Giorno: 8 Maggio 2015

Ascom Days ha presentato la nuova sala congressi

da: ufficio stampa Ascom Ferrara

Ascom Days ha presentato l’inaugurazione della nuova sala congressi (primo piano via Baruffaldi 14/18 a Ferrara) ed il contratto di rete degli operatori di Piazza della Repubblica “Progetto unico in Italia che verrà premiato il prossimo autunno a livello nazionale”.
“Uno spazio dove la persona incontra il lavoro, a servizio della città”: con queste parole il presidente provinciale Ascom Confcommercio Giulio Felloni ha inaugurato la nuova Sala Congressi di Ascom Confcommercio (in via Baruffaldi 14/18 al primo piano) ed i nuovi uffici Iscom (ente formativo di Ascom). La manifestazione è stata di fatto il momento clou degli Ascom Days in pieno svolgimento in questo mese di maggio .Alla cerimonia inaugurale dei moderni spazi modulari adatti per ospitare congressi, incontri di lavoro e formativi (un centinaio di posti nella configurazione più ampia e dotati delle più avanzate tecnologie ad esempio videoproiezione con sistema Blu-ray, connessione internet, lavagna interattiva multimediale da 80 pollici) sono intervenuti inoltre il presidente provinciale di Iscom Marco Amelio, e in rappresentanza del Comune gli assessori Roberto Serra e Aldo Modonesi ed il segretario generale della Camera di Commercio Mauro Giannattasio.
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urban_felloni_amelio“Oggi più che mai – ha proseguito il presidente Felloni – bisogna sapere essere innovativi e saper guardare avanti con positività rendendosi protagonisti nelle strutture così come per il progetto di rete di piazza della Repubblica”.
“Una sala congressi a servizio della città e per la città, un autentico valore, e sono davvero orgoglioso di questa realizzazione” ha sottolineato a sua volta Amelio. Nel corso della mattinata è stata presentato – ideato e promosso da Ascom Confcommercio Ferrara col supporto operativo dell’ente camerale di Largo Castello e del Comune – il primo contratto di rete che vede coinvolte “le attività commerciali che insistono su piazza della Repubblica, che attraverso il sostegno dell’Ente camerale ha permesso di riqualificare, valorizzare e promuovere una bella piazza all’ombra del Castello estense” ha sottolineato Davide Urban direttore generale di Ascom Ferrara. “Un progetto straordinario perché il primo in Italia per modalità e contenuti – ha ricordato entusiasta Giannattasio – che unisce al suo interno finalità commerciali e turistiche, e che proprio per la sua unicità – ha svelato lo stesso segreterio generale – sarà premiato in autunno a livello nazionale da Unioncamere alla presenza delle massime autorità governative”. Il progetto di rete che unisce le attività di piazza della Repubblica avrà una sua visibilità il 9 maggio – a partire dalle ore 16 – con l’evento che trasformerà piazza della Repubblica in Piazza del Gusto con distese di tavolini condivise fra tutti i pubblici esercizi della piazza, animazione, degustazioni, letture, eventi culturali, artistici, abbellimenti floreali permanenti, il tutto, sotto la regia di Ascom Confcommercio Ferrara. Coinvolte Ferrara Store, ristorante Max, ristorante la Dogana, Caffetteria Penazzi 1926, Hotel Annunziata, Galleria d’Arte Rivellino, libreria Feltrinelli, Zerbini Garden, la cooperativa sociale Le Coccinelle con il supporto operativo dell’Istituto Alberghiero “O.Vergani – Navarra” – presente ieri con la dirigente Roberta Monti – Confagricoltura e Link Tour.
Un ringraziamento ad Ascom è arrivato anche dal Comune “Ascom ha saputo bene cogliere un esigenza importante dei commercianti e degli operatori e saputo realizzare un intervento di promozione” ha sottolineato Serra augurandosi che prosegua la collaborazione tra Ascom, Comune e Camera di Commercio.
Chiuso questa prima fase il programma è proseguto con la presentazione della rinnovata partership con QN/Il Resto del Carlino, SpeeD e Pronto Imprese per proporre vetrine virtuali e cartacee agli associati Ascom, a prezzi particolarmente competitivi, tramite Progetto Web che ora diventa 3.0 . Presenti Luca de Dominicis direttore marketing della SpeeD e Rodolfo Rotta Gentile (Media Consultants) che hanno fatto il punto sul mercato digitale in Italia e rilanciata la partnership con Ascom Ferrara: ” Proprio da qui nel 2013 partì il progetto pilota che sta raccogliendo ampi consensi in tutta Italia, progetto che è semplice, efficace e consolidato” ha ricordato De Dominicis.

Il motivo dell’innovazione fa rima con internazionalizzazione: infatti nel pomeriggio di venerdì è stato presentato lo Sportello Ascom sul commercio estero con particolare riferimento al food (credito@ascomfe.it). L’occasione dell’incontro ha visto confrontarsi le esperienze di Stefano Giatti (Ferrara Cultura), Muzio Pesaresi (Igourmet Italia), Andrea Migliari (Camera di Commercio) e Neda Barbieri (presidente del Consorzio Aglio di Voghiera Dop), coordinate dal direttore Ascom Urban. Nel pomeriggio in tema due collegamenti video in diretta dagli Stati Uniti sono state presentate le opportunità garantite dal portale Igourmet.com nella commercializzazione della gastronomia tricolore. Nelle parole di Giacomo Berselli, amministratore delegato di Marco Polo Insitute e della giornalista Francine Segan è stato analizzata le concrete opportunità che i prodotti enogastronomici italiani (e ferraresi) hanno sul mercato a stelle e strisce. Un pomeriggio reso ancora più autentico dall’esibizione live delle sfogline di Missione Mattarello, un esempio di artigianalità a servizio della gustosa tradizione gastronomica locale.

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Programma del giorno 9 maggio – sala congressi via Baruffaldi 14/18 – Ferrara

Proprio ai giovani e al rapporto con la politica sarà dedicato il tema del 9 maggio (sala Congressi, via Baruffaldi 14/18), quando dalle 10.00 saranno a confronto le esperienze di Luigi Marattin, consigliere economico della Presidenza del Consiglio, e di giovani politici: Valentina Castaldini – portavoce nazionale Ncd, Paolo Spath – FdI, Luigi Vitellio – segretario provinciale Pd), nel primo di una serie di appuntamenti dedicati da qui in poi ai giovani e alla politica. L’incontro, promosso dai Giovani Imprenditori di Confcommercio, sarà aperto dalla presidente Simona Salustro, e concluso da Matteo Musacci, presidente nazionale Giovani Imprenditori F.I.P.E. La mattinata, sarà moderata dal direttore generale di Ascom Confcommercio Ferrara Davide Urban.

Sempre nella giornata di sabato 9, piazza della Repubblica diventa grazie alle attività lì insediate “piazza del Gusto”: enogastronomia, cultura, arte, animazione per bambini vivacizzeranno dalle ore 16.00 in poi una delle piazze più centrali e caratteristiche della città. Il tutto avviene secondo il progetto di rete delle imprese, promosso da Ascom Ferrara, che insitono su piazza della Repubblica.

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Settimana dall’11 al 16 maggio

Gli appuntamenti si spostano poi alla settimana successiva con Assofranchising che fa tappa con il suo roadshow a Ferrara il 12 maggio (sala Congressi Ascom, via Baruffaldi, ore 9.30) mettendo in contatto diretto sei brands di importanza nazionale con possibili partners locali con particolare attenzione al mondo dell’occupazione giovanile.
Ascom Days prosegue poi con altri momenti dedicati all’Innovazione giovedì 14/05 (Holiday Village Florenz al Lido degli Scacchi, ore 10.00), con il seminario “Comunicazione, competitività, innovazione e web”.

Ed infine il 16 maggio a conclusione degli Ascom Days, Ascom Confcommercio sosterrà il 1° Festival dei Madonnari lungo via San Romano a Ferrara, promosso da 37 attività commerciali della via (dalle ore 10 alle 19)

Il programma completo degli Ascom Days è visibile sul sito associativo www.ascomfe.it

Tper

Sciopero nazionale del TPL di 24 ore indetto dal Sindacato USB Lavoro Privato per venerdì 15 maggio: modalità per i servizi di bus e treni TPER

da: ufficio stampa Tper

Per venerdì 15 maggio, l’Organizzazione Sindacale USB LAVORO PRIVATO ha proclamato uno sciopero nazionale del trasporto pubblico locale di 24 ore.

Queste le modalità per i diversi servizi TPER di bus e treni, nel rispetto delle fasce di garanzia previste:

Per il personale viaggiante dei servizi automobilistici e filoviari TPER dei bacini di servizio di Bologna e Ferrara (bus e corriere) lo sciopero si svolgerà dalle ore 8.30 alle ore 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio.

Negli orari di sciopero, i servizi di trasporto pubblico urbano, suburbano ed extraurbano non saranno garantiti.

Più precisamente per i mezzi urbani, suburbani ed extraurbani del bacino di Bologna saranno garantite solamente le corse dal capolinea centrale verso periferia, e viceversa, con orario di partenza fino alle ore 8.15 al mattino e fino alle ore 19.15 alla sera. Per le linee extraurbane del bacino di Bologna operate dal vettore Autoguidovie saranno in vigore gli stessi orari di sciopero.

