasi agnostico. Non ci si cura l’anima né il corpo, non c’è catarsi né pentimento, redenzione né conforto.
Si dispongono tutti in fila ordinata per ricevere l’eucaristia inesistente da un invisibile pastore di anime, ma potrebbero essere in attesa del proprio turno alle poste, o in banca, o della TAC in ospedale dopo avere aspettato dieci mesi in cui il male, se già c’era, ha spodestato le cellule buone. Eccola, la religione oppio del popolo, anche se in questo caso la droga è più simile a quell’assenzio descritto da Degas, di cui sono vittime gli artisti consumati, isolati, lontani. Quelli vissuti, più che viveur.
È un rito questo, o solo la normalità, quello che ci scorre intorno ogni giorno e a cui siamo abituati senza cercare più rimedio?

assemblea e Marco Sgarbi in fila durante una scena
assemblea e Marco Sgarbi in fila durante una scena

Seconda parte
Il prete (Marco Sgarbi) nella sua sua buona fede è l’unico che si aspetta ancora qualcosa.
Dalle sue pecorelle meccaniche, dagli spettatori, forse dal mondo intero; perciò rasserena e in qualche modo è giustificazione dello spettacolo stesso. Prete operaio, prete della gente, prete inchiodato dall’indifferenza come le assi che martella per mettere in piedi un altare che ricoprirà poi con bottiglia d’acqua e ampolle di vino, guarda il suo uditorio con una espressione tra lo smarrito e il nervoso. Prende e lascia, parla e tace il prete statico e dinamico, sacro e profano, cerca appoggio senza trovarlo, costringendomi a ricordare che faccio parte del pubblico e che quindi non posso (non devo?) interrompere né prendere parola, perché io sono dall’altra parte della barricata: di fronte al palcoscenico, al buio, dove nessuno mi ascolterebbe né, peggio ancora, sarebbe giustificato ad ascoltarmi.
La recita è talmente veritiera che c’è da impuntarsi per non prendere parte al rito delle parole, per tenersi letteralmente fuori dallo spettacolo, nonostante lo sguardo ora supplicante, ora severo, non abbandoni mai la sala.
Mentre uno dei protagonisti sottolinea il fatto che lui, di facce contente a messa ne ho sempre viste ben poche, io tiro un sospiro di sollievo: alla fine mi ricordo che, come Bunuel, grazie a Dio sono atea.

Locandina spettacolo
Locandina spettacolo

“Messa in scena”, regia di Giulio Costa, è stato portato sul palco di Teatro Off sabato 5, 12 e 19 dicembre, e venerdì 18 dicembre.
Già vincitore di un premio nel 2011, in cui era rappresentata la seconda parte, “Messa in scena” appartiene a “un progetto ampio, intitolato “Manufatti artigiani”, che percorre una carrellata di mestieri” – racconta il regista Giulio Costa.
“Il tema era “La sacralità del quotidiano”: e cosa c’è di più sacro che una messa? Alla parte originaria, quella della messa officiata dal parroco, è stata poi aggiunta quella dell’assemblea, a cui hanno partecipato Cristiano Bernardelli, Grazia Carboni, Massimo Festi, Sara Draghi, Teresa Guarnieri, Filippo Romani, Chiara Ferraresi, Denise Dina, Elisabetta Bianca, Francesco Gori, Arturo Pesaro, Elena Grazzi, Valentina Dall’Ara, Annalisa Piva, Maria Cristofori, Dörte Dahlke, partecipanti del workshop teatrale ideato dallo stesso Costa.
Portare il sacro sul palco significa conferire sacralità al palcoscenico e porre attenzione sulla meccanicità del rituale religioso, appiattirlo e renderlo fruibile. Interessante come arriva a mantenere la doppia prospettiva, tra il desiderio del singolo di appartenere a un gruppo, un’entità maggiore e forse migliore, e il suo desiderio tangibile di mantenere intatta la propria identità, pur se in una alienazione totale. Il sacro assume così il connotato di appiglio, ma anche di smarrimento; di riempimento formale ma di vuoto interiore, che sembra l’unica certezza di ogni personaggio.

Un primo grande passo verso #FerraraCittàDellaConoscenza

Sei tavoli, tre grandi tematiche attorno alle quali discutere: risorse, bisogni e futuro. Una chiacchierata libera e intima, esattamente come quelle che ci si scambia seduti al bar, davanti ad un caffè.