Durante lo sciopero, al call-center telefonico 051-290290 sarà garantita la presenza di un operatore fino alle ore 9 e dalle ore 16 al termine del servizio.

Per effetto dello sciopero, gli sportelli Tper di via San Donato 25, attivi per il rilascio di contrassegni per le aree regolamentate dal Piano Sosta, potranno essere chiusi o subire una riduzione dei servizi.

Per le linee urbane di Imola verranno garantite tutte le corse complete in partenza dalla stazione ferroviaria, o dall’autostazione, fino alle ore 8.20 al mattino e fino alle ore 19.20 alla sera.

Per i mezzi urbani di Ferrara, per quelli extraurbani e del servizio Taxibus saranno garantite solamente le corse dai capilinea periferici, centrali e intermedi con orario di partenza fino alle ore 8.15 al mattino e fino alle ore 19.15 alla sera.

Per il personale viaggiante dei servizi ferroviari TPER, lo sciopero di 24 ore si svolgerà dalle ore 00.01 alle ore 23.59 di venerdì 15 maggio, con fasce di servizio garantite dalle ore 6 alle ore 9 e dalle ore 18 alle ore 21 sulle linee della rete di competenza FER Bologna-Portomaggiore, Bologna-Vignola, Ferrara-Suzzara, Ferrara-Codigoro, Reggio Emilia-Guastalla, Reggio Emilia-Sassuolo, Reggio Emilia-Ciano d’Enza, Modena-Sassuolo e Parma-Suzzara.

Negli orari di sciopero, ad eccezione delle predette fasce orarie, il servizio ferroviario non sarà garantito.

Per informazioni telefoniche sul servizio dei treni TPER il call center 840.151.152 è attivo tutti giorni feriali dalle ore 7 alle 14 e dalle ore 15 alle 18.

Disagi conseguenti allo sciopero dei dipendenti TPER potrebbero verificarsi anche in relazione alla possibile soppressione di treni TPER che circolano sul servizio regionale delle linee della rete RFI Ferrara-Ravenna-Rimini-Pesaro, Ferrara-Bologna-Imola-Rimini, Bologna-Parma-Milano, Bologna-Poggio Rusco, Bologna-Porretta Terme e Modena-Mantova.

L’Azienda adotterà ogni misura tecnico-organizzativa utile ad agevolare, al termine dello sciopero, un più celere ed integrale ripristino del servizio.

Secondo appuntamento con la rassegna “Teatri sull’acqua”

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Dopo il seguitissimo appuntamento d’esordio di domenica scorsa a San Giuseppe, la rassegna “Teatri sull’acqua”, diretta da Massimiliano Venturi, prosegue domenica 10 maggio a Volania con le maschere della tradizione, in compagnia del giovanissimo Mattia Zecchi, erede della tradizione burattinesca nostrana.
Come ha sottolineato l’Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione Alice Carli, durante la presentazione ufficiale del programma “Sogni d’arte”, che si è svolta ieri, la rassegna “Teatri sull’acqua”, festa del teatro diffuso, che percorrerà ed animerà il territorio sino ai primi di giugno, consentirà al teatro di uscire dai luoghi tradizionali, per trasferirsi nelle piazze delle frazioni e nei tanti luoghi suggestivi del centro storico, attraversati dai canali.
Domenica 10 maggio infatti, nel giardino dell’ex-scuola elementare di Volania (nella sala interna in caso di maltempo), andrà in scena, alle ore 16, “Il sicario ed il prepotente”, atto unico ispirato ad un grande classico della tradizione.
Lo spettacolo è proposto dal ventiquatrenne Mattia Zecchi, proveniente da Crevalcore, impostosi sulla scena nazionale del teatro di figura come uno dei più apprezzati eredi della tradizione burattinesca emiliano-romagnola. Brillantissimo interprete di Fagiolino, Mattia eccelle nell’interpretazione di tutte le maschere tradizionali. Ad aprire la scena sarà lo squattrinato Cavalier Sbragafegati che, finito al verde si ritrova coperto di debiti. Per poter risollevare le sue disastrate finanze, decide di sposare la figlia di Donna Eleonora, la quale ha ereditato una grossa somma di denaro.
Alla richiesta della mano della ragazza riceve un rifiuto. A questo punto il Prepotente Sbragafegati cambia strategia, dalle preghiere passa alle minacce.
La povera Eleonora è disperata, ma grazie all’intervento di Fagiolino, pare che la questione si risolva favorevolmente.
Purtroppo l’arrogante Cavaliere, non demorde e pianifica di rubare il denaro all’anziana vedova. Ma Fagiolino, con l’aiuto del suo bastone, eviterà che ciò accada.
Domenica 24 maggio la rassegna farà tappa a Vaccolino, per poi culminare, l’1 e il 2 giugno con il gran finale in centro storico a Comacchio.
In caso di maltempo tutti gli spettacoli si svolgeranno al coperto, nelle vicinanza dei luoghi già previsti.
L’ingresso a tutti gli spettacoli resta GRATUITO. Il programma completo è consultabile su Comacchio a teatro (per info: 349-0807587, www.massimilianoventuri.com, www.comacchioateatro.it e www.burattini.info)

Nuovo prestigioso incarico per Francesca Cappelletti, nominata nel comitato direttivo dell’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali dell’Emilia Romagna

da: ufficio Comunicazione ed Eventi Unife

Un nuovo importante incarico per Francesca Cappelletti, Professore associato di Storia dell’Arte moderna dell’Università di Ferrara, nominata nei giorni scorsi nel comitato direttivo dell’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali dell’Emilia Romagna (IBC).

Sono davvero molto contenta di lavorare nel comitato direttivo dell’IBC – afferma la Prof.ssa Cappelletti – che si occupa validamente di beni culturali e nuove tecnologie, di potenziare una piattaforma già consultabile online in cui sono catalogate le opere dei musei di competenza regionale, e di integrare la consultazione online del sistema bibliotecario. L’accesso al catalogo dei beni culturali, infatti, è uno dei nodi critici più importanti in Italia, ma anche all’estero.
Proprio lunedì 11 maggio alle ore 17 nel Salone d’Onore della Pinacoteca Nazionale di Ferrara, (c.so Ercole I d’Este, 21), si terrà una conferenza che parlerà di Museo Virtuale e di tutte queste tematiche. Relatrice sarà Nathalie Volle dell’INHA di Parigi, il prestigioso istituto nazionale di storia dell’arte francese, che si occupa di studiare e mettere online le opere italiane ospitate nei musei francesi”.

Settimana Nazionale della bonifica e dell’irrigazione: presentati slogan e logo

da: ufficio stampa A.N.B.I.

“La Terra nutre, l’Uomo la divora”: è questo lo slogan, reso noto dall’ANBI (Associazione Nazionale Consorzi per la Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue) per la Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione 2015, di cui è stato anche presentato il logo: una mela “spolpata”.

“Sarà questo il tema del nostro cartellone di iniziative lungo l’intera Penisola – commenta il Presidente ANBI, Francesco Vincenzi – Il messaggio è chiaro: c’è bisogno di un nuovo modello di gestione del territorio ad iniziare dallo stop alla continua cementificazione.”
Come tradizione, la “Settimana” si qualifica come un’occasione di sensibilizzazione verso la più ampia opinione pubblica sull’attività dei Consorzi di bonifica ed Irrigazione: difesa idrogeologica, gestione e tutela delle acque di superficie, salvaguardia ambientale, energie rinnovabili.
Saranno quindi centinaia gli appuntamenti che, dal 16 al 24 Maggio prossimi, saranno organizzati per far conoscere la funzione di opere ubicate in siti ameni e storici al di fuori dei consueti circuiti turistici: dalle passeggiate alle visite guidate, dai concerti alle mostre, dai convegni alle esercitazioni di protezione civile.
Due anche quest’anno saranno i momenti clou dei singoli programmi: i concorsi scolastici che, sviluppatisi durante l’anno, vivono il momento finale nel corso della Settimana e la visita alle “cattedrali dell’acqua”, i grandi impianti idraulici, che saranno aperti al pubblico nei due fine settimana.

Ultimo giorno di Restauro 2015. Un’edizione all’insegna della valorizzazione del patrimonio italiano e internazionale.

da: ufficio stampa Culturalia

Anche questa XXII edizione del Salone del Restauro di Ferrara volge al termine, con il consueto impegno da parte degli organizzatori, per fornire un’offerta culturale il più aggiornata e plurale possibile, e l’entusiastica adesione di addetti e grande pubblico, sempre stimolati da nuovi convegni, seminari, workshop e presentazioni di casi eccellenti e best practice, in ambito italiano e internazionale.

Il programma di questo 9 maggio prevede in apertura un incontro dedicato al futuro del restauro, alle nuove derive dell’informatica e ai risvolti dell’utilizzo di nuove applicazioni web per la condivisione di saperi e conoscenze in questo ambito: Restauro 2.0. Genesi ed ostacoli del sapere condiviso, promosso da OPD – Opificio delle Pietre Dure, all’interno del quale interverrà Giancarlo Buzzanca, Responsabile della sezione di Informatica Applicata, gestione dei sistemi informativi OPD, sviluppo e gestione del sito Web e degli strumenti Web 2.0.

Anche nella giornata di domani sarà dato ampio spazio ad uno dei prestigiosi premi in campo architettonico che ogni anno vedono in Restauro un’occasione ufficiale di riconoscimento e di grande richiamo per l’individuazione dei meritevoli vincitori.

Tra questi il rinomato Premio IQU 10° edizione: Innovazione e qualità Urbana, che proprio quest’anno festeggia dieci anni di tradizione, un traguardo importante per il confronto tra progetti e realizzazioni, tra professioni e pubbliche amministrazioni, tra ricerca e gestione dello spazio pubblico.
Nato da un’idea di Manlio Maggioli, il premio si prefigge di individuare i migliori progetti sulla scena nazionale nell’ampio alveo dello spazio urbano delle città, con la volontà specifica di far apparire tutta quella diffusa e qualificata progettualità dei centri minori e del territorio, che difficilmente può essere valorizzato in un confronto nazionale.
La cerimonia di premiazione, organizzata e promossa da Maggioli Editore si svolgerà alla presenza della giuria e dei vincitori delle diverse sezioni ed aree tematiche del premio.

Dedicata nello specifico agli ordini del settore, sempre numerosi e assidui frequentatori delle iniziative di formazione e aggiornamento proposte dal programma di Restauro, la giornata di sabato 9 maggio prevede anche altri due interessanti appuntamenti.
Il primo è il seminario CHI PUÒ INSEGNARE IL RESTAURO? INCONTRO CON LA COMMISSIONE INTERNIMISTERIALE PER GLI ACCREDITAMENTI, promosso da Acropoli srl e coordinato da Giorgio Bonsanti, già Ordinario di Storia e Tecnica del Restauro all’Università di Firenze, prevede l’intervento di Gisella Capponi, Direttore ISCR, Marco Ciatti, Soprintendente OPD e altri illustri esponenti di Università e Accademie italiane, tutti facenti parte della Commissione Interministeriale per gli accreditamenti.

Successivamente, nel pomeriggio, sarà possibile partecipare alla tavola rotonda CASTELLI: spazi, edifici, uomini, idee, sui castelli e le loro strutture materiali, sui territori incastellati, sulle modalità di costruzione ed uso e sugli uomini che le svilupparono e le applicarono.

Un’ultima chicca, tutta nazionale, per concludere in bellezza la rassegna di operazioni di restauro degne di nota, che vedono il nostro Paese primeggiare, è Il restauro del Mammuthus Meridionalis a L’Aquila, un focus tematico organizzato da EXPIN Srl in cui si esporranno quelle che sono state le principali tappe affrontate durante il restauro, durato più di un anno, di uno dei reperti più importanti del patrimonio culturale abruzzese e sicuramente uno dei più radicati nell’immaginario collettivo.

Ultima e imperdibile occasione per respirare quell’atmosfera di condivisione di conoscenze e saperi, unica nel suo genere, caratteristica di una manifestazione che ha dimostrato anche quest’anno la propria assoluta necessità, per fare il punto di una situazione sempre critica e difficile, ma che vede nel nostro patrimonio un’inestimabile fonte di rilancio dell’economia, sulla quale investire.

Le informazioni e il programma completo e costantemente aggiornato sul sito www.salonedelrestauro.com

Mercoledì/Venerdì: 9.00 – 18.30
Sabato: 9.00 – 17.00

Lunedì 11 maggio interruzione del servizio idrico nella zona di Corlo in comune di Ferrara

da: ufficio stampa Hera

Dalle ore 13 alle ore 17.30 per permettere l’effettuazione di alcuni lavori alle reti idriche

Lunedì 11 maggio, dalle ore 13 alle ore 17.30, nella zona di Corlo in comune di Ferrara, sarà interrotta l’erogazione dell’acqua potabile, per permettere la realizzazione di alcuni lavori lungo le reti idriche.

In particolare, saranno interessate dall’interruzione le utenze delle vie: Copparo (tra via Jusi a via Canalazzi), Brusantina, Canalazzi, Magagna, Quirico Filopanti, Saletta e Tamara.

Al termine dei lavori potrebbero verificarsi temporanei intorbidimenti eliminabili lasciando scorrere l’acqua per qualche minuto.

In caso di imprevisti o maltempo i lavori verranno rinviati al giorno successivo.

Hera si scusa per il disagio arrecato, assicurando il contenimento al minimo dei tempi di intervento.
Per informazioni è possibile contattare il Pronto Intervento 800.713900, attivo tutti i giorni, 24 ore su 24.

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La ricerca della Camera di Commercio: imprese ferraresi sempre più in rete contro la crisi

da: ufficio stampa Camera di Commercio di Ferrara

In Italia esistono complessivamente 2.012 contratti di rete che coinvolgono 10.099 imprese.
Govoni: “Il progressivo successo delle reti d’impresa è un segnale positivo per la nostra economia ancora in forti difficoltà di crescita”. Le imprese ferraresi scelgono sempre di più di “mettersi in rete”: a ieri, sono 34 i contratti che coinvolgono 186 imprese, un numero quasi raddoppiato in sei mesi che fa di Ferrara una delle province leader in Italia.

“Il successo e la diffusione delle Reti d’impresa – ha spiegato Paolo Govoni, presidente della Camera di commercio di Ferrara – ha fatto emergere una nuova esigenza delle aziende: quella di ottimizzare la gestione del personale, condividendolo insieme alle altre imprese della Rete.
Formare, gestire e valorizzare i propri collaboratori, accrescendo le loro competenze trasversali in un’ottica di Rete, può dunque rappresentare un’occasione per rafforzare il patrimonio intangibile della singola impresa, aumentando le possibilità di successo dell’intera Rete nei mercati”.

Le reti in Italia, fa sapere l’ufficio Studi della Camera di commercio, sono 2.012 e coinvolgono 10.099 le imprese. Tra le regioni, per numero di aziende, dopo la Lombardia, seguono Emilia Romagna, Toscana e Veneto.
Tra le società di capitale che hanno attivato contratti di rete, circa 70 imprese hanno un giro d’affari che supera 50 milioni di euro, oltre 200 si collocano nel range tra 10 e 50 milioni di euro, 150 tra 5 e 10 milioni di euro, 451 tra 1 e 5 milioni di euro e 463 fino a 1 milione di euro.

Le Reti di imprese ferraresi – prosegue la Camera di commercio – riguardano principalmente l’innovazione organizzativa e di processo, e l’attivazione di nuove collaborazioni per l’innovazione.
La presenza di un organo comune, infatti, permette una miglior performance del contratto e della sua durata. Le imprese ferraresi, infine, sono sempre più inclini a stipulare contratti che si estendono oltre i confini regionali rispetto alla media italiana.

Teatro Ragazzi: “voci e suoni da un’avventura leggendaria” a Ferrara e Venezia

da: Associazione Culturale Balamòs

Con due manifestazioni distinte si conclude il progetto teatrale “sguardi diversi” 2014 – 2015 promosso dall’Osservatorio Adolescenti del Servizio Giovani del Comune di Ferrara in collaborazione con l’Ufficio Alunni Stranieri dell’Istituzione Servizi Educativi, Scolastici e per le Famiglie del Comune di Ferrara, rivolto ai alunni delle classi medie della scuola “T. Tasso” e condotto da Michalis Traitsis, regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro.

La prima si svolge nel periodo tra Lunedì 11 Maggio e Venerdì 15 Maggio 2015, ed è la conclusione del laboratorio teatrale che si è realizzato con gli alunni delle prime classi medie con la presentazione dello studio teatrale “voci e suoni da un’avventura leggendaria”, tratto dall’incredibile avventura di Odisseo e i suoi compagni all’isola dei Ciclopi.

Lo studio teatrale sarà presentato Lunedì 11 Maggio come prova aperta e in seguito Martedì 12 Maggio alle ore 10.00 per le classi medie della scuola “T. Tasso”, Mercoledì 13 Maggio alle ore 18.00 per i famigliari e il pubblico adulto, Giovedì 14 Maggio alle ore 10.00 per la scuola secondaria “Dante Alighieri” e Venerdì 15 Maggio alle ore 10.00 per la scuola primaria “A. Costa” e la scuola secondaria di Mirabello.
Queste ultime due repliche concludono la stagione Teatro Ragazzi 2014-2015 del Teatro Comunale di Ferrara.
Tutte le repliche si svolgeranno presso il Centro Teatro Universitario di Ferrara (via Savonarola 19, ingresso riservato).

“voci e suoni da un’avventura leggendaria” è diretto da Michalis Traitsis con Martina Monti che eseguirà le musiche dal vivo e il disegno luci di Cristina Iasiello. Le eroiche avventure, i miti e leggende senza tempo, si raccontano con leggerezza e ironia dagli alunni delle scuole medie “T. Tasso” di Ferrara: Margherita Bertieri, Catalina Bogsaneanu, Francesco Delvecchio, Monica Isede, Leonardo Molinari, Filippo Nanni, Francesco Ranaudo, Umberto Rossi, Fausto Sapienza, Helin Tekdal.

La seconda manifestazione del progetto si realizzerà Mercoledì 3 Giugno, alle ore 16.00, nell’ambito del progetto teatrale “Passi Sospesi” di Balamòs Teatro presso la Casa di Reclusione Femminile di Giudecca con la presentazione della versione 2014 dello spettacolo “voci e suoni da un’avventura leggendaria”, quindi con gli alunni del laboratorio teatrale “sguardi diversi” delle prime classi medie che frequentavano le prime classi medie l’anno scolastico 2013 – 2014: Claudia Berti, Davide Brescanzin, Luca Condotta, Madi Daoudi, Stella Guzzi, Viktoria Khramtsova, Michael Magri, Veronica Racovita, Luminita Sava, Sergio Stumbo, Maria Adriana Tuzi, Stella Valery, Maria Viktoria Voloshyn, Danny Vommaro.
La scuola e il carcere si incontrano attraverso il teatro in una straordinaria occasione di formazione teatrale.