Ecco gli ingredienti principali del world café svoltosi sabato scorso alla Città della Ragazzo, il primo, vero passo verso quella tanto evocata Città della Conoscenza che, con passione e perseveranza, ha provato a immaginarsi e prefigurare Giovanni Fioravanti nella sua rubrica [vedi] sulle pagine online del nostro giornale. Ed ecco che dopo decine di articoli e la stesura del manifesto per Ferrara Città della Conoscenza [leggi], insieme al fondamentale sostegno di tanti soggetti e dell’associazione culturale Sistemi Umani, è finalmente giunta l’occasione per ritrovarsi tutti, sottoscrittori, interessati e curiosi, ed iniziare finalmente a ragionare su come rendere Ferrara una learning city, una città in grado di apprendere e fare apprendere, una città capace di fondare il proprio futuro sulla conoscenza e sul sapere.
La formula del world café è molto semplice: i partecipanti si siedono a turno nei vari tavoli predisposti alle discussioni, ognuno dei quali con un suo tema e gestito da un “facilitatore” addetto al coordinamento della discussione; l’obiettivo è proprio quello di ricreare l’atmosfera del caffè classico, un luogo cioè dove poter discutere in maniera libera, appassionata e meno “ufficiale” rispetto agli incontri pubblici più tradizionali. Gli ospiti di ogni tavolo possono infatti lasciare il proprio contributo, oltre che a voce, scrivendo pensieri, parole chiave, disegnando vignette su fogli, post-it ed enormi cartelloni stesi a mo’ di tovaglie, creando così un contenitore di idee estremamente dinamico e stimolante.
Al centro del dibattito quindi Ferrara e i veri attori i suoi cittadini, desiderosi tra un tavolo di discussione e l’altro di capire, dare il proprio contributo e, talvolta, anche sollevare critiche o togliersi qualche sassolino dalla scarpa, ma tutto in funzione della comprensione della città e dell’ascolto reciproco come unici punti di partenza per un progetto ampio, comune e realmente condiviso.
città-conoscenza-world-caféCome detto le grandi domande dalle quali trarre gli spunti necessari per gettare le basi di questo progetto sono state tre: le risorse, ovvero ciò che Ferrara e i suoi cittadini già possiedono come punti di partenza per sviluppare opportunità future, intese anche come risposte a quei bisogni sui quali si è incentrata la discussione di un altro tavolo di lavoro, che ha focalizzato ciò di cui la città necessiterebbe; e il futuro, infine, immaginato dai suoi cittadini, un futuro plausibile e quanto più realistico possibile ma anche quello più utopico, quello dei nostri sogni, perché è necessario saper puntare anche in alto per ambire a qualcosa di veramente grande. Gli spunti emersi da ogni discussione saranno poi oggetto di valutazione e rappresentano già una preziosa fonte dalla quale attingere per costruire i prossimi incontri.

Ripetutamente e da più parti durante la mattinata si è detto che Ferrara è una città viva, attiva, desiderosa di rimboccarsi le maniche per costruire qualcosa di nuovo e importante, un futuro che valorizzi in maniera adeguata tutto ciò che di bello la città possiede; e al contempo è stato a più voci espresso l’auspicio di riuscire a guardare all’innovazione senza quella paura che purtroppo molto spesso l’ha zavorrata. Incoraggiante è che dopo poche settimane dal lancio del manifesto per Ferrara Città della Conoscenza  i sottoscrittori siano già 150, sintomo di un diffuso interesse, confermato anche dall’ottima riuscita della mattinata (nebbiosa e prefestiva), che fa sperare in un 2016 ricco di soddisfazioni.

Chiunque può interagire e partecipare direttamente al dibattito relativo al progetto, non solo attraverso le pagine di Ferraraitaia, ma anche con l’ausilio dei social media, utilizzando l’hashtag #FerraraCittàDellaConoscenza, uno strumento moderno che rappresenta al meglio gli ideali ch stanno alla base della Città della Conoscenza: una rete di relazioni, perennemente attive e aperte a tutti. Perché la condivisione dei saperi e la loro diffusione capillare sono l’unico antidoto all’immobilismo, alla stagnazione, alla rassegnazione: rischi che solo una comunità e una città volte alla conoscenza sono in grado di combattere.

 

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