Il progetto di pedagogia teatrale di Balamòs Teatro attuato nelle scuole medie “T. Tasso” a partire dall’anno scolastico 2013-2014, nonostante tutte le difficoltà che affronta il mondo della scuola oggi, rappresenta un’ottima opportunità di formazione attraverso le pratiche di laboratorio teatrale per le giovani generazioni.

L’anima della proposta è il desiderio di stare insieme, di raccontarsi più che mostrarsi, di mettersi alla prova, di navigare insieme per scoprirsi e scoprire altri orizzonti possibili, di affrontare insieme paure, giudizi, conflitti.
Con una metodologia che tende, attraverso stimoli precisi, a rendere ciascuno protagonista del proprio percorso, dei propri personaggi e delle proprie interpretazioni.

Con il regista che si propone come pedagogo teatrale, accompagnatore, facilitatore, disponibile a navigare con i ragazzi tra i moti calmi e ondosi del lavoro teatrale, tra scoperte e frustrazioni, tra le bonacce e tempeste della crescita.

Retrospettiva di Bruno Vidoni al Dosso Dossi

da: Liceo Artistico Dosso Dossi Ferrara

Si inaugura sabato 9 maggio alle ore 17 presso la sala esposizioni del Liceo Artistico “Dosso Dossi” di Ferrara, in via Bersaglieri del Po, 25 la mostra retrospettiva dell’artista centese Bruno Vidoni (1930-2001). OCCHI, NUDI E IMMENSI.
La mostra, curata da Greta Gadda, Emiliano Rinaldi e Roberto Roda partecipa alle iniziative del ciclo VIDONIANA 2015, attraverso cui saranno erogate due borse di studio a studenti meritevoli del Liceo Artistico “Dosso Dossi”, per onorare la memoria e la conoscenza dell’artista centese che del “Dosso” fu studente.

BRUNO VIDONI è entrato nella storia della fotografia italiana grazie ad alcune provocatorie e straordinarie produzioni d’immagini e soprattutto grazie ad alcuni falsi foto-reportage bellici realizzati negli anni settanta del Novecento.
Non solo fotografo ma pittore, incisore, scrittore, poeta, e persino attento cultore della ricerca etno-storica, Vidoni è stato, nel panorama della cultura ferrarese e dell’Arte italiana della seconda metà del Novecento, una presenza attivissima, irriverente, lucida e di complesso vigore intellettuale. Artista poliedrico, Bruno Vidoni ha utilizzato e mescolare tecniche, generi e discipline differenti.
Nato a Cento nel 1930, iniziò la sua formazione presso l’istituto d’arte “Dosso Dossi” di Ferrara per trasferirsi poi all’istituto d’arte di Modena, ove conseguì il diploma. Nel 1956 approdò all’insegnamento di materie artistiche nelle scuole medie, ove rimase in servizio sino al 1982. Si è spento, prematuramente, per un male incurabile nel 2001.
Dal 2011, il Comune di Cento e il Centro Etnografico del Comune di Ferrara (di cui Bruno fu assiduo collaboratore) sono impegnati nella valorizzazione della vasta e complessa produzione artistica e intellettuale vidoniana.

LA MOSTRA OCCHI, NUDI E IMMENSI nasce da una recente azione di ricognizione e riordino dell’archivio di Casa Vidoni a Cento. La ricognizione ha fatto riemergere opere inedite (dipinti, disegni, incisioni, poesie disegnate) e permesso di approfondire alcuni aspetti particolari della poetica vidoniana. La mostra nella sala del “Dosso” permette di scoprire e analizzare un sentire figurativo che, pur attingendo a modelli non univoci, determina una costante quasi ossessiva: le figure del pittore centese presentano di solito un voluto ipertrofismo oculare. La mostra svela che Bruno Vidoni amava i grandi occhi della pittura bizantina e li ha innestati in una visionarietà di tipo surreale, ma era attratto anche dagli occhi perturbanti delle bambole e da quelli, irriverenti e caricaturali, dei cartoon.
Per oltre 30 anni Vidoni ha composto ossessivamente figure con “grandi occhi”. Oggi che i media esaltano gli occhioni della Lowbrow Art ( Caesar, Ryden, Christian) e grazie a Tim Burton, riscoprono i Big Eyes della pittrice statunitense Margaret Keane, non pare inopportuno ricordare un artista italiano che ha posto l’occhio al centro di una poetica personalissima e complessa.
La mostra OCCHI, NUDI E IMMENSI, è articolata con una logica “tassonomica”, individuando le diverse tipologie dei big eyes vidoniani e spiegando quasi didatticamente, le fonti d’ispirazione e i processi creativi dell’artista centese.
Chi ha ammirato il Vidoni provocatore e burlone, quello dei falsi reportage fotografici, il creatore dell’universo immaginario di Santa Bladina (una santa, un intero paese, un gustoso patrimonio narrativo-devozionale), chi ha scoperto in lui l’alter ego di Romolo Fabbj, mai nato pittore futurista del Ventennio, troverà in questa mostra un artista tutto differente, meno scanzonato, proiettato soprattutto nel mondo della fantasia, nella dimensione onirica, ove l’ammirazione per narratori immaginifici come Lovecraft o Buzzati o quella per pittori magicamente erotici come Labisse, non è mai citazione, ma dialogo intertestuale; come scrive il critico Giovanni Guerzoni nel catalogo della mostra, ricreazione nel doppio significato di ri-creare (partendo da un esistente condiviso) e di passatempo giocoso, di esperienza ludica.
Ludica, eppur di serissimo impegno.

Palio: Antichi Giochi di Bandiere e il Museo di Spina

da: ufficio stampa Ente Palio città di Ferrara

Come ogni Primavera si rinnovano gli appuntamento con il Palio di Ferrara: nel mese di maggio la città estense fa rivivere la sua storia antica, le sue tradizioni e la sua cultura attraverso una interessante offerta di iniziative.
Nel fine settimana del 9 e 10 maggio il Palio “si veste di sport” con gli Antichi Giochi delle Bandiere Estensi. Sabato sera dalle 21.00 e domenica dalle 16.00 si terranno infatti le competizioni che vedono sfidarsi i migliori gruppi di Ferrara nelle diverse specialità di bandiera, sotto l’egida della Federazione Italiana Sbandieratori, nella pittoresca Piazza Municipale.
L’importanza del Palio di Ferrara fa sì che le diverse anime della città dialoghino per la creazione di un comune percorso che porti alla valorizzazione del suo intero patrimonio culturale. Per questa ragione nelle giornate degli Antichi Giochi delle Bandiere Estensi, il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara – Palazzo Costabili, propone ai visitatori e ai cittadini un percorso di visita speciale che presterà attenzione principalmente all’architettura e agli affreschi cinquecenteschi, con rimandi al periodo storico in cui si colloca l’edificazione di Palazzo Costabili (anche detto di Ludovico il Moro).
Ad accompagnare il pubblico due archeologhe del progetto MiBACT “1000 giovani per la cultura”, che porteranno i visitatori alla scoperta di scorci inediti della storia della città.

Al Museo Archeologico le visite guidate gratuite, ingresso € 5, saranno dalle ore 11,00 nella giornata di sabato 9 maggio e alle ore 11,00 e ore 15,00 nella giornata di domenica 10.

Per info e prenotazioni è necessario rivolgersi Al Museo Archeologico Nazionale, via XX Settembre 122, tel. 0532 66299.

“Il Museo. Dentro e intorno”

da: ufficio Comunicazione ed Eventi Unife

Si parla di Museo virtuale nel nuovo appuntamento del ciclo sul museo, per scoprire i luoghi di conservazione e diffusione del patrimonio culturale

Nuovo appuntamento lunedì 11 maggio alle ore 17 nel Salone d’Onore della Pinacoteca Nazionale di Ferrara, (c.so Ercole I d’Este, 21), del ciclo di conferenze “Il Museo. Dentro e intorno”, organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara, Ferrara Arte, TekneHub, Musei Civici di Arte Antica, e con la collaborazione degli Amici dei Musei, per invitare a scoprire il museo, come un luogo attivo e vitale di conservazione e diffusione del patrimonio culturale.
“Sul Museo virtuale: RETIF Repertoire Des Tableaux Italiens Dans Les Collections Publiques Francaises”. E’ questo il titolo dell’incontro che vedrà intervenire Nathalie Volle, INHA Parigi, con la partecipazione di Chiara Guerzi e Andrei Bliznukov. Ad introdurre sarà Francesca Cappelletti, docente di Storia dell’Arte moderna dell’Università di Ferrara.

Questo repertorio è stato creato nel 2001 dall’Istituto Nazionale per la Storia dell’Arte (INHA) a Parigi, sotto la direzione scientifica di Michel Laclotte per localizzare, identificare e documentare più di 13.000 quadri conservati nei musei, chiese ed altre istituzioni pubbliche francesi. Ad ogni opera corrisponde una scheda che insiste su tre punti: l’attribuzione, la provenienza e la bibliografia essenziale. Il lavoro di documentazione e d’attribuzione si è realizzato grazie a una rete di specialisti e di ricercatori che hanno anche la possibilità di essere invitati dall’Istituto per contribuire al programma.

L’etica nella società dell’informazione al centro di una conferenza del Dipartimento di Studi umanistici di Unife

da: ufficio Comunicazione ed Eventi Unife

“Perché l’etica nella società dell’informazione: il caso della cyber warfare”. E’ questo il titolo della Department Lecture, che si terrà martedì 12 maggio alle ore 15 presso la sede dell’Istituto Universitario di Studi Superiori IUSS-Ferrara 1391, (via Scienze, 41/b), organizzata dal Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Ferrara.
Relatrice dell’incontro sarà Mariarosaria Taddeo dell’Oxford Internet Institute, che si occupa di problemi etici legati all’uso di Internet e delle tecnologie della comunicazione.
La sua ricerca verte prevalentemente su problemi concernenti la cyber warfare, la sicurezza e la protezione dei diritti individuali nelle società dell’informazione.
“Nei passati tre decenni – spiegano gli organizzatori – la gran parte del mondo industrializzato ha conosciuto importanti trasformazioni che riguardano abitudini individuali, ma anche dinamiche sociali, politiche ed economiche. È la così detta rivoluzione dell’informazione.
Una rivoluzione che si è rivelata essere non solo tecnologica ma anche concettuale, nella misura in cui ha cambiato i modi in cui percepiamo noi stessi e l’ambiente in cui viviamo”.
L’incontro ha tre obiettivi principali: analizzare alcuni dei più importanti problemi etici che si sono sviluppati con la rivoluzione dell’informazione; evidenziare la necessità di definire analisi e teorie etiche innovative e supportare lo sviluppo delle così dette società dell’informazione; considerare il caso della cyber warfare e i problemi, ontologici e etici, che questo fenomeno ha generato e che ne rendono difficile la regolamentazione.

Mostra d’arte a Berra il 9 maggio

da: organizzatori

Il 9 Maggio a Berra si terrà una interessante esposizione d’arte presso le stanze dell’ex merceria di paese, situata in Piazza Repubblica al civico n. 14. Potrà essere l’occasione, magari mentre ci si reca alla contemporanea e ben nota Sagra paesana del Bruscandolo, per ammirare le opere di giovani e talentuosi artisti che hanno nel territorio una parte delle loro radici.

I locali saranno accessibili dalle ore 15, per tutta la giornata, fino alla mezzanotte.

Tra gli espositori possiamo trovare nomi più o meno noti, ma comunque meritevoli di interesse, del panorama territoriale ferrarese.

Come David Orlandini, tra gli organizzatori dell’allestimento, in cui è evidente il grande lavoro di approfondimento realizzato negli anni sulle potenzialità espressive del collage e dello stucco, senza rinunciare all’originaria passione per la pittura nella sua realizzazione più classica. Opere in cui è ampio l’uso del dripping, ma imbrigliando le teorie del caos che hanno reso celebre questa tecnica entro i confini del proprio occhio e della propria immaginazione, a restituire allo spettatore figure sfumate ma ben definite, emozionalmente ineccepibili.

Màrcia Rocha, artista brasiliana che da anni vive ed ha messo le proprie radici nel territorio ferrarese, tra l’altro assidua collaboratrice del Teatro Comunitario di Pontelagoscuro. Il Brasile, nella sua quintessenza più celebrata: un’esplosione di colore che gratifica gli occhi, che spinge lo spettatore al movimento, lo porta all’allegria in un percorso di danza con l’autrice.

In Roberto Lacentra troviamo invece una dimensione onirica mai completamente slegata dal quotidiano, che sa acquisire anche l’estensione della critica sociale, ironica e mai scontata. Ottima la tecnica pittorica, con un tratto sapiente e ben distinto. Nel ricorso al collage, anche il gesto della sovrapposizione è gesto artistico.

Gabrio Vicentini, ci riconduce al classicismo dell’uso del colore, per ricreare le dimensioni più o meno esplorate delle luci e delle ombre. Qui è la luna ad albeggiare, a proiettare lo spettatore verso un nuovo giorno in cui, mano sulla spalla, l’artista lo invita ad una positiva speranza.

“Piccoli così”: proiezione speciale del documentario di Angelo Marotta

da: organizzatori

Martedì 12 maggio alle ore 20.30 serata ogranizzata da Associazione Nati Prima

25 settimane di gestazione. Questa è la soglia di sopravvivenza per i bambini nati prematuri. Se il piccolo viene al mondo in quel momento, la felicità del neo-genitore resta sospesa. Comincia un calvario, fatto di veglie in ospedale vicino all’incubatrice, mentre il desiderio di abbracciare il proprio figlio si scontra con l’obbligo di sfiorarlo appena, quel corpicino troppo delicato che combatte per ogni respiro.
Il film è l’esperienza personale del regista e la storia corale di tanti genitori che hanno percorso questo cammino, di chi lotta al loro fianco per le vite dei loro figli. Un inno alla resistenza e alla speranza di cui sono capaci gli esseri umani, fin dal primo giorno di vita.

Il film nasce dal desiderio del regista di raccontare e condividere la propria esperienza di padre di una bimba nata molto prematuramente, Rita, nata a 23 settimane di gestazione e cresciuta per 4 mesi in un’incubatrice della Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale San Camillo di Roma.
Presentato in anteprima italiana alla decima edizione di Biografilm Festival | International Celebration of Lives di Bologna, il film ha vinto in quell’occasione il premio speciale di distribuzione Unipol Biografilm Collection e la menzione speciale della giuria Biografilm Italia.

Al termine incontro con il regista Angelo Marotta.

Interverranno:
Dott. Giampaolo Garani, Primario della TIN e Neonatologia
Dott. ssa Maria Grazia Cristofori, Coordinatrice infermieristica
Marika Massarenti, Presidente Ass. Nati Prima.

Biglietto di ingresso 5 euro. Il ricavato della serata verrà devoluto all’Associazione Nati Prima.
Nati Prima è un’associazione di volontariato nata dall’esperienza di genitori e parenti di neonati prematuri con la collaborazione del reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’Azienda Ospedaliera Sant’Anna di Ferrara.
Nati Prima ha lo scopo di sostenere:I genitori dei bambini prematuri durante e dopo la permanenza in reparto;I bambini nati pretermine durante il ricovero e dopo la dimissione dai reparti di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale.

A UniFe un ciclo di seminari su “i debiti della Germania e il suo modello sociale” (11-12-18 maggio)

da: ufficio Comunicazione ed Eventi Unife

Con le riforme Hartz la Germania ha modificato il proprio modello sociale, anticipando quanto viene ora imposto dall’Europa per far fronte alla crisi del debito. A un decennio dall’avvio di quelle riforme si può trarre un bilancio del loro impatto sulla società tedesca: impoverita quanto a qualità delle relazioni di lavoro e del sistema di protezione sociale.
Il tutto mentre in più occasioni la Germania ha potuto gestire il proprio debito in modo decisamente più favorevole di quello ora imposto al Sud Europa.

Ne discuteranno in un ciclo di tre seminari aperto alla cittadinanza due docenti dell’Università di Ferrara: Paolo Pini, Ordinario del Dipartimento di Economia e management, e Alessandro Somma, Ordinario del Dipartimento di Giurisprudenza, promotori dell’iniziativa, con la partecipazione di specialisti esterni.

Il primo dei tre appuntamenti, che avranno tutti sede nella Sala consiliare del Dipartimento di Giurisprudenza (c.so Ercole I d’Este, 44), dalle ore 9 alle ore 12, si svolgerà lunedì 11 maggio sul tema “Dall’accordo di Londra alla controversia con il governo Tsipras”, con ospite l’Avv. Joachim Lau, da sempre impegnato nella difesa delle vittime del nazismo e della violenza di Stato.

Seguirà il secondo incontro su “I debiti della Germania”, martedì 12 maggio, con Vladimiro Giacché, Presidente del Centro Europa Ricerche, autore di volumi e saggi di argomento filosofico ed economico.

Il ciclo si concluderà lunedì 18 maggio, con il terzo seminario dedicato a “Le Riforme Hartz e il modello sociale tedesco”, con la partecipazione di Vincenzo Comito, già docente di Finanza aziendale nell’Università di Urbino e membro della redazione di sbilanciamoci.info.

I materiali relativi ai seminari sono disponibili al link: http://docente.unife.it/alessandro.somma/i-debiti-della-germania-e-il-suo-modello-sociale/

Joachim Lau. Avvocato tedesco, in Italia da oltre un trentennio, che da anni lotta per far ottenere un risarcimento dalla Germania a favore delle vittime italiane del nazismo, le cui tesi sono state accolte nella storica sentenza della Corte costituzionale italiana (fine dello scorso anno).
Ha inoltre preso parte al collegio di difesa delle vittime dell’assalto alla Scuola Diaz durante il G8 di Genova, ottenendo da ultimo la sentenza con cui La Corte europea dei diritti umani ha affermato che in quell’occasione le forze dell’ordine torturarono i manifestanti, e che non furono condannate solo per la mancata previsione di questo reato nell’ordinamento italiano (in violazione di un obbligo internazionale).
Da ultimo Lau è impegnato nel riconoscimento del risarcimento chiesto dal governo greco alla Germania per i soprusi subiti durante l’occupazione nazista, tema sul quale È di questi giorni una sua polemica, riportata dai media tedeschi, con il Presidente della Repubblica tedesca Gauck.

Vladiniro Giacché. Ha svolto gli studi universitari a Pisa e Bochum (Repubblica Federale Tedesca). Si è laureato e ha conseguito il dottorato di ricerca in filosofia con il massimo dei voti presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Presidente del Centro Europa Ricerche S.r.l. e responsabile delle funzioni di Internal Audit di Arepo BP S.p.A. e di Sator Immobiliare SGR S.p.A.
Ha pubblicato numerosi volumi e saggi di argomento economico e filosofico, fra i quali Finalità e soggettività. Forme del finalismo nella Scienza della logica di Hegel (CNR 1990), La filosofia. Storia e testi (con G. Tognini, La Nuova Italia 1996) e Storia del Mediocredito Centrale (con P. Peluffo, Laterza 1997), Escalation. Anatomia della guerra infinita (con A. Burgio e M. Dinucci, DeriveApprodi 2005), La fabbrica del falso. Strategie della menzogna nella politica contemporanea (DeriveApprodi 2008, 2a ed. 2011), Titanic Europa. La crisi che non ci hanno raccontato (Aliberti 2012, 2 edizioni; ediz. tedesca 2013), Anschluss. L’annessione. L’unificazione della Germania e il futuro dell’Europa (Imprimatur 2013; ediz. tedesca 2014). Ha inoltre curato l’edizione italiana degli scritti di Marx sulla crisi: K. Marx, Il capitalismo e la crisi (DeriveApprodi 2009, rist. 2010). Suoi articoli sono stati pubblicati in volumi collettanei e ospitati su numerose riviste italiane e straniere.

Vincenzo Comito. Ha lavorato per molti anni nell’industria (gruppo Iri,Olivetti, movimento cooperativo); attualmente consulente aziendale e docente di finanza aziendale presso l’Università di Urbino; tra le sue pubblicazioni si segnalano “Storia della finanza d’impresa”, Utet Libreria, Torino, 2002 e “L’ultima crisi: la Fiat tra mercato e finanza”, Ancora del Mediterraneo, Napoli, 2005.

L’evento rientra in Aspettando Unifestival, il cartellone di iniziative divulgative e scientifiche che, a partire da aprile, si terranno in città, per anticipare Unifestival, la tre giorni che si svolgerà nel centro storico di Ferrara dal 25 al 27 settembre, per presentare e promuovere le diverse attività dell’Ateneo nel suo 625° anno di vita, a testimonianza del radicamento sempre più forte tra comunità universitaria e cittadina.

Gli eventi in piazza Buozzi a Pontelagoscuro sabato 9 maggio

da: Pro Loco Pontelagoscuro

Sabato 9 maggio un ricco carnet di eventi riempirà di festa la piazza Buozzi a Pontelagoscuro, nell’ambito del Maggio Pontesano.

Alla mattina l’Associazione Cristalli nella Nebbia allestirà un pranzo
in piazza, a base di specialità ferraresi e marchigiane, con
l’accompagnamento musicale folk marchigiano del Traballo.
Alle 14,30 la Pro Loco di Pontelagoscuro in collaborazione con
Legambiente ed Hera SPA invita i cittadini in piazza Buozzi ad
imbracciare ramazze e “ruscarole” per le “Pulizie di Primavera” tra le
strade del paese. Si tratta di un’edizione strapaesana di Puliamo il
Mondo, che intende sensibilizzare la cittadinanza al rispetto civico
del decoro urbano e per riappropriarsi del proprio territorio.
Alle 17 Pro Loco e l’Associazione Nazionale Protezione Animali Natura
Ambiente (A.N.P.A.N.A.) invitano all’evento speciale dedicato
all’educazione e all’addestramento cani con esibizioni di agility,
dimostrazione obbedienza, free style e ricerca, con la guida esperta
dell’istruttrice Alice Pacella.
Alle 18,30 in piazza Buozzi è in programma la Danza in Carrozzina
organizzata dall’Associazione IN.DA.CO. – Integrazione Danza
Comunicazione. Lo scopo dell’Associazione è dare alle persone disabili
e a quelle normodotate la possibilità e il piacere di danzare insieme,
indipendentemente dal tipo e dal grado di disabilità, trasformando
anzi le eventuali disabilità in abilità.
Alle 21 risate sotto le stelle con la compagnia dialettale
Straferrara, che si cimenta nella commedia “La Braghinara”.
Per tutto il pomeriggio e la sera è funzionante il punto ristoro e
gastronomia della Pro Loco, dove non mancano pinzini e carne alla
griglia.

Gli eventi sono gratuiti e aperti a tutta la cittadinanza e rientrano
nel programma del Maggio Pontesano, rassegna di iniziative per tutti i
gusti che valorizzano il territorio per tutto il mese, patrocinata dal
Comune di Ferrara.

Il programma completo è scaricabile dal sito www.prolocopontelagoscuro.it

Cna incalza le istituzioni sullo sviluppo del turismo dell’Area Delta

da: ufficio stampa Cna Ferrara

Presentato in una conferenza stampa un pacchetto di proposte dell’Associazione, che va dalla riqualificazione del patrimonio immobiliare, al miglioramento dell’offerta turistica, dai parcheggi ai collegamenti, dal porto al miglioramento dei servizi e dell’accoglienza- La chiave sono la collaborazione e la capacità di fare rete

“Collaborare per competere”, è la chiave con cui Cna intende sempre più misurarsi sui complessi temi dello sviluppo turistico e dello sviluppo tout court dell’economia in quell’area chiave del territorio provinciale, che è il Delta.
Un orientamento – hanno spiegato i dirigenti di Cna Turismo e dell’Area Cna del Delta, alla conferenza stampa che si è tenuta oggi pomeriggio a Comacchio – volto a incalzare le istituzioni sui problemi, a proporre idee e soluzioni, ma, al contempo, appunto anche possibili terreni di collaborazione concreta, forti delle potenzialità di un patrimonio di risorse, costituito da 1200 imprese dei più diversi settori produttivi e dei servizi.
Una vera e propria filiera di imprese che operano nel settore del turismo o che, dallo sviluppo del turismo, possono trarre vitalità e crescita

“Il nostro approccio a questi temi – ha infatti puntualizzato Riccardo Cavicchi, presidente di Cna Turismo – è sempre stato improntato a grande concretezza e siamo animati dalla volontà di contribuire attivamente alla costruzione di opportunità per le centinaia di imprese che rappresentiamo”.

Tra i temi più rilevanti proposti dall’Associazione in un documento inviato ai sindaci e alle forze politiche ed economiche dell’Area, sulla base del quale sarà avviato un confronto stringente e costruttivo, il miglioramento dell’offerta ricettiva della Costa, attraverso la riqualificazione del patrimonio immobiliare delle seconde case. Tema molto sentito, tra l’altro, dalle imprese del settore costruzioni, che in questi ultimi anni stanno avvertendo fortemente gli effetti della crisi, ma al tempo stesso passaggio ineludibile di ogni strategia di rilancio del turismo sulla Costa.

“Il nostro obiettivo – ha insistito Cavicchi – è quello di intervenire sull’ampio patrimonio immobiliare esistente, per avviare processi di ammodernamento e riqualificazione e quindi ampliare e migliorare complessivamente l’offerta ricettiva del nostro litorale.
Su questo versante riteniamo indispensabile avviare un confronto con l’Amministrazione Comunale, con le associazioni di riferimento dei proprietari, le agenzie immobiliari e gli istituti di credito per costruire un pacchetto di misure condivise, tese a favorire gli interventi di riqualificazione degli immobili”.

Quello della riqualificazione del patrimonio immobiliare non è, però, che uno dei temi di una vera e propria strategia giocata su più fronti: dalla valorizzazione e riqualificazione dei Lidi Nord, al futuro degli stabilimenti balneari, dal Portocanale di Portogaribaldi, a cui è indispensabile dare una soluzione definitiva, ai collegamenti tra i Lidi per arrivare al miglioramento dell’accoglienza turistica nel suo complesso.

Sulla questione, in particolare, la Cna propone all’Amministrazione di Comacchio l’adozione di una visuale più ampia, oltre a quella delle linee di trasporto passeggeri tra i Lidi e Comacchio.
“Occorre – ha precisato il presidente di Cna Turismo – costruire un rapporto di collaborazione tra pubblico e privato, capace di portare rilevanti benefici al territorio, creando nuove modalità di collegamento tra la Costa ferrarese e gli assi di Bologna, Venezia e Ravenna, sulla base di una reciprocità di interessi”.

Dall’altra, come ha argomentato Dario Guidi, operatore economico della zona e vice-presidente provinciale della Cna, l’obiettivo dell’Associazione è di “mettere a sistema la complessa e articolata offerta di opportunità di cui disponiamo e favorirne la fruizione ad una platea sempre più ampia di turisti.
In sostanza, Noi riteniamo che il fare rete rappresenti una delle risposte strategiche alle difficoltà del turismo. L’integrazione fra imprese, rappresenta la leva attraverso la quale ridurre i costi, migliorare e ampliare la qualità e la gamma dei servizi offerti e, in definitiva, l’offerta turistica”.

All’incontro stampa si è parlato anche di abusivismo e della iniziativa Cna contro questa piaga – ha ricordato il presidente dell’Area Cna, Giordano Conti – sempre più diffusa nella zona. E, infine, della questione parcheggi.
A questo proposito, pur non opponendosi, in linea di principio, alla istituzione dei parcheggi a pagamento, Cna ritiene che tale iniziativa debba avere, come corrispettivo, l’offerta di un servizio ai turisti, attraverso la qualificazione delle aree delimitate e interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, in particolare nei retro spiaggia dei Lidi Estensi e Spina.

LA RIFLESSIONE
Spiegare il destino ai giovani attraverso l’arte

Sono le sei di mattina del 5 maggio. Mi trascino fuor dal letto e spiego i vestiti della festa. Meno male che le abluzioni eran state fatte in stato di tranche a mezzanotte dopo il concerto dell’immenso Grigory Sokolov. Il gigante buono appare sul palcoscenico del Comunale con il suo viso triste, le spalle ingobbite, il frak strapazzato. Le luci debolissime a fatica illuminano i suoi capelli bianchi e si riflettono sul bordo del coperchio del pianoforte e la sala scandalosamente non esaurita ancora spiegazza carte di caramelle, stronfia nei fazzoletti, scatarra educatamente. Poi una piccola mano si alza e s’appoggia come una farfalla sui tasti. La prima nota del preludio della Partita di Bach impone un silenzio irreale e le Muse scendono lievi a consolare il cuore. Nella Sonata n. 7 di Beethoven quando s’inizia il Largo e mesto capisci che il paradiso non è solo gioia ma ripiegamento interiore che sommuove, direbbe Dante, il lago del cor. E tutti, anche gli scatarranti, si rendono conto che quel momento può e deve essere la felicità suprema. Non un gesto d’esultanza tradisce il mago: il viso rimane triste, le spalle s’insaccano ancor più, le gambe tozze s’avviano a fatica verso l’uscita e mentre scatta un urlo scomposto di gioia e di riconoscenza, reso ancor più sonoro dai battimani e dal ritmico pestar dei piedi, ti trovi a mormorare tra te e te: “Era già l’ora che volge il disio /ai navicanti e ‘ntenerisce il core/lo dì c’han detto ai dolci amici addio/e che lo novo peregrin d’amore/punge, s’e’ ode squilla di lontano/che paia il giorno pianger che si more.” Il resto è pura gioia. Schubert trascorre nel secondo tempo con quell’indicazione del primo movimento della Sonata op. 143 che recita Allegro giusto e si conclude con Allegro vivace e ancora ancora i sei Momenti musicali di cui tre sono Allegro e Allegretto. La sala invoca un bis e lui ne concede sei mentre le mani s’arrestano, ripigliano, volano, esitano e vibrano. Che felicità.
Poi, il giorno dopo, partenza per Milano. Ai giovani della Statale devo andare a raccontare del libro che mi danna e mi commuove da cinquant’anni: i “Dialoghi con Leucò” di Cesare Pavese e dir loro cosa significa rappresentare il destino come esperienza e esigenza etica. Il viaggio si compie nell’irreale silenzio di chi dorme o di chi accudisce al suo bisogno di touch e di selfie mentre mi danno a capire o a tentar di capire perché il divino non può essere tale se non si mescola con l’umano. Poi alzo l’occhio dal libro e mi si presenta una Turandot in bianco anziché in nero. Chi legge forse ha visto il copricapo della perfida regina nell’allestimento Expo della Scala: un intreccio di veli, lustrini e boccoli o meglio treccine che si muovono lentamente e a volte convulsamente quando chiede di torturare Liù. La ragazza ha treccine che altro non sono che i fili che le penzolano dalle orecchie: bianchi come l’acconciatura dove tra i lunghi capelli s’intravvede il luogo a cui sono indirizzati, proprio nelle piccole orecchie che ricevono suoni lontani a cui come in trance la bianca Turandot risponde sussurrando dentro un piccolo scatolino pur bianco emettendo soffi di voce e brevi risatine amorose. E ti guarda la giovine, ma non ti vede come non ti vedono i milioni di persone che fanno svolazzare l’indice per avere una conoscenza che altro non si rivela che buio. Buio della conoscenza, buio nella condizione esistenziale.
Sbarco in una Centrale presidiata da discrete forze dell’ordine. Il taxista mi guarda disperato allorché gli comunico dove devo andare. “E’ tutto bloccato”, sussurra, ma dignitosamente tenta vie traverse e mi conduce dopo mezz’ora di peregrinazioni davanti all’austera facciata della Università meneghina. Tento di spiegargli che preferirei che i giovani, che mi si dice siano accorsi numerosi a sentire dalla voce di un grande poeta cos’è il destino – e di che destino si parla -, andassero in corteo a manifestare contro la “buona scuola”, ma sono folgorato dalla risposta che proprio loro mi daranno. “Qui sta a lei dimostrare se abbiamo fatto bene a scegliere di ascoltarla invece di andare in corteo”.

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La copertina della prima edizione Einaudi del 1947

Capisco allora la responsabilità che hanno la mia generazione e quella successiva rispetto al destino di questi giovani e non posso che rispondere con quello che Pavese ha scritto. Il destino e la sua accettazione sta nel rendersi conto di ciò che l’uomo ha sperato e di ciò che ha patito. E tutto questo non può che attuarsi solo sfiorando quel manniano pozzo del passato la cui profondità è insondabile. Ma accostarvisi è il compito dell’umano e della sua ricerca etica.
Che almeno una briciola di questa ricerca tocchi la mente di chi fa politica. Lo vogliono questi giovani e con loro Croce, Gobetti, Einaudi, Salvemini, Gramsci e Matteotti, De Gasperi e Moro, Berlinguer e…
Alla fine i ragazzi eran soddisfatti e m’invitano a mangiar una pizza. Non sanno che io odio la pizza, ma questa volta l’ho mangiata di gusto e pure mi è piaciuta.

Copertine delle ultime edizioni Einaudi

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L’APPUNTAMENTO
“Democrazia in musica”. Mauro Rolfini porta sul palco mezzo secolo di note libere

Il suo viaggio è la musica. Contemporanea, libera da pentagramma e tonalità, ma supportata dalla tecnica. E’ con questo spirito che il compositore e musicista Mauro Rolfini, ha sposato la ricerca proponendo tre concerti organizzati in collaborazione con l’Associazione Olimpia Morata, nella sala della Musica di via Boccaleone 19. L’ultimo degli appuntamenti autoprodotti e legati tra loro da un percorso storico che va dalla fine degli anni Sessanta ai giorni nostri, è per sabato, 9 maggio, alle 21.

sextetLa minirassegna chiude con il sestetto Cercando il Caso di cui fanno parte oltre a Rolfini (sax), Silvia Bolognesi (contrabbasso), Natalie Peters (voce), Simone Sferruzza (batteria), Walter Prati (violoncello) e Giancarlo Schiaffini (trombone/conduction). “Al pari delle altre l’esibizione sarà registrata e sarà prodotto un cd, che chi desidera può acquistare da Pistelli e Bartolucci”, spiega. “Non credo nell’e-commerce, il rapporto diretto con il cliente finisce con l’arricchire solo il gestore del servizio on line, nelle cui tasche va una percentuale troppo alta”, dice. Il giudizio è definitivo, ma fa parte del personaggio insofferente ai troppi lacci di un mercato, che ritiene irrispettoso degli artisti. Rolfini fa un altro mestiere, è un commerciante, proprio per questo quando non lavora cura con passione la musica, mantenendola al di fuori e al di là della scena musicale.

“Non avere committenti significa non subire le esigenze altrui e poter proseguire in una ricerca personale che, passando per la conoscenza di differenti artisti, mi porta ad apprezzare l’improvvisazione, il dialogo paritario tra musicisti – spiega – non sto parlando di suonare da autodidatti, ma di farlo insieme, senza sostenere alcun leader. Nessuno suona sopra gli altri, tutti lo facciamo disponendo della tecnica, ma senza tener conto delle regole imposte da mille anni di storia, laddove la musica è stata codificata nel pentagramma da Guidone d’Arezzo”. Nessun leader, niente vincoli né simboli, anarchia dunque? “Direi democrazia in musica. Cultura e tecnica restano nel dna di chi cerca nuove proposte, non stiamo parlando di spontaneismo, bensì di piccoli gruppi consapevoli e desiderosi di dare un’idea sonora diversa. E’ un po’ come sottrarsi a una dittatura di simboli sopravvissuti nei secoli, tra l’altro a dirla tutta, le persone hanno sempre fatto musica anche prima della comparsa pentagramma”.

La prende da lontano, ma a interessarlo maggiormente sono gli artisti internazionali poco frequentati dal grande pubblico, che dalla fine degli anni ’60 hanno esplorato linguaggi e panorami sonori inusuali. Lo dimostrano i precedenti appuntamenti della minirassegna, intitolati rispettivamente Ballet for Anthony Braxton e To be Ornette dedicati a due maestri del free jazz. Ed è comunque un’espressione riduttiva per definire dei giganti: “Possono piacere o meno, ma restano dei ricercatori a cui si deve molto, hanno aperto la strada anche alla musica contemporanea – conclude – Chi parla di musica d’elite, omette di pensare alla cultura musicale nella sua interezza, nel mio piccolo cerco di produrre qualcosa che vi rientri. Certo lo stimolo dovrebbe arrivare anche da chi è deputato politicamente a sostenere la cultura, si dovrebbe avere il coraggio di favorire la sperimentazione oltre che il business”. Per info

LA SEGNALAZIONE
Corpo, voce, spazio: la scena teatrale come laboratorio educativo

Cicimbù – Zona Teatrale, laboratorio di sperimentazione educativa della Fondazione teatro comunale Claudio Abbado di Ferrara, è una realtà vivace e in continua crescita, che quest’anno festeggia i dieci anni dalla nascita. Durante il laboratorio, i partecipanti sperimentano, attraverso giochi individuali e di gruppo, l’espressività del corpo, della voce, dello spazio, della luce e del colore. Grazie alle sue fondatrici, Cristina Gualandi, drammaturga e formatrice, e Lorenza Rizzatti, illustratrice di libri per bambini e formatrice, Cicimbù ogni anno coinvolge nelle sue attività un centinaio di famiglie (con ragazzi fra i 7 e i 18 anni), e, dopo aver partecipato a festival nazionali di Teatro dei ragazzi, oggi si propone di creare legami con realtà che svolgono attività simili alla sua, nella provincia e nella regione. Con questo obiettivo, il gruppo teatrale ha programmato l’evento “Teatro dritto e rovescio”, che si terrà domani (sabato 9) alle 17 al teatro Comunale, coinvolgendo altri 4 gruppi simili della città: oltre a due gruppi di Cicimbù (uno di 8 alunni delle scuole medie e uno di 9 alunni delle scuole superiori), vi sono il gruppo Teatro Cosquillas (misto di scuola elementare e medie, con 12 ragazzi) e il gruppo di 31 allievi del progetto Dante laboratorio, di Eugenio Sideri, del liceo sociale Carducci di Ferrara che ha un indirizzo dedicato a musica e spettacolo. Abbiamo chiesto a Cristina Gualandi come si svolgerà il pomeriggio di sabato. E ci ha incuriosito. A inizio anno è stato definito un tema sul quale i gruppi si sarebbero dovuti cimentare per creare, in maniera indipendente, una performance di 10-15 minuti. Il tema era quello del volto. Sabato pomeriggio, alle 14.30, a porte chiuse, i gruppi condivideranno i loro lavori, un’occasione per i ragazzi per conoscersi fra di loro e familiarizzare. Dopo lo scambio, verrà fatto entrare il pubblico. Interessante sarà la coda del progetto che prevede che i gruppi si esibiscano nelle scuole della città durante l’intervallo dalle lezioni, per condividere esperienze didattiche ed emozioni, e la pubblicazione di un quaderno che documenti l’educazione attraverso il teatro, in una rete allargata, oltre Ferrara.
Infatti, questo evento vuole dar vita a una rete di confronto e di scambio tra le molte realtà stabili di sperimentazione educativa che usano gli strumenti del teatro, nella regione Emilia Romagna, a partire dalla provincia di Ferrara. Perché, secondo i promotori, e’ necessario avere momenti di condivisione con chi si impegna sullo stesso terreno, per dare nuovi stimoli e nuova vitalità al lavoro teatrale ed educativo che viene svolto da questi gruppi, un lavoro importante che affianca le famiglie e la scuola, e che spesso rimane invisibile. Da vedere.

Per saperne di più clicca qui.

 

SALUTE & BENESSERE
Col bruxismo poveri denti

Chi soffre di bruxismo digrigna e stringe i denti in maniera inconsulta ed involontaria mentre dorme. Si tratta di un disturbo piuttosto diffuso (pare che circa il 50% della popolazione mondiale ne soffra) che può presentarsi in forma accentuata: gli episodi notturni possono essere più o meno acuti, soprattutto quando il sonno diventa profondo, nella cosiddetta fase Rem. Le conseguenze di tale disturbo, che può colpire indifferentemente bambini e adulti, sono il progressivo deterioramento dei denti a causa del continuo sfregamento delle arcate dentali, la compromissione della funzione masticatoria e l’insorgere di patologie che riguardano le ossa e lo scheletro, come per esempio alcune forme di cefalea. Il problema in questi casi è che il soggetto non ne è consapevole, perché dorme, quindi la diagnosi potrebbe rivelarsi difficoltosa, inoltre non se ne conoscono le cause e non vi sono farmaci in grado di curarlo.
Bisogna chiarire però che non si tratta di una malattia ma di una parafunzione. Con questo termine si indica tutto ciò che un sistema (in questo caso la bocca o sistema stomatognatico) può fare, ma che esula dalle sue normali funzioni; tutti noi serriamo i denti centinaia di volte al giorno, ma si parla di parafunzione quando la forza è eccessiva e l’atto viene compiuto non per scopi funzionali (come masticare o deglutire). Ad oggi questa parafunzione viene definita come l’abitudine di serrare, digrignare e stringere i denti, un atto notturno o diurno, che provoca la chiusura e il serramento dei mascellari per fini non funzionali o un disordine psicofisiologico che causa abitudini parafunzionali notturne e/o diurne.

La diagnosi
Il serramento (bruxismo statico o centrico) è causato da contrazioni inconsce senza movimenti laterali dei muscoli masticatori, che possono essere attivate a livello del sistema nervoso centrale e si presentano solitamente di giorno. Il digrignamento (bruxismo dinamico o eccentrico) è stimolato da impulsi generati dal midollo spinale, dovuti a stress fisici o psicologici, che provocano scariche muscolari con movimenti laterali mandibolari, durante il sonno. Entrambe le forme di bruxismo si manifestano come contrazioni muscolari, che possono essere intermittenti o presentarsi per lunghi periodi di tempo. Di solito la diagnosi del bruxismo viene effettuata quando il soggetto riferisce anche altri sintomi ad esso associati, per esempio disturbi localizzati alla mandibola (che durante gli episodi si muove in modo veloce), frequenti mal di orecchie o di testa, particolare sensibilità al caldo o al freddo. Spesso i pazienti riferiscono emicranie o cefalee, rumori articolari, limitazioni del movimento mandibolare, dolore a viso, collo, spalle e torace, muscoli del viso affaticati o ingrossati, sonno non ristoratore con senso di fatica o dolore al risveglio, rumori di digrignamento durante il sonno, segni di usura dentaria fino ad avere denti mobili o spostati, difficoltà ad addormentarsi, stanchezza diurna, ecc. Anche la postura scorretta che si assume durante la giornata può essere un fattore scatenante.

I rimedi
Come già detto non vi sono farmaci in grado di curare il bruxismo, ma esistono dei rimedi e degli accorgimenti da adottare per ridurre il dolore provocato dal digrignare i denti. Si tratta di semplici esercizi che si possono eseguire anche a casa: prima di tutto, è importante rilassare più volte durante la giornata i muscoli mandibolari sotto tensione, con massaggi leggeri e delicati; ci sono poi esercizi di stretching specifici per la zona del viso, che vanno eseguiti quotidianamente; rilassare i muscoli delle spalle e del collo per evitare contratture involontarie; è fondamentale, inoltre, ridurre il più possibile le situazioni di ansia e stress, con l’ausilio di tecniche di rilassamento che riportino equilibrio psico-fisico. Per quanto riguarda l’alimentazione, si consiglia di non mangiare alimenti troppo duri, per non creare ulteriore pressione sulla mandibola già dolorante.

Il protocollo terapeutico può prevedere anche un intervento multidisciplinare: accanto all’odontoiatra opera un osteopata!

IMMAGINARIO
La difesa verde.
La foto di oggi…

Lo sguardo poetico di Silvia Nagliati, oggi si posa sulle mura che abbracciano la città.
La instagramer che per una settimana detiene le chiavi del profilo Instagram del Comune grazie al progetto #MyFerrara dell’Agenda digitale, le ha percorse fino a trovare lo scorcio migliore per il suo scatto, come tanti di voi staranno facendo in questo periodo, in cui si presentano in tutto il loro splendore.

Queste le sue parole.

“Le mura di Ferrara.
9 km di fortificazioni un tempo a difesa della città.
Oggi punto d’incontro per chi ama lo sport all’aria aperta. Una corsa prima di iniziare la giornata o a fine lavoro.
Un giro in bicicletta o semplicemente una passeggiata nel verde cittadino.
Provate a percorrerle la notte, illuminate, l’atmosfera è magica”.

OGGI – IMMAGINARIO MYFERRARA

Ogni giorno immagini rappresentative di Ferrara in tutti i suoi molteplici aspetti, in tutte le sue varie sfaccettature. Foto o video di vita quotidiana, di ordinaria e straordinaria umanità, che raccontano la città, i suoi abitanti, le sue vicende, il paesaggio, la natura…

[clic sulla foto per ingrandirla]

mura-ferrara-myferrara-instagram
foto di Silvia Nagliati

ACCORDI
Il grande raccordo animale.
Il brano di oggi…

Grande-raccordo-animale_cover_bOgni giorno un brano intonato a ciò che la giornata prospetta…

(per ascoltarlo cliccare sul titolo)

Appino – Grande raccordo animale

Grande raccordo animale è il titolo del nuovo album da solista di Appino, frontman dei toscani Zen Circus, in uscita il 26 maggio. Il cantautore toscano ha diffuso ieri due singoli estratti da questo suo ultimo lavoro, il secondo dopo il grande successo de Il testamento uscito nel 2013.

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